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Libano, strage di bambini.

31 Luglio 2006 alle 08:51
calogero

E’ strage di bambini a Cana, nel sud del Libano. L’attacco aereo israeliano sul villaggio, è arrivato nella notte. Una pioggia di bombe ad alta precisione: obiettivo un edificio di tre piani che è venuto giù come un castello di carte. Dentro si erano rifugiate da giorni molte famiglie spaventate dal conflitto. Sotto le macerie, una sessantina di cadaveri, 37 sono bambini (quindici di loro erano disabili). E’ la strage che segnerà per sempre questa data e questa guerra. Per tutta la giornata il mondo è stato colpito e travolto dalle immagini dei soccorritori che scavavano tra le macerie e sollevavano corpi di bambini e bambine, li portavano via a braccia, li mostravano urlando e chiedendosi perché.

(repubblica.it)

E queste immagini le ho viste anch’io ieri sera e non ci sono parole. Penso che questa sia l’apertura dei giornali in tutto il mondo. Gli israeliani dicono che alcuni giorni fa da quell’edificio erano partiti dei razzi katyuscia. Appunto, alcuni giorni fa. Un sopravvissuto dice che dio avrebbe potuto risparmiare i bambini. Gia’ dio, se volete vi dico io dov’era dio. E quale dio? Quello che invoca il papa? Quello degli hezbollah? Quello degli israeliani? O il dio denaro di chi non vuole la tregua “che dai, piu’ missili sparano piu’ ci sale il PIL”.

Pubblicato in Orrore da calogero | (Letto 1125 volte)

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28 Commenti a “Libano, strage di bambini.”

Pagine: [2] 1 »

  • 28
    utente verificato er mahico scrive:

    @Sir Lipton

    bevi un’altro pò di the , forse riprendi un pò di umanità, è facile demolire la contro-informazione quando alle spalle siano alleati sicuri come G.W.Bush.
    Metti qualche link, magari trovo anche mio zio tra le foto.

  • 27
    Sir Lipton Ice tea scrive:

    Il bambino è inerme e sporco di fuliggine. Un soccor­ritore con i baffi e l’elmetto verde in testa lo ha appe­na estratto dalle macerie di una casa colpita dai mis­sili israeliani. Quella foto, scattata a Cana il 30 lu­glio, fa il giro del mondo. Diventa uno dei simboli del­l’atrocità della guerra in Libano. Il giorno dopo sui ter­minali delle redazioni di tutto il mondo appare un’al­tra foto: si vede un uomo che assiste alla rimozione del­le macerie di una casa distrutta in un bombardamen­to in un’altra località, a Srefa. Anche quell’uomo ha l’el­metto verde: è lo stesso di Cana. Ed è ancora lui che appare in un fotogramma in cima a un cumulo di ma­cerie, questa volta a Tiro. E non si può non rimanere sor­presi scoprendo che nel 1996 – dieci anni fa! – quel­la stessa persona, sempre con l’elmetto verde, er­a stata ritratta mentre mostrava il corpo di un bebè de­capitato nel sud del Libano in un raid israeliano. Qual­cosa non torna: non ha la divisa dei soccorritori, non è mai sporco come tutti gli altri soccorritori, quel soccorritore ha un tempismo straordinario oppure non è un soccorritore. E infatti, verosimilmente, è un attivista di Hezbollah, forse un fo­toreporter egli stesso, che si è prestato a recitare il ruo­lo dell’infermiere o del pompiere per rendere più vi­ve, autentiche, drammatiche le immagini e dunque sostenere la causa del movimento sciita.
    La guerra oggi si combatte an­che e soprattutto con i media. O meglio: manipolando i media. Osama Bin Laden ha mostrato la via con la spettacolarizzazione degli attentati e la sapiente mi­scela di minacce e silenzi seguiti all’ 11 settembre, gli Hezbollah hanno imparato la lezione. E i giornalisti sono diventati gli strumenti inconsapevoli delle mano­vre dei guerriglieri del Partito di Dio. Non tutti i media, per fortu­na, anche perché le tecniche uti­lizzate nel sud del Libano sono risultate spesso artigianali e dun­que individuabili. La Reuters ha ritirato una sequenza di foto in cui il fumo nero che si alzava so­pra Beirut era stato inspessitito da un fotografo libanese. Il Ne­w York Times ha ritrattato l’imma­gine di un morto tra le macerie di Tiro, poi risorto. La TSI è stata la prima emittente di lingua italiana a rilanciare la notizia, segnalata da altre emittenti europee, sulla strana coincidenza dei soccorri­tori somiglianti. Alcuni media an­glosassoni hanno scoperto che la notizia diffusa il 24 luglio secon­do cui ad Hadaj due autoambu­lanze erano state colpite delibera­tamente dagli israeliani era falsa: i due veicoli avevano dei buchi a­l centro della croce rossa dipinta sul tetto e proprio al posto della sirena. Più che buchi, erano bu­chetti provocati da qualche mar­tellata sferrata in tutta fretta pe­r simulare un attacco dall’alto­.

