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Hasta la derrota, siempre!

22 Maggio 2005 alle 10:02
calogero

Fidel ieri ha lanciato fuori dall’isola un po’ di giornalisti e parlamentari europei accorsi a Cuba per la riunione dell’opposizione cubana (o di quel che ne resta). Leggo oggi che ha arrestato anche una giornalista di Repubblica e che sarà probabilmente espulsa.
Fidel rimane solo a lottare contro se stesso, attira su di sè l’attenzione dei media mondiali con questo ennesimo colpo illiberale calamitando le solite critiche.
racconta Francesco Battistini giornalista del Corriere, trattenuto per 24 ore dalla polizia cubana:”era più facile parlare con gli agenti di Saddam che con la polizia cubana, cambiavano gli agenti ogni tre ore per evitare che entrassimo in confidenza”.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | (Letto 438 volte)

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17 Commenti a “Hasta la derrota, siempre!”

  • 17
    calogero scrive:

    L’embargo, inutile negarlo, fa il gioco di castro. L’assedio USA, inutile negarlo, fa il gioco di castro. Tenere la massa in stato di mobilitazione permanente contro il nemico ogettivo è fondamentale in qualsiasi dittatura. Se il nemico non esiste si inventa, ebrei durante il nazismo per esempio. esaurita la fase rivoluzionaria si passa al quotidiano. E qui sono cazzi anche per i duri e puri che hanno fatto la rivoluzione in nome di sacri principi. Così per tenere lontani i cittadini da legittime richieste di libertà di parola, espressione, opinione, associazione, stampa eccetera, ovvero tutte quelle cose che noi a casa nostra diamo per scontate, si continua nel deliro rivoluzionario: mobilitati contro una minaccia che non c’è.
    L’embargo fa, secondo me, il gioco di castro. E se gli USA fossero solo un po’ più furbi, lo toglierebbero.

  • 16
    swampthing scrive:

    Opinione interessante tratta da peacelink:

    Qui viene la sindrome da assedio. Un assedio asfissiante che dura da più di 40 anni e che forse sarà anche vero serva a Fidel come strumento per giustificare gli aspetti negativi - in politica, in economia, con un’opposizione che non può essere liquidata solo e sempre come «mercenaria» -, ma che invece Cuba e i cubani sentono come un sopruso e una minaccia insopportabili. Il castrismo è e si sente minacciato da più di 40 anni e il regime teme che il minimo sintomo di cedimento possa essere letto come debolezza e quindi anticipare l’attacco che si annuncia una volta uscito di scena Fidel.
    […]
    Senz’altro Castro avrebbe fatto meglio a lasciar entrare tutti, anche i giornalisti e gli euro-deputati che si presentavano in bermuda e sandali. Ma non è Bush né sono quei giornali e i loro illustri giornalisti a potersi indignare e dare lezioni di democrazia o diritti umani. Non si ricorda tanta indignazione da parte loro per chi ha ordinato gli orrori di Abu Ghraib, di Bagram e di Guantanamo; per chi ha coperto e protegge il terrorista assassino Luis Posada Carriles. Né quando Israele caccia i giornalisti «non accreditati» e li tratta «ruvidamente», come è capitato al collega Battistini.

    leggi tutto qui:
    http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_11288.htm l

  • 15
    er mahico scrive:

    mi sa che l’embargo lo dovrebbero fare per 3 mesi in italia.. si capirebbero tante cose….pero’ anche dopo i 3 mesi farlo durare un’altro annetto se ne capirebbero ancora di piu’..
    chissa quante cose l’italianetto capirebbe dopo ben 30 anni di embargo….
    ma uscite un po’ di carattere…….. invece di sventolare bandiere demagogiche e slogan preconfezionati.
    non saranno parolette a salvarci, ma le nostre forze.:cccp:
    ps falce e martello sono i simboli del lavoro. se volevamo essere trovatori o poeti usavamo calamaio e piuma nella bandiera.:rasta:

  • 14
    dubcek scrive:

