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Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!

23 Luglio 2006 alle 11:32
swampthing

Ricevo questo comunicato e lo pubblico volentieri.

RICAPITALIZZAZIONI E FALLIMENTO

Ha dell’incredibile ripercorrere gli ultimi giorni di Massimo Pugliese prima del fallimento della Ixfin spa di Marcianise (Ce) in cui sono stati rottamati e discaricati gli ex dipendenti Olivetti di Marcianise e Pozzuoli e gli ex dipendenti Texas Instruments di Aversa.

Nel marzo 2006 Massimo Pugliese convoca i quadri e i settimi livello della Ixfin in una fabbrica ormai vuota dal dicembre 2004, cioè da quando ha rimesso piede a Marcianise, per comunicare le seguenti 2 acquisizioni:
1. L’acquisto della CF Gomma.
2. L’acquisto dell’immobile che costituisce lo stabilimento di Marcianise.

La CF Gomma è un’azienda di Brescia con 11 stabilimenti in tutto il mondo che fornisce componenti per auto, soprattutto alla Fiat. Questa operazione prevede una ricapitalizzazione da parte di Massimo Pugliese di 62 milioni di euro.

Lo stabilimento Ixfin invece, è di proprietà di “Sviluppo 24” srl, Via Vittorio Alfieri n. 1 Conegliano (Tv) - C.F. 03580670267, che è anche creditrice di alcuni milioni di euro per fitti arretrati. Pugliese ritiene che, invece di pagare tutti questi milioni di euro di arretrati, dato che le risorse non gli mancano, sia più conveniente comprare stabilimento e crediti per un valore, da lui stimato, per il solo immobile, di 36 milioni di euro .

A fine giugno Massimo Pugliese completa la ricapitalizzazione dell’ U.S. Avellino Calcio per un totale, come da lui dichiarato sui giornali, di 6,7 milioni di euro, più 3 milioni di euro “cash” per contributi previdenziali arretrati, per un totale di 9,7 milioni di euro.

L’11 maggio 2006 l’ultimo colpo di teatro, la comunicazione aziendale Ixfin SPA di Marcianise che annuncia nuovi (è la quinta volta) piani industriali per rilanciare l’azienda con una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro. Piani industriali che non verranno mai presentati a nessuno.

Il 15 giugno 2006 l’azienda annuncia l’inizio di corsi di formazione, non concessi dalla Regione Campania, al personale in cigs, che, rimanendo in cigs, viene in fabbrica per aggiornarsi sulle nuove future produzioni…

Il 28 giugno 2006 il tribunale di Napoli, con sentenza n.353/2006, dichiara fallita la Ixfin SPA e il 5 luglio 2006 viene pubblicata la sentenza.

IL FALLIMENTO E’ UNA GRANDE INVENZIONE!!

CON IL FALLIMENTO NON SI DEVE PAGARE PIU’ NESSUNO.

Sul portale di “Brescia Oggi” del 14 luglio 2006 si legge che Massimo Pugliese vuole comprare lo stesso la CF Gomma anche dopo che il tribunale francese ha assegnato la fabbrica di Rennes, la Barre Thomas controllata della CF Gomma, al gruppo finanziario Silver Point.
Ma è chiaro! Dopo il fallimento della Ixfin, Massimo Pugliese i soldi ce li ha davvero!
Solo per fare qualche esempio, Massimo Pugliese, col fallimento della Ixfin di Marcianise non deve più pagare:

1.105 milioni di euro di tasse e contributi allo stato, così come dichiarato dall’on.le Gianfranco Borghini in persona, Coordinatore della Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e Competitività (DGSPC) del Ministero dello Sviluppo Economico, alla riunione di mercoledì 12 luglio 2006 a Roma, presso lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico.
2.I tfr dei dipendenti Ixfin che sono stati incentivati a licenziarsi dal luglio 2003 ad oggi e che sono circa 150
3.I tfr dei dipendenti rimasti in fabbrica al momento del fallimento, che sono circa 850
4.Gli ultimi ratei degli stipendi arretrati dei dipendenti dal 2004 che sono circa 950
5.Le quote non pagate dal 2004 dei dipendenti iscritti al Fondo Cometa
6.Debiti con i fornitori che Dio solo lo sa.

