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Il giorno che morirà Andreotti gli toglieranno la scatola nera dalla gobba e finalmente sapremo!!! (Beppe Grillo)

starBoicotta Kligg, il nuovo sito di Sir Percy

1 Luglio 2008 alle 22:27
swampthing

Circa un mese fa mi è arrivato un messaggio da un tale Mario Franciosa che mi invitava ad iscrivermi ad un portale di sinistra, tale kligg.org…
e mi sono iscritto….
ora dopo le polemiche scoppiate intorno a questa cosa qui, ho ricontrollato gli headers della mail di invito e ho trovato questo:

X-Identified-User: {2055:box418.bluehost.com:vivereac:kligg.org}  {sentby:smtp auth 189.94.69.38 authed with webmaster+kligg.org}

vivereac cos’è secondo voi? semplice, l’abbreviazione dell’account vivereacomo di sir porcy blankeney….

kligg e sir porcy sono intimamente legati, sir porcy è questo troll qui, ricordate?

il troll prova a difendersi dal furto delle email di kilombo dicendo:
“Sull’altra grave accusa, e cioè che io sarei un ladro perché avrei rubato indirizzi di kilombo, invito gli utenti a dare un’occhiata qui http://www.kilombo.org/index.php?option=com_staff&Itemid =152″

già, ma qui la mia email non c’è!!! e neanche la vostra, suppongo.

controllate gli headers della email di invito di kligg…
soggetto “Invito: Partecipa a Kligg social network delle sinistre”…

colpito ed affondato…   :winner:

SPB è stato espulso da Kilombo….
e ha sbroccato…
scrive sul suo blogghino:
“Altro che aggregatore delle sinistre, dopo i post di una delirante peracottara avelinnese un ex tecnico di Kilombo mi ha cancellato dall’aggregatore e dal gruppo dei redattori.
Poi il troll sono io, questo è la tipica politica fascista di certa sinistra, ed ora votate tranquilli i risultati sono quelli previsti. Si vede che queste spiegazioni davano veramente fastidio… a chi realmente si vuole impossesare di Kilombo”

complimenti per l’italiano da lavandaia, cmq io non ho nessun potere all’interno di kilombo…

Pubblicato in idioti in rete da swampthing | 27 Commenti » (Letto 4927 volte)

starIl governo della “sicurezza” taglia le forze di polizia. L’Italia diventerà il regno dell’impunità e della malavita (se non lo è già)!

1 Luglio 2008 alle 14:41
calogero

Apprendiamo dai giornali questa mattina che il decreto estivo che anticipa la finanziaria taglia pesantemente le risorse previste per la sicurezza. Chiedo al governo: quale è la logica che prevede 3.000 soldati nelle strade delle grandi città e al tempo stesso il taglio di 6.000 agenti di polizia? Solo a Roma si prevede un taglio di più di 900 agenti, a Palermo di più di 100: questi sono gli atti concreti del governo Berlusconi sulla sicurezza”. Lo afferma in una nota Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd.
[repubblica.it]

La sicurezza prevede il presidio del territorio da parte di personale qualificato. Formare un agente costa e poi stipendiarlo costa ancora di più. Quindi il piano della destra al governo è semplice semplice: tagliamo i poliziotti che costano e rischiano pure di arrestare qualcuno, mandiamo i militari in strada che tanto li paghiamo comunque. Contemporaneamente attiviamo la grancassa dei media a dire quante decisioni prende il governo, quanto attivo è il governo, come lavora il governo e meno male che c’è lui. Non ci cascheranno tutti, ma tanti che ci votano si!
Questo governo è reazionario! I provvedimenti che prende si avvicinano più ad una pseudo-democrazia che una democrazia matura e sviluppata. Mandare in strada l’esercito, dichiarare una discarica sito strategico nazionale e metterci la sorveglianza armata, schedare i bambini rom, sono metodi spicci che certificano l’incapacità dell’esecutivo.
A me sembra che tutto sia solo propaganda, come l’allarme sui nomadi e la loro schedatura, mentre le mafie prosperano inquinando l’economia e realizzando giri d’affari al livello del PIL di un piccolo paese europeo. Un governo che aspiri alla sufficienza dovrebbe concentrare gli sforzi su questi delinquenti e sul caro vita che stritola milioni di famiglie.
Si sentiranno più sicuri gli italiani dell’era Berlusconi IV? I sondaggi da diffondere nei media indipendenti italiani, scommetto, sono già  pronti.

