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Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!

23 Luglio 2006 alle 11:32
swampthing

Ricevo questo comunicato e lo pubblico volentieri.

RICAPITALIZZAZIONI E FALLIMENTO

Ha dell’incredibile ripercorrere gli ultimi giorni di Massimo Pugliese prima del fallimento della Ixfin spa di Marcianise (Ce) in cui sono stati rottamati e discaricati gli ex dipendenti Olivetti di Marcianise e Pozzuoli e gli ex dipendenti Texas Instruments di Aversa.

Nel marzo 2006 Massimo Pugliese convoca i quadri e i settimi livello della Ixfin in una fabbrica ormai vuota dal dicembre 2004, cioè da quando ha rimesso piede a Marcianise, per comunicare le seguenti 2 acquisizioni:
1. L’acquisto della CF Gomma.
2. L’acquisto dell’immobile che costituisce lo stabilimento di Marcianise.

La CF Gomma è un’azienda di Brescia con 11 stabilimenti in tutto il mondo che fornisce componenti per auto, soprattutto alla Fiat. Questa operazione prevede una ricapitalizzazione da parte di Massimo Pugliese di 62 milioni di euro.

Lo stabilimento Ixfin invece, è di proprietà di “Sviluppo 24” srl, Via Vittorio Alfieri n. 1 Conegliano (Tv) - C.F. 03580670267, che è anche creditrice di alcuni milioni di euro per fitti arretrati. Pugliese ritiene che, invece di pagare tutti questi milioni di euro di arretrati, dato che le risorse non gli mancano, sia più conveniente comprare stabilimento e crediti per un valore, da lui stimato, per il solo immobile, di 36 milioni di euro .

A fine giugno Massimo Pugliese completa la ricapitalizzazione dell’ U.S. Avellino Calcio per un totale, come da lui dichiarato sui giornali, di 6,7 milioni di euro, più 3 milioni di euro “cash” per contributi previdenziali arretrati, per un totale di 9,7 milioni di euro.

L’11 maggio 2006 l’ultimo colpo di teatro, la comunicazione aziendale Ixfin SPA di Marcianise che annuncia nuovi (è la quinta volta) piani industriali per rilanciare l’azienda con una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro. Piani industriali che non verranno mai presentati a nessuno.

Il 15 giugno 2006 l’azienda annuncia l’inizio di corsi di formazione, non concessi dalla Regione Campania, al personale in cigs, che, rimanendo in cigs, viene in fabbrica per aggiornarsi sulle nuove future produzioni…

Il 28 giugno 2006 il tribunale di Napoli, con sentenza n.353/2006, dichiara fallita la Ixfin SPA e il 5 luglio 2006 viene pubblicata la sentenza.

IL FALLIMENTO E’ UNA GRANDE INVENZIONE!!

CON IL FALLIMENTO NON SI DEVE PAGARE PIU’ NESSUNO.

Sul portale di “Brescia Oggi” del 14 luglio 2006 si legge che Massimo Pugliese vuole comprare lo stesso la CF Gomma anche dopo che il tribunale francese ha assegnato la fabbrica di Rennes, la Barre Thomas controllata della CF Gomma, al gruppo finanziario Silver Point.
Ma è chiaro! Dopo il fallimento della Ixfin, Massimo Pugliese i soldi ce li ha davvero!
Solo per fare qualche esempio, Massimo Pugliese, col fallimento della Ixfin di Marcianise non deve più pagare:

1.105 milioni di euro di tasse e contributi allo stato, così come dichiarato dall’on.le Gianfranco Borghini in persona, Coordinatore della Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e Competitività (DGSPC) del Ministero dello Sviluppo Economico, alla riunione di mercoledì 12 luglio 2006 a Roma, presso lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico.
2.I tfr dei dipendenti Ixfin che sono stati incentivati a licenziarsi dal luglio 2003 ad oggi e che sono circa 150
3.I tfr dei dipendenti rimasti in fabbrica al momento del fallimento, che sono circa 850
4.Gli ultimi ratei degli stipendi arretrati dei dipendenti dal 2004 che sono circa 950
5.Le quote non pagate dal 2004 dei dipendenti iscritti al Fondo Cometa
6.Debiti con i fornitori che Dio solo lo sa.

