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Cari musulmani, avete troppa fiducia nell’occidente!

26 Luglio 2006 alle 19:53
swampthing

I musulmani si fidano troppo di noi occidentali. Sono convinti che democrazia e rispetto dell’umanità facciano parte integrante della nostra cultura.
Ve lo ricordate Saddam Hussein prima della guerra in Iraq? Appariva alla televisione brandendo il suo fucile, sfidando l’occidente, mentre gli Stati Uniti, la più grande potenza militare del mondo, minacciavano di invadere la sua nazione. Perché? facile, aveva fiducia nei valori occidentali. Credeva che da noi la giustizia trionfasse sempre, quindi, sapendo di non avere armi di distruzione di massa, giocava a fare il duro, l’arrogante, il bullo. Grosso errore, perché per noi occidentali, mentire in mondovisione non è un problema.
L’esempio più recente sono i due soldati israeliani rapiti dagli Hezbollah. Mica ci bombarderanno perché abbiamo catturato due dei loro soldati, che avevano invaso i nostri confini, pensavano. Errore. Non solo si bombarda, ma si usano armi che uccidono indisciminatamente i civili, come le cluster bombs. Mai sottovalutare l’occidente.
E quel pirla di Mahmud Ahmadinejad? Anche lui non ha capito con chi ha a che fare. Vuole fare le centrali nucleari in Iran. Pensa: cazzo metà del mondo ha le centrali nucleari, perché noi no? mica sono andati a rompere le palle, che so, alla Francia o alla Slovenia. Hanno paura che facciamo le testate nucleari? Ma anche Stati Uniti e Israele ce le hanno. Mica ci dichiareranno guerra per così poco…
Già, strano questo presidente. Ha detto che vuole l’annientamento di Israele. Anzi no, ha detto che vuole l’annnientamento del regime israeliano, ovvero del governo. Hanno tradotto male i suoi discorsi, dicono. L’agenzia che traduce, per i mezzi di informazione, dall’iraniano all’inglese è di due israeliani…

Pubblicato in Guerra Globale da swampthing | (Letto 776 volte)

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10 Commenti a “Cari musulmani, avete troppa fiducia nell’occidente!”

  • 10
    utente verificato er mahico scrive:

    L’economia dell’energia nucleare
    I costi relativi alla generazione di energia dalle diverse fonti, fossili e nucleare, dipendono
    fortemente dalla dislocazione geografica delle centrali, dall’andamento del mercato delle fonti
    fossili e, soprattutto, dai criteri per l’internalizzazione dei costi esterni (effetti dannosi su ambiente e
    salute).
    In proposito, è utile ricordare lo studio ExternE, realizzato nel 2001 dalla Commissione
    Europea, il quale dimostrava che tali “costi esterni” erano per l’energia nucleare soltanto un decimo
    rispetto a quelli del carbone, e ciò senza che venisse considerato il riscaldamento globale dovuto
    all’effetto-serra. Se questi costi venissero correttamente inclusi, in Europa il prezzo per l’elettricità
    da carbone dovrebbe raddoppiare, e quello da gas naturale dovrebbe aumentare del 30%.
    In tale studio, per l’energia nucleare venivano considerati come fattori esterni il rischio di
    incidenti e l’impatto radiologico dell’estrazione dei minerali, mentre la gestione dei residui
    radioattivi e lo smantellamento (decommissioning) degli impianti vengono già normalmente
    compresi nel costo a carico dei consumatori. In queste ipotesi, i costi esterni per l’energia nucleare
    sono intorno ai 0,4 cEuro/kWh, circa come per la idroelettrica, mentre per il carbone superano
    anche di molto i 4,0 cEuro/kWh (4,1-7,3), per il gas naturale si pongono tra 1,3 e 2,3 e soltanto per
    il vento si hanno valori inferiori al nucleare (0,1-0,2 cEuro/kWh).
    Fin dalle origini, una delle principali attrattive dell’energia nucleare è stato il basso costo del
    combustibile rispetto alle fonti fossili. Nel 2004 il costo in US$ per ottenere 1 kg di combustibile ad
    ossido d’uranio si articolava come mostrato in tabella:
    Fasi di produzione dell’U3O8 Costo unitario per fase Costo totale per kg prodotto
    (US$)
    Fornitura materia prima kg 8x $45
    Conversione kg U 60x $9
    Arricchimento SWU 9x $105
    Fabbricazione del combustibile per kg 240
    Totale 1110
    Questo kg di combustibile può fornire 3.400 GJ di calore che generano 315.000 kWh, e quindi
    il costo del combustibile è 0,35 cUS$/kWh. Ciò significa che nel 2004 per i Paesi OCSE il costo del
    combustibile per un impianto nucleare era circa un terzo rispetto a quello per un impianto a
    carbone, e tra un quarto ed un quinto rispetto a quello di un impianto a gas naturale a ciclo
    combinato. È poi facile valutare di quanto sia ulteriormente peggiorata la competitività delle fonti
    fossili a seguito dell’enorme aumento del loro prezzo nel corso dell’ultimo anno.