Pubblicato in Politica da calogero | 17 Commenti » (Letto 6020 volte)

star¡España campeona de Europa!

29 Giugno 2008 alle 23:44
calogero

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Nonostante la responsabilità sportiva i giocatori spagnoli giocano rilassati. Consci della loro superiorità, giocano contro una Germania con poche idee e contro la storia. Non vincono da tanto nel calcio, ma sanno che a casa le cose funzionano. Giocano leggeri il calcio migliore dell’europeo, una traslazione sul campo dell’immagine della Spagna odierna, moderna, dinamica e progressista. In tribuna i re di Spagna e Zapatero. Il Primo Ministro, sorridente per il successo sportivo, era a Vienna, non era impegnato a farsi leggi ad personam, i giocatori, tranquilli.
La Spagna ha vinto: viva la Spagna.

A pesar de la responsabilidad deportiva, los jugadores españoles juegan relajados. Conscientes de su superioridad, juegan contra una Alemania con pocas ideas y contra la historia. Non ganan desde hace mucho tiempo en el fùtbol, pero saben que en casa las cosas funcionan. Juegan tranquilos el mejor fùtbol del campeonato europeo, una translaciòn en el campo de la imagen de la España de hoy, moderna, dinàmica y progresista. En la tribuna, los reyes de España y Zapatero. El Presidente, sonriente por el éxito deportivo, estaba en Viena, no estaba ocupado haciéndose leyes ad personam. Los jugadores, tranquilos.
España ha ganado: ¡Viva España!

Pubblicato in Sport da calogero | 5 Commenti » (Letto 6683 volte)

starBerlusconi sclerosi multipla della democrazia. Paralizzerà il Paese per i suoi problemi giudiziari.

26 Giugno 2008 alle 16:48
calogero

Accolto con gli applausi, se ne va tra i fischi. Silvio Berlusconi ha fatto il suo intervento questa mattina all’assemblea annuale di Confesercenti, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Sale sul palco, accoglienza calorosa, l’elogio al presidente della confederazione, Marco Venturi. Poi, verso la fine dell’intervento, l’ennesimo attacco ai magistrati: “I giudici politicizzati sono la metastasi della democrazia” dice, e partono le bordate. I fischi si ripetono più volte quando parla di democrazia “calpestata” e di paese in libertà vigilata. [repubblica.it]

Ieri gli esercenti italiani hanno dato prova di lucidità. I primi a fischiare pesantemente Berlusconi sono quelli che vedono l’abbassamento delle tasse promesso allontanarsi, i consumi in picchiata e i delunquenti premiati con il blocco dei processi. Fa specie vedere la base elettorale del nano rivoltarglisi contro, ma è indubbiamente un segnale incoraggiante. Le tonnellate di balle sparate a mitraglia in campagna elettorale si stanno squagliando come neve al sole.
Berlusconi attacca ancora i magistrati con un insulto semplicemente inaudito in una democrazia: il potere esecutivo attacca frontalmente il potere giudiziario accusandolo di minare la democrazia stessa. Simpatie politiche a parte, non bisogna certo essere dei geni per capire chi e cosa rappresenti oggi la vera mestastasi per l’assetto democratico dell’Italia. Ieri a confesercenti hanno compreso che le beghe giudiziarie personali del nano mettono a rischio la sicurezza del Paese intero. Se la rapina è considerato un reato minore, che non desta allarme sociale, stiamo freschi -avranno pensato- e stando al dpef le tasse non calano fino al 2013. Prodi era impopolare perché diceva agli italiani la scomoda verità, ma almeno era sincero. Gli italiani hanno preferito credere alle favole e adesso iniziano a capire che invece questo governo sarà una brutta storia se non un vero e proprio incubo.

