La caserma del Vescovo
2 Luglio 2009 alle 07:35
Il successore di don Raffaele si insedierà ufficialmente come Vescovo di Caserta il prossimo 5 luglio. La cerimonia avverrà nel piazzale delle Bandiere della Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica: che è un pezzo della magnifica Reggia Vanvitelliana occupata dai militari, secondo una tradizione di continuità che parte dai Borbone passando attraverso i Savoia per arrivare ai giorni nostri. Siamo e rimaniamo ciò che eravamo.
Splendida cornice. Ci è andato lo scorso ottobre il ministro La Russa, a festeggiare i 500 paracadutisti della Folgore che si sarebbero coperti di onore nella sanguinosa guerra contro la camorra. Come a El Alamein. Con la differenza che a El Alamein eravamo alleati della Volpe, il generale Rommel. A chi gliel’ha fatto notare, La Russa ha risposto che non ci possiamo lamentare, perché oggi abbiamo il Gatto: Berluscone.
Però questa cosa del Vescovo che va a celebrare la prima messa da Vescovo nel piazzale di una caserma mi lascia un po’ di amaro in bocca. Forse l’ha fatto per una questione di spazio. Il Pastore deve poter accogliere tutte le sue pecore, non fosse perché le deve contare. Ma sarebbe potuto venire alla Ixfin: nel suo piazzale le pecore ci sarebbero entrate lo stesso. E lui non avrebbe perso l’occasione di distinguersi da La Russa, non per le pecore, che nessuno gli avrebbe toccato, ma per il contesto. La fabbrica può anche somigliare a una caserma. Ma la differenza c’è. Le fabbriche vengono fatte fallire, sbattendo fuori chi ci lavora. Le caserme no.