    Le scoperte dei blogger
    E ancora:qualche blogger ha sco­perto altre curiose incongruenze. Ad esempio lo stesso pelouche di Topolino, naturalmente immacol­ato, è stato fotografato tra le rovi­ne di Sharif Karim il 28 luglio e a Ben Curtis il 7 agosto. O ancora: sempre a Sharif Karim sono stat­i fotografati orsetti e tigrotti senza neanche un filo di polvere sopr­a cumuli di macerie. E in molte al­tre località del Sud del Libano so­no stati immortalati tricicli (sem­pre fiammanti), biciclette (puli­tissime), bambole (intonse)e fo­tografie nemmeno spiegazzate delle giovani vittime, sempre tra i detriti anneriti. È quasi superfluo rilevare che quegli oggetti sono stati piazzati ad arte, verosimil­mente dallo stesso fotografo pe­r commuovere l’ignaro spettator­e e mettere in cattiva luce Israele­.

    Pare che Hezbollah abbia persin­o sequestrato la cassetta girata da operatori della Cnn. La ragione? Avevano filmato un quartiere in cui i danni alle infrastrutture civili erano risultati minimi, dopo un raid degli aerei con la stella di Da­vide. E dunque quel video non an­dava mostrato. Il cinismo degli Hezbollah è rag­gelante, eppure tutt’altro che anomalo. Sia chiaro: i bombarda­menti di Israele ci sono stati dav­vero e la popolazione civile ne ha pagato spesso il prezzo. Ma la ma­nipolazione delle immagini e del­le notizie (i morti di Cana sono stati 28 e non 60 come era stat­o detto)ha consentito ai guerriglie­ri di vincere la guerra delle emo­zioni: l’opinione pubblica arab­a ha sostenuto compatta la lor­o «eroica resistenza contro il gigan­te sionista » e oggi Nasrallah è il leader più popolare tra le folle musulmane. Israele ha perso la guerra dell’immagine, non solo nel mondo arabo, ma anche in quello occidentale: il suo comportamento è apparso ai più esa­gerato, inopportuno e addirittu­ra disumano per i danni inferti al­la popolazione civile. Ed è strano che il governo di Gerusalemme si sia lasciato sorprendere: oggi i conflitti si vincono anche, e talvolta soprattutto, combattendo la guerra dei media.

    non vi fate ingannare dalle tv e dai giornali di partito e da chi specula sulla morte di bambini per fare soldi!!!!
    La guerra è la guerra, muoiono cittadini e bambini libanesi come muoiono civili e bambini israeliani sotto i razzi Katiuscha, muoiono civili russi sotto gli attentati dei ceceni, come muoino bambini ceceni trucidati dagli spetsnaz russi e così via in tutte le guerre…chi punta il dito contro una sola fazione in guerra non può permettersi di ritenersi un pacifista…:rasta:

  • 26
    Sharphead scrive:

    credo fosse riferito agli israeliani, o meglio, alla classe dirigente del paese di israele.

  • 25
    Marco scrive:

    Scusa R… ma mi sfugge il senso del tuo commento.

  • 24
    R... scrive:

    Continuate pure a giustificare l’ennesimo massacro di innocenti. Tanto non cambia nulla. Vi siete chiamati fuori dal consesso umano, e riuscite solo a farvi odiare sempre di piu. Semplicemente, nessuna persona sana di mente vuole piu avere niente a che fare con voi. Non si puo’ parlare con chi crede di giustificare un bestiale attacco contro un popolo che quasi non ha difese senza entrare in contatto con la vostra psiche malata.