    …”puoi documentare quello che ti pare” mi sembra un’osservazione azzardata la tua,d’accordo con te che Cuba sia un paradiso povero e dignitoso,ma ti sembra normale vivere in un paese dove c’è un solo(o quasi) quotidiano,dove per tv oltre alle telenovelas trasmettono ore ed ore di messaggi di Castro,dove le donne sono costrette a vendersi ai turisti per una cena o un vestito,dove il popolo è costretto a vivere con paghe da fame,dove non si è mai votato in maniera democratica,e poi senti una cosa le elezioni le aveva promesse Castro subito dopo aver preso il potere…sui visti sappiamo tutti e due che il regime non avrebbe acconsentito che un giornalista occidentale andasse ad una riunione di dissidenti…o almene ho i miei dubbi…onore al Che…:no: a Castro…i posteri diranno la loro ma per adesso a parte istruzione e sanità(e non è poco) la storia non lo sta assolveno parafrasando un libricino di Fidel che si chiama “la storia mi assolverà”…

  • 13
    er mahico scrive:

    ma non dovevi criticare Fidel , amico mio .
    pero’ una cosa non si evince dalle notizie:
    1) i giornalisti avevano solo un visto turistico, per fare i giornalisti PURTROPPO Fidel chiede una domanda scritta acui assegna successivamente un visto speciale , epoi puoi documentare quello che t pare.
    2)in base a questa irregolarita’ dei visti i giornalisti sono stati accompagnati all’aereoporto sani salvi e con la pancia piena e sono liberi di tornare purche’ rispettino le regole di ingresso del paese sovrano in questione(bastava dirlo che facevano giornalismo); l’orgogliosa Cuba.
    ps ci siete mai stati a Cuba… peccato nn posso farvi vedere le mie foto di quel paradiso,povero ma molto dignitoso e pacifico.:ok:
    ONORE A FIDEL CASTRO :cccp::cccp::cccp:

  • 12
    calogero scrive:

    beh er mahico se volevi capire capivi… mica ho detto che voglio andare a vivere in USA

  • 11
    Daniele scrive:

    Gli errori li fanno tutti.
    :twisted:

  • 10
    er mahico scrive:

    non ti preoccupare in america puoi dire in tv bush “”fa incesto con sua madre…”" non t tocchera’ nessuno …sei liberissimo!! magari puoi anke girare a chiappe nudo per chicago.!!!libero e liberissimo!!!!
    pero’ se provi ad andare in un ospedale paghi pure l’aria che respiri. (4000$ un braccio rotto, 1200$ un esame per febbre alta)cifre di mio compare a Philadelfia (non ISTAT).
    io preferisco nn dire”" il re e’ un buffone”", sicuramente persone accanto a lui glielo ricordanno benissimo se lo e’.
    se la gente parlasse di meno di cavolate forse Cuba non avrebbe l’embargo.:cccp:

  • 9
    calogero scrive:

    sarò anche ignorante (cioè che ignoro) ma io sono allergico alle dittature di qualsiasi colore esse siano. L’idea di poter dire:”il capo del governo è un buffone” senza rischiare la galera è irrinunciabile e si concilia nella mia concezione delle cose, ma pensa un po’, con la possibilità di avere un menù variato a tavola e una scuola che funziona.

  • 8
    er mahico scrive:

    Calogero:nono: sei ignorante,(cioe’ ignori).
    Onore a Fidel Castro.
    Onore all’orgoglio cubano.
    Onore a pochi eroi coraggiosi che si sono opposti alle squadre della morte americane.
    Onore a Che Guevara morto in terra straniera per una vera giustizia verso i poveri e gli oppressi di tutto il mondo.
    www.stopusa.be
    cerca cuba e vedi cos’era prima e dopo Fidel Castro:cccp:

  • 7
    dubcek scrive:

    ragazzi mi sembra che sottovalutiate quello che in questi giorni è successo a Cuba…innanzitutto c’è stata un’importante riunione dei dissidenti,due Castro ha usato metodi “sporchi” per allontanare parlamentari europei e giornalisti occidentali…Castro ormai ha fallito la sua Revolucion e l’ha fallita da quando aveva promesso le elezioni e da quella volta sono passati 40 anni…la dissidenza interna è composta da persone che sognano una Cuba socialista ma democratica,il contrario rispetto al REGIME castrista,quindi se siete di sinistra perchè non iniziate a criticare più aspramente il regime cubano? criticarlo per me è fonte di sofferenza perchè sono cresciuto con il mito della Revolucion e del Che,ma cosa resta oggi di tutto ciò?

