La Cecenia “normalizzata”
31 Agosto 2006 alle 11:07
In una Cecenia scolvolta dai raid dell’esercito russo, i militari filo-russi (sostenitori del fondamentalismo islamico), sotto la guida del primo ministro Ramzan Kadyrov (figlio di Akhmad Kadyrov, assassinato dagli indipendentisti), hanno torturato una giovane donna di 23 anni che, secondo il marito, sarebbe stata colpevole di adulterio con un soldato russo cristiano.
Il video, visionabile sul sito del New York Times (http://video.on.nytimes.com/), mostra la violenza dei militari. Le scene più forti sono state rimpiazzate da fotogrammi illustrativi, ma l’audio rende benissimo l’idea dell’inferno in cui è caduta la povera Malika Soltayeva.
Evidentemente il neo-presidente Alu Alkhanov non è riuscito ad arginare questo flagello che, a differenza delle armate russe, conosce il territorio e, seminando il terrore, sta prendendo il potere a livello locale.
Così questi “soldati”, in parte ex componenti della guardia presidenziale, alcuni criminali prezzolati, che prima facevano il “lavoro sporco” per i russi, ora si sono messi in proprio, accrescendo il potere del clan mafioso dei kadyrovtsy.
E nessuno che muova un dito!
Pubblicato in Orrore, Guerra Globale da evileyes | (Letto 467 volte)
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