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Segnalazioni

9 Settembre 2006 alle 13:06
swampthing

segnalami

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Pubblicato in terrorpilots da swampthing | (Letto 6245 volte)

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380 Commenti a “Segnalazioni”

Pagine: « 1911 10 9 8 7 6 5 4 [3] 2 1 »

  • 60
    fydel scrive:

    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1719766

  • 59
    utente verificato er mahico scrive:

    col capitalismo all’americana si può comprare di tutto!
    anche armi ovviamente, purchè non siano automatiche e sparino un “solo” colpo alla volta!

    ovviamente c’è qualche effetto collaterale, specie se il “solo” colpo è un calibro 50 (simile al 12.7 antiaereo)
    Cliccate pure:
    http://www.youtube.com/watch?v=hcWo-7wGt5s

  • 58
    arthurzanoni scrive:

    dopo tanto tempo passato a studiarmi i css e come usare wordpress ho ultimato il blog per la diffusione dell amia corrente, il gothiczen…
    il sito nel mio nome

  • 57
    utente verificato swampthing scrive:

    spartaco, contattami via email. grazie.

  • 56
    spartaco scrive:

    Dal TG1 di stasera, 19 ottobre 2006.
    Servizio sulla convention di Verona, Ratzinger papante. Berlusconi è stato applaudito. Ha portato una nuova teoria degli opposti estremismi, buona per lo strapotere chiesastico-cattolico, la seguente: sono da combattere allo stesso modo il fondamentalismo religioso e il “relativismo scientista”.
    Passi pure quella del fondamentalismo religioso. Sappiamo tutti cos’è. Ma come la mettiamo per “il relativismo scientista”? Secondo voi Berlusconi poteva mai inventarsi una cosa del genere? Perchè non proviamo a cimentarci su questo argomento. La butto lì: per me non è farina del sacco di Berlusconi. Però lui l’ha detta: perchè? E chi è il mandante? Io ho una mia teoria.
    Swamp, puoi dare il giusto spazio a questa cosa, aprendo le iscrizioni? Sono sicuro che ci divertiremo.

  • 55
    utente verificato swampthing scrive:

    se l’era mangiato l’antispam… succede a volte. io controllo molto spesso e recupero i messaggi che spam non sono.

  • 54
    spartaco scrive:

    Qualcosa non funziona sulla sezione”Panza contestato”. Il commento non esce.

  • 53
    Sharphead scrive:

    http://www.lfodemon.com/startframe.htm

    veramente interessante… Andate nella sezione texts e leggete “When nazis go pop”.

    E’ un post di qualche tempo fà del mio blog, ma visto che è stato malcagato lo ripropongo anche qui. Purtroppo il testo è in inglese, ma considerato che l’autore è germanico non si può pretendere di più.

    (P.S. Anche la sua musica non è male, anche se fuori dai miei generi…)

  • 52
    spartaco scrive:

    “attenzione gente perchè la storia ha un fondotinta color ipocrisia.”:nono:
    A tarzan, ti aspetto al varco

  • 51
    arthurzanoni scrive:

    comunque vi voglio chiedere un’altra domanda minchiona…

    ok ho installato wordpress…bello bello bello….ora però purtroppo mi serve un buon sito che insegni a fare i temi su wordpress perchè non l’ho mai usato senza quella santa odnna webdesigner di mia moglie….

  • 50
    arthurzanoni scrive:

    vogliamo parlare di colombo? Era un mastella.
    l’indagine storica su colombo ha rivelato, e nons cherzo, che aveva il fiuto per le poltrone proprio come mastella e comprese che per diventare qualcuno doveva aiutare l’economia dello stato più ricco in europa all’epoca, così disse come andare in india e si trovò in america. ah, la giustizia divina, mastella con più del gran culo, ecco chi era colombo. parliamo poi delle sue compagne, tutte cesse ma tutte imparentate con ricconi così lui faceva il mantenuto intanto che giocava con il compasso sul mappamondo.

    attenzione gente perchè la storia ha un fondotinta color ipocrisia. TUTTa la storia…

  • 49
    spartaco scrive:

    A SWA’, NON TI PREOCCUPARE, CHE E’ ROBA MIA!

