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Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!

23 Luglio 2006 alle 11:32
swampthing

Ricevo questo comunicato e lo pubblico volentieri.

RICAPITALIZZAZIONI E FALLIMENTO

Ha dell’incredibile ripercorrere gli ultimi giorni di Massimo Pugliese prima del fallimento della Ixfin spa di Marcianise (Ce) in cui sono stati rottamati e discaricati gli ex dipendenti Olivetti di Marcianise e Pozzuoli e gli ex dipendenti Texas Instruments di Aversa.

Nel marzo 2006 Massimo Pugliese convoca i quadri e i settimi livello della Ixfin in una fabbrica ormai vuota dal dicembre 2004, cioè da quando ha rimesso piede a Marcianise, per comunicare le seguenti 2 acquisizioni:
1. L’acquisto della CF Gomma.
2. L’acquisto dell’immobile che costituisce lo stabilimento di Marcianise.

La CF Gomma è un’azienda di Brescia con 11 stabilimenti in tutto il mondo che fornisce componenti per auto, soprattutto alla Fiat. Questa operazione prevede una ricapitalizzazione da parte di Massimo Pugliese di 62 milioni di euro.

Lo stabilimento Ixfin invece, è di proprietà di “Sviluppo 24” srl, Via Vittorio Alfieri n. 1 Conegliano (Tv) - C.F. 03580670267, che è anche creditrice di alcuni milioni di euro per fitti arretrati. Pugliese ritiene che, invece di pagare tutti questi milioni di euro di arretrati, dato che le risorse non gli mancano, sia più conveniente comprare stabilimento e crediti per un valore, da lui stimato, per il solo immobile, di 36 milioni di euro .

A fine giugno Massimo Pugliese completa la ricapitalizzazione dell’ U.S. Avellino Calcio per un totale, come da lui dichiarato sui giornali, di 6,7 milioni di euro, più 3 milioni di euro “cash” per contributi previdenziali arretrati, per un totale di 9,7 milioni di euro.

L’11 maggio 2006 l’ultimo colpo di teatro, la comunicazione aziendale Ixfin SPA di Marcianise che annuncia nuovi (è la quinta volta) piani industriali per rilanciare l’azienda con una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro. Piani industriali che non verranno mai presentati a nessuno.

Il 15 giugno 2006 l’azienda annuncia l’inizio di corsi di formazione, non concessi dalla Regione Campania, al personale in cigs, che, rimanendo in cigs, viene in fabbrica per aggiornarsi sulle nuove future produzioni…

Il 28 giugno 2006 il tribunale di Napoli, con sentenza n.353/2006, dichiara fallita la Ixfin SPA e il 5 luglio 2006 viene pubblicata la sentenza.

IL FALLIMENTO E’ UNA GRANDE INVENZIONE!!

CON IL FALLIMENTO NON SI DEVE PAGARE PIU’ NESSUNO.

Sul portale di “Brescia Oggi” del 14 luglio 2006 si legge che Massimo Pugliese vuole comprare lo stesso la CF Gomma anche dopo che il tribunale francese ha assegnato la fabbrica di Rennes, la Barre Thomas controllata della CF Gomma, al gruppo finanziario Silver Point.
Ma è chiaro! Dopo il fallimento della Ixfin, Massimo Pugliese i soldi ce li ha davvero!
Solo per fare qualche esempio, Massimo Pugliese, col fallimento della Ixfin di Marcianise non deve più pagare:

1.105 milioni di euro di tasse e contributi allo stato, così come dichiarato dall’on.le Gianfranco Borghini in persona, Coordinatore della Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e Competitività (DGSPC) del Ministero dello Sviluppo Economico, alla riunione di mercoledì 12 luglio 2006 a Roma, presso lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico.
2.I tfr dei dipendenti Ixfin che sono stati incentivati a licenziarsi dal luglio 2003 ad oggi e che sono circa 150
3.I tfr dei dipendenti rimasti in fabbrica al momento del fallimento, che sono circa 850
4.Gli ultimi ratei degli stipendi arretrati dei dipendenti dal 2004 che sono circa 950
5.Le quote non pagate dal 2004 dei dipendenti iscritti al Fondo Cometa
6.Debiti con i fornitori che Dio solo lo sa.

