Udinese - Milan (nelle intercettazioni)
2 Giugno 2006 alle 16:45
[…] Meani [milan] chiama Toffolini [udinese] e fornisce una serie di informazioni che generalmente è sconveniente dare agli avversari. Con un eccesso di generosità, infatti, racconta che Ancelotti non porterà a Udine Maldini e Shevchenko e ricorda all’amico che Rui Costa è squalificato. Per non avere dubbi sulla qualità della comunicazione legge a Toffolini l’intera rosa dei convocati. Bel servizio.
Il dirigente bianconero però non è soddisfatto, vuole di più. Freme, è insicuro, perciò domanda diretto: «Ah, ma non giocherete mica con le tre punte?». Paura vera. Meani ne approfitta per tenerlo sulla corda e mette in scena una gag da amiconi, rispondendo allegramente che il Milan giocherà una grande gara perché la squadra è furiosa per la sconfitta bestiale rimediata nella finale di Champions con il Liverpool e aggiunge che un traguardo come l’Europa dei grandi ce lo si deve guadagnare. Testualmente: «oh, veniamo giù incazzati neri… e vi facciamo il culo… cazzo, te la devi guadagnare la Champions League». Brillante.
Toffolini non è tanto in vena di scherzi, capisce lo spirito del collega ma ha bisogno di rassicurazioni concrete. Le chiede a modo suo. «Ma va a cagare, se ci fai il culo ti spacco le gambe, bastardo». E poi allude all’accordo invernale per il passaggio di Jankulovski al Milan, lasciando immaginare ai magistrati la presenza di un patto scellerato. «Ma va a cagare - insiste monotono - È già tutto a posto vi do un altro giocatore dai». Meani chiude con un secco «sì» che secondo la Procura confermerebbe la combine. Un salto logico eccessivo?
I carabinieri, oltre a raccogliere le intercettazioni, vanno a riguardare la partita in videocassetta e si convincono che il gol del pari milanista è del tutto casuale - un cross che si trasforma in tiro imprendibile - come dimostrerebbe a loro avviso anche il comportamento dei giocatori in campo. Ma queste sono solo sensazioni.
Meno ambiguo il dialogo telefonico tra Meani e Toffolini dopo la partita. Il team manager friulano è ovviamente euforico, la Samp ha pareggiato a Bologna e con il punto ottenuto col Milan anche lui, Toffolini, si è preso un piccolo pezzo di storia. Meani lo coccola paterno: «eh… sei contento?», Toffolini si lascia andare riconoscente. «eh… ci avete aiutato un casino… dai sennò l’avevamo nel culo… hai visto loro là… hai visto quante palle gol hanno sbagliato». Ride, parla della Samp, che a Bologna ha sbagliato l’impossibile. Ha il quarto posto in tasca, la vita gli pare meravigliosa. E’ convinto di avere dato il suo contributo e in fondo anche i magistrati la pensano come lui.
[La Stampa]
Evviva, anche l’Udinese sa imbrogliare. Non siamo così provinciali come qualcuno crede.
Spero che indaghino anche su Udinese - Roma, persa in modo sospetto dall’Udinese 2 a 1 e che ha permesso ad una Roma fuori forma, che aveva pareggiato nell’andata in casa, di andare in finale, quindi di partecipare alle coppe europee.
Repubblica commenta così: La Roma si ritrova d’incanto nella partita più importante della stagione e in un colpo solo centra la qualificazione in Europa e in finale di coppa Italia.
Voi credete nei miracoli? io no.
Pubblicato in Cronaca nera, Sport da swampthing | (Letto 539 volte)
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