Per non parlare della vendita della Magneti Marelli ( altri 120 milioni di euro) avvenuta giusto giusto poco più di 2 anni fa, giusto giusto per sfuggire all’azione revocatoria del procuratore fallimentare, che non può tornare indietro per più di due anni a revocare i vari movimenti di danaro.
ecc.. ecc..
che grande invenzione il fallimento!!!
NON BISOGNA PAGARE PIU’ NESSUNO.
I SOLDI SONO PERSI PER SEMPRE PER TUTTI TRANNE CHE PER IL DEBITORE.

Bisogna solo stare attenti a non finire in galera, e si incomincia col dare la colpa al giudice del tribunale…. e siccome c’è un solo problema: quello di non finire in galera, bisogna, come primo punto, far vedere che il giorno prima del fallimento si sta facendo di tutto per salvare la fabbrica.

Secondo punto: bisogna sfuggire all’azione revocatoria del curatore fallimentare che e’ retroattiva, dal momento del fallimento, fino a due anni prima.
La vendita della Magneti Marelli da parte della Ixfin di Massimo Pugliese e’ avvenuta giusto poco più di due anni fa, marzo 2004.
Questa è la semplice spiegazione del motivo per cui nel dicembre 2004 Massimo Pugliese torna a Marcianise per riprendersi la Ixfin: per non farla fallire prima di aprile 2006. Raggiunto questo obiettivo temporale, il fallimento poteva essere considerato un ottimo risultato… ma solo per Massimo Pugliese ! !

Marcianise lì 22 luglio 2006 / Comitato lavoratori Ixfin di Marcianise

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da swampthing | (Letto 129394 volte)

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4769 Commenti a “Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!”

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  • 40
    utente verificato er mahico scrive:

    Un vero amico NON ti dà un’arma in mano .
    Un nemico te la toglie per evitare che ti difenda.
    Autodeterminazione, Coscienza, Dignità e Lotta.
    queste parole facevano rabbrividire i miei colleghi.
    adesso ricevo 1-2 chiamate al giorno di gente che si sfoga.
    “avevi ragione tu”" oppure ” ah…se facevamo…” o ancora meglio ” si doveva fare casino, anche bloccando l’aereoporto”….

    :star:Mai avere Paura di Avere Coraggio:star:
    in italia purtroppo solo quando ci scappa l’ospedale per qualcuno si smuove qualcosa.
    e la tristezza più grande per me è stata la conferma di questa tesi con la morte di un valido economista come Biagi.
    con la sua morte non si è più toccato direttamente l’articolo 18.

  • 39
    thevoice scrive:

    caro gino i miei ormai ex colleghi erano tutti dei lecchini e dei mocciosi,tutta gente che nella propria vita non ha mai lavorato e non sa cosa significa lavorare sotto al sole e con il freddo,ancora oggi se ne fregano e sperano che l’azienda si riprenda perche non sono in grado di fare niente,anche io nel periodo di cassa ho fatto il doppio lavoro ma per causa di forza maggiore e ti dirò che nonostante ciò lottavo attraverso la stampa ma nessuno mi ascoltava,tutti mi deridevano e tutti mi prendevano in giro quando denunciavo certe cose,oggi sono io che derido loro anche se mi dispiace molto,ma lo hanno voluto loro la prossima volta invece di fare i fighettini e i saputelli con tanto di camicia a collo alto seguivano quei poveri fessi che dicevano la verita’.SINDACATO-AZIENDA=MASSONERIA,LOTTIAMO LA MASSONERIA ED I MASSONI.

