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Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!

23 Luglio 2006 alle 11:32
swampthing

Ricevo questo comunicato e lo pubblico volentieri.

RICAPITALIZZAZIONI E FALLIMENTO

Ha dell’incredibile ripercorrere gli ultimi giorni di Massimo Pugliese prima del fallimento della Ixfin spa di Marcianise (Ce) in cui sono stati rottamati e discaricati gli ex dipendenti Olivetti di Marcianise e Pozzuoli e gli ex dipendenti Texas Instruments di Aversa.

Nel marzo 2006 Massimo Pugliese convoca i quadri e i settimi livello della Ixfin in una fabbrica ormai vuota dal dicembre 2004, cioè da quando ha rimesso piede a Marcianise, per comunicare le seguenti 2 acquisizioni:
1. L’acquisto della CF Gomma.
2. L’acquisto dell’immobile che costituisce lo stabilimento di Marcianise.

La CF Gomma è un’azienda di Brescia con 11 stabilimenti in tutto il mondo che fornisce componenti per auto, soprattutto alla Fiat. Questa operazione prevede una ricapitalizzazione da parte di Massimo Pugliese di 62 milioni di euro.

Lo stabilimento Ixfin invece, è di proprietà di “Sviluppo 24” srl, Via Vittorio Alfieri n. 1 Conegliano (Tv) - C.F. 03580670267, che è anche creditrice di alcuni milioni di euro per fitti arretrati. Pugliese ritiene che, invece di pagare tutti questi milioni di euro di arretrati, dato che le risorse non gli mancano, sia più conveniente comprare stabilimento e crediti per un valore, da lui stimato, per il solo immobile, di 36 milioni di euro .

A fine giugno Massimo Pugliese completa la ricapitalizzazione dell’ U.S. Avellino Calcio per un totale, come da lui dichiarato sui giornali, di 6,7 milioni di euro, più 3 milioni di euro “cash” per contributi previdenziali arretrati, per un totale di 9,7 milioni di euro.

L’11 maggio 2006 l’ultimo colpo di teatro, la comunicazione aziendale Ixfin SPA di Marcianise che annuncia nuovi (è la quinta volta) piani industriali per rilanciare l’azienda con una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro. Piani industriali che non verranno mai presentati a nessuno.

Il 15 giugno 2006 l’azienda annuncia l’inizio di corsi di formazione, non concessi dalla Regione Campania, al personale in cigs, che, rimanendo in cigs, viene in fabbrica per aggiornarsi sulle nuove future produzioni…

Il 28 giugno 2006 il tribunale di Napoli, con sentenza n.353/2006, dichiara fallita la Ixfin SPA e il 5 luglio 2006 viene pubblicata la sentenza.

IL FALLIMENTO E’ UNA GRANDE INVENZIONE!!

CON IL FALLIMENTO NON SI DEVE PAGARE PIU’ NESSUNO.

Sul portale di “Brescia Oggi” del 14 luglio 2006 si legge che Massimo Pugliese vuole comprare lo stesso la CF Gomma anche dopo che il tribunale francese ha assegnato la fabbrica di Rennes, la Barre Thomas controllata della CF Gomma, al gruppo finanziario Silver Point.
Ma è chiaro! Dopo il fallimento della Ixfin, Massimo Pugliese i soldi ce li ha davvero!
Solo per fare qualche esempio, Massimo Pugliese, col fallimento della Ixfin di Marcianise non deve più pagare:

1.105 milioni di euro di tasse e contributi allo stato, così come dichiarato dall’on.le Gianfranco Borghini in persona, Coordinatore della Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e Competitività (DGSPC) del Ministero dello Sviluppo Economico, alla riunione di mercoledì 12 luglio 2006 a Roma, presso lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico.
2.I tfr dei dipendenti Ixfin che sono stati incentivati a licenziarsi dal luglio 2003 ad oggi e che sono circa 150
3.I tfr dei dipendenti rimasti in fabbrica al momento del fallimento, che sono circa 850
4.Gli ultimi ratei degli stipendi arretrati dei dipendenti dal 2004 che sono circa 950
5.Le quote non pagate dal 2004 dei dipendenti iscritti al Fondo Cometa
6.Debiti con i fornitori che Dio solo lo sa.

