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In ricordo di Frammartino

22 Agosto 2006 alle 02:13
swampthing

“In linea, nonostante l’incancellabile dolore, coi sentimenti di pace, perdono e fratellanza più volte espressi, apprezziamo la richiesta di perdono della madre dell’autore dell’omicidio di Angelo”. Lo ha detto Michelangelo Frammartino, padre del volontario ucciso a Gerusalemme il 10 agosto da un palestinese.

Devo dire che le parole del padre, del volontario assassinato da un palestinese, mi hanno commosso. C’è tutta la dignità e la comprensione per un fatto generato dall’odio, verso l’occupante israeliano, che aveva ucciso degli amici, cugini del ragazzo assassino. Sangue attira sangue e la violenza genera violenza, banale, ma è così.

Continua su Bloggoverno.

Pubblicato in Attivismo da swampthing | (Letto 632 volte)

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16 Commenti a “In ricordo di Frammartino”

  • 16
    bhikkhu scrive:

    No, non esageriamo… addirittura fasciste! Diciamo che i leader israeliani non sono meglio dei loro omologhi (si dice così?) palestinesi o iraniani… e che forse, ma forse forse, questo odio arabo verso Israele ha un pizzico di motivazione…
    C’è sempre il rapporto causa effetto: dài un pugno a uno e lui si offende. Poi vi picchiate, è un susseguirsi di cause ed effetto, cause ed effetto, fino a quando non vi ricordate più chi ha iniziato…
    Buonsenso vuole che si smetta di tirar pugni: che senso ha? E invece non è così…

    :bigballs:

  • 15
    Fabrizio Riva scrive:

    Ho già risposto a un altro blog circa le presunti frasi fasciste dette dai leader israeliane, ma per me ora il tempo stringe.
    Ci si vede tra qualche giorno

  • 14
    bhikkhu scrive:

    David Ben Gurion
    Primo Ministro d’Israele, 1949 - 1954, 1955 - 1963

    “Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti.”
    David Ben Gurion, 1937, Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985.

    “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre e l’eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba”.
    David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore. Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.

    “Ci sono stati l’anti-semitismo, i nazisti, Hitler, Auschwitz, ma loro in questo cosa centravano? Essi vedono una sola cosa: siamo venuti e abbiamo rubato il loro paese. Perché dovrebbero accettarlo?”
    Riportato da Nahum Goldmann in Le Paraddoxe Juif (The Jewish Paradox), pp. 121-122.

    “I villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri, ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c’è un solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una popolazione araba.”
    David Ben Gurion, citato in The Jewish Paradox, di Nahum Goldmann, Weidenfeld and Nicolson, 1978, p. 99.

    “Tra di noi non possiamo ignorare la verità … politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono … Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista gli vogliamo cacciare dal loro paese.”
    David Ben Gurion, riportato a pp 91-2 di Fateful Triangle di Chomsky, che apparve in “Zionism and the Palestinians pp 141-2 di Simha Flapan che citava un discorso del 1938.

    “Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione, a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele”.
    David Ben-Gurion (Citato a pp 855-56 in Ben-Gurion di Shabtai Teveth).

    Golda Meir
    Primo Ministro d’Israele, 1969 - 1974

    “Non esiste una cosa come il popolo palestinese … Non è come se noi siamo venuti e li abbiamo cacciati e preso il loro paese. Essi non esistono.”
    Golda Meir, dichiarazione al The Sunday Times, 15 giugno 1969.

    “Come possiamo restituire i territori occupati? Non c’è nessuno a cui restituirli.”
    Golda Meir, 8 marzo 1969.

    “A tutti quelli che parlano in favore di riportare indietro i rifugiati arabi devo anche dirgli come pensa di prendersi questa responsabilità, se è interessato allo stato d’Israele. E bene che le cose vengano dette chiaramente e liberamente: noi non lasceremo che questo accada.”
    Golda Meir, 1961, in un discorso alla Knesset, riportato su Ner, ottobre 1961

    “Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità.”
    Golda Meir, Le Monde, 15 ottobre 1971

    Yitzhak Rabin
    Primo Ministro d’Israele, 1974 - 1977, 1992 - 1995

    “Uscimmo fuori, Ben-Gurion ci accompagnava. Allon rifece la sua domanda, `Che cosa si doveva fare con la popolazione palestinese?’ Ben-Gurion ondeggi? la mano in un gesto che diceva `cacciateli fuori!”
    Yitzhak Rabin,versione censurata delle memorie di Rabin, pubblicata sul New York Times, 23 ottobre 1979.