  • 38
    gino scrive:

    :evil::evil:sono il marito di una dipendente ixfin vorrei chiedere a voi lavoratori dell’ixfin ma fino adesso dove siete stati?dormivate o la cosidetta cassa integrazione era un ottimo guadagno che a fine mese appagava tutti, e soprattutto quelli che si sono messi a fare un secondo lavoro duplicando i loro guadagniìì,e quindi abbandonando la fabbrica a quei inutili sindacalisti e qualche dirigente lecchino.:cccp:dovevate farvi sentire prima occupando stazione ferroviarie ed autostrade la cosidetta lotta contro il potere del signor pugliese :banana:toccando il cuore del governo della questura e di tutto quello che duole allo stato, il vostro fallimento era un libro gia scritto e voi cosa avete fatto NIENTE ora ci disperiamo,MA LA LOTTA DEVE ESSERE PIU FORTE DI PRIMA NON MOLLATE IL SIGNOR PUGLIESE LA DEVE PAGARE E LA PAGHERA IL LAVORO NON SI TOCCA:violent::violent:IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI GRAZIE

  • 37
    utente verificato er mahico scrive:

    una sola piastra UELABX rendeva all’italtel 6.570.000 lire la mano d’opera per intero nel suo costo influiva per 19.200 lire.
    era la più moderna la più affidabile e quella IMPOSSIBILE da copiare senza progetti.
    piantiamola con le cacchiate che l’operaio italiano costa assai. se al posto di 19.200 mettete zero , il costo finale non cambia di tanto.
    Ma per i ricchi azionisti che devo mantenersi la coca e i viaggi sessuali in thailandia e brasile forse sì.

    :star:Solo il Comunismo ci può salvare :cccp:

  • 36
    utente verificato swampthing scrive:

    >Il 5 agosto dovrebbero esserci tutti i dipendenti di Marcianise al matrimonio di Massimo Pugliese.

    bè, sarebbe una grande mossa! magari ci sarà pure la stampa… e se non viene, potete sempre avvisarla voi. :wink:

  • 35
    thevoice scrive:

    complimenti michele hai fatto un’analisi perfetta su quella che è la situazione oggi in Italia,e di quella che è stata la ixfin prima di fallire.purtroppo michele oggi senza modernizzazione non c’è modernita’,e la ixfin e’ stata sempre un azienda arretrata da tutti i punti di vista,basti pensare ai quei ferri vecchi che avevamo in reparto, a chi dirigeva il reparto,persone praticamente che con l’elettronica e la meccanica distavano anni luce,gente che non sapeva nemmeno cosa fosse una resistenza ed un condensatore tanto per dirne una,per non parlare poi dei capo squadra i quali a sua volta venivano scelti da queste persone quindi ti lascio immaginare…………e poi ,e poi, e poi……MA il problema principale oggi e che non c’e’ comunicazione tra aziende ed università,le aziende dovrebbero girare nelle universita’ ed ingaggiare i migliori studenti in circolazione e sostenerli economicamente per lo sviluppo di nuovi prodotti,ma purtroppo questo non avviene,perchè per dissobligarsi nei confronti di chi li fa arricchire sono costretti ad assumere gente incompetente che a loro volta sono imposti dai politici in primis,dai sindacalisti che favoriscono le manovre finanziarie,e dalla chiesa.

  • 34
    les banlieus scrive:

    Sharphead, lo so quello che dici. Hai ragione al 1000 per 1000. Ma io, come uno che sogna, ancora oggi credo al sindacato come istituzione. Non certo quello che sta in giro oggi, e soprattutto a Caserta. INCAZZATO ROSSO ha colto il bersaglio. Il 5 agosto dovrebbero esserci tutti i dipendenti di Marcianise al matrimonio di Massimo Pugliese. Ognuno con un bella busta con un bigliettino dentro: TFR, Fondo Cometa, Stipendi Arretrati. Con questi regali un pranzo sarebbe più che meritato!!

  • 33
    Sharphead scrive:

    Buona fortuna.

  • 32
    INCAZZATO...ROSSO scrive:

    NON CI PIANGIAMO ADDOSSO! QUESTI HANNO DIMOSTRATO DI AVERE LE PALLE RIDUCENDOCI IN QUESTO STATO. VOGLIAMO TIRARE FUORI LE NOSTRE? 0 SIAMO UN CORO DI VOCI BIANCHE.
    ANDIAMO AL MATRIMONIO DEL 5 Agosto?:yeah:

  • 31
    Sharphead scrive:

    sei vuoi quello, auguri. L’intera sinistra è agli ordini dei signorotti coi soldoni, non è difficile da notare.

