eXTReMe Tracker

Continua la strage di civili in Libano

13 Agosto 2006 alle 13:11
swampthing

Una donna, i suoi tre figli di meno di 10 anni e la collaboratrice domestica cingalese che viveva con loro sono stati uccisi questa mattina da un bombardamento israeliano che ha distrutto la loro casa in un villaggio situato ad est di Tiro. Lo riferisce la polizia.
Un altro bombardamento su Tiro ha colpito un centro commerciale e un distributore di benzina. Quest’ultimo ha preso fuoco, minacciando di incendiare un vicino ospedale, all’ingresso sud della città.
[televideo]

Il messaggio è chiaro: vi radiamo al suolo. Voi terroristi minacciate Israele, noi paese democratico e civile, sterminiamo i vostri civili.
Vecchi, donne, bambini: nessuno sarà al sicuro. Ma ora Israele è più sicura? cesserà l’odio verso gli israeliani? i problemi del Medio Oriente si risolvono con lo sterminio degli abitanti dei paesi confinanti?
In attesa del cessate il fuoco, previsto per domani mattina (risoluzione Onu 1701) gli attacchi continuano. Poi suonerà la campanella.
Ricreazione.

Pubblicato in Guerra Globale da swampthing | (Letto 459 volte)

tn  tags: , , , ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

16 Commenti a “Continua la strage di civili in Libano”

  • 16
    Rinaldo Sidoli scrive:

    Meglio a assieme agli Hezbollah che hanno saputo difendere il Libano dagli attacchi crimonosi di Israele che per due soldati hanno ucciso e torturato donne e bambini innocenti radendo al suolo un paese cuscinetto importante per il Medio Oriente che stava voltando pagina andando verso una democrazia di convivenze, quello che non esiste in Israele. In Libano se il premier in carica era mussulmano nella legislatura successiva lasciava il posto a uno cattolico. Questa è democrazia. La vera democrazia non sta nelle bombe e nelle bugie. D’Alema è un ottimo ministro degli esteri che ha saputo interpretare al meglio l’insegnamento di Andreotti quando sosteneva che c’è stato un tempo in cui Israele aveva il bisogno del sostegno del mondo ma adesso c’e la Palestina e il Libano che sono martoriati da attacchi illegali dai fanatici ebrei. E’ ora di stare dalla parte dei deboli. Un’ amica di famiglia era volontaria in Palestina nella costruzione di una scuola e un giorno sono arrivati i soldati ebrei e hanno raso al suolo la scuola picchiando i bambini e bruciano i libri ditemi se non sono nazisti. Ognuno di noi sarebbe un terrorista se ogni giorno vedesse mancare un proprio caro e se la propria casa fosse rasa al suolo. Adesso mandiamo i nostri soldati perchè Israele smetta di violare il diritto internazionale e che Hezbollah smetta di lanciare razzi sugli ebrei.

  • 15
    bhikkhu scrive:

    Dove è arrivato D’Alema ci sono arrivati pure vari giornali israeliani, fra cui Haaretz, che non è certo un giornale pacifista! Parlano di guerra stupida, inutile e suicida ecc… Ma in Italia ci sono i soliti schifossissimi “più realisti del re”…:allah:

  • 14
    utente verificato swampthing scrive:

    c’è arrivato pure D’Alema che, bisogna riconoscerlo, in politica estera ci sa fare.

    “L’uso della forza e la guerra rafforzano l’estremismo e danno nuova forza al terrorismo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, D’Alema, dal Cairo dove ha incontrato il presidente egiziano Mubarak.
    D’Alema, parlando dei combattimenti in Libano, ha aggiunto: “Dopo quella
    disgraziata guerra, la popolarità di Hezbollah, in Libano e in tutto il mondo arabo, è enormemente cresciuta”.
    Il vicepremier ha ribadito che il conflitto è stato un “disastro politico”.
    tratto da televideo.

    Il post di Lampigeniali (che cita Lameduck, http://www.bloggers.it/lameduck/ ) conferma i sospetti sulla messa in scena:
    la domanda nasce spontanea: perché creare panico inutile quando gli attentati sono stati ormai sventati? Perché bloccare aeroporti e danneggiare compagnie aeree quando il pericolo è passato?

    Già! Perché?

  • 13
    bhikkhu scrive:

    Swamp, nella risoluzione si trova di peggio: l’israeliano Gillerman ha approfittato dell’attacco sventato per ribadire che in Libano Israele sta combattendo il terrore, la stessa tipologia di terroristi che volevano fare un nuovo 11 settembre su scala maggiore… quel pezzo di merda ha presentato la guerra come un successo, Israele come un vincitore magnanimo che ha ascoltato la chiamata del Consiglio dando un’altra chance al Libano e ha “consigliato” al popolo libanese di arare i campi piuttosto che ritornare dai terroristi, come dire “per questo motivo vi abbiamo bombardato e possiamo bombardarvi ancora se non fate come diciamo”… ma il popolo libanese ormai vede Hezbollah come l’ultimo baluardo, lo stesso presidente libanese li vede così, quindi si prevedono fitte piogge di bombe sulla popolazione libanese in blocco, sicuro come il fatto che adesso vado a fare la cacca!:baciamilculo:

    http://download.repubblica.it/pdf/2006/risoluzione_onu.p df

    http://lampigeniali.splinder.com/post/8947816:whistling:

  • 12
    marchwind scrive:

    se noi siamo l’informazione ( counterinformation) ,puo andare bene, ma a volte= the blind leading the blind8)

  • 11
    utente verificato swampthing scrive:

    Una letta all’articolo tradotto da bhikkhu è caldamente consigliato.