Per non parlare della vendita della Magneti Marelli ( altri 120 milioni di euro) avvenuta giusto giusto poco più di 2 anni fa, giusto giusto per sfuggire all’azione revocatoria del procuratore fallimentare, che non può tornare indietro per più di due anni a revocare i vari movimenti di danaro.
ecc.. ecc..
che grande invenzione il fallimento!!!
NON BISOGNA PAGARE PIU’ NESSUNO.
I SOLDI SONO PERSI PER SEMPRE PER TUTTI TRANNE CHE PER IL DEBITORE.

Bisogna solo stare attenti a non finire in galera, e si incomincia col dare la colpa al giudice del tribunale…. e siccome c’è un solo problema: quello di non finire in galera, bisogna, come primo punto, far vedere che il giorno prima del fallimento si sta facendo di tutto per salvare la fabbrica.

Secondo punto: bisogna sfuggire all’azione revocatoria del curatore fallimentare che e’ retroattiva, dal momento del fallimento, fino a due anni prima.
La vendita della Magneti Marelli da parte della Ixfin di Massimo Pugliese e’ avvenuta giusto poco più di due anni fa, marzo 2004.
Questa è la semplice spiegazione del motivo per cui nel dicembre 2004 Massimo Pugliese torna a Marcianise per riprendersi la Ixfin: per non farla fallire prima di aprile 2006. Raggiunto questo obiettivo temporale, il fallimento poteva essere considerato un ottimo risultato… ma solo per Massimo Pugliese ! !

Marcianise lì 22 luglio 2006 / Comitato lavoratori Ixfin di Marcianise

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da swampthing | (Letto 157535 volte)

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5207 Commenti a “Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!”

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  • 300
    utente verificato er mahico scrive:

    bastarono 20 persone a liberare Cuba.
    e voi non riuscite a difendere una fabbrica?
    potete fare di più anche se siete in pochi. :star:

  • 299
    Hezbollah scrive:

    posso chiedere 1 cosa?ma che ce ne fotte dell’ avellino?

  • 298
    BOLOGNA - AVELLINO 2-0 scrive:

    Da “Il resto del carlino”:

    “Le cose si complicano invece per l’Avellino, duramente contestato dai tifosi a fine partita.

    La contestazione ha scatenato un parapiglia: un dirigente irpino si e’ scatenato furiosamente contro i circa mille tifosi avellinesi presenti al Dall’Ara e la polizia e’ dovuta intervenire per riportare la situazione alla calma. ”

    ah ah ah ah :clap: :banana: :applaudit: :P :prete: :sifone:

  • 297
    Hezbollah scrive:

    Se non facciamo casino la politica non ci risolverà mai il problema…la nostra forza è il numero di dipendenti ma se siamo sempre le solite 20 persone non ci cacherà mai nessuno…domani mattina c’è un assemblea alle 09:00 x decidere cosa fare, sepriamo do essere in tanti…

  • 296
    SPARTACO scrive:

    Speriamo di non dover rivivere, anche con la giustizia, situazioni già vissute con la politica.
    Così scrive Antonio P, perseverando in un errore che ci accompagna dall’inizio di questa vicenda.
    Vogliamo capire una volta e per tutte che se la Democrazia Cristiana, la Balena Bianca, è finita, cosa che sarebbe stata impossibile sul piano elettorale nonostante “le mariulizie” fatte alla luce del sole, è per una “zeppa” (da non confondere con zippo, che tutt’al più può scambiarsi con un accendino) messa nel sistema da un magistrato qualunque?
    Vogliamo capire o no che l’azione giudiziaria, ammesso che si scateni per la merda che qualcuno ha risvoltato con il pretesto del fallimento, è obbligatoria, cioè impone al Procuratore della Repubblica di intervenire? Ma vi ricordate della prima assemblea all’indomani del fallimento, quando ci fu data la spiegazione che era tutta colpa di un giudice che si era “scetato” storto una mattina e qualcuno mandato dal padrone incitava a una riunione sediziosa sotto il Tribunale di Napoli?
    E che lo stesso padrone, scegliendo la strategia di affidarsi alla clemenza della corte, ha messo al guinzaglio questi …cani da quattro soldi aspettando fino all’ultimo a presentare di un ricorso che avrebbe potuto signicare un atto di sfida? Vi ricordate? E’ pronto oggi, lo presenta domani, no domani l’altro, la mattina, no, il pomeriggio…E noi lì sotto il sole: persino l’ingresso nella guardiola ci hanno negato!
    Gente di niente, che si vende al primo venuto per un bicchiere di vino!
    Pronta a pugnalare il vecchio padrone per ingraziarsi il nuovo!
    E che questo ricorso, quando è stato presentato sul fotofinish del tempo utile, suona nella maniera di dire “la Vostra, Eccellenza, è una decisione ineccepibile, ma il ricorso lo dobbiamo fare per dare a qualcuno la possibilità di agganciare questi quattro scalzacani alla legge prodi?” Dimostrandosi pronti, fin dal primo momento, a restituire il malloppo, come il ladro che acciuffato sul pollaio posa il pollo che ha già infilato nel pufin…pardon, nel sacco? Strategia della tensione? Per carità. lasciamogliela ai fucilatori repubblichini, ai bombaroli di Piazza Fontana, ai Bartoli , ai Fioravanti, agli stragisti dell’Italicus e della stazione di Bologna, ai massacratori di Pinelli, ai delatori di Valpreda. A quelli che fecero strage di contadini a Piano della Ginestra e di operai a Reggio Emilia, a quelli che hanno picchiato gli operai a Melfi e noi medesimi a Roma, oerai come quelli nel giusto come quelli.
    Che la magistratura faccia il suo corso. Arresti pure, e sarebbe ora, chi deve essere arrestato. Noi non c’entriamo: tutt’alpiù potremmo essere testimoni. Il nostro riferimento è la politica: essa DEVE risolvere il nostro problema-

  • 295
    antimassoneria scrive:

    mi rendo sempre piu’ conto che i miei informatori veramente sono delle persone serie a rispetto di qualcun altro che non fa altro che riempire quei tanti disinformati di varie frottole,tipo”avremo la legge prodi state tranquilli”,”tutt sa appar”,e sapete a chi mi riferisco…………(sndct).cari colleghi io domani chiuderò definitivamente il capitolo ixfin,mi licenzierò e porro’ fine a questa drammatica avventura,ma continuero’ la mia battaglia legale,pugliese mi deve dei soldi ed userò tutti i mezzi giudiziari per ottenere i miei soldi.giancarlo attena è un esempio per tutti quanti,è l’unico in grado di dare una svolta alla vicenda ixfin,seguitelo e non l ho abbantonate,e da ragione quando dice che il miracolo potrà avvenire solo attraverso una forte azione politica.

  • 294
    INCAZZATO ROSSO scrive:

    i PUGLIESE hanno messo in vendita l’avellino x ricominciare a pagare (come promesso da Zippo e Conchiglia) a settembre i ratei.

    :zzz:

  • 293
    Antonio P scrive:

    Giancarlo grazie per le tue informazioni.

    Che dire. Il “rinvio race” è uno sport che conosciamo bene. I politici che stanno a roma fanno scuola. Speriamo di non dover rivivere, anche con la giustizia, situazioni già vissute con la politica.

    Qualcuno mi sa dire cosa c’è in programma per il giorno 13….?