Per non parlare della vendita della Magneti Marelli ( altri 120 milioni di euro) avvenuta giusto giusto poco più di 2 anni fa, giusto giusto per sfuggire all’azione revocatoria del procuratore fallimentare, che non può tornare indietro per più di due anni a revocare i vari movimenti di danaro.
ecc.. ecc..
che grande invenzione il fallimento!!!
NON BISOGNA PAGARE PIU’ NESSUNO.
I SOLDI SONO PERSI PER SEMPRE PER TUTTI TRANNE CHE PER IL DEBITORE.

Bisogna solo stare attenti a non finire in galera, e si incomincia col dare la colpa al giudice del tribunale…. e siccome c’è un solo problema: quello di non finire in galera, bisogna, come primo punto, far vedere che il giorno prima del fallimento si sta facendo di tutto per salvare la fabbrica.

Secondo punto: bisogna sfuggire all’azione revocatoria del curatore fallimentare che e’ retroattiva, dal momento del fallimento, fino a due anni prima.
La vendita della Magneti Marelli da parte della Ixfin di Massimo Pugliese e’ avvenuta giusto poco più di due anni fa, marzo 2004.
Questa è la semplice spiegazione del motivo per cui nel dicembre 2004 Massimo Pugliese torna a Marcianise per riprendersi la Ixfin: per non farla fallire prima di aprile 2006. Raggiunto questo obiettivo temporale, il fallimento poteva essere considerato un ottimo risultato… ma solo per Massimo Pugliese ! !

Marcianise lì 22 luglio 2006 / Comitato lavoratori Ixfin di Marcianise

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da swampthing | (Letto 157364 volte)

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5205 Commenti a “Gli ultimi giorni della Ixfin spa di Marcianise, ovvero il fallimento è una grande invenzione!”

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  • 4820
    operaio scrive:

    sono partite le lettere di mobilita nella prossima settimana arriveranno…………………………..

  • 4819
    OPERAIO scrive:

    Qualcuno sa perchè la curatrice ha convocato
    gli avvocati?

  • 4818
    ex-dipendente ixfin scrive:

    salve a tutti
    ma domani c’è assamblea ai cancelli ?
    o è saltata?
    qualcuno della RSU che legge può aggiornarci?

    grazie

  • 4817
    pino scrive:

    :vomit: :massimo:

  • 4816
    ixfine scrive:

    Lavoro e imprese: per Ixfin e Finmek sos della Uilm al Governo Berlusconi

    CASERTA - «Per affrontare la difficile vertenza della Ixfin di Marcianise e garantire una prospettiva industriale ai 780 lavoratori a rischio mobilità c’è bisogno di uno sforzo in più da parte della politica e del governo, con particolare riferimento al ministero dello Sviluppo Economico». E’ la posizione della Uilm, attraverso il segretario generale della Uilm, Giovanni Sgambati e il segretario provinciale Uilm di Caserta Giovanni De Pasquale. «L’azione concertativa messa in campo fino a questo momento tra istituzioni e parti sociali è stata impeccabile - si legge in una nota - con l’accordo di programma sottoscritto il primo aprile scorso, si prevedono 200 milioni di investimenti, in un’area decisamente difficile come quella casertana ». «Tuttavia, è pur vero che, così come è stata strutturata e concepita, l’intesa per lo sviluppo non offre adeguate garanzie dal punto di vista industriale a vertenze drammatiche, come quella che vede coinvolti i lavoratori della Ixfin e della Finmek», prosegue la nota. «Ecco perché - annunciano - chiederemo al ministero uno sforzo maggiore per incrementare la base delle industrie disposte ad investire nel Casertano. Bisogna iniziare a lavorare da subito, per rinnovare, nell’immediato, gli ammortizzatori sociali in deroga, dato che è richiesta la ricollocazione del 10% della forza lavoro, per ottenere un ulteriore anno, in attesa che il contratto di programma dia i suoi risultati - precisano gli esponenti della Uilm - vanno apprezzati gli sforzi fatti fino ad ora dalle istituzioni per affrontare le vertenze nel Casertano, ma bisogna accelerare l’iter, per trasformare gli annunci in investimenti concreti ed avviare lo start up delle nuove unità produttive programmate. Ci chiediamo come sia possibile che in una cornice di incentivi tanto allettante, come quella stabilita dall’accordo di programma - concludono Sgambati e De Giovanni - non ci siano imprese locali disposte ad investire per il rilancio di settori storici dell’industria di Terra di Lavoro».