Per non parlare della vendita della Magneti Marelli ( altri 120 milioni di euro) avvenuta giusto giusto poco più di 2 anni fa, giusto giusto per sfuggire all’azione revocatoria del procuratore fallimentare, che non può tornare indietro per più di due anni a revocare i vari movimenti di danaro.
ecc.. ecc..
che grande invenzione il fallimento!!!
NON BISOGNA PAGARE PIU’ NESSUNO.
I SOLDI SONO PERSI PER SEMPRE PER TUTTI TRANNE CHE PER IL DEBITORE.

Bisogna solo stare attenti a non finire in galera, e si incomincia col dare la colpa al giudice del tribunale…. e siccome c’è un solo problema: quello di non finire in galera, bisogna, come primo punto, far vedere che il giorno prima del fallimento si sta facendo di tutto per salvare la fabbrica.

Secondo punto: bisogna sfuggire all’azione revocatoria del curatore fallimentare che e’ retroattiva, dal momento del fallimento, fino a due anni prima.
La vendita della Magneti Marelli da parte della Ixfin di Massimo Pugliese e’ avvenuta giusto poco più di due anni fa, marzo 2004.
Questa è la semplice spiegazione del motivo per cui nel dicembre 2004 Massimo Pugliese torna a Marcianise per riprendersi la Ixfin: per non farla fallire prima di aprile 2006. Raggiunto questo obiettivo temporale, il fallimento poteva essere considerato un ottimo risultato… ma solo per Massimo Pugliese ! !

Marcianise lì 22 luglio 2006 / Comitato lavoratori Ixfin di Marcianise

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da swampthing | (Letto 157522 volte)

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5207 Commenti a “Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!”

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  • 240
    INCAZZATO ROSSO scrive:

    GRANDE GRANDE IDEA ED IMMENSO SLOGAN!!!!!

    COMPLIMENTI swampthing

  • 239
    utente verificato swampthing scrive:

    io organizzerei, finché fa caldo, una manifestazione nella città grande più vicina.
    Tutti nudi e in mutande. Con striscioni “Pugliese vuoi toglierci anche le mutande”?
    portando anche i familiari ve l’immaginate 1000 persone che sfilano mezze nude?
    avvisate prima televisioni e giornali. arrivano arrivano, non vi preoccupate.

  • 238
    utente verificato er mahico scrive:

    se non ci scappa la rissa coi caramba non apparirete neanche nei trafiletti pubblicitari di Cronaca Vera.
    :star:

  • 237
    ASSEMBLEA scrive:

    VENERDì 8 settembre ORE 09.00

    A S S E M B L E A AI C A N C E L L I

    I X F I N —- I M P O R T A N T I S S I M A

    D A T E MASSIMA D I F F U S I O N E

  • 236
    antimassoneria scrive:

    colleghi mi raccomando venerdi’ tutti a trentola nel parco giochi della scuola media s. giovanni bosco,munitevi di triscioni per sollecitare il problema e se è il caso fischiate il presidente de franciscis che non ha fatto un bel niente da un anno a questa parte per l’ixfin.mi raccomando l’arrivo è previstp alle ore 21.

  • 235
    SPARTACO scrive:

    Compagno Attena,
    accetto volentieri le tue integrazioni e correzioni.
    Anche perchè è giusto e fa parte della tradizione della militanza :cccp: che ci sia un soggetto di riferimento che, per meriti acquisiti sul campo o per elezione naturale, a un certo punto stabilisca come stanno effettivamente le cose. Magari perchè le ha vissute sulla sua pelle, scontando e superando una gogna che altri, a cominciare dal sottoscritto, non sarebbe riuscito a tollerare.
    Onore al merito, dunque.
    Ciò detto, mi sia concesso per quello spirito dialettico che contraddistingue noi :star: di fare alcune considerazioni.
    Forse interesseranno poco il resto dei postanti, giustamente impegnati nella lotta per una rapida irrogazione dell’assegno di sopravvivenza, cosiddetta cig, in nome della quale sembrano siano state promosse le manifestazioni prossime venture.
    Che mi auguro diverse da quelle volute a suo tempo dalla coppia “attenti a quei due” , il pallonaro e il parolaio, che avevano fatto affiggere volantini del tipo “guagliù, facimm’ ammuin” di borbonica memoria quando i soldi del fondo di garanzia non “gli” erano arrivati.
    (A proposito, vi ricordate della banconota di 500 € che fu elargita dal Re Mida Irpino per farci fare il Natale 2004? Al quale Re Mida un poverino gridò, all’uscita del “tavolo” con Borghini del novembre stesso anno: “Pugliè, io a vvuje ve desse nu vase mmocc”)
    Ma tanto, visto che i postanti non parlano come li ha fatti la madre, con questi ke, +, x, forse mi ignoreranno e tanto basta per uscire di scena. Però una “kosa” la debbo dire: non si possono mettere sullo stesso piano Olivetti e Texas Instruments, dicendo che sono uscite pulite pulite.
    Olivetti, che ha avuto la sfortuna di essere italiana, è stata distrutta. Il colpo di grazia gliel’ha dato Luppi, chiamato apposta a fare il macellaio.
    La Texas se n’è andata sicuramente pagando profumatamente l’accolita di palloni gonfiati che “vi” hanno svenduto e che stanno imperterriti al loro posto, boiardi di Stato che hanno svernato e si sono ingrassati all’ombra delle commesse pubbliche, militari e civili.
    Gente senza scrupoli che non ha perso occasione per gemellarsi ai Faraon di turno e che poi stranamente è rimasta al suo posto con il ritorno dei vecchi padroni.
    Ricatto o connivenza?
    E che dire della Flextronics di Piano d’Ardine, che i “nostri” hanno acquistato alla cifra di 1 (dico uno) euro con gli stipendi pagati per almeno due anni dalla multinazionale e relative commesse di lavoro? Meglio finirla qui.
    Compagno,
    tu sai tante cose! Io quanto te.
    Non c’è un cmq (per i postanti: significa “centimetroquadro”, non “comunque”) di terra pulita!
    Buonanotte a tutti, a quelli che, come me, dormiranno il sonno dei giusti e a quelli che (ma io non ci credo) apparirà in sogno l’Angelo del Signore, con la spada fiammeggiante a predire che la loro fine è vicina.

  • 234
    utente verificato swampthing scrive:

    Giancarlo non mollare! anche se, spesso, mi chiedo dove tu prenda la forza per combattere contro questi colossi da solo.
    Ti meriti il massimo rispetto.
    :cccp:

  • 233
    Giancarlo scrive:

    Cara Moglie di Babbo Natale, scusa la mia lacuna, ma credo di non aver capito niente di quello che hai detto. Per favore mi puoi chiarire:
    Chi si deve vergognare? Quelli che si pugnalano alle spalle. E questo credo di averlo capito. Ma sono gli stessi che sono vittime dei viscidi? Cioè i poveri ingenui a cui ti rivolgi sempre col voi? I ladroni sono ovviamente tutti i pirati finanziari che si sono succeduti. Quelli, secondo me hanno fatto egregiamente la loro parte, e su questo non ci piove.
    Ma sinceramente non riesco bene a distinguere tra:
    - chi pugnala alle spalle,
    - chi è viscido,
    - chi si deve vergognare,
    - e i poveri ingenui.
    Non pretendo assolutamente nomi, ma, per lo meno, puoi esplicitare le categorie a cui appartengono queste persone? Perchè io faccio una enorme confusione tra queste quattro categorie.
    Grazie
    Giancarlo Attena

  • 232
    MOGLIE BABBO NATALE scrive:

    è veramente uno schifo ciò che sta accadendo alla IXFIN .vi pugnalate alle spalle e fate il gioco sporco dei ladroni ,che vi hanno messo in mezzo ad una strada. VERGOGNATEVI ,ma soprattutto devono sentirsi veramente viscidi,coloro che ad oggi stanno agendo e tramando alle spalle di voi poveri ingenui .

