Astensionismo e coerenza
24 Maggio 2005 alle 09:58
A ben vedere la campagna astensionista della chiesa sui referendum suona già come una sconfitta. In un paese come l’Italia nel quale la chiesa millanta percentuali di credenti da congresso bulgaro del partito comunista, potrebbero anche dire ai fedeli di andare a votare e votare 4 NO sicuri di vincere. Invece la campagna della chiesa è per l’astensionismo. Si vogliono sommare ai cattolici che seguono le indicazioni di santa romana, quel 20% di italiani che di votare normalmente se ne sbattono altamente: i qualunquisti insomma. Se il quorum non dovesse essere raggiunto si tratterebbe quindi della vittoria dei cattolici sommati ai “me ne frego”. La chiesa si adegua così alla realtà visto che le è impossibile cambiarla.
Resta da dire però che la Chiesa tradisce con il suo invito a non votare la malcelata consapevolezza che di quel 90% di cattolici che millanta di avere come seguaci, la maggioranza fa quello che gli pare. Loro predicano e i credenti seguono il loro credo personale. Alla faccia di Ratzinger e il suo rifiuto del relativismo religioso e culturale.
Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 507 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Dietrologia da spiaggia
- Eminenz… ma vaffa…
- Signore e signori: ecco la fine della Seconda Repubblica Italiana
- La cannabis allontana da dio.
- Millemila fans per Silviolo
- La coerenza di Selva: non si dimette più (come previsto)
- L’amore i PACS e il pastore tedesco.
- Berlusconi: “La televisione è di sinistra”
- Signore e signori: SI VOTA! Guida schematica alla giungla dei partiti
- Il giorno della memoria
- Questi sono i veri scioperi fiscali, mica quelli minacciati da quei ramolliti della Lega!
- Emergenza!
tags: 











