Cogne: Taormina tira il culo indietro
29 Giugno 2006 alle 13:24
Colpo di scena al processo d’appello per il delitto di Cogne. L’avvocato Carlo Taormina ha preso all’improvviso la parola per dire che rinunciava al mandato difensivo di Anna Maria Franzoni.
L’annuncio ha provocato un battibecco con il presidente della Corte, Pettenati “Parliamo e non siamo ascoltati - ha detto Taormina- Chiediamo e non ci viene dato”.
[televideo]
Bè che serve ormai essere l’avvocato di Anna Franzoni? Non fa più notizia, non è più nelle prime pagine dei giornali. Penso troppo male? Di sicuro Taormina non rimarrà senza lavoro, con tutti i compagni di partito
indagati e pronti ad essere processati.
Pubblicato in Povera Italia da swampthing | (Letto 2102 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Quando cadrà il governo Prodi?
- Premier: mai convinto di guerra in Iraq
- Mastella: Mi limitano, posso rinunciare
- Nano ingrato
- Calderoli si è dimesso…
- Prima di campionato soddisfacente, ma con riserve
- Italia 1 - Australia 0 : che culo!
- Il mondo è fatto a scale e la Franzoni va in galera
- Iene e sciacalli contro Silvio, povero
- Risultati referendum
- Ratzinger, il generoso
- La dignità passa dalla lega e tira dritto senza fermarsi.
tags: 












Lo sanno sti imbecilli che siamo la culla della Magna Grecia
, che abbiamo ospitato la scuola Pitagorica
), che abbiamo moltissimi centri storici medievali e cattedrali, chiese rupestri, e storia Federiciana, e natura invidiabile e da difendere? No, perchè forse non lo sanno nemmeno i Lucani 
perchè sono lucano anch’io, di un posto molto vicino a Scanzano. Non conviene dire altro sennò il nick va a puttane e invece potrei averne bisogno. Le mie battaglie sono incominciate sui banchi del liceo, quando avevo come professori gente che è passata per la presidenza del consiglio regionale della Basilicata, democristiani di ferro a cui però sono fiero di aver reso la vita difficile. Da laureato ho fatto parte di varie commissioni tra cui quella istituita dalla legge 219 (sisma del 1980), smascherando non pochi professionisti che con il terremoto si aggiustavano le bicocche. Un po’ come te, ho ribaltato tecnicamente le perizie che attribuivano alla fatalità un disastro che sfiorò la tragedia (crollo di un ponte a doppia travata Gerber facendo condannare in primo grado per disastro colposo progettista (noto studio romano) e ditta esecutrice: la memoria tecnica non fu comunque presentata a mio nome, perchè, mi disse il “compagno” avvocato, potevo avere delle grane. La parcella però lui l’ha intascata…Poi sono andato via dal paese, perchè l’aria si era fatta irresirabile e così…ma te lo racconto un’altra volta.
), siti dedicati, per quanto concerne i miei rilievi sulla perizia Viglino. Da oltre due anni, un neurochirurgo del Fatebenefratelli di Milano ha posto l’ipotesi di rottura di aneurisma con tutte le sequele ed ha pubblicato sul sito le sue contestazioni. Alla tesi della morte naturale mi sono aggregata, pur non condividendo l’eventualità prospettata dallo specialista
. Grazie alla mia campagna stampa, il neurochirurgo andò in trasmissione dalla Palombelli; ma della mia tesi, nessuna menzione.
. Forse perché i miei rilievi si ritengono sbagliati? Ma sono rilievi oggettivi e quindi esattissimi
. 
Agnese Pozzi (OdM Potenza 1622)
Solo Matinee RAI 2 ha dato un flash peraltro incompleto; tra i quotidiani: la Prealpina, il Giornale, tra le riviste Grand Hotel per due numeri.. E’ una vergogna. Siamo o no in una democrazia? Ma un giornalista, prima di confezionare la sua verità, non dovrebbe forse fare un’inchiesta e valutare tutti gli aspetti del caso?:-?