Quello di cui ha bisogno l’Italia è un sistema giudiziario rapido ed efficiente che assicuri i criminali alla giustizia e dia al cittadino una sensazione di protezione. Per fare questo servono investimenti in mezzi e personale. Stiamo forse andando in questa direzione? A me sembra di no e a voi (e lo chiedo a quelli che hanno votato Berlusconi)?
E allora chi è il vero cancro della democrazia? Gli elementi per rispondere ci sono già tutti, e non da ieri mattina.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 58 Commenti » (Letto 10550 volte)

starLa tessera del pane

25 Giugno 2008 alle 08:52
qirex

Ho la seria impressione che Tremonti non sappia quello che fa. Ho la seria impressione che Tremonti, quantunque sappia… insomma: ci è o ci fa? E insieme a lui, tutti i ministri suoi colleghi che hanno elaborato il piano, ci sono o ci fanno? Il dream team che ha lavorato alla manovra:

Tremonti, il ministro dell’economia più fantasioso della storia repubblicana;
Brunetta, il ministro della pubblica amministrazione che lo si sente parlare ma non lo si vede mai;
Sacconi, il ministro del fritto misto che manda affanculo i contestatori alla festa della Cisl;
Matteoli, il ministro delle infrastrutture che avvertiva i suoi amici indagati di indagini in corso così da permettere la distruzione delle prove;
Scajola, il ministro dello sviluppo economico che va in giro a promettere contrali nucleari come fossero cioccolatini;
Calderoli, ommadonnamia;
Alfano, ministro della giustizia in vacanza…

Analizziamo per bene la manovra triennale che il circo, grazie ai suddetti saltimbanchi si appresta a varare. Si tratta di un piano a sviluppo triennale che vale 35 miliardi di euro circa. 24 miliardi e rotti di tagli agli enti locali e 6 miliardi più o meno di tagli alla sanità, il resto preso qua e la. Il match si combatte sui seguenti punti fondamentali.

Robin Hood Tax. Che cos è? La tassa fatta su misura per i petrolieri che ultimamente hanno fatto soldi a palate sulla nostra pelle. In pratica gli si aumenta l’Ires dal 27% al 33%. Una vera stangata, per noi. Si perché semplicemente se banalmente un impresa paga più tasse, in qualche modo per mantenere lo stesso livello di guadagni alza il prezzo del prodotto venduto. È il capitalismo, non ci possiamo fare niente. Quindi chi la paga la Robin tax?

Nucleare. Ci risiamo, il nucleare torna dalla porta principale dopo esser stato sbattuto fuori. Il ministro Scajola promette energia infinita a basso costo a partire da… mai. È opinione moooolto comune tra gli addetti ai lavori che per attivare una centrale nucleare ci vogliano anni, anche iniziando domani mattina i primi frutti li vedremo tra qualche anno. Quindi, dato che non potremmo beneficiarne ora, cosa facciamo? Stiamo ancora col petrolio? Evidentemente si. Certo potremmo investire sulle fonti davvero alternative, but who cares? A proposito, intanto per pagare meno la benzina si pensa a “sterilizzare l’aumento dei prezzi del carburante”. Ma che vuol dire? Ve lo spiega lo zio Qirex. Vuol dire che si crea un meccanismo automatico per cui all’aumentare del prezzo del greggio, le accise diminuiscono in modo da mantenere stabile il prezzo del carburante. Quindi il prezzo dei carburanti non calerà, le odiose accise continueranno ad esserci e tutto ciò a scapito di chi?

Liberalizzazioni. Finalmente, una ventata di aria fresca. Non qui. A questo proposito il ministro Scajola prevede la liberalizzazione dei distributori di carburanti (già prevista… ma mai attuata); il pacchetto “impresa in un giorno”, che prevede di poter aprire un’impresa con la sola dichiarazione di inizio attività. Cioè io mi sveglio domani mattina e dichiaro di aver iniziato a costruire scarpe, vado in giro a chiedere finanziamenti e chi s’è visto s’è visto. Smentitemi, spero che non sia così.

Pubblica Amministrazione. Il guerriero Brunetta affila le armi… vediamo che s’è inventato.
L’antifannullonismo è imperante ormai. La cosa che mi ha colpito particolarmente è la pubblicazione on line dei redditi dei dipendenti pubblici, curriculum vitae e recapito telefonico. In pratica quelli che da destra avevano criticato in Visco (ricordate la pubblicazione della dichiarazione dei redditi del 2005?) ora lo propinano come operazione trasparenza. Ma perché solo per i dipendenti pubblici? Quelli privati sono migliori? Altra cosa, il dipendente pubblico è tenuto a risarcire il cittadino se si verificano ritardi nello svolgimento delle pratiche. Voglio sperare che prima di risarcire chicchessia, si vada a indagare sul perché del ritardo.