    CISAS ACCUSA: LA POLITICA HA DIMENTICATO I DIPENDENTI DELLA S. LUCA In merito alle vertenze, c’è poi da registrare la posizione della Cisas sul caso della clinica San Luca. «Dopo mesi di inattività per la chiusura disposta dal Comune, e scioltasi ora la Società proprietaria della Clinica “San Luca” di Caserta, ormai nulla più vi è da sperare da parte di tutti i dipendenti della Struttura Sanitaria casertana, tranne che in un miracolo regionale, ancora atteso dai Sindacati, presenti in Clinica ». La situazione è stata ieri nuovamente esaminata dalla segreteria della Confederazione Cisas, che segue da sempre la questione. La Cisas, con vero piacere, ha notato il dibattito di questi giorni sul Macrico e sulla struttura ex Sant’Antonio apprezzando i vari interventi di Associazioni, Amministratori, Consiglieri Comunali e personaggi della Politica. In modo particolare la richiesta di tenere anche un consiglio comunale straordinario. «Nessun intervento, benché richiesto - nota la Cisas - è stato sinora effettuato dagli stessi a favore della Clinica, in circa un anno di inattività della San Luca e di sofferenza dei lavoratori addetti. Evidentemente, il Macrico e l’ex Sant’Antonio, ove si possono attuare vari tipi di interessi, sono più interessanti della chiusura di una storica Clinica al centro di Caserta e del licenziamento di lavoratori. E tutto ciò non fa piacere ai lavoratori della San Luca, che speravano almeno in un intervento di solidarietà, atteso il lungo tempo trascorso»

    ——————————————————————————–

    Ricerca ed economia, 10 borse di studio per i laureati della Sun

    CASERTA - Un concorso per l’assegnazione di 10 borse di studio destinate ad autori di tesi di laurea, che trattino in maniera innovativa temi legati allo sviluppo socio-economico, territoriale, ambientale, istituzionale del contesto casertano. L’iniziativa è dell’Asips (Azienda speciale per l’innovazione della produzione e dei servizi della Camera di commercio di Terra di Lavoro) presieduta da Maurizio Pollini ed è stata assunta d’intesa con la II Università degli studi di Napoli. Possono partecipare coloro che abbiano conseguito una laurea specialistica presso le facoltà della Sun nell’anno accademico 2006-2007 con un voto superiore a 105/110 con lode e che non abbiano superato l’età di 26 anni al momento della presentazione della domanda. Aciascuno dei dieci vincitori, selezionati da una commissione presieduta dallo stesso Rettore Francesco Rossi e composta da docenti universitari, dal direttore dell’Asips e da un membro del cda, andranno 2000 euro. «Abbiamo voluto questa iniziativa – spiega Pollini – perseguendo l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura imprenditoriale e contribuire, allo stesso tempo, alla promozione dei processi di sviluppo del nostro territorio. E’ appena il caso di sottolineare che la sintonia con il Rettore è stata totale e, per tanti versi, determinante per concretizzarla». Vale evidenziare che i vincitori, con le loro opere, saranno segnalati alle aziende operanti sul territorio. «E’ chiaro lo scopo di quanto è stato messo in atto – avverte il presidente della Cciaa Mario Farina - : insieme con la II Università, cui va tutta la nostra gratitudine, intendiamo offrire il nostro contributo alla ricerca nei settori chiave della nostra economia, senza della quale lo sviluppo resta al palo, non decolla come dovrebbe e potrebbe. Vuole essere un messaggio di fiducia verso i nostri giovani e meritevoli professionisti, gli studiosi, i ricercatori perché dedichino al territorio e alle sue potenzialità le loro migliori energie».