  • 231
    Hezbollah scrive:

    iniziamo a vederci alle 9/9:30 ni fabbrika e proponiamo la kosa in assemblea…speriamo di esserne molti!!!

  • 230
    Antonio P scrive:

    Si l’idea di andare a trentola mi piace. Ma bisogna essere concreti. Come direbbe qualcuno bisogna fare fatti no …beep…

    Allora venerdì

    DOVE CI VEDIAMO …….

    A CHE ORA…….

  • 229
    INCAZZATO ROSSO scrive:

    Ho ancora il rimorso di aver pensato ad una tua battaglia personale…con l’azienda.
    ….peccato di gioventù…aziendale!!
    Sei un riferimento!

  • 228
    Giancarlo scrive:

    Io mi chiamo Giancarlo Attena, gattena@libero.it , e vorrei rivolgermi, oltre che a tutti naturalmente, in particolare a “Spartaco” e ad “Amico”.
    Correggo leggermente, ma sostanzialmente, il titolo dell’intervento di Spartaco da: “CRONACA DI UN DISASTRO” A: “CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO”.
    Forse per brevità di narrazione, Spartaco ha raccontato solo una minima parte delle “bufale” che ci hanno rifilato. Io potrei, come tutti del resto, ampliare di molto, aggiungendo innumerevoli assurdità negative e premeditate, gli argomenti trattati da Spartaco, e aggiungerne di molti altri che Spartaco non ha citato.

    In questa unica e scandalosa vicenda non c’è niente di industriale, e niente che possa lontanamente accostarsi, men che meno, alla frase: “crisi industriale”. Chi pronuncia le parole “crisi industriale” o è in mala fede o è un fesso; o è tutti e due.
    Tutto ciò che si è verificato non’e nient’altro che l’avvicendamento di una serie di pirati finanziari che nulla avevano a che vedere con l’industria, ma avevano il solo scopo di far perdere le tracce della Olivetti e della Texas Instruments di Aversa.
    Olivetti e Texas ne sono così uscite pulite, pulite; e i dipendenti, nonostante il fiume di denaro pubblico messo a loro disposizione per l’aumento dell’occupazione e lo svilupppo tecnologico, hanno perso tutti il posto di lavoro.
    Ma è così semplice che lo capirebbe anche un bambino.