    credo che o si passa all’eolico o si passa al nucleare, non credo l’Enea “bari” sui risultati anche perchè se è vero che in america ci sono pochi investitori sul fronte nucleare non è per il “rischio di redditività” che esso rappresenta , ma per lo più perchè investire sugli idrocarburi significa avere petrolio gratis grazie alle guerre preventive (gratis per loro ovviamente, mica per i cittadini USA che pagano i soldatini)

    :star:Ci vuole il vento.

  • 9
    fydel scrive:

    Sui costi del nucleare non c’è un vero accordo, specie in Italia si discute molto. Qui trovi un breve comunicato di Greenpeace che rispecchia il mio punto di vista sulla questione

    http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati  /enea-costi-nucleare

  • 8
    utente verificato er mahico scrive:

    Non saprei l’esatto costo di un MWh con l’uranio però ricordo benissimo (forse lo già postato) che un grammo di materia nucleare (ci vogliono 1300kg di uranio per ottenerla) produce la stessa energia che ci vuole a sparare quasi un miliardo di litri d’acqua a un km d’altezza.
    E=mc^2 = 1×300.000.000^2=1km x 90Mtonnelate x9.81= 882,9MN x 1km.
    circa= 3178,9 GWh come america ed europa messe insieme.

    Non mi sembra malaccio. ps le scorie le depositiamo dentro Israele che tanto gli fa bene alla salute :D :mrgreen: :lol:

  • 7
    fydel scrive:

    Capisco il tuo punto di vista, in effetti ha un senso (se loro vendono il petrolio e derivati a tantissimo, gli conviene spendere tanto -ma non tantissimo- per produrre energia nucleare e tenersi il petrolio da vendere).

    Però c’è ancora qualcosa che non mi torna. Il nucleare costa alle nazioni occidentali più delle fonti fossili, e all’Iran più che alle nazioni occidentali. Quindi, pur prendendo a riferimento il valore del petrolio sui mercati occidentali, investire sul nucleare non conviene all’Iran: esso è cmq poco competitivo dal punto di vista economico. Molti paesi con insufficienti risorse energetiche lo usano per evitare una dipendenza eccessiva dagli esportatori OPEC… insomma, l’Iran non dovrebbe avere di questi problemi.

  • 6
    utente verificato er mahico scrive:

    il problema non è quanto costerà il nucleare all’Iran, che con la Russia avrà lo sconto, ma quanto in futuro costerà il loro gas/petrolio a noi!
    economicamente ci guadagneranno di sicuro.