    “[Israele vorrà] creare nel corso dei prossimi 10 o 20 anni le condizioni per attrarre naturalmente e volontariamente una migrazione dei rifugiati dalla striscia di Gaza e dalla Cisgiordania verso la Giordania. Per ottenere questo dobbiamo arrivare ad un accordo con Re Hussein e non con Yasser Arafat.”
    Yitzhak Rabin (un “Principe di Pace” secondo Clinton), spiega il suo metodo di pulizia etnica dei territori occupati senza sollevare scalpore nel mondo. (Riportato da David Shipler sul The New York Times, 04/04/1983 citando i commenti di Meir Cohen al comitato affari esteri e difesa della Knesset del 16 marzo.)

    Menachem Begin
    Primo Ministro d’Israele, 1977 - 1983

    “[I palestinesi] sono bestie che camminano su due gambe.”
    Discorso alla Knesset di Menachem Begin Primo Ministro israeliano, riportato da Amnon Kapeliouk, “Begin and the ‘Beasts’,” su New Statesman, 25 giugno 1982.

    “La divisione della Palestina è illegale. Non sarà mai riconosciuta … Gerusalemme è e sarà per sempre la nostra capitale. Eretz Israel verrà ricostruito per il popolo d’Israele. Tutta quanto. E per sempre.”
    Menachem Begin, il giorno dopo il voto all’ONU sulla divisione della Palestina.

    Yizhak Shamir
    Primo Ministro d’Israele, 1983 - 1984, 1986 - 1992

    “I vecchi dirigenti del nostro movimento ci hanno lasciato un chiaro messaggio di prendere Eretz Israel dal mare al fiume Giordano per le future generazioni, per un’aliya di massa (=immigrazione ebraica), e per il popolo ebraico, che tutto quanto sarà radunato in questo paese.”
    Dichiarazione dell’ex primo Ministro Yitzhak Shamir al ricordo funebre dei primi dirigenti del Likud, novembre 1990. Servizio locale di Radio Gerusalemme.

    “Determinare la terra d’Israele è l’essenza del sionismo. Senza determinazione, noi non realizziamo il sionismo. E’ semplice.”
    Yitzhak Shamir,su Maariv, 02/21/1997

    “(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette… con le teste sfracellate contro i massi e le mura.”
    Yitzhak Shamir a quel tempo Primo Ministro d’Israele in un discorso ai coloni ebrei, New York Times, 1 aprile 1988

    Benjamin Netanyahu
    Primo Ministro d’Israele, 1996 - 1999

    “Israele avrebbe dovuto approfittare dell’attenzione del mondo sulla repressione delle dimostrazioni in Cina, quando l’attenzione del mondo era focalizzata su quel paese, per portare a termine una massiccia espulsione degli arabi dei territori.”
    Benyamin Netanyahu, allora vice ministro degli esteri, ex Primo Ministro d’Israele, in un discorso algi studenti della Bar Ilan University, dal giornale israeliano Hotam, 24 novembre 1989.

    Ehud Barak
    Primo Ministro d’Israele, 1999 - 2001

    ” I palestinesi sono come coccodrilli, più gli date carne, più ne vogliono”….
    Ehud Barak, a quel tempo Primo Ministro d’Israele - 28 agosto 2000. Apparso su Jerusalem Post, 30 agosto, 2000

    “Se pensassimo che invece di 200 vittime palestinesi, 2.000 morti metterebbero fine agli scontri in un colpo, dovremmo usare più forza….”
    Il Primo Ministro israeliano Ehud Barak, citato dall’Associated Press, 16 novembre 2000.

    “Sarei entrato in un’organizzazione terroristica.”
    risposta di Ehud Barak a Gideon Levy, giornalista del quotidiano Ha’aretzr, quando chiese a Barak che cosa avrebbe fatto se fosse nato palestinese.

    Ariel Sharon
    Primo Ministro d’Israele, 2001 - ad oggi [n.b.: l’articolo è del 2004]

    “E’ dovere dei dirigenti d’Israele spiegare all’opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c’è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre.”
    Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.

    “Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro… Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.”
    Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998….CONTINUA

    “Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l’America farà questo o quello…devo dirti qualcosa molto chiaramente: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi , il popolo ebraico, controlliamo l’America, e gli americani lo sanno.”
    Ariel Sharon, Primo Ministro d’Israele, 31 ottobre 2001, risposta a Shimon Peres, come riportato in un programma della radio Kol Yisrael.