    Discorso a parte merita “Lo strano caso del sindaco di Trentola”.
    Io ne sono testimone inconfutabile di quanto è avvenuto.
    Appena entrato nella vicenda il sindaco Michele Griffo, a Roma, (ai primi di giugno 2002, c’ero anch’io) si rivolse minaccioso verso Massimo Pugliese dicendo (testuale): “A chi vuole chiudere il sito di Aversa e trasferire i dipendenti, io gli faccio un culo così!” E fece pure il gesto del culo con le mani.
    Dopo poco, però, diventa amico inseparabile di Massimo Pugliese, tutti i dipendenti della Texas vengono trasferiti a Marcianise, e partecipa, in pompa magna, con Massimo Pugliese (ai primi di luglio 2002, io non c’ero) alla presentazione del nuovo sito della Ixfin di Marcianise, dove viene contrabbandata la più grande bufala della storia come il piano industriale della nuova azienda!!!
    Solo alcuni esempi:
    - Logistica (mai nemmeno iniziata)
    - 300 nuovi assunti all Call Center!! (mai più di 40 persone che, per colmo, erano il risultato di un cambio mix con i genatori che rinunciavano persino ad una parte del bonus per far venire a lavorare i figli, altro che nuovi assunti!!)
    - Auto del futuro!!!! (E qua i punti esclamativi non bastano mai.)
    - Materiali compositi!!!. (Non posso parlare, se no dovrei offendere l’onorabilità di molti personaggi che hanno ruotato attorno a questa messainscena).
    - E molte altre amenità che si risparmiano solo per brevità.
    Tutto nell’indifferenza generale di chi doveva controllare ( anzi, “monitorare”, come si diceva nelle innumerevoli riunioni alla prefettura di Caserta che non sono mai servite a niente se non al fatto di far passare liscie e sotto silenzio tutte le porcate che hanno travolto i quasi mille lavoratori) e con il sindaco di Trentola che saliva e scendeva dagli uffici della Ixfin accompagnato dall’auto del comune di Trentola (non quella del futuro) ben visibile a tutti nel parcheggio della fabbrica. (Come è nata improvvisamente questa amicizia con Pugliese? Credo di saperlo)
    Il sindaco di Trentola non so bene cosa facesse negli uffici di Pugliese a Marcianise ma so per certo che svolgeva un certo ruolo, chiamiamolo così di “Ministro della Propaganda “ in perfetto allineamento con i tempi in cui si manipolava l’informazione per agire indisturbati, senza “svegliare” la tranquillità delle masse.
    E così, si recava nelle redazioni dei giornali per smentire notizie vere apparse sulla stampa, nonché per chiedere i nomi di chi quelle notizie vere le aveva date alla stampa, per poi fornirli caldi caldi sulla scrivania di Pugliese o dei suoi adepti. Ma in cambio di che?
    Come pure, appena appariva sulla stampa un articolo in cui un lavoratore si lamentava dell’assurda fine che stava facendo lui e altri 900 colleghi a causa della conduzione scellerata di Massimo Pugliese, Egli, il Ministro della Propaganda, entrava nuovamente in azione.
    Accompagnato (è molto triste dirlo) da uno pseudisindacalista della FIOM, suo compaesano di Trentola, RSU della Texas di Aversa prima, e della Ixfin di Marcianise poi, i due si mettevano sotto il malcapitato che aveva osato, dicendo la verità, screditare l’amato padrone agli occhi della pubblica opinione. Quindi, con la scusa ( o meglio , ricatto) che il Massimo Pugliese l’avrebbe querelato per diffamazione (cosa ssolutamente impossibile dato che le cose stavano esattamente all’opposto) , incutendogli tale paura, lo costringevano a ritrattare tutto sul giornale e a fargli dire che Pugliese era bello, bravo, buono e generoso. Poi il Ministro della Propaganda chiamava il suo padrone Pugliese per dirgli che tutto era andato bene e che il dipendente si era pentito e che sarebbe comparsa la ritrattazione sul giornale. E, soprattutto, ed è questa la cosa più scandalosa, gli segnalava la solerzia del sindacalista della RSU, suo compaesano, che aveva fatto da tramite e aveva reso brillantemente possibile “l’operazione recupero”.
    Gli articoli dei giornali, prima e dopo, sono lì a testimoniare tutto.
    E’ più incredibile della più incredibile delle fantasie, eppure è realtà.
    Io mi chiamo Giancarlo Attena e, a parte la malinconica storia del sindaco di Trentola, e del suo compaesano RSU della Ixfin, che è solo una triste nota di folklore sulle miserie umane, non ci vedo niente di industriale in tutta la nostra disgraziata storia, ma solo estremi di reati penali, e anche molto gravi dato che sono stati commessi ai danni di persone poco fortunate, certamente molto meno fortunate di tutti quelli che HANNO CONDOTTO questa desolante e vergognosa vicenda, nonostante le mie denuncie sin dal gennaio 2001. Ne ho presentate circa otto8 (otto) se non ricordo male.
    Se poi la magistratura non ravviserà niente di male allora vuol dire che ho visto male, che mi sono sbagliato a predire tutto quello che sarebbe successo sin dall’ottobre 1998, (mio telegramma allarmatissimo al Prefetto di Caserta dove per la prima volta in assoluto usai il termine “pseudoimprenditori”) quando spuntò all’orizzonte Massimo Zanzi con la sua Telital che voleva rilevare lo stabilimento Texas di Aversa con 400 lavoratori senza nessuna missione produttiva, dato che la Texas avrebbe portato all’estero tutte le sue remunerative e consolidatissime produzioni e brevetti, realizzati in 40 anni di lavoro dalla gente di Aversa.
    La magistratura mi dovrà rispondere prima o poi. Io ne prenderò atto. Ma nel frattempo, in mancanza di alcuna risposta, mi rivolgerò al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, quindi alla Corte di Giustizia Europea, senza dimenticare l’Ufficio Europeo di lotta Antifrode (OLAF).