  • 48
    spartaco scrive:

    http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.ht ml_1997440481.html
    “COLOMBO: 500 ANNI DOPO, IL DNA NON CONFERMA CHE ERA GENOVESE
    MADRID - Cinquecentoquattordici anni dalla scoperta dell’America, il 12 ottobre del 1492, non sono bastati, malgrado l’impegno degli scienziati italiani e spagnoli, per confermare ciò di cui è convinta la maggior parte degli storici: e cioé che Cristoforo Colombo era Genovese.”
    BISOGNA COMMEMORARE GLI ANNIVERSARI. SE VALE PER L’11 SETTEMBRE, DEVE VALERE ANCHE PER IL 12 OTTOBRE: GLI AMERICANI, CHE SONO NOTORIAMENTE I MIGLIORI, NE HANNO FATTO UN GIORNO DI FESTA . IL COLUMBUS DAY, IN CUI ESTERNANO LA LORO GIOIA DI ESSERE STATI SCOPERTI. IMMAGINATE SE NON FOSSE SUCCESSO? ONORE AL MERITO.
    MA CHI ERA COLOMBO?

    Un avventuriero in cerca di fortuna o un missionario della conoscenza,
    Colombo come Cortez o Colombo come Galileo?
    Colombo capostipite dei “conquistadores” e responsabile primo del genocidio e della distruzione di antiche civiltà o Colombo uomo copernicano, che chiude il medioevo e apre la strada all’era moderna?
    Il fine ingegno capace di dialogare con il grande matematico e astronomo Dal Pozzo Toscanelli, o
    il rude ammiraglio che tiene a bada un manipolo di tagliagole sperduto in mezzo all’oceano?
    Sicuramente in Colombo convivono entrambe le valenze: il capitano di ventura sempre pronto a usare il suo carisma sulla canaglia mercenaria e l’esperto conoscitore delle carte nautiche più aggiornate e degli strumenti di navigazione più moderni e affidabili, la bussola e il sestante; che gli permisero di tenere la rotta alle latitudini dove il Grande Carro e la Stella Polare sparivano nel cielo notturno per far posto alla costellazione ancora mitica e sconosciuta assunta forse da Colombo a simbolo suo e della sua impresa, la Croce del Sud.
    L’ologramma celeste che gli Arabi conoscevano e che appariva per loro diretta contribuzione sul grande planetario alla corte siciliana di Federico II; la cui fama era forse arrivata a Dante, che tutto del suo tempo sapeva,come di quella costellazione, se nel Purgatorio scrive:

    Io mi volsi a man destra e posi mente
    all’altro polo, e vidi quattro stelle
    non viste mai fuor che alla Prima Gente.

    Goder pareva il ciel di lor fiammelle
    O settentrional vedovo sito
    poi che privato se’ di veder quelle!