Le infrastrutture. Il ministro Matteoli mette in chiaro che le grandi opere vanno fatte, senza se e senza ma. Svetta dall’alto della sua inutilità il ponte sullo Stretto. Come fare altrimenti ad accontentare i voti mafiosi? Dopo il ponte sullo Stretto, sarà la volta del MOSE a Venezia. Anche questo u-t-i-l-i-s-s-i-m-o! A proposito lo Stato non ha i soldi per queste importantissime opere (ma come abbiamo senza, fatto fino ad oggi???), quindi per questo Matteoli ha preso contatti con investitori privati. Mi ricorda la famosa cordata italiana…

W il welfare!!! Per affondare ulteriormente la nave Italia già alla deriva ci pensa Sacconi. E che s’è inventato il Sacc? Flessibilità totale del mondo del lavoro. Il nostro culo è del padrone. In pratica si toglie il famoso tetto di 36 mesi per la riconferma dei precari. Una norma prevista nel famoso Protocollo-truffa tra governo Prodi e sindacati. Poi si elimina il divieto di cumulo tra pensione e stipendio, giusto per far capire che l’anziano è la vera forza motrice del paese. Una piccola chicca è la carta prepagata per i lavoratori occasionali, baby sitter, lavoratori stagionali e via discorrendo. Come funziona? Ogni otto ore di lavoro ti arriva un buono prepagato, di quanto non si sa e per fare cosa non me lo voglio immaginare. Vi prego se potete darmi maggiori delucidazioni anche e soprattutto per smentirmi ve ne sarei grato.

Sanità. Sempre Sacconi ministro del fritto misto mette mano anche alla sanità. Vi ricordate il ticket sanitario che il governo Prodi voleva ripristinare? Bene, non ci sarà più. O forse si… insomma, bisogna che le Regioni vedano un po’ cosa fare. Vuol dire: “il ticket è odioso, non lo voglio ma non so come fare a toglierlo, cazzi vostri!”. Chi ci capisce è bravo.

Tessera del pane. È la fantastica invenzione! È la vera rivoluzione a proposito di spesa sociale. Ad un milione e duecentomila pensionati che hanno un reddito troppo basso per sopravvivere verrà assegnata una carta prepagata che servirà ad avere degli sconti sui pagamenti di cibo e utenze. Avete capito bene sconti. Altro che manna da cielo! Con 400 euro l’anno la mia povera nonna che ci fa? Ci si pulisce il culo!

Ovviamente non ho nominato le misure sull’ICI e sulla detassazione degli straordinari di cui abbiamo già ampiamente discusso della profonda inutilità. Ho tralasciato anche il discorso privatizzazione Alitalia (c’è ancora chi ci crede?). Sono sparite l’abolizione delle province e delle comunità montane al mare, e grandi assenti, gli aiuti alle famiglie e il federalismo. Tra l’altro hanno tolto proprio l’unica tassa davvero “federale”: l’ICI.

Che dire? Complimenti a tutti noi. E buona fortuna.

Pubblicato in Politica, Povera Italia da qirex | 33 Commenti » (Letto 10542 volte)

starDopo il codice penale Berlusconi vorrebbe cambiare pure le regole della Chiesa. E invece picche!

23 Giugno 2008 alle 13:56
calogero

Vade retro, stampa. L’arcivescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, ha cacciato platealmente dalla chiesa il giornalista autore dello scoop sulla vicenda di don Sante Sguotti, l’ex “parroco innamorato”, padre di un bambino, ora ridotto dal Papa allo stato laicale.
È accaduto nella mattinata di ieri nella cappella di San Bartolomeo, a Monterosso sui Colli euganei, dove Sguotti era parroco fino a un anno fa. Il vescovo, entrando in chiesa, ha chiesto ad alta voce se tra i presenti vi fosse Gianni Biasetto, corrispondente del “Mattino di Padova”, e dopo averlo individuato lo ha preso sottobraccio portandolo fuori e intimandogli: “Tu non puoi stare qui, qui comando io e adesso esci”. Una scena, conclusa dall’indice alzato del prelato che ha ammonito il cronista a non rientrare, svoltasi nell’imbarazzato silenzio dei fedeli. [repubblica.it]