    Sto a cassa integrazione il tempo non mi manca, visto che le lotte operaie sono state inesistenti, quando addirittura non ridicole perché sempre pilotate dai padroni e dalla prefettura ( … e mi fermo alla prefettura per amor di patria).

    Ultima chicca da non dimenticare mai:
    Carlo Schilardi, prefetto di Caserta, marzo 2002, ai lavoratori della Texas che gli spiegavano cosa c’era realmente dietro la loro deportazione da Aversa alla Ixfin di Marcianise, sputò questa sentenza: “LAVORATORI CHE NON SI VOGLIONO SPOSTARE DI 10 CHILOMETRI NON MERITANO DI LAVORARE!”

  • 227
    Domenico Liguori scrive:

    MA SPARTACO E’ IL NOME O IL COGNOME?
    PS: NON RISPONDO A CHI HA PAURA DI RIVELARE LA SUA IDENTITA’

  • 226
    SPARTACO scrive:

    Per Liguori:
    vai pure a recuperare ciò che ti spetta:cul:
    Fatti consigliare da quelli che hanno la pagliuzza, che sono sicuramente esperti di avvocati. Loro ti faranno trovare quello che ti spetta, lo tengono in caldo per te: :banana:

  • 225
    Domenico Liguori scrive:

    RIBADISCO…NON SIAMO IN GRADO DI LOTTARE…LA NOSTRA UNICA FORZA STA NEL NUMERO DI DIPENDENTI (850?)…RIUSCITE AD IMMAGINARE CHE “GUERRA” POTREMMO SCATENARE SE IN STRADA SCENDESSERO TUTTI GLI 850?..BASTEREBBERO ANCHE 500…
    IO HO PERSO OGNI SPERANZA…ORA MI INTERESSA SOLO RECUPERARE CIO’ CHE MI SPETTA….MA CI TENEVO A DIRE CHE PRIMA DI GUARDARE LA PAGLIUZZA NELL’OCCHIO DELL’ALTRO…SAREBBE OPPORTUNO GUARDARE LA TRAVE CHE C’E’ NEL NOSTRO…

  • 224
    SPARTACO scrive:

    INCAZZATO ROSSO scrive:…forse è meglio ke sia finita!
    No, non doveva finire così e nessuno aveva il diritto di farlo. Se guardiamo al carosello delle “proprietà” che si sono succedute negli anni, scopriamo che l’unico elemento costante che dava alla fabbrica il suo carattere è rappresentato dalla gente che vi lavorava. E’ dunque a questa gente che la fabbrica appartiene: a quei contadini e apprendisti di bottega che vi entrarono diversi anni fa imparando a costruire macchine utensili a controllo numerico che fanno ancora trucioli in diverse parti del mondo, nella Ferrari di Maranello, nella Grasseau belga e nella ex Unione Sovietica; ai periti industriali che si erano perfezionati nelle scuole della Olivetti guadagnandosi il titolo di “superperiti”; a quelli stessi che in pochi mesi si sono convertiti dalla meccanica strumentale all’elettronica, fabbricando nello stabilimento di Marcianise un milione di alimentatori e altrettante tastiere, realizzando in loco un processo di tampografia e verniciatura che altri si sforzavano di copiare; ai loro figli, agli abitanti di un territorio martoriato su cui la fabbrica rappresentava una delle poche occasioni di riscatto e vita civile; a tutti quelli che, con pazienza e ostinazione, sono andati avanti nonostante gli affronti subiti: i declassamenti categoriali, le deportazioni, i cambi di ragione sociale, fatti con lo scopo di uccidere nomi che si ripetevano con orgoglio e spirito di appartenenza. Se pure dobbiamo morire, facciamolo gridando ai quattro venti la nostra verità. Maledetti, non avrete il mio scalpo!Per il resto, forza e onore!