  • 4815
    UMAC2000 scrive:

    chiacchiere solo chiacchiere dovremmo organizzarci noi per fare un pò di casino anche senza l’appoggio dei sindacati.La colpa è anche nostra perche mi ricordo che in ogni sciopero gli unici a fare casino erano solo gli anziani di fabbrica mentre noi eravamo tutti dei pecoroni.Invece di continuare a parlare cerchiamo di concretizzare su questo forum per accordarci su quando andare a fare casino altrimenti qua a gennaio lo prendiamo tutti nell’ANO.Mi rivolgo ai “capi e coordinatori “del forum.CERCATE DI MUOVERVI CHE NOI CI SAREMO ANCHE IN POCHI MA CI SAREMO

  • 4814
    operaio scrive:

    Lavoro e imprese: per Ixfin e Finmek sos della Uilm al Governo Berlusconi

    CASERTA - «Per affrontare la difficile vertenza della Ixfin di Marcianise e garantire una prospettiva industriale ai 780 lavoratori a rischio mobilità c’è bisogno di uno sforzo in più da parte della politica e del governo, con particolare riferimento al ministero dello Sviluppo Economico». E’ la posizione della Uilm, attraverso il segretario generale della Uilm, Giovanni Sgambati e il segretario provinciale Uilm di Caserta Giovanni De Pasquale. «L’azione concertativa messa in campo fino a questo momento tra istituzioni e parti sociali è stata impeccabile - si legge in una nota - con l’accordo di programma sottoscritto il primo aprile scorso, si prevedono 200 milioni di investimenti, in un’area decisamente difficile come quella casertana ». «Tuttavia, è pur vero che, così come è stata strutturata e concepita, l’intesa per lo sviluppo non offre adeguate garanzie dal punto di vista industriale a vertenze drammatiche, come quella che vede coinvolti i lavoratori della Ixfin e della Finmek», prosegue la nota. «Ecco perché - annunciano - chiederemo al ministero uno sforzo maggiore per incrementare la base delle industrie disposte ad investire nel Casertano. Bisogna iniziare a lavorare da subito, per rinnovare, nell’immediato, gli ammortizzatori sociali in deroga, dato che è richiesta la ricollocazione del 10% della forza lavoro, per ottenere un ulteriore anno, in attesa che il contratto di programma dia i suoi risultati - precisano gli esponenti della Uilm - vanno apprezzati gli sforzi fatti fino ad ora dalle istituzioni per affrontare le vertenze nel Casertano, ma bisogna accelerare l’iter, per trasformare gli annunci in investimenti concreti ed avviare lo start up delle nuove unità produttive programmate. Ci chiediamo come sia possibile che in una cornice di incentivi tanto allettante, come quella stabilita dall’accordo di programma - concludono Sgambati e De Giovanni - non ci siano imprese locali disposte ad investire per il rilancio di settori storici dell’industria di Terra di Lavoro».

    CISAS ACCUSA: LA POLITICA HA DIMENTICATO I DIPENDENTI DELLA S. LUCA In merito alle vertenze, c’è poi da registrare la posizione della Cisas sul caso della clinica San Luca. «Dopo mesi di inattività per la chiusura disposta dal Comune, e scioltasi ora la Società proprietaria della Clinica “San Luca” di Caserta, ormai nulla più vi è da sperare da parte di tutti i dipendenti della Struttura Sanitaria casertana, tranne che in un miracolo regionale, ancora atteso dai Sindacati, presenti in Clinica ». La situazione è stata ieri nuovamente esaminata dalla segreteria della Confederazione Cisas, che segue da sempre la questione. La Cisas, con vero piacere, ha notato il dibattito di questi giorni sul Macrico e sulla struttura ex Sant’Antonio apprezzando i vari interventi di Associazioni, Amministratori, Consiglieri Comunali e personaggi della Politica. In modo particolare la richiesta di tenere anche un consiglio comunale straordinario. «Nessun intervento, benché richiesto - nota la Cisas - è stato sinora effettuato dagli stessi a favore della Clinica, in circa un anno di inattività della San Luca e di sofferenza dei lavoratori addetti. Evidentemente, il Macrico e l’ex Sant’Antonio, ove si possono attuare vari tipi di interessi, sono più interessanti della chiusura di una storica Clinica al centro di Caserta e del licenziamento di lavoratori. E tutto ciò non fa piacere ai lavoratori della San Luca, che speravano almeno in un intervento di solidarietà, atteso il lungo tempo trascorso»

  • 4813
    guru scrive:

    Un altro anno di Cassa integrazione anche per i 420 lavoratori degli stabilimenti casertani della Ixfin e della 3M. E’ quanto rende nota la Uil. La proroga della misura è per altri 12 mesi. L’intervento si è reso possibile grazie ai correttivi alla Legge Marzano sulle grandi imprese in crisi varati dal Governo lo scorso venerdì.