  • 30
    les banlieus scrive:

    Per amore della pura verità, che è a conoscenza di tutti, ma proprio tutti, quelli che hanno vissuto questa vicenda, è opportuno aggiungere che i lavoratori della Texas di Aversa sono stati deportati a Marcianise dai sindacati. E quei due che gridavano la verità sono stati zittiti dai sindacati. Meglio esplicitarle certe cose, perchè c’è sempre chi fa finta di non capire, di non sapere, di passare sopra l’argomento etc. Quello che vogliamo è un sindacato che non sia il braccio armato dell’azienda, e che azienda!

  • 29
    les banlieus scrive:

    Vorrei precisare alcune cose riguardo al commento di Michele.
    Nel più grande inceneritore del centro sud di lavoratori scomodi, da rottamare, discaricare e sterminare, (l’ex Olivetti, oggi Ixfin, di Marcianise), ci sono finiti pure, deportati da Aversa, i lavoratori della Texas Instruments di Aversa. Questi producevano prodotti propri; ideati, progettati sviluppati e industrializzati ad Aversa con una posizione di assoluta leadership mondiale nel settore dei componenti elettromeccanici per elettrodomestici. La storia che è impossibile mantenersi senza produrre niente di proprio, competitivo e innovativo, è vecchia e nota, come il cucco a tutti, e, in particolare, dal momento che si sono avventati gli imprenditori del nord est nel casertano (Zanzi Fulchir etc) e cioè dal 1999. Pochi pazzi (due) gridavano questa verità e venivano messi a tacere da chi sappiamo tutti. Gli altri non potevano non sapere ma stavano zitti e facevano finta di non sapere per motivi che sanno solo loro.
    A questo punto, (dopo l’annunciatissimo fallimento che doveva avvenire nel giugno 2006, per sfuggire all’azione revocatoria della vendita della Magneti Marelli), ci vorrebbe solo un miracolo.
    Un Governo degno di questo nome dovrebbe trovare un Industriale degno di questo nome, come ce ne sono pochi in Italia, ma forse ce ne sono ancora, che, con i soldi dello stato, ovvio, che sono sempre a disposizione per il sud, porti finalmente dei prodotti propri, ideati, sviluppati e industrializzati con il proprio marchio. Questo è l’unico miracolo che può succedere. Ma più di chiamarlo miracolo non posso fare per dire quanto è difficile che possa realizzarsi.

  • 28
    MICHELE scrive:

    Lavoratori della IXFIN. Sono il marito di una vostra collega operaia e essendo un dirigente di un’azienda metalmeccanica della provincia ho la fortuna di poter vedere la vostra situazione da un punto di vista diverso ed obiettivo. Fermo restando il fatto che sono consapevole e solidale con la vostra situazione che chiaramente colpisce anche me e la mia famiglia e che certamente non mi lascia indifferente. Vero è che come dicevo ad una vostra collega, voi siete una realtà industriale che oggi, scusate se mi permetto, siete sensa alcun senso. Molti di voi dovrebbero capire che in ITalia, fatto salvo alcuni grandi colossi dell’industria chiaramente tutelati dallo stato, non esistono realtà industriali della manifattura elettrica ed elettronica con più di 300 dipendenti. Oggi, il mercato è dominato dalla Cina e dall’india, e credetemi se vi dico che fare un saldatore a Marcianise costa almeno venti o trenta volte in più che farlo in Cina. Detto questo, quindi il panorama è chiaro. Se voi oggi avete la scure del fallimento è solo ed esclusivamente per totale inefficienza di chi avrebbe dovuto sentire il polso delle cose ma che invece ha preferito i classici giochetti di bassa lega. Da dirigente vi dico che a partire dalla base fino alle massime dirigenze i sindacati non sono altro che uno strumento al soldo degli imprenditori che non fanno latro che utilizzarli per tenere a bada le vostre dimostranze e per ottenere da parte delle istituzioni favori economici. Credetemi è per esperienza che ve lo dico. Guardate il loro operato in questi ultimi anni. La cassa Integrazione ve l’hanno accordata loro??? NO E’ stato un povero candidato che per ottenere voti vi ha fatto il favore di parlare con Maroni ( Cosentino ) anche se poi non ha ottenuto nulla. E oggi cosa state ottenendo da loro??? solo parole e puttanate continue. Andate da questi signori e fatevi restituire tutti i soldi delle trattenute sindacali che hanno estorto ai vostri stipendi in quanto la loro opera resta una grande inutile bolla di sapone. Vi diranno che senza di loro non si andava a ROMA, vi diranno che la lotta continuerà, ma fino ad oggi dove sono stati?? Ma svegliatevi e sappiate che purtroppo non potrete mai avere nulla da loro se non quello che preventivamente hanno concordato pattegiando posti di lavoro per persone di loro fiducia a scapito magari di qualche poveraccio di voi che ha famiglia e magari non ha la fortuna di un doppio stipendio in entrata.
    Ma la vera lotta la dovrete affrontare dopo che la cosa si chiuderà, perchè credetemi, non sperate in un piano industriale di ripresa, ricordate, nella realtà economica attuale voi non avete senso, ma perchè è così oggi il mercato e lo vogliamo e lo facciamo noi, con i nostri consumi e con la nostra ricerca dei prezzi più bassi. Fatevi forza e cercate nuove opportunità ma dimenticate la vostra industria perchè con queste premesse di mercato, ma soprattutto con questi sindacati e sindacalisti non rinascerà mai.

  • 27
    utente verificato er mahico scrive:

    Anche in tecnosistemi c’è sempre il balletto delle date e degli appuntamenti “cruciali” ,ovviamente con personalità di spicco, come Cuffaro ,tanto per citarne uno.

    :cccp:Solo le chiavi inglesi in testa ai sindacalisti smuovono realmente qualcosa

  • 26
    thevoice scrive:

    cari antonio, giuseppe,domenico purtroppo noi siamo vittime di un sistema politico-economico.PER CHI MAGARI IN PASSATO NON HA SEGUITO LE NOSTRE VICENDE VI RICORDO CHE DAL SETTEMBRE 2003 FINO AD APRILE 2004 NOI SIAMO STATI SENZA STIPENDIO E LA CASSA L’ABBIAMO PERCEPITA A PARTIRE DA APRILE 2004,DATA CHE COINCIDEVA CON LE ELEZIONI PROVINCIALI.BEH,QUALCHE CANDIDATO DI :fi:PER PRENEDERSI VOTI NELLA NOSTRA AZIENDA CI HA FATTO RIMANERE PER SETTE MESI SENZA UNA LIRA,POI 15 -20 GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI SCIOPERO’ CON NOI IN AUTOSTRADA SE BEN RICORDATE CON TANTOI DI FASCIA TRICOLORE AL PETTO,ED AGGIUNGO DOPO ALCUNI GIORNI CON UN BEL ARTICOLO CHE IO HO ANCORA CONSERVATO,DICHIARO’” SALVATA LA IXFIN “.IL SINDACATO O MEGLIO QUELLA PARTE CHE POLITICAMENTE E’ VICINO A QUESTE PERSONE SAPEVA TUTTO PERO’ NULLA POTEVA PERCHE’ GLI ACCORDI ERA BEN PRECISI OGNUNO DOVEVA RECITARE LA PROPRIA PARTE,POI ALLA FINE DELLA COMMEDIA SI SAREBBERO DIVISO I MERITI,IN QUESTO CASO LE POLTRONE. .PECCATO PERCHE’ NON AVEVANO FATTO I CONTI CON QUALCHE EURO DEPUTATO:fi: CASERTANO CHE A SUA VOLTA SI ERA VENDUTO ALL’ ATTUALE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA,E QUINDI CAMBIANDO LA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA,POI IN SEGUITO IL GOVERNO,QUEL SISTEMA POLITICO NON AVEVA PIU’ SPESSORE E PIU’ RILEVANZA,QUINDI UNA VOLTA AVUTI I CAZZI LORO POCO IMPORTAVA SE L’AZIENDA FALLIVA.QUESTO E’ IL MOTIVO PERCHE’ OGGI QUELLA PARTE DEL SINDACATO VICINO AI COLORI:fi:SOSTIENE CHE LA COLPA E’ DEL GOVERNO PRODI E DEL TRIBUNALE DI NAPOLI PERCHE’ GLI AHNNO IMPEDITO DI ALLARGARE IL LORO SISTEMA.