    Notte

  • 292
    Giancarlo scrive:

    Domani l’udienza è al primo piano del tribunale di Napoli alla VII sezione fallimentare. A Castelcapuano in Via dei tribunali nello storico tribunale di napoli. Il giudice Rosario Caiazzo non ci sarà perchè ancora in ferie. ci sarà un suo sostituto, probabilmente tale giudice Candia. L’udienza, come era ampiamente prevedibile, sarà solo interlocutoria. Il margine legale per trasformare il fallimento in legge Prodi è ridotto al lumicino. Solo un miracolo politico-istituzionele potrà compiere questo prodigio. L’orario dell’udienza è la mattina tra le 9 e le 10, non ce lo hanno specificato bene. L’udienza è privata, ma il giudice, potrebbe sicuramente far entrare qualche dipendente dell’azienda considerando la gravità del caso. Qualunque assembramento di dipendenti ixfin in qualunque luogo e in qualunque ora, e con un alto tasso di tensione, gioca solo, e solo, a favore dei dipendenti. Capito? E’ troppo difficile da capire? Non pigliatevela con nessuno dei dipendenti perchè essi non hanno mai avuto nessuno che li orientasse e li organizzasse in una sana e redditizia STRATEGIA DELLA TENSIONE. Al contrario, si è solo portato avanti, da parte di chi li guidava, o di chi li avrebbe doivuti rappresentare, una suicida, lucida, studiata e concordata con l’azienda, STRATEGIA DELLA TRANQUILLITA’. Suicida però solo per i lavoratori. Ma molto, molto redditizia per l’azienda, come prova l’articolo (IL FALLIMENTO E’ UNA GRANDE INVENZIONE!) che sta alla base di questi nostri commenti.

  • 291
    Mimmuzzo (x Morrone sono io) scrive:

    Ciao Francesco evita di perdere tempo e di andare a Napoli a vuoto! Una notizia dell’ultima ora ma è da verificare, dice che il giudice incaricato della sentenza IXFIN per la stanchezza dovuta alle ferie fatte fino ad ora, domani non sarà presente, ha nominato un sostituto, il quale prenderà visione dei documenti e sposterà la data della sentenza!

    x Antimassoneria : visto? Qualcuno già lo aveva predetto in settimana fuori alle poltroncine del Gold Hotel, quando Giancarlo dava spiegazione sotto l’albero, qualcun altro aveva la premonizione al Gold Hotel…..

  • 290
    nino scrive:

    a

  • 289
    Francesco Abate scrive:

    Se mi fate sapere la zona dove si trova il tribunale fallimentare di Napoli,
    e sapete l’orario in cui il giudice emette la sentenza, domani mattina con un
    gruppo di amici andiamo li ad assistere e vi informereno in tempo reale di come si svolge il procedimento! :celebrate:

  • 288
    Francesco Abate scrive:

    Per info posto un link: http://www.studiotanza.it/pg123.html

    Se alla sezione fallimentare di Napoli non accettano i ricorsi delle banche,
    figuriamoci se accettano il ricorso di un campagnolo di Avellino! :D

  • 287
    INCAZZATO ROSSO scrive:

    il fallimento è una grande invenzione!

  • 286
    antimassoneria scrive:

    cari colleghi secondo me tutto e’ inutile litigare fra noi non facciamo altro che far godere chi ha sempre voluto che noi fossimo spaccati,quindi iniziate a rassegnarvi,domani ci sarà la prima udienza e per quanto ne so’ non ci saranno miracoli, e non ci sarà nessuna legge PRODI come qualcuno sperava,al tribunale sono incazzati neri……….bye bye

  • 285
    SPARTACO scrive:

    Ottimo, con un colpo abbiamo fatto tre “fucetole”. Mi rallegro intimamente, perchè sostenere le cose a muso duro e cercare di portare il discorso nella direzione giusta può essere estenuante e spiacevole, specie se sei costretto a “offendere” . Vedere dei risultati,almeno sul piano del ragionamento, è consolante!
    Purtroppo siamo in guerra: viviamo in uno stato di polizia e bisogna coprirsi il volto, perchè oggi combattiamo in un modo, domani potremmo combattere in un altro e dobbiamo sopravvivere, per sparare fino all’ultimo colpo in canna senza cadere prima nelle mani del nemico.
    Ok Antonio P. Siamo dalla stessa parte. Il problema con la questione di Pugliese e della “mariulizia” lo hai centrato. Mi basta: vuol dire che se tale personaggio si farà avanti, lui o uno che gli somiglia, sarai tra quelli che lo prenderanno a calci nel culo. Ho capito bene?
    Per quanto riguarda Francesco Abate, il cumulo di maldicenze sui propri compagni di lavoro, che arriva alla delazione più meschina (colleghi che dormivano durante il terzo turno-”Abbà, t’ammeritass nu paliaton”) la dice lunga su questo individuo che viene a proporre una specie di gestione della lotta per via gerarchica (immaginate come? con Ferrara che dirige i dimostranti che vanno a piedi, Vacca si prende il compito di quelli motorizzati e a Vincenzo Rea che è di Aversa, dove sono notoriamente migliori (secondo Abate) gli diamo il comando generale, come già fu fatto una volta da Conchiglia e socio per addolcire la pillola della deportazione degli aversani a Marcianise. Ma di questo pusillanime fa giustizia Domenico Liguori che manda al mittente le “cazzate” sparate e chiama le cose per nome e cognome: NON E’ COLPA DEGLI OPERAI!!!! MA DEGLI IMPRENDITORI CHE SI SON PREOCCUPATI COME FOTTERE I SOLDI ALLO STATO…
    Bravo Domenico!

  • 284
    Domenico Liguori scrive:

    MA LA SMETTETE DI DIRE CAZZATE????
    SE SIAMO IN QUESTE CONDIZIONI NON E’ COLPA DEGLI OPERAI!!!! MA DEGLI IMPRENDITORI CHE SI SON PREOCCUPATI COME FOTTERE I SOLDI ALLO STATO…INVECE DI INVESTIRE IN UN PIANO INDUSTRIALE!! MARCIANISE O AVERSA NON C’E’ DIFFERENZA!! STIAMO TUTTI ALLO STESSO LIVELLO..E SOPRATTUTTO STIAMO TUTTI NELLE STESSE CONDIZIONI…E CIOE’ NELLA MERDA!!!

  • 283
    Francesco Abate scrive:

    Buon pomeriggio, per favore non parliamo di QUALITA’, che quelli che già si trovavano nel sito della IXFIN a marcianise non sapevano nemmeno cosa fosse, bisogna ringraziare i colleghi venuti dalla Texsas Instrumens, se hanno cominciato ad imparare il concetto!
    A marcianise la voce unisona che risuonava era sempre la stessa : quant’ ne fatt? Mica ti chiedevano se erano tutte buone o di scarto?
    La cosa interessava poco, erano importanti i numeri che si inserivano nei fogli di EXCEL. Al Rework o al Repair i tecnici non stavano mai fermi!
    Addirittura prima della crisi, non si trovava un adetto al controllo; ed un suo amico (fortunatamente) lo trovò tra i cartoni dell’imballo!
    he, he, he stava testando la qualità dei cartoni dopo che aveva fatto il 3° turno!
    Vabbuò ma mo questo è un’altro discorso.
    Assodato che il sindacato non è in grado di fare aggregazione, propongo in primis alla talpa ed ai tecnici, dell’ingegneria, del collaudo ( Orsani ), del ENEL, SMT…. di usare il collaudatissimo metodo della scala gerarchica aziendale di marcianise. Cioè contattare Corsini, De Matteis, Cillo, Ferrara, Giasi, Miccoli, l’ing. Vincenzo REA (…. lui si che c’è l’ha!…), Vacca e a scalare far avvisare a scendere con la scala gerachica via via fino ad arrivare all’ingresso dove ora sono seduti dietro il cancello a grattarsi le palle per conivolgere tutti! Bastano poche telefonate fatte dai suddetti personaggi e fuori ai cancelli ci saranno non dico tutti e 900, ma gli 840 dell’attuale forza lavoro accoreranno in massa, del resto è un fatto naturale. Quando il pastore fischia le pecore accorrono, non voglio offendere nessuno, mi dispiace usare questi termini, ma purtroppo è la realtà; quindi forza un po: Sig. Cillo, Adolfo, e Vacca ingranate una marcia in più, non serve solo la Vs presenza fuori al cancello, fate vedere che come eravate super attivi quando si doveva trattare di produzione avete anche le palle per portare e aiutare la massa di operai della IXFIN a lottare per il posto di lavoro. ANDREA AURINO serve la tua presenza dai aiutaci ancora 1 volta non abbandonardi cerca di fare un ultimo sforzo!

