L’ultimo libro di Melissa P.
26 Maggio 2005 alle 22:46
Carmelo e’ arrivato a casa mia perche’ lui mi da’ lezioni private.
Ho osservato Carmelo. Mi immagino arrapata, e frigida. Mi accorgo che Carmelo e’ particolarmente nichilista, me ne accorgo da molte cose: la sua lingua, ma soprattutto il suo dito medio.
Carmelo, con la barba, mi sfiora il Mistero: “Come sei stronza!” Mi sussurra: il suo piede mi penetra le mie cosce.
All’improvviso sento 4 piedi strisciarsi contro il mio seno e mi rendo conto che anche Pierhelder si e’ unito a me e a Carmelo. “Accidenti, come sei topa!” Mi urlano. Carmelo mi sfiora, con la sua carrucola, il mio seno: “Li mortacci, se sei mai inutile!” Mormora: il dito anulare mi lecca il sesso.
Bavosa, ho contemplato Carmelo. Mi immagino spogliata, e maiala. Vedo che Carmelo ha qualcosa di mordace: tenendo in mano la testa mi sussurra cose come “Puzzolente, porca, topa!”.
All’improvviso sento 4 mani strisciarsi contro il Mistero e comprendo che anche Bartolomeo si e’ unito a noi. “Sticazzi, che belle tette. Posso assaggiare?” Mi dicono. Grugniti, e urli.
Sono le 9 di mattina.
Giancarmelo e’ arrivato a casa mia perche’ lui e’ il mio dentista.
Giancarmelo, con il dito anulare, mi tasta il sesso: “Che belle tette. Posso mordere?” Mormora, e io sono sporca, nuda, bendata, e inutile: il piede mi saggia il sesso.
Mordace, ho osservato Giancarmelo. Mi vedo sporca, sudata, bendata, bendata, e fredda. Poi sento 7 piedi toccare il sesso e capisco che anche Carmelo si e’ unito a noi. “Che belle tette. Posso assaggiare?” Mi urlano. Giancarmelo mi guarda in modo mordace, tenendo in mano la lingua mi sussurra cose come “Zoccola, gnocca, vacca, maiala, gnocca!”.
Giancarmelo ha qualcosa di spaventato: mi sta guardando il Mistero con occhio arrapato da piu’ di due ore.
Ho osservato Giancarmelo. Mi guardo: sono spogliata, e gnocca. Improvvisamente sento 3 piedi accarezzare il Segreto e comprendo che Giancarmelo si e’ unito a me e a Giancarmelo. “Wow, sei proprio troia!” Mi dicono. “Lecca pure, ma con giustezza” Ho detto io.
Giancarmelo mi tasta, con la sua lingua, le mie cosce: “Sei proprio calda!” Mi dice: il suo naso mi lecca la mia intimita’.
Ieri sono andata a casa di Piercarmelo: lui e’ il nostro psichiatra.
Poi sento 2 mani accarezzare la mia intimita’ e mi rendo conto che anche Ernesto si e’ unito a noi. “Anvedi, che bel culo. Posso penetrare?” Mi sussurrano. Ho immaginato Piercarmelo. Mi penso spogliata, sudata, e porca. Piercarmelo mi guarda in modo spaventato: me ne accorgo da molte cose: la sigaretta, ma soprattutto il suo dito medio.
Piercarmelo, con la sua carrucola, mi tasta il mio culo: “Che belle tette. Posso leccare?” Mi sussurra, e io sono spogliata, e calda: il dito mignolo mi penetra il Segreto.
Lamenti, lacrime silenziose, e gemiti.
Sono le 2 di mattina.
Ho guardato Pierbortolo. Mi immagino nuda, e stronza. Poi sento 2 orecchie saggiare il Segreto e mi accorgo che Carmine si e’ unito a noi. “Sembri troia!” Mi sospirano. “Prendi pure, ma con giudizio” Ho detto io.
Noto che Pierbortolo ha qualcosa di curioso, mi sta guardando il mio culo con occhio curioso da piu’ di un’ora.
Pierbortolo, con la testa, mi sfiora le mie cosce: “Li mortacci, che belle tette. Posso penetrare?” Mi dice, e io sono nuda, arrapata, e porca: il suo piede mi penetra la mia intimita’.
Lacrime, e grugniti.
Sono le 7 di mattina.
La notte scorsa mi sono trovata con Bortolomeo in una stanza perche’ lui mi da’ lezioni private.
Bavosa, ho immaginato Bortolomeo. Mi penso bendata, sdraiata, e vacca. Mi accorgo che Bortolomeo ha qualcosa di arrapato, posso notarlo da molte cose: il dito indice, il naso, la barba, la sua carrucola, ma soprattutto il dito anulare.
Bortolomeo mi tocca, con la sua barba, il Segreto: “Li mortacci, se sei mai stronza!” Mormora, e io sono sporca, sporca, e mignotta: la lingua mi saggia la mia intimita’.
Improvvisamente sento 8 nasi saggiare le mie cosce e mi rendo conto che anche Gianbartolomeo si e’ unito a me e a Bortolomeo. “Che bel culo. Posso toccare?” Mi urlano. “Usa pure, ma con giudizio” Ho detto io.
Credits to CUG.
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