Mi pace il piglio deciso di questi preti. Se uno gli sta sulle palle lo sbattono fuori dalla casa del Signore senza nemmeno chiedere a Dio cosa ne pensi. Se uno non rientra nelle regole è fuori dal club. Potesse pure chiamarsi Berlusconi.
Sono coerentemente strafottenti i preti di casa nostra. Se un povero nano miliardario si rivolge a loro per perorare la causa dei divorziati che non possono fare la comunione, lo prendono per il culo dicendogli di rivolgersi più in alto. E da più in alto la risposta arriva ed è logica e scontata: picche caro Silvio, puoi comprarti i cibi più prelibati ma il corpo di Cristo te lo sogni.
Il centro destra ha dato tanto, troppo al Vaticano, uno stato estero sovrano sul suo piccolo territorio, ma in realtà con un potere smisurato pure sul nostro. L’Italia finanzia di fatto il vaticano con molteplici iniziative benefiche che vanno dall’otto per mille, all’esenzione ici, alla scelta dei docenti di religione assunti sentito il parere della diocesi, eccetera eccetera eccetera. Perciò dopo tanto prodigarsi per ottenere i favori del clero, qualcosina in cambio dovremmo pure avere, avrà pensato silvio e ha sparato la richiesta con la sua consueta goffaggine. Una battuta su un argomento ritenuto serio dai credenti (quelli veri), un occasione imperdibile per l’ennesima gaffe del Presidente.
Immaginatevi il ritorno d’immagine se a una richiesta tanto assurda da parte di berlusconi ci fosse stata una risposta positiva del Papa. Sarebbe stata una cosa dall’impatto clamoroso: dopo il codice penale, berlusconi cambia il catechismo. E invece no.

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 7 Commenti » (Letto 12148 volte)

starOperazione salva Berlusconi

18 Giugno 2008 alle 13:33
qirex

Bene. Finalmente Berlusconi si spoglia dei suoi abiti simil-istituzionali e indossa i panni da criminale. E devo dire che ci riesce benissimo. Con una piroetta riesce a tenere in scacco la sua maggioranza, mentre prende a pesci in faccia gli italiani. Primi tra tutti quelli che l’hanno votato sperando nel suo cambiamento, nella sua nuova veste da Padre della Patria. Altro che legislatura costituente. Questa è una legislatura “destituente”.
Oltre all’operazione anti intercettazioni, presentata a tutti noi come una mossa tesa al risparmio e alla tutela della privacy;
oltre all’operazione esercito nelle strade, presentata a tutti noi come una mossa a combattere la criminalità;
oltre all’ennesima operazione salva Emilio Fede, presentata a tutti noi come una mossa per garantire la pluralità dell’informazione (!!!);
oltre alla non-operazione Alitalia, che consente all’azienda un sano fallimento con TUTTI i lavoratori a casa;
ora arriva l’operazione salva nano… l’ennesima mossa del nanopremier per salvaguardare i cazzi suoi. Eh si. Nel decreto sicurezza, il padre della patria ci ha fatto mettere un emendamento che blocca i processi per i reati commessi prima del 2002, reati non gravissimi (chi l’ha detto?), e a condizione che il processo si trovi tra l’udienza preliminare e la fine del dibattimento di primo grado. Tale sospensione sarà di un anno, fino al 2009. Ma a che serve? A detta di Berlusconi, che scrive una lettera al presidente Schifani, tale abominio serve ad alleggerire la magistratura da alcuni processi (i suoi), e dare una priorità ad altri tipi di reato. È chiaro che questo ddl nasce dall’esigenza di Berlusconi di rimandare il verdetto del processo che lo vede imputato per corruzione (ma guarda un po’) e l’indagine in via di sviluppo sulle relazioni tra lui e Agostino Saccà (vi ricordate le intercettazioni?).
In un paese civile l’esistenza stessa di un personaggio come Berlusconi è inimmaginabile, figuriamoci una norma del genere. È una di quelle anomalie tutte italiane e delle quali noi italiani ne andiamo fieri. Vero?
Dall’altra parte del cielo, l’opposizione fantasma fa sapere che se continua così il dialogo verrà meno. Oh mamma mia che paura! DIALOGO? RIVOLUZIONE!
Che dialogo puoi avere con un anziano uomo d’affari che ha passato la vita a fottere il prossimo? Di che cosa si vuol parlare? Di cosa dovremmo parlare con chi schiera l’esercito nelle strade? Con chi ha in mente di fermare la libertà d’informazione? Con chi ci piscia costantemente addosso?
Dove sono ora gli italiani che hanno votato per il popolo delle libertà (a delinquere). Tutti quei borghesi piccoli piccoli che sono andati alle urne credendo di cambiare le cose?
Come possono cambiare le cose se al comando c’è un uomo anziano di 72 anni che pensa solo alla sua pensione? Brave le mie pecore, che continuano ad andare verso un prato verde che pian piano viene recintato con muri sempre più alti.
Riusciremo mai ad abbattere il muro?