  • 282
    Antonio P scrive:

    spartaco nel il tuo messaggio è tipico di uno che si sente attaccato, come mai?

    Se il fronte uniti per noi stessi, come tu lo hai definito, non ti piace o proponi alternative oppure non aderisci. Perchè questa tua reazione? se in qualche passaggio dei miei interventi ti ho ferito, ne possiamo parlare. Con questo tuo messaggio mi hai disiorentato. Nei tuoi interventi precedenti pensavo che tu stessi dalla nostra parte (quella dei lavoratori), forse lo sei, ma non sei dalla mia parte.

    Per quanto riguarda la qualità delle persone, certamente pugliese con a seguito tutti i suoi scagnozzi, per quello che ha fatto, non si può certo definire di ottima qualità (industriale e non di mariulizia) e poi, come dice giancarlo, quando lavori in un ambiente conosci chi ci lavora e come lavora, quindi ognuno sa che cosa ha dato personalmente ma sa anche cosa ha dato il suo compagno di banco e non. Io non posso dimostrare quello che ho detto, ma nessuno può dimostrare il contrario, visto il risultato finale.
    Senza dimenticare che la scarsa parteciapazione alle varie iniziative la dice lunga sulla questione. Il mio intervento precedente era propositivo in questa ottica, cioè quella di evitare i puglesi di turno nel caso ci dovesse essere una riorganoizzazione come nino proponeva.

    E poi non mi devo certo giustificare o vergognare o scandalizzare se utilizzo il blog per costituire il “fronte” del risarcimento, piuttosto si dovrebbe vergognare chi a costituito il fronte della mariulizia.

    Ruguardo la mia identità è stata sempre chiara, forse non hai letto gli interventi precedenti.

    Comunque l’iniziativa del fronte è sempre in vita.

  • 281
    SPARTACO scrive:

    “Perchè un’azienda è fatta di persone. Un’azienda è di buona qualità se le persone che ci lavorano dentro sono di ottima qualità.”

    Così scrive Antonio P, che a un certo punto, vai a capire perchè, ha deciso di rivelare la sua identità. Forse perchè allettato dalla prospettiva di poter fare il referente interessato del fronte che si potrebbe battezzare “uniti per noi stessi” o “fronte per il risarcimento contro ignoti “, raccogliendo il grido di dolore di un qualcuno o qualcuna che si è rapidamente convertita al motto “Ognuno per sè e Dio per tutti”.
    Ma la cosa più interessante è il sillogismo di Antonio P, riportato in apertura della presente. Che praticamente suona così :siccome la nostra azienda non esiste più, ciò è dovuto alla pessima qualità delle persone che vi erano dentro. Altrimenti sarebbe stata un’azienda di ottima qualità e quindi non sarebbe fallita. Anzi il fallimento per Antonio P diventa il compimento di una giustizia superiore, quelli che i filosofi come me chiamano nemesi, in virtù della quale “chi fino ad ieri (sic!) ha goduto di privilegi ha finito di godere”. Come a dire “muoia Sansone con tutti i Filisdei!”. E bravo Antonio P: continua pure a cercare adesioni, utilizzando il blog e mi raccomando, non dimenticare di firmarti per esteso Pascarella, come hai cominciato a fare solo da un certo punto in poi, perchè sennò si potrebbe pensare che sei una spia o uno che disinforma.

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