    Con Colombo si rinnova il miracolo del genio: che non ha niente di divino; è semplicemente lo strumento con cui la Storia, ossia l’insieme dei contributi di noi mortali, può finalmente ascrivere un successo a suo favore, facendo due passi avanti dopo averne fatto uno indietro.
    Colombo è uomo di sintesi. Raccoglie ciò che altri hanno seminato. Appartiene alla categoria di quelli che rendono evidente il progresso della conoscenza, consolidando i risultati separati e apparentemente non collegati ottenuti analiticamente dai predecessori.
    Se dovessimo definire l’intelligenza, diremmo che essa è la capacità di cogliere il rapporto tra le cose.
    Colombo è riuscito a mettere insieme, cogliendone il rapporto, Marco Polo e gli Arabi, il diario del primo e la cartografia nautica e astronomica dei secondi, Eratostene e Toscanelli, l’astrolabio e il sestante, le sue ricerche personali e i racconti fantastici dei navigatori portoghesi oltre le Canarie: che negli stessi elementi trasfigurati dalla superstizione ignorante offrivano spunti di verità e di prova verso quanto la speculazione teorica, al suo stadio di evoluzione, lasciava ormai presagire.
    Sempre più compiuto appariva il volto della Terra per forma e dimensioni. Occorreva solo dimostrarlo, in ossequio a quello che sarà l’empirismo galileano, il fondamento della Scienza che è tale solo in forza dell’ esperienza. Arrivare nel Cipango da occidente invece che da oriente serviva a dimostrare, a se stessi e agli altri dopo averlo teoricamente previsito, che la Terra non era quel disco piatto sciabordante d’acqua pensato tale al tempo di Talete. Di cui la Chiesa, in pieno regime di terrorismo culturale, aveva fatto elemento centrale della sua concezione del mondo.
    Sfidare quella concezione equivaleva a sfidare la Chiesa: toccò dunque a Colombo ciò che sarebbe toccato a Galileo. In questo senso la vicenda dei due grandi uomini è molto simile; la conclusione è la stessa: Colombo muore povero e malato in un convento al centro della Spagna, lontano da quell’oceano che ne aveva riempito l’esistenza ; Galileo cieco e umiliato dall’abiura, i suoi discepoli dispersi e in odore di eresia. Dice Bertrand Russel,in Misticismo e Logica, che se l’anglosassone Newton avesse dovuto incontrare solo un centesimo delle difficoltà che frapposero a Galileo, non avremmo avuto la legge di gravitazione universale.
    Ricordiamo la scena della mela che cade sulla testa di un Newton assopito in tranquille meditazioni e confrontiamola con la turpe cerimonia dell’abiura, con lo scienziato Galileo vestito del lungo sudario bianco dell’espiazione, costretto a rinnegare se stesso e il suo pensiero, pubblicamente, con la lingua stretta fra i denti in una smorfia di dolore.
    Entrambi, Colombo e Galileo, devono ricorrere a espedienti per palesare le proprie idee. Galileo ricorre alla formula letteraria e filosofica del dialogo, Colombo al pretesto dell’evangelizzazione di popolazioni nuove: avendo con ciò buon gioco con i sovrani della “cattolicissima” Spagna, appena reduce dalla “reconquista” di Granada, spina saracena nel fianco della Cristianità.
    Chi poteva metterne in discussione l’obbedienza alla fede?
    Colombo fu subito oggetto di un sordo risentimento trasformatosi poi in aperta ostilità: sapientemente riuscì a sfruttare la finalità “sacra” delle sue imprese, almeno per poterle promuovere. Egli era Cristoforo, l’uomo divinamente prescelto a traghettare Cristo sull’altra sponda dell’oceano.
    Un campione della Cristianità. Il Dio d’Abramo era sicuramente dalla sua parte. Ma lo era Manitou? E le divinità del pantheon incaico, azteco e maya?
    Forse nessuno come Colombo è riuscito a tirarsene contro tante contemporaneamente. Su di lui gravano le maledizioni infuse in totem, feticci e simulacri di popoli che abitavano l’America dall’Alaska alla Terra del Fuoco. Pesano gli anatemi inconsapevolmente scagliati da sciamani, stregoni e sommi sacerdoti delle latitudini comprese fra il Mare di Bering e l’estremo sud della Patagonia. Divinità terribili assetate di vendetta per il genocidio e la sistematica distruzione delle loro genti: gli Esquimesi o Inuits, oggi in preda all’alcolismo per la perdita del nomadismo e delle abitudini di caccia; gli Algonchini del Labrador e del San Lorenzo;gli indiani dei Grandi Laghi, gli Uroni e gli Irochesi; gli indiani delle praterie, i Sioux, i Comanche, i Cheyenne; quelli dei grandi scenari desertici dell’Arizona e del Nuovo Messico, gli Apache, i Navajos, i Mescalero; rinchiusi nelle riserve, privati dei loro costumi e violentati nelle loro tradizioni, allontanati dai caribù, dai castori, dai bisonti, animali sacri per la loro sopravvivenza, minacciati di estinzione . Ancora più a sud gli Aztechi del Messico e i Maya dello Yucatàn, gli Incas delle Ande. E gli indios dell’Amazzonia e dell’Orinoco. Si calcola che più del 90% dell’originaria popolazione nativa americana sia morta nel giro di poco più di un secolo, distrutta dai “conquistadores”, dalle malattie portate dagli europei, dall’alcol e dai suicidi di massa conseguenti alla terribile prostrazione psicologica. E’ sicuramente questo uno dei problemi centrali della storiografia moderna: la ricostruzione tappa per tappa di un genocidio senza precedenti, alla ricerca di documenti in gran parte occultati o distrutti dai responsabili dello sterminio, a cominciare dalle stesse testimonianze archeologiche.
    E’ questo il prezzo dell’evangelizzazione?. Non so se il problema abbia afflitto Woytjla: dopo i Paesi dell’est (Polonia in testa) e la lotta al comunismo, il suo interesse andava all’America latina.
    Se non altro per la minaccia che la “teologia della liberazione” poteva rappresentare, cioè il comunismo uscito dalla porta che rientrava per la finestra proprio grazie a ministri di Santa Romana Chiesa.
    La questione se l’è posta , se è vero che in occasione del suo secondo viaggio in Argentina sente il bisogno di sottolinare la positività dell’evangelizzazione:
    “Negli uomini e nelle donne di questa terra, nei suoi costumi e nel suo stile di vita perfino nella sua architettura, si scoprono i frutti di quell’incontro di due mondi che ebbe luogo quando giunsero i primi spagnoli ed entrarono in contatto con i popoli indigeni che vivevano in questa regione, e in modo particolare con la cultura quechua-aymarà. Da questo incontro fruttuoso
    è nata la vostra cultura, vivificata dalla fede cattolica che, fin dall’inizio, si è radicata molto profondamente in queste terre” .
    Così parlò l’ultimo dei “conquistadores”.

