Diario di un Referendum, ovverossia Antinformazione programmata.
17 Giugno 2006 alle 13:52
Italia uno. Ore 18. quando tutta la famiglia e’ potenzialmente davanti al televisore.
Inizialmente si vede un giornalista stile “barba non fatta da 3 giorni”, trasandato, giacca logora, con l’aria di uno che lavora tra la gente, per difendere la gente dandogli voce. il servizio è realizzato a Palermo.
Almeno cosi sembrerebbe. Infatti dopo 30 secondi netti di elogio alla “porcata costituzionale” si passa al “dare voce alla gente”. Indovinate un po’ dove va’ a chiedere ? al quartiere bello di “viale Strasburgo?” alla “Piazza di Mondello”? a casa mia? No, assolutamente… sceglie con finta casualità, per chi non conosce la città, il quartiere ghetto, “Il Capo”.
premessa: “Il Capo” e’ antistante la Vucciria, là la popolazione è mediamente ignorante e si possono anche trovare molti analfabeti (cioe’ che usano la penna solo per la schedina), la percentuale di arrestati per famiglia è circa di uno a testa, ma si arriva anche a famiglie intere con carichi pendenti.
Il coraggioso giornalista dal fronte comincia a fare le sue belle domandine: “buongiorno, scusi, lei che ha capito del referendum?”
Mi sento deriso e umiliato non dalle risposte che facilmente mi aspetterei dai miei compaesani meno loquaci (tipo: un sacciu nienti i politica, un’i capivu niente, un mi ni futti niente, i pulitici su tutti buffuna) ma dal modo in qui il giornalista fa capire che in Sicilia sono tutti ignoranti, bigotti, a tratti fanno quasi pena . E’ facile distorcere per un compagno d’ufficio di Del Debbio la verità. Incorraggiante vedere poi Schifani tutto sorridente seduto da “Stancapiano” nella parte bella di Palermo al “Politeama” dire che la sicilia è con lui…. perche’ non andava al “Capo” pure lui? io dico che gli sparavano in testa. La gente anche se è dipendente dalla mafia, odia gli ipocriti. Bigotta si, ma anche orgogliosa, seppur per futili motivi.
Peccato che io ne ho un’altra verità che non è quella dei siculi che sembrano avere ribrezzo della politica: La Sicilia è stato il pegno da pagare alla mafia organizzata da parte del governo Berlusconi; ormai è sua, ed è strutturata per restare cosi per sempre. Il sindaco di Monreale (sopra Palermo) dice chiaramente che la “porcata” costituzionale costa al netto delle spese circa 2miliardi di euro….. però in televisione il giornalista barbuto questo tende a tagliarlo. Ma esalta invece dicendo che ci saranno meno politici mangiapane a tradimento. Mi viene il dubbio… ma se sono cosi convinti che con meno parlamentari l’italietta andrà a gonfie vele… perchè i senatori e deputati di forza italia non si dimettono in massa? sarebbe gia’ un bel segnale! Un esempio!
Ovviamente questo non è possibile; come dice Bondi “i segnali che c’è un calo di democrazia sono allarmanti”: Appunto! dico io, intervistare 9 disgraziati che non parlano neanche bene l’italiano ,fottendosene di 1.200.000 Palermitani che avrebbero crocifisso con due sillabe la “porcata” dicendo “SUCA”… ecco questo è un allarmante segnale, cari fascistelli in doppio petto.
Mediaset= da chiudere, immediatamente.
motivo? fomentazione all’odio e al razzismo e fiancheggiamento del terrorista politico quale è Bossi Umberto.
Pubblicato in Politica da er mahico | (Letto 490 volte)
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