    MA DA QUANTO L’IXFIN E’ IN LEGGE MARZANO?
    CAMBIASSERO PUSHER I GIORNALISTI GRAZIE

    http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/comunicat i/phpOE1rlC.pdf

    QUI SI PARLA SOLO DEL GRUPPO FINMEK

    http://www.casertanews.it/public/articoli/200809/art_200 80904191649.htm

    LA MARCEGAGLIA IL 25 E’ A CASERTA UN SALUTINO LO PORTEREI AL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CHE NEL PERIODO ESTIVO NELLA SUA AZIENDA VI SONO DITTE DI MANUTENZIONE ESTERNE DOVE TANTI DI TERRA DI LAVORO VANNO A LAVORARE A NERO…LAVORATORI DI AZIENDE COME LE NOSTRE….

    E DICITANCELL O PRUFESSOR CHE FACESS QUACCHECOS

  • 4812
    O PRUFESSOR scrive:

    O GUAIE E’ CA’ NUN SIT ORGANIZZAT….

    PARLAT PARLAT MA STAT CONFUS…..

    TRUVATEVE A FATIC CHE A GENNAIE E’ FERNUT A ZEZZENELL
    :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:   :clap:

  • 4811
    Stalin scrive:

    Ce la prendiamo sempre con sto Sindacato, si, è vero che poteva e doveva fare di più, ma se non c’è la materia prima, ovvero le persone, gli operai ai quali “dovrebbero” servire i posti di lavoro, cosa fa, la lotta da solo? Tanto loro il culo ce l’hanno al sicuro, il lavoro non lo perderanno mai e poi mai, non vi illudete….
    …ho concluso!!!

  • 4810
    Stalin scrive:

    io scrivo molto di rado su questo blog, ma leggo spesso ciò che viene scrittto e tante volte mi è di aiuto (a differenza del Sindacato a cui pago regolarmente, anche in Cassa la retta mensile) perchè riesco a sapere qualche notizia in più. Comunque il discorso, secondo me, è che hanno già pianificato tutto, loro già sanno il come, il perchè e quando “moriremo”, si vede da tutto ciò che sta accadendo da quattro anni a questa parte, avete visto per Alitalia quanto tempo hanno impiegato per “rappezzare”? Meno di un anno e mezzo e sono certo che per quei 3250 Operai in esubero troveranno una soluzione più che adeguata, ma allora noi valiamo meno degli operai Alitalia, noi non abbiamo figli, mogli da sfamare? Ed è per questo che dovremmo mobilitarci “TUTTI”, perchè ci stanno letteralmente “PRENDENDO PER IL CULO”, io non voglio più campare con quei quattro pidocchi della CIGS, io voglio riguadagnare lo stipendio, e non arrotondare da un “masto” che ti sfrutta e si arricchisce sempre di più, mentre io mi “APPENZETISCO” sempre più!!! E questo che vorrei dire a quei 750 operai che puntualmente ad ogni assemblea hanno da fare, il posto è posto, il masto è il masto,. fatevi i conti, ma vi conviene? Lottiamo, lottiamo, lottiamo tutti insieme, con un solo scopo comune, quello di riprenderci la nostra dignità, quella a cui ci stiamo facendo calpestare già da troppo tempo. Con questo non volevo fare nessuna lezione di vita, ma sensibilizzare quella gran parte delle persone che crede di essere più furba di altri…
    … ma furbi non sono perchè la Cassa non durerà in eterno, e quando sarete licenziati, dipenderet sempre dal “masto” e quando non gli servirete più lo andrete (scusate se sono volgare) a prendere nel “CULO”!!!!

  • 4809
    LAVORATORE scrive:

    Elmachico sono d’ accordo con te: e secondo me dobbiamo fare casino al più presto!!!!!!!!!