  • 6
    calogero scrive:

    e allora vai con la dittatura.
    Non capisco perchè bisogna rinunciare alla libertà in nome di alfabetismo e ospedali. Che per te swamp le due cose siano incompatibili??? Spiegherebbe il proliferare di falci e martelli nel blog.
    Castro si preoccupa del popolo? un milione e mezzo in pizza? A me ricordano solo le adunate fasciste e le platee sterminate del Europa dell’est: manifestazioni patetiche di un mondo con le ore contate.
    tutti volontari, come alla giornata del lavoro volontario a Cuba: ma se è volontario ci posso non andare? E’ volontario ma è meglio se ci vai (me l’ha spiegato così un cubano, uno che non torna a casa da 15 anni perchè voleva cambiare menù). Poi riso e fagioli per tutti.

    E poi un’ultima cosa: i crimini degli USA non giustificano altri crimini, tantomeno quelli di Castro.

  • 5
    swampthing scrive:

    Avanti RAI, con le grancasse sul cosiddetto dissenso cubano.
    Innanzitutto la data scelta da codesti signori nel libro paga della SINA, l’Ufficio di Interessi degli Stati Uniti, illegalmente posizionato sul Malecon a L’Avana. Codesti signori hanno scelto il giorno 20 di maggio. Data infausta per l’orgoglioso popolo cubano in quanto il 20 maggio 1902 ha iniziato la cosiddetta “republica mediatizada” , con il tragico emendamento Platt, firmato dal primo presidente Estrada Palma che, di fatto, concedeva la baia di Guantanamo, una zona vicino a Cienfuegos, l’Isola dei Pini (odierna Isla de la Juventud) agli USA come basi navali. In più l’emendamento Platt recitava che “qualunque governo e presidente insediati a Cuba dovevano avere l’avallo degli Stati Uniti, che si arrogavano il diritto d’intervenire militarmente”.
    Ecco, cari signori della RAI, a chi si ispirano i cosiddetti dissidenti e soprattutto da chi ricevono i finanziamenti, a coloro , di fatto, avevano venduto l’isola al vicino del nord. Il destino manifesto, come deciso dalla dottrina Monroe, già nel 1802.
    Quello che RAI, giornalisti e pennivendoli vari non raccontano è l’assedio continuo e costante nei riguardi di Cuba. Il blocco economico, acuito dalla legge Torricelli prima, dalla Helms Burton poi, che impedisce all’isola di commerciare liberamente (alla faccia del decantato libero mercato! Ma solo se fa comodo agli imperialisti).
    La RAI con annessi e connessi non ha menzionato la manifestazione del 17 maggio a L’Avana dove ben 1.500.000 persone sono scese in piazza per protestare contro il terrorismo ed il terrorista Posada Carriles (attualmente certo incarcerato negli USA, ma di cui si nega l’estradizione in Venezuela, e mi chiedo per quanto in galera?). Quel terrorismo che a Cuba ha fatto oltre 3000 morti e 15.000 feriti (anche menomati permanentemente) per attentati, made in USA, dentro e fuori l’isola dal 1959 in poi.
    […]
    Ma quale libertà si vuole per Cuba? Quella di finire come il Salvador, come il Guatemala, come il Nicaragua? Dove la mortalità infantile è elevatissima, dove la speranza di vita supera di poco i 50 anni, dove analfabetismo, malattie endemiche, miseria la fanno da padroni, dove la vita non ha valore.

    tratto da http://www.siporcuba.it/miradahead.htm

  • 4
    swampthing scrive:

    penso che a tanti comunisti che fanno dei distinguo, basterebbero tre giorni a riso in bianco e fagioli neri per decidersi che non è il caso di leccare il culo all’america affamatrice.

  • 3
    er mahico scrive:

    onore a Fidel Castro.

  • 2
    calogero scrive:

    si ci sarebbe molto da dire. Dillo. Da un lato è difficile approvare una dittatura? io non vedo nessun lato dal quale si possa approvare. E se posso capire che Batista era uno stronzo, non capisco perchè Castro insista tanto nella sua follia. penso che a tanti comunisti che fanno i distinguo basterebbero tre giorni a riso in bianco e fagioli neri per saltare sui boat people!!:no::no::no:

  • 1
    swampthing scrive:

    sull’opposizione cubana, la Cia, le pressioni e l’embargo americani, i criminali cubani che hanno asilo politico negli Stati Uniti ci sarebbe molto da dire…
    Se da un lato è difficile approvare una dittatura, dall’altro è capibile perchè si sia instaurata.

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