    “Israele può avere il diritto di mettere altri sotto processo, ma certamente nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato d’Israele.”
    Ariel Sharon, Primo Ministro d’Israele, 25 marzo 2001 citato dalla BBC News Ondine.

  • 13
    Fabrizio Riva scrive:

    x swampthing

    La spirale di violenza tra israeliani e palestinesi andrà avanti fino a che questi ultimi non accetteranno coi fatti, oltre che con le frasi di circostanza, l’esistenza dello stato di Israele.
    Per gli arabi ciò che è insopportabile è l’esistenza stessa di Israele, delle vite dei palestinesi di per sè non gliene frega un fico secco (ti sei mai chiesto perchè gli arabi tacciono sui 200.000 morti in Darfur, sui milioni di Iracheni morti durante la dittatura di Saddam, sui massacri compiuti dai terroristi sunniti oggi in Iraq, sul massacro di 20.000 siriani ad Hamah fatto da Assad, sui massacri in Giordania nel Settembre 1970, tutti più sanguinosi delle azioni cumulative di Israele contro i palestinesi da un secolo a questa parte ??)

    Frammartino lo capisco quando perdona l’assassino, ma non quando suggerisce che gli ebrei siano egualmente colpevoli, non è seminando altro veleno che si favorisce la pace!!

    Gerge Bush è un cattolico praticante e nomina spesso Dio, ma non dice certo che massacrerà un popolo o cancellerà uno stato dalla mappa!!

    Per quanto riguarda la difesa di Ahmadinejad, è mai possibile che la stampa mondiale non disponga dei propri traduttori dal farsi e si affidi solo a quello che gli dice Memri ??

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/12_Dicemb re/08/iran.shtml

    http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/esteri/moriente2 1/moriente21/moriente21.html

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/politics/4380306.stm

  • 12
    utente verificato swampthing scrive:

    ps. i discorsi di Mahmoud Ahmadinejad tradotti dal MEMRI ti dicono niente?
    dai una letta qui.

    Certo che il presindente iraniano è un fanatico, ma che dire di George W?
    Uno che finisce tutti i suoi discorsi con Dio benedica l’America… e che ha detto in un’intervista che Dio gli ha suggerito di attaccare l’Iraq…

    In che mani siamo…

  • 11
    utente verificato swampthing scrive:

    La verità… la verità…
    non è difficile capire che se Israele continua ad uccidere i civili, genererà astio e desiderio di rivalsa nella popolazione palestinese. Così come i kamikaze palestinesi generano odio nella popolazione israeliana.

    Frammartino ha semplicemente spezzato questo modo di ragionare, perdonando e non giustificando l’assassino di suo figlio. Così come avrebbe fatto qualisiasi buon cristiano.

  • 10
    Fabrizio Riva scrive:

    er mahico,

    le minacce e le profezie del presidente sulla distruzione dello stato di Israele “con un unico devastante tuono” sono ormai routine, la minaccia l’ha fatta e più volte, ma “stranamente” non te ne sei accorto.

    Lo stato di Israele è stato costruito prima di tutto dagli Israeliani, quindi se ci sarà un secondo Olocausto dirai in pratica che se lo sono meritato.

    L’ idea che le vittime diventano Carnefici peggiori dei loro aguzzini del passato è affascinante ma in questo caso grottesca: gli Ebrei europei furono sterminati, come mai invece i Palestinesi, che secondo te hanno un trattamento in stile nazista, hanno avuto una grande esplosione demografica???

    La pace si costruisce con la giustizia, e la giustizia con la verità, quando il padre di Angelo suggerisce che gli Ebrei siano anch’ essi colpevoli della morte di suo figlio va nella direzione sbagliata, esautorando la verità e facendo un’ingiustizia.

  • 9
    utente verificato er mahico scrive:

    Noi condanneremo chi ha costruito ad hoc uno stato canaglia come Israele qualora gli ebrei fossero vittima di un secondo Olocausto.
    Nei fatti però le vittime diventano Carnefici peggiori dei loro aguzzini del passato.
    L’ideologia colpevole del padre di Angelo è per caso quella che vorrebbe la fine della guerra e l’inizio di una pace giusta?
    e quella buona qual’è? quella che dice ammazziamo i negri?

    :cccp: Solo il Comunismo ci Può salvare:cccp:

    PS ti risulta che l’Iran abbia minacciato Nuclearmente qualcuno? se il presidente abumhajeidin ogni tanto ha la lingua lunga non significa che i sionisti sono autorizzati a massacrare chi gli pare.