  • 4808
    affossato scrive:

    si parla, si discute ma non si fa mai niente, aspettiamo che qualcuno ci risolve il problema? se non ci diamo una mossa tra poco arriveranno le lettere di licenziamento, e sarà tutto finito :prete: se non lo è già

  • 4807
    ixfin 4 scrive:

    Non vorrei che qualcuno si fosse inventato il rinnovo della cassa integrazione per distogliere la tensione che si sarebbe creata all’annuncio del saltato incontro a roma,visto che secondo me in queste condizioni la cassa integrazione la possiamo sognare se non si crea un tavolo di trattative con il governo.Un invito a quelli che danno le notizie comunicando quello che leggono sui giornali di andarci piano perchè certe notizie vengono pilotate per evitare anche tensioni sul territorio.

  • 4806
    elmachico scrive:

    punto primo che io sappia noi della ixfin nn ne siamo 420 ma ben 780 poi se in 2 mesi si sono licenziate tutte queste persone per me e’ una meraviglia………..secondo a noi la proroga della cigs nn e’ mai stata data con tanta facilita’ come ora dicono i giornali…..vedi ultima proroga cigs……….l’incontro a roma come al solito e’ stato rinviato a data ignota…….quindi tirate un po’ le somme e capirete se la cigs e stata firmata per 12 mesi.

  • 4805
    UMAC1996 scrive:

    NON SI CAPISCE NIENTE!!! MA C’E’ L’HANNO DATA LA CASSA O NO?????BOH????

  • 4804
    operaio scrive:

    dal mattino
    05/09/2008
    Chiudi

    Aumenta la tensione tra gli 800 lavoratori cassintegrati E martedì in prefettura si incontreranno le parti sociali

    ENZO MULIERI Nessuna schiarita per le sorti dell’Ixfin di Marcianise. Neanche oggi ci sarà la tanto attesa riunione al ministero sulle prospettive del sito casertano, il confronto romano è stato rinviato a data da destinarsi e con esso anche l’approfondimento intorno all’attuazione dell’accordo di programma del primo aprile scorso all’interno del quale Ixfin rappresenta una priorità assoluta. Con il rinvio di oggi non trovano neanche risposta le richieste piu urgenti di circa 800 lavoratori che alla fine di dicembre non potranno piu usufruire degli ammortizzatori sociali. Per questi motivi sono state del tutto negative le reazioni che si sono registrate ieri sul territorio, e deciso si è rivelato pure l’intervento del presidente dell’amministrazione provinciale De Franciscis. In una nota indirizzata anche ai sindacati ed a Confindustria ha chiesto alla Prefettura di farsi promotrice sia nei confronti del ministero sia della Regione Campania della convocazione di un tavolo volto «a ricercare i necessari strumenti per avviare un percorso che renda auspicabile il superamento dell’attuale drammaticità del caso Ixfin e che delinei un possibile sbocco positivo verso la ripresa industriale». De Franciscis riassume tutte le difficoltà e le incertezze che gravano sulla vicenda: «La mancata accettazione dell’amministrazione controllata da parte del tribunale fallimentare di Napoli e il termine della scadenza della cig in deroga che incombe richiedono una urgente riflessione, a livello ministeriale, su nuove proposte e nuove iniziative tese a mettere in sicurezza la prospettiva occupazionale e salariale delle maestranze». La richiesta della Provincia ha trovato immediato riscontro tant’è che martedì la questione sarà esaminata da tutte le parti in causa in prefettura. L’occasione sarà utile anche per fare il punto sull’accordo di programma per il rilancio delle aziende in crisi, il cui dispositivo rimane sospeso malgrado le novità introdotte dal Governo attraverso il salvataggio di Finmek. Durissima infine la posizione della rappresentanza sindacale di Marcianise: «Le amministrazioni straordinarie concesse ad aziende con indebitamenti al limite di ogni decenza e la mancata accettazione dell’amministrazione straordinaria per Ixfin sono la prova certa di un disegno premeditato per liberare interi comparti industriali a danno dei lavoratori».

  • 4803
    uno dei 20 scrive:

    Questa ne è un’altra…..

    http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=544258

    dov’è il comitato lavoratori?

