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il Sindacato a Palermo esce le palle.

6 Aprile 2006 alle 22:32
er mahico

:star: scritto da Antonio Fraschilla, La Repubblica.

Il lavoro nero nel settore delle telecomunicazioni a Palermo è una realta’ e prolifera grazie all’assenza delle istituzioni.
Con Questa motivazione le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm hanno denunciato alla Procura della Repubblica il “diffuso utilizzo di lavoratori in nero nel comparto delle istallazioni telefoniche”.
In particolare i sindacati puntano il dito contro piccole realta’ che ricevono in subappalto”fasi lavorative dalle aziende SIRTI spa, SIELTE, CIET, SIAT istallazioni, ALcatel, Ericsson e SIEMENS”.
Le piccole aziende che sfruttano i lavoratori in nero,in un settore ad altro gradodi formazione come quello delle TLC (telecomunicazioni), pescano dal bacino di cassa integrati di imprese palermitane che hanno o stanno chiudendo i battenti, (o piu’ semplicemente sono “posteggiati” arbitrariamente dai datori delle imprese.)
Scandaloso la fine del progetto PARI.
Un bacino molto ampio e ‘ quello dei 450 lavoratori Telecom SRL dal 2000 in cassa integrazione straordinaria la deroga scade quest’anno ed erano entrati nel sedicente progetto PARI di “ITALIA LAVORO”: Un progetto finanziato dal ministero del Lavoro che prevede (nei sogni) corsi di formazioneper il reinserimento lavorativo e intermediazione con le imprese palermitane del Settore TLC.
In 6 (sei) anni pero’ i lavoratori non sono MAI stati convocati da ItaliaLavoro.
Ne’ quindi hanno MAI frequentato corsi di formazione,con il risultato che sono diventati preda facile per aziende che vogliono sfruttare lavoratori in nero facendo leva sul fatto che da cassa integrati percepiscono soltanto 500 euro al mese e molti sono padri di famiglia.
Questo per l’inefficenza (totale) di ItaliaLavoro, progetto FARSA che non e’ servito ha ricollocare nessuno: E’ incredibile che dopo 6 (sei) anni questi preparati lavoratori con esperienza siano stati completamente abbandonati dalle istituzioni. Tutta la vicenda e’ stata segnalata al prefetto Giosue’ Marino.
I sindacati avevano predisposto insieme alla prefettura un protocollo di legalita’ che doveva essere siglato nel 2005 ed entrare subito in vigore (pia illusione).
Il protocollo impegnava le aziende a comunicare tempestivamente alla prefettura i dati degli appalti e sub-appalti delle TLC.
Ma il documento NON e’ mai entrato in funzione poiche’ le aziende TELECOMspa (mafia), WINDspa (doppia mafia), SIRTIspa (schiavisti coloniali), Sielte e Ciet si sono RIFIUTATE di firmarlo, costrigendo i sindacati a ripresentare una denuncia formale in Procura per difendere i lavoratori dallo sfruttamento.

(meglio tardi che mai. sono tutte cose che vedevo tutti i giorni e tutti i giorni denunziavo a sindacati e capetti, l’aria sta cambiando. il 9 aprile e’ vicino)
le scritte tra parentesi sono mie aggiunte per rendere meglio il commento.

:star: e vi ricordo sempre di dare un’occhiatina di come SIRTIspa tratta “amorevolmente” i suoi operai…. :mad:
blog.terrorpilot.com/archives/819

Pubblicato in Attivismo, Politica da er mahico | (Letto 560 volte)

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