  • 8
    Fabrizio Riva scrive:

    swampthing

    L’invito a tornare a studiare è sempre un buon consiglio, lo rivolgo ovviamente anche a te.
    Tu invece torna a leggere il mio commento, perchè ho semplicemente dato per vera la tua ipotesi.
    Lo so anch’io che nella realtà l’URSS mai ha voluto scatenare la guerra nucleare, è la base del principio di deterrenza, la consapevolezza che dall’ altra parte ci sono esseri umani come te.
    Ma se viceversa tutti gli abitanti del pianeta assumessero un atteggiamento simile a quello del padre di Angelo, per cui l’ideologia è messa sopra la propria umanità, allora il principio della deterrenza non vale più.

    Per inciso è proprio il problema di consentire all’ Iran di dotarsi di armi nucleari: essendo imbevuti dell’ ideologia del martirio, potrebbero decidere di sacrificare la propria popolazione per un fine più “alto”.

  • 7
    utente verificato swampthing scrive:

    >l’URSS non avrebbe esitato a scatenare una guerra nucleare pur di distruggere l’odiato capitalismo.

    guarda, non ti meriti manco una risposta. torna a studiare.

  • 6
    Fabrizio Riva scrive:

    swampthing,

    Io vedo oltre il mio orticello, più precisamente fino al Medio Oriente e oltre.

    Angelo stava facendo volontariato ai bambini palestinesi, vittime prima di tutto deigli adulti palestinesi, che gli fanno il lavaggio del cervello e li mandano a lanciare i sassi contro i carroarmati per riprenderli con le telecamere e, una volta cresciutelli, una bomba nello zaino e via a farsi saltare in aria.

    L’omicidio è sì, figlio dell’ odio, ma di quello bieco e disumano dei predicatori della morte dei gruppi terroristici, per cui andare ad ammazzare i passanti è lecito.

    Il probelma di Israele è che vuole continuare a esistere nonostante l’ostilità degli Arabi, e senza le armi scomparirebbe in mezza giornata, e magari lei ei suoi compagni stareste lì a piangere lacrime di coccodrillo per il secondo Olocausto.

    Se tutti fossero come il padre di Angelo, mettendo l’ideologia davanti alla propria umanità, il mondo non esisterebbe più da un pezzo: l’URSS non avrebbe esitato a scatenare una guerra nucleare pur di distruggere l’odiato capitalismo.

  • 5
    utente verificato swampthing scrive:

    Lo so che è difficile da capire il gesto del padre di Frammartino, per chi non riesce a vedere oltre il suo orticello.

    Angelo stava facendo del volontariato per i bambini palestinesi, quei bambini vittime di una guerra in cui nessuno è innocente.

    L’omicidio è nato dall’odio del ragazzo palestinese verso Israele, in quanto ha visto morire i suoi cugini innocenti, in uno dei tanti raid dell’esercito israeliano.

    Israele pensa di risolvere i suoi problemi con le bombe e con i missili, in realtà i problemi si accentuano ad ogni assassinio di civili e la pace si fa sempre più lontana.

    Il padre di Angelo è stato grande a mettere da parte i desideri di vendetta e perdonare l’assassino di suo figlio.

    Se tutti fossero come lui, non ci sarebbero conflitti in Medio Oriente, altro che ideologia.

  • 4
    Fabrizio Riva scrive:

    Michelangelo Frammartino, non rinunciando neanche nel momento del lutto alla sua ideologia di sinistra, è come se avesse sputato sulla bara del figlio.
    Ma come, ti ammazzano un figlio e tu, invece di prendertela con l’assassino, che va in giro ad ammazzare i passanti, te la prendi col tuo nemico ideologico??? (Ah già, scusate, erano passanti ebrei, dunque ammazzarli va bene)

  • 3
    utente verificato swampthing scrive:

    >cognossitu cheste classifiche?
    certo.. sono tra gli ultimi… :mrgreen:

  • 2
    marchwind scrive:

    Lodevole la reazione del padre.Se il ragazzo fosse riuscito nel suo vero intento, non staremo neanche a parlarne. Solo un altro ebreo morto. Oppure avrebbe scatenato una rappresaglia israelina spropositata :violent: E una situazione “no win” dove e’ quasi impossibile essere neutrali e pacifisti. Chi e’ il vero eroe della situazione e’ Frammartino, pronto a morire per i suoi ideali di pace invece dei soliti :bla: :bla: :bla:

  • 1
    Dree scrive:

    cognossitu cheste classifiche? http://top100.qix.it/metrics/1/

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