Essere di sinistra nel 2005
27 Maggio 2005 alle 22:58
Ricollegandomi al post di Grenouille, ecco cosa vuol dire essere di sinistra per lo scrittore Aldo Nove.
Non è certo un punto di vista da sognatori o da rivoluzionari, ma molto lucido, un po’ cinico forse.
Aldo Nove non delude mai.
Essere di sinistra nel 2005
di Aldo Nove
Letto dallo scrittore al congresso di Rifondazione Comunista, Venezia, 4 marzo 2005.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire non dimenticare che le parole sono armi e chi ha le armi ha i soldi per produrle ad esempio la parola “flessibilità” arriva dal fuoco nemico distrugge la verità della “precarietà” in cui viviamo per legge viziata di mercato.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire ricordarsi sempre che ogni parola appena usata diventa potere, e che il potere oggi ci ha rubato le parole ad esempio “fare uno stage” è il modo mascherato che il potere usa per perpetuare le sue nuove forme di schiavitù indicibile, patinata.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire ricordarsi che ogni parola usata dal potere è truccata travestita è una bomba nascosta nei cassonetti delle anime della gente ad esempio la parola “pace” usata dai padroni del mondo vuol dire usare la loro libertà di distruggere tutto ciò che non sia il loro interesse immediato, e questa pace non la vogliamo.
Perché non si è mai sentito nei secoli usare la parola pace per uccidere intere popolazioni e poi di nuovo per perpetuare gli interessi del fondo monetario internazionale adesso che nessuna organizzazione di stato corrisponde alla realtà che è cambiata per sempre mentre continuiamo a usare sempre le stesse vecchie logorate capovolte parole.
Essere di sinistra nel 2005 nel frattempo vuol dire ritagliare dai giornali e conservare le notizie ad esempio che per diventare leader dell’attuale primo partito di governo bisogna sborsare 500.000 euro nel mondo all’incontrario che si chiamava un tempo Italia e oggi è un detersivo sui banchi delle offerte speciali nel nuovo ipermercato mondiale.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire sapere con furia che comunista in Italia ha voluto dire per ottant’anni che non basta essere più ricchi per avere ragione, ed è per questo che chi ha rubato il potere continua a invocarne lo spettro perché la ruota gira e anche chi ha eretto il mausoleo a se stesso ad Arcore un giorno dovrà morire.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire sapere che Romano Prodi non è esattamente di sinistra ma ce lo teniamo Clemente Mastella sotto un non insignificante punto di vista ad esempio dovremmo ricordare ha avuto delle collusioni con quel tipo di potere che è oggi al potere che della sinistra è l’esatto contrario.
Per cui essere di sinistra nel 2005 vuol dire avere la lucidità di restare all’interno di una coalizione meno mafiosa di quella che adesso si è comprata l’Italia inondandola di menzogne e di incubi che non vogliono finire.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire farli finire il più presto possibile.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire continuare a stupirsi del presente ad esempio del fatto che non esiste soltanto la classe operaia da proteggere
perché la classe operaia è una classe e le classi nel 2005 le hanno fucilate nelle agenzie interinali i giovani hanno quarant’anni e sono disoccupati.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire sapere che televisione vuol dire visione da lontano mentre tutto quello che ci sta vicino ci sta scappando di mano e per questo va stretto nel pugno chiuso con orgoglio qualunque nome al posto della parola “comunista” chi stringe il pugno voglia adoperare.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire ricordare che un tempo essere di sinistra voleva dire essere proletari cioè avere soltanto come proprietà i figli che oggi solo chi è miliardario c’era scritto in copertina su Panorama il mese scorso possono fare.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire che non vogliamo più marcire a quarantanni vivendo con la pensione dei nostri genitori ciascuno attaccato alla sua televisione come una prolunga umana dell’impero triste del nuovo sempre più corroso capitale.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire che non vogliamo più marcire a quarant’anni vivendo con la pensione dei nostri genitori.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire che non vogliamo più marcire a quarant’anni vivendo con la pensione dei nostri genitori.
Essere di sinistra nel 2005 vuol dire che non vogliamo più marcire a quarant’anni vivendo con la pensione dei nostri genitori.
Pubblicato in Politica da swampthing | (Letto 927 volte)
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