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Il fegato di Razzingher

3 Aprile 2006 alle 21:11
calogero

Almeno ottantamila pellegrini, con bandiere di ogni paese, striscioni, candele, chitarre. Di ogni età, religiosi e laici. Sono arrivati nei giorni scorsi a Roma per celebrare il grande anniversario. Sono gli orfani di Karol Wojtyla, morto esattamente dodici mesi fa. Sono quelli che non possono dimenticarlo che lo vorrebbero “santo subito” come si legge in molti striscioni, soprattutto in polacco.

E intanto razzingher rosica come un matto. A un anno dalla morte il ricordo di Woitilaccio tra i fedeli è talmente vivo che si fa opprimente per Maledetto16 che spera in un briciolo di popolarità, ma non ha il fisico!

:bigballs: :prete: :bigballs: :prete: :bigballs:

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 529 volte)

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3 Commenti a “Il fegato di Razzingher”

  • 3
    utente verificato swampthing scrive:

    owio. tutti sanno come si scrive il nome di Mazzingher.

  • 2
    alessio scrive:

    Spero che tu abbia scritto Razzingher invece che Ratzinger solo per scherzo.

  • 1
    digirick scrive:

    mbuahaha è vero!

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