    La cosa bella (o brutta) è che ora gridano tutti alla vittoria, come se fossimo in una qualsiasi consultazione elettorale italiana del cazzo.

    I miliziani di Hezbollah “hanno dato il via alla crisi in Libano e ne sono usciti sconfitti”, dice Bush.
    Il Libano, con Iraq e Afghanistan, “è uno dei tre fronti della guerra al terrorismo”, ha aggiunto, ribadendo che gli Stati Uniti continueranno a lottare contro Al Qaeda (ovvero contro Luther Blisset).

    Il cessate il fuoco entrato in vigore oggi in Libano rappresenta “senza esagerazioni, una vittoria storica, strategica” di Hezbollah e di tutto il Libano. Lo ha detto il leader del “Partito di Dio”, Nasrallah, parlando alla tv Al Manar.
    Partito di Dio? pensavo fosse Forza Italia. Si vede che i furbi ci sono dappertutto. Questi poi battono tutti.

    “Israele non accetterà più alcuna minaccia alla sua sovranità. Mi assumo la piena responsabilità della decisione di aver aperto le ostilità contro il Libano”. Lo ha detto il premier israeliano, Olmert, davanti al Parlamento.
    Io spero si assuma le responsabilità per le migliaia di civili uccisi e per aver distrutto l’economia libanese e, soprattutto, per aver dato altri motivi ai terroristi per combattere.

  • 10
    red float scrive:

    Io penso che aldilà delle inevitabili polemiche sull’argomento,tutto quello che è successo non è a livello informativo,totalmente credibile.
    Ogni parte ha la sua mistificata(e mistificabile) opinione.
    NOI siamo L’informazione.:whistling:

  • 9
    bhikkhu scrive:

    Brava Julia, ma solo un appunto: Rabin l’avrebbe fatta eccome. Anzi, l’ha fatta.
    David Clark, consigliere del precedente governo laburista, ha scritto il 31 luglio:
    “L’approccio è identico a quello preso in simili operazioni nel 1996 e nel 1993, quando Yitzhak Rabin ammise: “L’obiettivo dell’operazione è di costringere la popolazione libanese del sud a muoversi verso nord…”

    Ecco il link dell’interessantissimo articolo (in inglese): http://politics.guardian.co.uk/print/0,,329541702-107865  ,00.html

    E la mia oscena traduzione: http://bhikkhu.splinder.com/post/8843130/In+Guardian…

    :ok:

  • 8
    marchwind scrive:

    Anch’io d’accordo con Julia.:applaudit: :applaudit: Qui stiamo a tifare per l’uno o l’altro schieramento a distanza senza sapere cosa succede veramente, e come sono andate le cose veramente, :-? dicendo che un morto vale piu di un altro. Ma non sappiamo nulla. Non esiste quasi la Verita, ma solo l’Opinione. E il vero Potere e quello che ha lo Stato ( che sia di destra, sinistra, centro o centrifugo) di manipolare la memoria del passato. Basta leggere “Il libro del riso e dell’oblio” di Kundera.
    @ zanzara: che ne dici?

  • 7
    fydel scrive:

    Pare che ora sia tregua. Pare che i libanesi festeggino il rientro nelle loro case. Pare che il governo a Beirut sia felice della fine delle operazioni militari. Pare che i civili israeliani siano ben contenti di poter uscire finalmente dai bunker. Pare che i soldati israeliani ballino sui propri carri per la fine delle ostilità. Dei “miliziani” ḥizbu-llāh sopravvissuti non si sa molto, ma saranno pure soddisfatti di aver salvato la pelle. europa ed usa non aspettavano altro che poter mandare qualche truppa in libano. Per i paesi arabi è la fine di incubo logistico e diplomatico. Le borse in tutto il mondo volano perché il prezzo del petrolio torna a scendere.

    Se sono tutti felici e tutti contenti perché (pare che) la guerra sia finita… viene da chiedersi perché cazzo mai fosse iniziata. :?: :?: :?:

  • 6
    max bevilacqua scrive:

    l’hai detto Julia Biro. D’accordissimo :clap:

    :bio: yeah:nonazi:

  • 5
    max bevilacqua scrive:

    l’hai detto Julia Biro. D’accordissimo :clap:

    :bio: yeah:nonazi:

  • 4
    red float scrive:

    Forse sono pessimista ma penso che oramai la razza umana evolva verso l’autodistruzione.:(

  • 3
    Mizarin scrive:

    ” Fermate il Mondo voglio Scendere. . . “

  • 2
    Julia Biro scrive:

