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Il mago delle pensioni

24 Febbraio 2006 alle 14:17
evileyes

Tutto è possibile a chi crede. Con un gioco di prestigio il premier ha risolto i problemi degli anziani d’italia. Aumento delle pensioni minime e adeguamento delle stesse al costo della vita. Canone TV gratis, cinema e teatro gratis agli ultrasettantenni.
Se fosse tutto qui non ci sarebbe niente da ridire, o da ridere. E’ la solita promessa da marinaio di foresta. Il problema, purtroppo, è più articolato e i risultati saranno più gravi di quanto possa trasparire superficialmente da queste affermazioni che a prima vista sembrano semplici “butade” da campagna elettorale.
Ho motivo di ritenere che ci sia anche qui un disegno ben preciso, un’incastro più sottile. Mi spiego meglio: l’INPS paga pensioni più alte. Poi finisce i fondi (ma la colpa sarà stata della sinistra e semmai di AN perché storicamente le pensioni sono state volute dalla destra allora socialdemocratica) e chi ha versato contributi per una vita si ritrova senza pensione.
Il povero pensionato (o meglio il pensionato povero) dovrà ammettere che in america va meglio, anche se non ci si cura senza un’assicurazione, e i fondi pensionistici sono necessari (perché non ci ha pensato prima, stato ladro) e che berlusconi aveva ragione e che è colpa dei comunisti. Metterà i suoi soldi in mano a chi tiene per le palle l’intera nazione (le banche) che, se avranno voglia, con i soliti ricatti, si ciucceranno gli interessi e renderanno poco più del capitale.
Si profila un futuro non proprio sereno probabilmente per noi e sicuramente per i nostri figli. Ergo propongo alla sinistra di copiare migliorando, proponendo qualcosa di diverso, ma pur sempre un contentino.
Il vero problema, lo riaffermo una volta per tutte, è che il potere di acquisto degli stipendi (e delle pensioni) è insufficiente. In fondo al mese non rimane niente da accantonare, per cui si deve far ricorso al credito al consumo. Siamo tutti pluri-debitori delle banche. Siamo in deficit di migliaia di euro perché abbiamo dovuto acquistare una vettura che ci porti a lavoro. Altrettanto dobbiamo pagare in “piccole rate mensili” per l’inutile telefonino che fa le foto che abbiamo in tasca e per la playstation e per il divano e per tutte le altre cose che un tempo compravamo dopo aver messo da parte i soldi.
E’ il caso di dire basta. Non abbiamo bisogno di vedere la carota per andare avanti. Dobbiamo andare avanti per forza, e non solo per noi, ma anche per quei figli per cui vogliono “regalarci” i (nostri) 1.000 (2.500) euro, che comunque non basteranno neanche per i pannolini. Che la smettano poi di parlare di famiglia, se non ci rendono possibile pagare un interesse decente sui mutui. Che la piantino di mostrare la donna che fa il soffritto nelle assurde e anacronistiche pubblicità dei buoni sentimenti della perfetta famiglia cristiana, visto che la suddetta donna non ha tempo, perché è a lavoro, o sta facendo i 300 Km/h per andare a prendere il bimbo a scuola.
Si potrebbe obiettare che è facile fare analisi catastrofiche (sebbene realistiche), ma voglio sbilanciarmi anche a dare un paio di personalissime ricette:
1) togliere i contributi con conseguente possibilità di versare in modo personalizzato all’ente statale previdenziale, che mostra in modo trasparente le sue possibilità di rimborso pensionistico;
2) eliminare la doppia tassazione (diretta e indiretta) e istituire imposte scalari in base al reddito (non è giusto che paperone paghi l’I.V.A. al 20% come l’operaio).
Si accettano altre ricette, critiche e commenti.

Pubblicato in Povera Italia da evileyes | (Letto 340 volte)

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1 commento a “Il mago delle pensioni”

  • 1
    fydel scrive:

    Tutto giusto (a parte scrivere “un’incastro”, vabbe’). In particolare vorrei commentare il potere delle banche: qui negli stati uniti e’ dilagante, e credo che ormai pure in italia siamo ad un punto di “non ritorno”.

    Qui il credito al consumo e’ “totale”. Anche chi guadagna unsaccodidollari al mese, e’ mooolto spesso debitore di banche ed istituti di credito. In pratica, le banche tengono per le palle sia il governo (causa debito pubblico enorme), che i singoli cittadini (debiti; fra l’altro se hai la “fedina creditizia” sporca -per esempio paghi delle rate del mutuo in ritardo- scordati di trovare lavoro). In genere, un americano diviene debitore diretto verso le banche durante gli studi, e poi non se ne tira mai fuori.

    In Italia, le banche tengono gia’ i governi per le palle (causa debito pubblico enorme e proprieta’ della banca d’italia), e si stanno preparando a strangolare definitivamente i singoli cittadini: ci riempiono di carte di credito, ed intanto i conti corrente non rendono un cazzo ma hanno un sacco di spese.

    RICETTE

    Io sono assolutamente a favore dell’abolizione dell’IVA (scandalosa; taglia le gambe ai bassi redditi, ma anche alle imprese — e Prodi ha delle vecchie responsabilita’ sull’argomento). Sul punto 1), ho una ricetta piu’ generale che lo comprende. Ossia quella di uno stato che sia pure “banca”. In pratica, ai cittadini (e alle imprese) dovrebbe essere data la possibilita’ di depositare i propri risparmi presso una cassa statale. Quali vantaggi?

    -Oggi i cittadini e le imprese tengono i propri risparmi nelle casse delle banche (a interessi 0 o quasi). Queste poi prestano i soldi allo stato (=> debito pubblico) prendendo interessi piu’ alti di quelli della maggior parte dei fondi azionari! Lo stato potrebbe finanziare (consistente parte de) il debito direttamente coi soldi dei cittadini e delle imprese, evitando gli enormi costi degli interessi

    -I cittadini potrebbero tenere i soldi presso un fondo che puo’ garantire loro degli interessi molto piu’ alti di quelli delle ordinarie banche (ma piu’ bassi di quelli che lo stato paga ora sui titoli) e mantenere allo stesso tempo la flessibilita’ di poter ritirare i soldi quando e come vogliono: il fondo ideale, sicurissimo, a rendita ottima, e con la possibilita’ di prendere o reinvestire i soldi a costo 0 (per esempio, posso tenere tutti i miei risparmi nel fondo statale, e prendere 50euri per fare spesa…)

    -Alle banche private rimarrebbe il ruolo di capillarizzare la distribuzione dei contanti (si potrebbe evitare pure questo, in verita’), di gestire gli investimenti di chi si rivolge a loro (sperando di ottenere ricavi piu’ alti di quelli resi dal fondo statale), di concedere prestiti se lo desiderano.

    Ulteriori dettagli su richiesta!! (qui gia’ mi sono dilungato troppo)

    Le alternative ad un cambio radicale, altrimenti, sono due:

    1) :shootme:

    2) :allah::allah::allah::allah: BancaIntesa

    :allah::allah::allah::allah::allah: Capitalia

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