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Vilipendio? Solo per la religione di stato!

21 Febbraio 2006 alle 10:55
evileyes

Calderoli è stato indagato per vilipendio. Ora rischia 5.000 euro di multa.
Il reato individuato dall’ex articolo 402 del codice penale nasce nel 1930 quando, in seguito ai “nuovi accordi” alla chiesa e alla religione cattoliche era riconosciuto un valore politico “quale fattore di unità morale della nazione”. Alla fine degli anni ‘90 la cassazione aprì un dibattito sulla costituzionalità o meno del reato in questione, perché si trovava in contrasto con gli articoli 3 e 8 della Costituzione, cioè l’eguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione e l’eguale libertà di tutte le confessioni religiose davanti alla legge. La Corte, con la sentenza n. 508 del 2000, ha definito anacronistico l’art. 402 c.p., invitando il legislatore a porvi rimedio. In ogni caso, a differenza dei reazionari cattolici, svariate religioni con intesa avevano già dichiarato di rinunciare alla tutela dello stato in materia di “sentimento religioso”. Visto poi che lo Stato stesso ha rivendicato (sentenza n. 334 del 1996) la sua laicità, non vedo per quale assurdo motivo debba permanere la presenza di un concetto che il diritto ha giudicato infondato per sua stessa definizione, sebbene in forma limitata alla pena pecuniaria.
Infine, se l’indirizzo del diritto si sta muovendo in direzione della “protezione illimitata” del sentimento religioso, non sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di diverso rispetto all’altrettanto assurda sentenza del Consiglio di Stato che si è sbilanciata a legittimare la presenza del crocifisso negli edifici pubblici erigendolo a simbolo “non soltanto di un credo religioso, ma anche di valori laici come la tolleranza, la solidarietà e persino la libertà garantita dalla Costituzione italiana”?
Non penso che il pensiero religioso sia da esplicitarsi in sede penale o amministrativa che sia. Non credo che le reazioni del mondo arabo siano dovute a sentimenti prettamente religiosi. Semmai si tratta di problemi di ingerenza politica, quella stessa che, a guardar bene, anima il concetto di “vilipendio” e fa da anticamera alla sopraffazione.

Pubblicato in Politica, L'ora di religione da evileyes | (Letto 573 volte)

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1 commento a “Vilipendio? Solo per la religione di stato!”

  • 1
    er mahico scrive:

    Questo articolo e’ difficile da commentare poiche’, citando le leggi, ha ragione su tutta la linea.
    E’ un peccato che uno stato laico diventi a stampo cattolico fascista appena il cardinale di turno alza un po’ la voce, mandando a farsi benedire le leggi che garantiscono l’uguaglianza fra cittadini.

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