    Caro Amico Swampthing ed er mahico,

    devo anticipare che NON son ebrea, sono di convinzione liberale, piu di sinistra , NON condivido le idee del governo israeliano DI OGGI (voglio dire : con Jitzchak Rabin questa guerra non sarebbe successa MAI) e NON sono ignorante, nel senso che seguo la politica di Divide et impera che gli Stati Uniti esercita nel settore, seguendo i suoi interessi globali. Poi - ho 44 anni - cervello sano ed un’esperienza di “stato di guerra” - ho vissuto la guerra tra i croati e serbi da vicino e sulla pelle, avendo una famiglia con radici di ambedue nazioni…

    Ho degli Amici arabi, ho degli Amici ebrei - non troppi, vero. Ce ne sono due ragazzi tra questi Amici, i quali sono cresciuti come due fratelli in Gerusalemme - uno é arabo, l’altro ebreo - vicini di casa.
    Occorreva spesso - sono parole loro - che quando si aspettava un attacco da Al Fatah o da altri “organizzazioni” meno conosciuti, Halid andava di nascosto ad avvertire la famiglia di Ehud e cosí quelli potevano nascondersi in tempo…
    Quando invece si sentiva di rastrellamento del IDF , Ehud andava ad avvertire segretamente la famiglia di Halid, perché sapevano che suo fratello maggiore e un “intifadista” e percio sospettato…

    Cari Amici - perché non piangevate giorno per giorno, perché non piangevate settimana per settimana, mese per mese, anno per anno, decennio per decennio - dal momento in cui gli Inglesi , rinunciando al Mandato Palestinese
    hanno lasciato tutti e due popoli nella merda …

    Perché non alzava nessuno la voce, quando i grandi e ricchi paesi arabi
    come l’Arabia Saudita, il Kuwait, gli Emirati o la Giordania - invece di aiutare il popolo palestinese, hanno USATO loro come ARMA e SCUSA

    Perché non alzava nessuno la voce, quando -come due scolari diligenti - gli USA e l’URSS hanno cominciato a stabilire SCUOLE DI TERRORISMO in rispettive zone di interesse …Loro interesse .

    Perché non piangeva nessuno quando - come conseguenza - il terrorismo si é infiltrato in Europa sotto vari colori e forme.

    Perché abbiamo ACCETTATO come fatto, come una cosa quasi normale , che le mamme in Israele - arabe ed ebree - non osavano piu a mandare i figli a scuola con autobus, perché non sapevano se i ragazzi torneranno in un pezzo o massacrati da una bomba.

    Che cosa si puo aspettare da una organizzazione come l’Hezbollah - la quale ancora nega la legittimitá dello stato israeliano?

    I quella regione del mondo - ogni volta, quando la pace era da un passo -ed erano dei momenti!!! - c’era sempre qualcuno che ha impedito la riconciliazione AD OGNI COSTO.

    Io - piango non solo per i bambini palestinesi morti. Io piango anche per tutti i bambini ebrei, cui padri, fratelli e sorelle sono stati mandati a fare la guerra e non sono tornati.
    Io piango perché la regione della valle di Beeka in Libano, patrimonio storico-culturale della civiltá umana - era per anni usata come centro di istruzione dei terroristi (crimine)per poi essere distrutta da missili israeliani (crimine)

    In quattro righe non si puo dire tutto, purtroppo.
    Ricordate l’uccisione di Rabin.
    Ricordate l’uccisione del presidente di Libano.
    Ricordate i numerosi attentati a H. Kharzai, presidente dell’Afghanistan.
    Ricordate Irak.
    Ricordate il prezzo del petrolio e la crisi economica negli USA.

    Cari Amici…
    se adesso direte - sí, é vero , ma la morte di gente innocente non si puo giustificare con NIENTE - sono d’accordo.
    Perché nessuno si preoccupa della gente innocente in Irak, uccisi da soldati americani o uccisi nei conflitti tra musulmani shiiti e sunniti? Mamme, bambini, vecchi.
    Perché nessuno si preoccupa della gente che muore in vari conflitti anche molto piu sanguinosi in Africa? Io piango per loro - anche. Per bambini senza futuro - senza acqua potabile, senza cibo, orfani e malati di AIDS.

    Su questo pianeta la razza umana ha costruito dei sistemi complicatissimi (guidati da pochissime persone) le quali la stanno distruggendo - Einstein aveva ragione, quando disse:

    “Non lo so come sara la terza Guerra Mondiale - ma la Quarta la combatteremo con delle ascie di pietra.”

  • 1
    utente verificato er mahico scrive:

    credo che il mondo li detesti più di prima.:twisted:

  • Scrivi un commento


    Attenzione: i commenti passano per Askimet, un filtro antispam. Se il commento non appare, probabilmente è stato bloccato. Non rispeditelo più volte. Controllo regolarmente la coda dei commenti e lo sblocco io. Se ricevete un avviso che il commento deve essere approvato, vuol dire che avete scritto parolacce o che state scrivendo del signoraggio. Anche in questo caso aspettate che il commento venga approvato. Una veloce lettura al regolamento del blog e alle domande frequenti è auspicabile prima di commentare.