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«Non ucciderò bambini». E si suicida.

28 Agosto 2006 alle 00:30
swampthing

«Non posso andare in Iraq, non posso uccidere quei bambini. Non importa da che parte stanno, io non posso farlo». Sono le parole che il soldato britannico Jason Chelsea, 19 anni, ha detto a sua madre poco prima di uccidersi. Il racconto apre l´edizione di venerdì 25 agosto del quotidiano britannico The Independent.
[unita.it]

Una delle tante vittime non conteggiate di questa guerra. Addestrato per sparare a bambini kamikaze, non se l’è sentita. E non è un caso isolato: già sei i soldati suicidi lagati alla missione in Iraq. E quelli che tornano, hanno forti disturbi mentali. 1.541 secondo il Ministero della difesa inglese. Forse le cose che hanno visto vanno oltre ogni immaginazione, cose che al telegiornale non mostrano mai, per non turbare la coscienza degli italiani.

Pubblicato in Guerra Globale da swampthing | (Letto 710 volte)

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14 Commenti a “«Non ucciderò bambini». E si suicida.”

  • 14
    JOCKER scrive:

    ALLORA ASPETTIAMO CHE I MUSSULMANI UCCIDANO I NOSTRI BAMBINI….

    “LA GUERRA E’ UN INFERNO…. NO?” (Full metal jacket) :blasting: :blasting:

  • 13
    utente verificato swampthing scrive:

    ROTFL!

  • 12
    bhikkhu scrive:

    La foto del soldato suicidato:

    http://www.bongonews.com/images/caption-wk38.jpg

  • 11
    marchwind scrive:

    Potete dire quello che volete a proposito degli ufficiali italiani ( Rommel disse che gli italiani erano soldati eccellenti fino al grado di capitano) ma il soldato italiano ha generalmente riscosso commenti positivi
    Dopo la guerra ho parlato con un ufficiale tedesco, e mi disse che loro avrebbero vinto la guerra se avessero avuto ufficiali tedeschi e soldati italiani, perché gli italiani sono i più valorosi che ghe sia al mondo, e [quel tedesco] l’era uno de carriera, era stato in Africa, aveva una foto con Rommel, la “volpe del deserto”.
    http://72.14.221.104/search?q=cache:hypy89aB0ncJ:www.uni ve.it/media/allegato/dep/Interviste%2520e%2520testimonia nze/14_Giovani_dietro_il_filo_spinato.rtf+Rommel+memorie +soldati+italiani+capitan&hl=it&gl=it&ct=clnk&cd=10

  • 10
    utente verificato swampthing scrive:

    oddio, leggo solo ora… non merita manco un commento. che idiozie. un po’ c’ha ragione ehm, bè si i nostri carabinieri, ehm non sono proprio dei rambo…
    ma mica è un difetto. insomma per le missioni rischiose mandiamo avanti i Marines che si fanno uccidere volentieri… :mrgreen:

  • 9
    Sharphead scrive:

    Come no in Kosovo gente armata di coltello, sì, a un tipo che conosco in missione in Kosovo sparavano un giorno sì e l’altro pure, passavano auto in corsa fuori dal campo ripiene di simpaticoni paramilitari con armi automatiche e tanti proiettili da ararci tutta la pianura padana.

  • 8
    utente verificato er mahico scrive:

    il bello della democrazia è che stro###i come quello che ha scritto l’articolo vengono sempre a galla.

    :vomit2:

  • 7
    bhikkhu scrive:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/08_Agosto  /29/republic.shtml

    Proprio un fiol d’un Kahn… :fkoff:

  • 6
    Sharphead scrive:

    Meglio morire che finire davanti alla corte marziale e marcire in galera sputato da tutti… Io sto con la tradizione giapponese, suicidio come estremo sdegno per le condizioni in cui versa la propria realtà.

    Bravo ragazzo. Anche se per me uccidere non sarebbe un problema, bravo comunque. Ha trovato il coraggio di agire.

  • 5
    utente verificato swampthing scrive:

    sono d’accordo. anche se il mio accento era più sugli orrori della guerra. per niente al mondo vorrei essere in Iraq a sparare tra i civili.

  • 4
    rob scrive:

    Il suicidio e’ sempre una sconfitta. Si perde la capacita’ di vedere uno spiraglio di speranza nelle situazioni disperate e ci si sente in trappola per le circostanza della vita, che esse siano il frutte delle proprie scelte o che siano imposte da altri. Questo lo posso dire per amara esperienza personale. La vera sfida e’ vivere la vita giorno dopo giorno, affrontando problemi e responsabilita’. Il gesto di questo soldato e’ un gesto disperato, triste anche se lo definisco nobile, ma e’ di SCONFITTA. Questo ragazzo si e’ arruolato nell’esercito. Se non voleva andare a sparare contro i bambini, sarebbe stato meglio rifiutare di obbedire agl’ordini. Avrebbe accettato le conseguenze delle sue azioni e sarebbe stato un vero eroe VIVO. Meglio, non doveva fare il soldato, perche anche se oggi si chiamano “operatori di pace” talvolta devono sparare.

  • 3
    max scrive:

    invece di intitolare le vie ai mercenari, dovrebbero costruire le statue ad EROI come questo.

    :bio: yeah:nonazi:

  • 2
    bhikkhu scrive:

    Di lui diranno: “Aveva a cuore i bimbi, più che i bambi…”

    L’esercito non è riuscito a svuotarlo completamente, ma qualche problemino gliel’ha dato…

    Ah, consentitemi un uso privato del blog pubblico: avevo già commentato su BlogGoverno, come Oscar Zeta Acosta, Raoul Duke, Dr. Gonzo e Sceriffo della Contea di Ignoto…

    :sifone:

  • 1
    utente verificato er mahico scrive:

    Se la metà delle notizie che fortunatamente si trovano su internet finisse sui media tradizionali forse il mondo sarebbe un posto migliore.
    Molti miei amici e amiche piangono quando gli posto un link “forte”.
    Dicono che è sbagliato vederli perchè è brutto… e li fa stare male.
    è triste quando rispondono “non posso farci niente, vanno così le cose..”
    beh…anche il soldato inglese lo ha pensato per tanto tempo, e quando la legge militare gli ha ordinato di fare il suo “eroico” dovere, anzichè dire “non posso farci niente” una cosa l’ha fatta: NON è DIVENTATO UN’ASSASSINO.
    dovrebbero dargli due medaglie.
    :star:

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