    E molte persono non lo vogliono piu. Sono stanchi di ascoltare il piu forte che dice “siamo stati attaccati, distruggiamo e massacriamo perche dobbiamo difenderci”. Distruggere un intero paese e la sua economia, pensando di rendersi piu sicuri, per di piu cercando ridicole scuse per i massacri compiuti? Chi ci crede e’ un malato di mente.

    Avete anche rotto il cazzo anche con la storia dell’olocausto.
    Sara’ stato il peggio del peggio e tutto quello che volete, ma almeno i tedeschi lo hanno ammesso, hanno pagato e se ne vergognano.

    Voi no! Non vi vergognate dei massacri che compite. Il popolo eletto non puo’ portare rispetto per i gentili.

    Niente di piu da aggiungere.

    :violent:

  • 23
    utente verificato er mahico scrive:

    il Libano sta semplicemente attirando il nemico nel suo territorio, ovverosia dove è più forte.
    Finora gli arabi hanno tenuto le cartucce migliori da parte.
    Israele questo lo sa, e sta distruggendo il punto di forza del Libano, il territorio stesso.
    Ma a questo punto entra in gioco l’esperienza della guerra dei 7 giorni.
    Bisonga tagliare il fronte libanese in due, in modo che Israele abbia le sue divisioni “tagliate” proprio nel mezzo.
    Un piccolo reparto scelto che conosce bene il luogo può restare invisibile anche per un mese. è questo che preoccupa Israele, distrarsi troppo nel Libano e avere un fronte interno debole.
    i Sionisti Perderanno, anche se riusciranno a causare una tragedia ai Libanesi (e ai loro stessi cittadini ) di proporzioni nefaste.

  • 22
    utente verificato calogero scrive:

    12 luglio. Libano (Reuters) - I guerriglieri Hezbollah hanno catturato oggi due soldati israeliani e ucciso altri otto militari nel corso di un attacco dal Libano a postazioni sul confine dello Stato ebraico, provocando un’ondata di attacchi aerei israeliani all’interno del Libano che hanno colpito decine di ponti chiave e hanno ucciso due civili.

    Bastava non fornire il casus bellis. A me non quadra perche’ da quelle parti c’e’ sempre qualcuno col prurito alle mani. E anche se il premier libanese dice che non e’ responsabile per le azioni degli hezbolla, rimane il fatto che stanno tranquilli nel territorio libanese a sparare missili contro israele che fanno poche vittime solo perche’ non sanno fare bene manco quello.

    Ovviamente con questo non voglio giustificare la reazione israeliana che rimane sproporzionata, pero’ mi pare che tutti ci mettano la loro parte peggiore in questa storia.

  • 21
    fydel scrive:

    E’ ovvio che se fosse stato il Libano ad aggredire Israele, allora NATO, ONU, USA e DIO in persona sarebbero già arrivati, avrebbero nuclearizzato Beirut, ed annientato Hezbollah. La cosa che invece non capisco, è la ridicola resistenza libanese. Di fatto il Libano è un Paese aggredito, ora occupato anche da truppe di terra. Gli sono stati distrutti tutti gli obiettivi strategici (ponti, aereoporti, cisterne di carburante…) proprio come si fa in una guerra ad alta intensità, e per giunta senza curarsi dei civili.

    Il Libano a questo punto aveva due scelte: schierare il suo (inadeguato) esercito per tentare di rallentare l’offensiva ed avere l’appoggio pieno (militare) di altri paesi arabi, oppure ricevere inerme l’aggressione israeliana e sperare che la comunità internazionale rimanesse totalmente scandalizzata dall’aggressione (senza dichiarazione di guerra) verso un paese che non risponde alla violenza.

    Che fa invece il Libano? lascia che un moviemnto parastatale lanci qualche decina di razzi al giorno nelle campagne a nord di Israele, che provocano al più qualche ferito ogni tanto. Una vera manna per Olmert, che vede i propri confini “ancora attaccati” e può scatenare il suo esercito gridando “terroristi”

    Io non sono un complotitsta…. ma qualcosa non mi convince.

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