  • 47
    arthurzanoni scrive:

    grazie frank. adesso con wamp è tutto eprfetto per le mie esigenze…

    ragazzi io ho smesso di fumare dopo questo video. ogni volta che mi tornava voglia lo riguardavo…funziona…
    attenzione stomaci deboli ed emotivi…sò che può aiutare chi fuma…ho smesso essenzialmente perchè il fumo dà troppi soldi illegittimi ai governi e alle multinazionali e quindi anche al governo USA…

    http://www.youtube.com/watch?v=njmlccReIxQ

    scusate ok forse è un po’ fortino ma mi ha aiutato così tanto che ho deciso di mostrarlo anche ad altri…

  • 46
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    @ arthur

    Per windows ci sarebbe questo http://www.wampserver.com/en/

    ma non l’ho mai provato. Io i test li faccio sulla kubuntu, con quattro click ho installato apache, mysql e php e ho dovuto solo modificare un paio di righe di testo, come descritto nel wiki del cms che uso, Wordpress

  • 45
    fydel scrive:

    http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/abusi-i n-comunita/abusi-in-comunita/abusi-in-comunita.html

    mica vogliamo perderci questa chicca. Del’l 8permille che la chiesa riceve dallo stato, quasi tutto va per il sostentamento del clero. Il restante 8permille va a questo tipo di associaizoni umanitarie

  • 44
    arthurzanoni scrive:

    ciao ragazzi ho bisogno di un aiuto per la programmazione.
    Ho formattato e vorrei usare un computer che non uso più come collaudo in localhost di pagine web.

    conoscevo un software che installava in un colpo unico php, mysql ecc…senza bisogno di fare altro se non clikkare installa…

    non èche voi vi ricordate il nome vero?

  • 43
    red float scrive:

    Un paese verso il baratro:
    http://www.ilcannocchiale.it/blogs/style/gemelli/dettagl io.asp?id_blog=8988&id_blogdoc=704316

  • 42
    spartaco scrive:

    C’è un pensiero che mi ronza in questi giorni: ma vuoi vedere che le brigate rosse erano veramente rosse? Ricordate come andò la cosa. Il giudizio più benevolo nei loro riguardi fu quello di Rossana Rossanda, “i compagni che sbagliano”.
    Tanti nella sinistra, quella vera fatta di lotte al grido di pane e lavoro, mugugnavano fra i denti:”ah se le brigate rosse fossero veramente rosse!”.
    Il dubbio che mi viene è che fossero veramente rosse. Forse all’epoca erano nere, ma gli anni che sono passati da allora ad oggi le hanno fatto diventare rosse.
    Nel senso che lo scenario che avevano prefigurato e contro il quale si erano armati si è poi effettivamente realizzato.Infatti:
    1) le fabbriche chiudono e i lavoratori sono gettati in mezzo alla strada
    2) la scuola è tornata ad essere appannaggio dei ricchi
    3) lo stato è ogni giorno di più uno stato confessionale
    4)i valori della cultura e del lavoro onesto sono stati buttati alle ortiche per far posto al culto dell’arrivismo e dell’ambizione
    5) sul piano internazionale siamo sempre più servi dello strapotere americano.
    Tutto questo si è potuto realizzare grazie alla dottrina degli “equilibri più avanzati” e del compromesso storico.
    Qualcuno aveva visto giusto.

  • 41
    spartaco scrive:

    …quanti si ricordano cosa sia il golpe borghese…
    Io me lo ricordo il Principe nero, Junio Valerio Borghese. Come mi ricordo del Sifar e del generale De Lorenzo, della Maggioranza silenziosa, di Eddy Sogno, di Amos Spiazzi e della Rosa dei Venti Però diciamoci la verità: erano tempi migliori.. C’era una sinistra combattiva, si faceva a cazzotti nei licei e si contestavano i professori a cominciare da quello di religione, che era un prete, per arrivare a quello di filosofia, quando ti spiegava Marx senza misurare le parole.
    Il vero golpe è quello di oggi: alla fine ci sono riusciti, a confondere destra e sinistra, rosso e bianco. Al potere con i democristiani: che schifo!

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