  • 223
    Amico scrive:

    Certo ci possiamo essere a Trentola per la festa ma non dobbiamo prendere a bastonate solo il presidente della provincia ma anche il sindaco di trentola
    Perchè se ricordo bene ad aversa fu chiamato anche lui per difendere lo stabilimento e per non farci trasferire a Marcianise
    ricordo testuali parole del sindaco di trentola chi tocca la fabbrica gli faccio un culo cosi e apri le mani avviamente queste parole sono state dette a Roma
    lui quando disse queste poroli si è Rivolto verso pugliese
    ora sono diventati amici intimi tanto che pugliese chiama griffo
    ecco la sintesi
    andiamo a trentola non farebbe piacere a Griffo una cosa del genere
    e sputtaniamo pugliese chiamandolo solo LADRO

  • 222
    INCAZZATO ROSSO scrive:

    SPARTACO scrive:…anche perchè non è detto che questo sponsor sia cessato.

    Credi? Il titolo di questo blog la dice lunga:
    IL FALLIMENTO UNA GRANDE INVENZIONE.

    Il tuo articolo mi ha fatto rivivere anni della mia vita in cui momenti di entusiasmo (pochi x la verità) si sono alternati con lo sconforto + profondo.
    L’ultima grande illusione non è stata menzionata (forse xkè non vissuta direttamente da te): la VENDING MACHINE, definizione del marketing,
    ‘A macchinett pe’ briosc per i mortali.
    Sono stati spesi una BARCA di soldi x trasferte, strumenazione, componenti.
    Visite di ipotetici clienti con tanto di presentazione.
    Accordo con un’altra azienda, specializzata nel settore della refrigerazione x compattare i tempi di progettazione.
    Rientro dalla cigs di non so quante persone.
    Pacche sulle spalle, ma tante ke la domanda + ricorrente era: ma allora è vero, ci incamminiamo verso quella famosa RICONVERSIONE INDUSTRIALE di cui tanto si era parlato mantenendo in segreto il settore d’investimento?
    Ecco questa è l’atmosfera respirata negli ultimi sei mesi.
    E’ venuto un momento ke effettivamente le persone ci hanno creduto!!!
    Sconvolgente come questi mastini hanno saputo architettare questo piano.
    L’altro giorno ho avuto modo di guardare un film: THE TRUMAN SHOW.
    Ecco mi sembra di essere stato protagonista di qualcosa del genere.
    Dico solo ke il giorno prima dell’annuncio della sentenza del fallimento, sono stati invitati delle persone (del settore) a prendere visione del prototipo che stavamo allestendo.
    Ke botta!!! Mesi e mesi di impegno SACRIFICALE…ed alla fine:banana:
    Cmq lo rifarei! Mi piaceva troppo lavorare!

    Ecco! Non li ho mai sottovalutati, ma non crededvo ke arrivassero a tanto!
    Non è decrivibile quello ke auguro a chi è stato capace di tanto e sulla pelle delle persone.

    E’ triste dirlo…forse è meglio ke sia finita!

  • 221
    antimassoneria scrive:

    cari collighi l’8-9-10 settembre a trentola ducenta si terra’ la quarta edizione della festa dell’ unita’,voi direte e anoi che c’è ne frega,invece vi invito a venire tutti inquanto venerdi’ 8 sara’ nostro ospite il presidente della provincia SANDRO DE FRANCISCIS un’ occasione imperdibile per noi operai della ixfin,a parte me, se qualcuno di voi vuole intervenire non ci saranno problemi,è la festa dell’ unita’ non un consiglio comunale,poi sabato 9 ci sara’ il senatore PASCARELLA sotto segretario alla pubblica istruzione che precedera’ il concerto dei” BISCA”,vi invito a venire tutti.DE FRANCISCIS NON HA MOSSO UN DITO PER LA IXFIN,MI PROMISE CHE AVREBBE FATTO QUALCOSA LA PASSATA EDIZIONE INVECE……QUINDI SARO’ IO IL PRIMO A BASTONARLO.

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