  • 4802
    stalin scrive:

    Comunicato sindacale Ixfin

    Nella giornata di oggi 5/9/2008 si terrà un’incontro “esplorativo” da parte del governo con le strutture nazionali e provinciali di Fim-Fiom-Uilm, al fine di individuare le priorità su cui strutturare il confronto sindacale ufficiale da tenere sulla nostra vicenda.
    Martedì 9 alle ore 10.00 si terrà un incontro in Prefettura con Cigil Cisl Uil Caserta, Provincia, Regione e Curatore per affrontare il tema anche tecnico di supporto alle azioni politiche per il reimpiego e il mantenimento dei lavoratori in cassa per i tempi necessari all’attuazione del contratto di programma.
    Mercoledì 10 ci sarà una riunione con gli avvocati incaricati dell’insinuazione al passivo alla luce degli incontri avuti nei giorni scorsi con la curatela.
    Su questi incontri si relazionerà in assemblea alla presenza dei provinciali il giorno di Venerdì 12 settembre alle ore 10 davanti ai cancelli della Ixfin.
    Bisogna partecipare tutti perchè nei prossimi mesi si affronteranno momenti delicati che, senza la giusta attenzione, potrebbero portare tutti verso il licenziamento collettivo in mobilità.

    Marcianise 5/9/2008 RSU Ixfin

  • 4801
    stalin scrive:

    Ixfin e 3M, è Cassa integrazione
    Prorogato di un anno il provvedimento che interessa 420 lavoratori
    Un altro anno di Cassa integrazione anche per i 420 lavoratori degli stabilimenti casertani della Ixfin e della 3M. E’ quanto rende nota la Uil. La proroga della misura è per altri 12 mesi. L’intervento si è reso possibile grazie ai correttivi alla Legge Marzano sulle grandi imprese in crisi varati dal Governo lo scorso venerdì.
    filippo panza

    “Il tavolo unico di vertenza per la proroga della Cassa integrazione avviato dalla Uil a sostegno dei lavoratori della Finmek -si legge nella nota del sindacato - è stato esteso anche ai lavoratori di queste due aziende già dichiarate fallite”. La vertenza occupazionale alla Ixfin di Marcianise e alla 3M di Maddaloni è una delle più delicate tra le crisi industriali di Terra di lavoro. Non a caso prima della pausa estiva i lavoratori delle due aziende del settore elettronico e delle telecomunicazioni avevano fatto fronte comune per sollecitare il Governo e le istituzioni locali all’attuazione dell’accordo di programma per la deindustrializzazione della provincia casertana. L’accordo, siglato lo scorso aprile presso il ministero dello Sviluppo Economico, infatti, stenta a decollare. L’intesa prevedeva, investimenti pari a 205,5 milioni di euro ed un incremento occupazionale di 450 lavoratori, di cui almeno 350 attraverso l’assunzione di personale in Cigs di Finmek, Ixfin, 3 M, Costelmar.
    “Siamo da oltre cinque anni combattendo e sono passati due governi - aveva affermato Giancarlo Attena della Rsu Uni. Com società legata alla Ixfin - senza che nessuno sia stato capace di dare a noi tutti una continuità lavorativa o, comunque, una prospettiva”. Del resto dopo la seconda sentenza che condanna al fallimento arrivata dal tribunale di Napoli, la chiusura definitiva della Ixfin di Marcianise è inappellabile. Accanto ai lavoratori si sono da subito schierate le segreterie provinciali della Fiom, Fim ed Uilm. “Come sindacato siamo impegnati a tutto campo per accelerare le procedure e far si che il contratto di programma venga messo in atto in tempi rapidi - aveva affermato il segretario provinciale della Cisl Carmine Crisci - i lavoratori sanno che c’è bisogno che il Governo accrediti per una seconda volta presso il ministero l’apposita commissione. Contemporaneamente spetta a Regione e Provincia avviare i corsi di formazione per la conversione dei lavoratori come previsto dall’intesa”. “C’è però da dire - aveva proseguito - che debbono farsi avanti anche le imprese che hanno presentato i progetti di investimento e spiegare le loro esigenze per la forza lavoro. Procedure che richiedono tempo”.
    Un primo passo, in questa direzione, è stato fatto da Confindustria Caserta che ha dato vita al consorzio Socratis che rappresenta per gli industriali l’avvio concreto dell’attuazione dell’accordo di programma sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio, ministero dello Sviluppo Economico, Regione Campania, Provincia di Caserta, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e Confindustria Caserta,

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