  • 25
    lol (Karol) scrive:

    Ah dimenticavo… mi raccomando domani cerchiamo di non ostacolare quelli che qualcuno ha chiamato i n/s “jolly” io aggiungerei mai giocati o meglio che non si sono mai messi in gioco sennò chissà quali altre peripezie dovranno inventare per giustificarsi…8) tanto domani sarà un altro incontro destinato a slittare oppure nella migliore delle ipotesi si rivelerà inconcludente, al posto di domani è un altro giorno sarebbe meglio dire domani è un altro incontro… to be continued!

    Quando si rimanda il raccolto, i frutti marciscono. Ma quando si rimandano i problemi essi non cessano di esistere!:(:(:(:(:(:(:(

  • 24
    lol (Karol) scrive:

    Giusto Demon tengono tutti i portavoce adesso…e hanno messo la coda tra le gambe e non ti dico cosa in tasca… Una domanda: ma quell’avvenente donna della sig.ra Cacciapuoti dov’è finita???? ad Aversa Spandeva e spendeva parole ottimistiche e ci mostrava il n/s roseo futuro a Marcianise…perchè lì c’era lavoro giusto l’unica cosa azzeccata è questa “c’era lavoro” ed era finito prima del n/s arrivo…hanno fatto solo gite turistiche a Roma e gli accordi presi non sono mai stati rispettati…e poi l’ultima beffa volevano farcela facendoci credere che avrebbero fatto di tutto per farci rientrare nella legge Prodi Bis ma scusate questa legge non è pre-fallimentare???quindi noi che già siamo falliti come facciamo ad usufruirne???scusate conoscete una situazione analoga alla n/s, di un’azienda fallita rientrata nella legge Prodi (Amministrazione controllata) escludendo i casi particolari come Parmalat e volare web credo che noi non stiamo a quei livelli e non facciamo tanto rumore da coinvolgere i sindacati nazionali ma solo i portaborse dei portaborse…:bugie: e poi a cosa servirebbe ad avere altri 3- 4 anni di pensione(CIGS)????? se non ci sono commesse o piani industriali seri da garantire un futuro per tutti i 900 lavoratori e non solo per i soliti 50-60 dipendenti!

  • 23
    Demon scrive:

    Bravo Giuseppe hai proprio ragione riguardo agli operai della IXFIN. Però ti ricordo che anche tu sei tra questi ed inoltre al momento è la cosa più facile da fare UCCIDERE gli operai. Purtroppo ti vorrei ricordare che la situazione degli operai è un po particolare in quanto la maggior parte sono figli di papa o come si vuol dire ‘ TIRA SEGGIE’ ‘ l’altra meta aspetta al Pensione quindi cosà puoi aspettarti?
    CIAO a Tutti e a presto

    P.S. ( Vorrei far notare a tutti l’interesse dei segretari Provinciali alla nostra situazione, che al posto di presenarsi in prima persona hanno mandato i segretari dei segretari a seguire questa vicenda cosi delicata) :violent::violent:

  • 22
    antonio scrive:

    Beh che dire… Possiamo parlare di una morte annunciata. La nostra “ignoranza” è stata la fortuna di pochi a discapito di tanti, è stata la nostra condanna. Vicende molto simili alla nostra verificatesi nel casertano ad opera di personaggi a noi sicuramente non sconosciuti non ci hanno fatto nascere il minimo dubbio sulla regolarità dell’azienda. Ma vi pare normale che un’azienda, che dice avere progetti validi, si metta nella rischiosa condizione di essere dichiarata fallita da un momento all’altro? Fatto che è poi accaduto con puntualità. Un’azienda che in un anno e mezzo non ha fatto niente, ha solo organizzato dei corsi senza l’approvazione del progetto della regione e senza un accordo sindacale, quasi che viene da pensare che siano illegittimi. E allora è possibile tutto questo. Ma certo che lo è, se la superficialità (o consenso tacito) di chi dovrebbe garantire e vigilare diventa normalità tutto è possibile. Io non riesco a pensare che un’azienda di circa mille dipendenti venga gestita come la salumeria sotto casa. Le situazione vengono affrontate senza dare il giusto peso. Si gioca a fare strategie, la strategia ti aiuta ma senza un manovra organizzata e partecipata, con un progetto concreto di imprenditoria e non di finanza, è drammaticamente inutile. La incoerenza di scelte, la mancata trasparenza, dovevano essere la lampadina per evitare una simile tragedia. Ma forse qualche lampadina si è accesa ma qualcuno l’ha fatta spegnere. E allora ci troviamo davanti e personaggi, che per dirla alla Ricuc**e company, sono bravi sì ma a fare i furbetti del quarterino. Ma che cosa potevano fare, il processo di delocalizzazione è ormai inarrestabile, il costo del lavoro in italia è proibitivo, l’energia e alle stelle, intraprendere un progetto serio significava suicidarsi industrialmente. Allora tanto vale che chiedere aiuto allo stato fin quando conviene, poi se tutto va male : pazienza. Oppure innovare tecnologicamente (che significa non copiare quello che fanno altri facendolo meglio, ma fare prodotti nuovi-esclusivi) seriamente, ma questa è una strada percorribile solo da ambiziosi e molto dispendiosa dal punto di vista delle energie, quindi non praticabile dai furbetti. Questa non è fantasia è quello che e accaduto ai nostri colleghi che stanno a pochi Km da noi. E chi ci rimette? I lavoratori. Adesso è facile fare un resoconto, ma farlo prima sarebbe stato azzardato. Aspettavo buone notizie, era inutile generare altri allarmismi. E mo con chi ce la prediamo? Con l’azienda, i sindacalisti, con la crisi, con lo stato, con il giudice, con noi stessi. Ma penso un po’ con tutti. L’unica certezza e che in questa storia infinita qualcuno c’ha guadagnato, qualcuno ha pareggiato, qualcuno ha perso: Quelli siamo noi lavoratori.

    Spero di incontrarvi in Cina o India nei prossimi anni.
    Buona Fortuna

  • 21
    Domenico scrive:

    IO HO PERSO OGNI SPERANZA CHE LA SITUAZIONE SI RISOLVA, PERO’ FREQUENTO LA FABBRICA, PER TENERMI INFORMATO. ODIO CHIAMARE I COLLEGHI, CHE MAGARI SONO SOTTO AL SOLE A SQUAGLIARE, E CHIEDERGLI GLI SVILUPPI DELLA SITUAZIONE.
    ANCHE SE E’ UN GRANDE SFORZO (X ME) ANDARE IN FABBRICA, SONO UNO CHE NON SMALTISCE FACILMENTE LE AMAREZZE, QUESTA SITUAZIONE M’HA TOLTO 10 ANNI DI VITA.
    POI PER QUANTO RIGUARDA IL SINDACATO, NON HO MAI CREDUTO IN QUESTA ISTITUZIONE, SE MI SONO ISCRITTO E’ PER LA STIMA CHE HO PER QUALCHE RAPPRESENTANTE DELL’RSU.
    PS: QUALCUNO SCRIVEVA CHE IL VESCOVO E’ VENUTO IN FABBRICA A PORTARCI IL CONFORTO SPIRITUALE, :nono: E’ VENUTO A DARCI L’ESTREMUNZIONE :prete:

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