Pubblicato in Povera Italia da qirex | 133 Commenti » (Letto 20407 volte)

starNaziRock: giovedì 19 ore 21 allo Zanon di Udine

18 Giugno 2008 alle 12:22
swampthing

nazirock

ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Coordinamento Antifascista di Udine

vi invitano
GIOVEDI’ 19 GIUGNO 2008 Ore 21.00
Auditorium ZANON v.le Leonardo da Vinci, 2 – Udine

alla proiezione del documentario:
NAZIROCK
(ingresso libero)

MAI PIU’ NAZIFASCISMO

per maggiori informazioni sul documentario: www.nazirock.it

Pubblicato in Attivismo da swampthing | 1 Commento » (Letto 17091 volte)

starGli sgherri di berlusconi ci spiano…

17 Giugno 2008 alle 18:29
swampthing

Ecco cosa ho trovato nelle statistiche del sito…
Direttamente dalla Presidenza del consiglio dei Ministri, provenienti da NetMonitor.repubblica, alle 15:12 si mettevano a leggere l’ultimo pezzo di Calogero…
Ahi ahi ahi, ma a noi non sfugge nulla!!! :star:

non ti preoccupare Calogero, sto per organizzare la colletta per l’avvocato.

palazzochigi.gif
(clicca sull’immagine per ingrandire)

Pubblicato in terrorpilots da swampthing | 11 Commenti » (Letto 18664 volte)

starCome prima, più di prima, peggio di prima

16 Giugno 2008 alle 18:28
calogero

Torna il Lodo Schifani. Torna il blocca-processi. Pareva un’indiscrezione, ma presto è arrivata la conferma. La maggioranza ha presentato un emendamento al decreto sicurezza che chiede la sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 «che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado».
In sostanza la norma fa da “apripista” al vecchio “Lodo Schifani”, il provvedimento ad hoc per salvare Berlusconi dai processi in corso. Ma poichè non è possibile riproporre il “Lodo” come era stato concepito nel precedente governo Berlusconi, visto che la Consulta il 13 gennaio del 2004 lo dichiarò incostituzionale, si è pensato ad una misura che tenesse conto delle osservazioni dell’Alta Corte e che preparasse la strada a una norma che garantisca una sorta d’immunità o sospensione dei processi per i vertici dello Stato nel corso del loro mandato. L’obiettivo sarebbe quello di bloccare la sentenza del processo Mills dove Silvio Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari. [l’Unità]

Berlusconi è essenzialmente impegnato a farsi gli affari suoi. In tanti lo hanno capito da tempo, ma una fetta consistente degli italiani sembra cascarci sempre. Prima si fanno eleggere gridando alla sicurezza, e poi bloccano le intercettazioni telefoniche per i reati che prevedano la reclusione inferiore a 10 anni.
Siccome non ci sono soldi per assumere poliziotti e carabinieri decidono di mandare nelle strade i militari che tanto non c’hanno niente da fare in caserma. Il che potrebbe andare pure bene, se dopo l’anno previsto arrivassero le forze dell’ordine, quelle vere, cioè poliziotti e carabinieri, specificamente addestrati per contrastare la criminalità e riprendere il controllo del territorio. Ma di questo non si è parlato.
Quello che più preme a Berlusconi sembra essere il tratto distintivo dei governi precedenti:le leggi ad personam per fermare i processi a suo carico. I due emendamenti al decreto sicurezza, sono presentati dai senatori del Pdl Carlo Vizzini e Filippo Berselli (ma è logico pensare che ci sia stata la fila per portare la firma dell’emendamento-favore al capo).
Ancora dall’Unità: “Nel primo si chiede che venga data priorità assoluta ai processi per i reati puniti con l’ergastolo o con una pena superiore ai 10 anni, ai delitti della criminalità organizzata, ai procedimenti celebrati con rito direttissimo o con giudizio immediato. Nell’altro, c’è invece proprio la richiesta di «sospensione dei processi relativi ai fatti commessi fino al 30 giugno 2002». Se l’emendamento verrà approvato, i processi «sono immediatamente sospesi al momento dell’entrata in vigore della presente legge per la durata di un anno“.

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