  • 5
    fydel scrive:

    @ErMahico
    In effetti non sono molto informato sulla questione, però penso che negli USA ed in Europa, dove il petrolio è caro e la tecnologia delle centrali già nota da anni, il nucleare sia più costoso del petrolio, e sviluppato solo per non dipendere troppo dalle importazioni di oro nero da paesi stranieri. In Iran, dove il petrolio non costa niente ma la tecnologia per il nucleare è ancora poco sviluppata e costosa, usare le centrali per produrre energia mi sembra poco astuto.
    Insomma, io credo che l’Iran stia trattando per potersi fare l’atomica. Non so se abbia o non abbia il diritto di avere una bomba, è una questione delicata. Però a me quella del fabbisogno energetico sembrava una scusa che non aveva neanche la pretesa di essere plausibile.

    Per inciso, il parlamento ha da poco approvato l’autorizzazione per la costruzione della bomba da parte dell’India. “Ah… il parlamento di Nuova Delhi!”, penserete voi. No, il Congresso americano. Queste decisioni non vengono prese dai paesi sovrani (?) o dall’ONU, ma a Washington. Questo, si, è davvero “strano”.

  • 4
    pietro scrive:

    ciao
    non so se ti racconto cose già note, ma l’agenzia che tradusse il discorso dall’arabo modificandolo un “pochetto” si chiama MEMRI ed i due più che israeliani sono ex agenti del mossad (il servizio segreto israeliano), dopo questo scivolone la successiva lettera a bush è stata diffusa anche in inglese per evitare errori.

  • 3
    utente verificato swampthing scrive:

    usare l’energia nucleare per vedere il petrolio/gas mi sembra un controsenso…
    quello del’abbandono del dollaro per l’euro, è una argomentazione interessante e che ho sentito più volte… bisognerà approfondire.

  • 2
    utente verificato er mahico scrive:

    gli serve l’energia nucleare per poter vendere le loro riserve di gas e fare un sacco di soldoni all’estero.
    ovviamente questo significa una mazzata nelle palle agli USA sopratutto se venderanno il loro prodotto solo in EURO e non in dollars.

    :star:ti facevo più informato Fydel! mi è caduto un mito!!!

  • 1
    fydel scrive:

    In effetti, e’ una linea di interpretazione interessante.

    Il presidente iraniano mi convince poco. C’e’ chi crede sia filo-americano, e stia facendo il gioco degli USA. C’e’ chi lo crede antisemita, e chi lo crede semplicemente ingenuo. Di certo, non e’ pensabile che vogliano produrre uranio arricchito per fare energia, in una paese ricco di petrolio. Poi, che abbiamo o meno il diritto di farsi le bombe e’ un altro discorso. Ho passato gli utlimi giorni in compagnia di un giovane ricercatore iraniano.

    Io: Cosa pensi di Israele?
    Lui: Cosa dovrei pensare, secondo te? (Secondo me pensa molto peggio di quello che pensiate lui pensi)

    Io: Mica vorrete farci credere che vi serve l’energia nucleare, con tutto il petrolio che avete?
    Lui: Ah ah ah

    Io: Da noi la benzina e’ cara, ma forse dovrebbe esserlo pure di piu’.
    Lui: Da noi e’ troppo economica. Costa un niente al litro, e tutti viaggiano da soli in auto, tanto non si risparmia a viaggiare in cinque. Teheran e’ piena di traffico.
    Io: Pure da noi tutti viaggiano da soli in auto, e le citta’ sono piene di traffico. E spendono pure un sacco in benzina.

    Io: Ma come fate a riconoscere le ragazze carine, se sono coperte da veli?
    Lui: Da noi non sono poi cosi’ coperte. Mi chiedo come facciano quelli di altri paesi (molto piu’ restrittivi su questo), a riconoscere le ragazze carine.

    Io: I governi italiani sono tutti uguali, non cambia mai niente.
    Lui: I partiti iraniani sono tutti uguali. Nomi diversi, stesso programma: cambiare tutto.

    Insomma, diversi paesi, stessi problemi. :wink:

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