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E tu, dov’eri?

11 Settembre 2006 alle 13:57
calogero

Si dice che negli Stati Uniti tutti si ricordano dov’erano e cosa facevano quando venne ucciso Kennedy. L’assassinio di quel presidente venne vissuto con una tale drammaticità ed ebbe un tale impatto sugli americani da rendere indelebili i ricordi del momento in cui ricevevano la notizia.

Allo stesso modo una cosa identica è successa a me e a moltissime persone a cui ho chiesto dove fossero l’11 settembre. Più o meno tutti si ricordano con precisione cosa stavano facendo, con chi erano e dove. Tutti ricordano le sensazioni provate e il mondo paralizzato e sgomento a seguire le fasi successive agli attacchi. Tutti. Ma proprio tutti.

Pubblicato in Guerra Globale da calogero | (Letto 833 volte)

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35 Commenti a “E tu, dov’eri?”

Pagine: [2] 1 »

  • 35
    Viviana scrive:

    Non potrò mai dimenticare l’11 settembre! Ero a lavoro e il mio direttore (donna) mi aveva appena massacrata di insulti. Avevo attaccato alle 7.00 e alle h 14.45 stavo ancora lavorando in piedi senza aver fatto alcuna pausa e mangiato qualcosa per tenermi lucida….nn faceva che riempirmi di lavoro e stress…Quando le domandai se potevo prima terminare di fare ciò che stavo ultimando ha preso il pretesto che dirmi che nn dovevo fare opposizioni, che i miei colleghi nn si sarebbero permessi e che io ero impossibile…Piansi piansi piansi, staccai alle 15.00 ….camminai a piedi con le lacrime agli occhi per mezza Roma fino a casa di mio fratello dove incontrai anche mio padre e mi sfogavo dalla rabbia. Mio fratello ricevette una kiamata da un amico che lo invitava ad accendere tv, vidi il secondo aereo schiantarsi: nn sembrava che fosse reale…..eppure talmente inverosimile…continuavo a piangere su ciò che era accaduto a me….poi realizzai…..e mi resi conto che i problemi erano diversi….Ogni anno a quell’ora penso a quel triste momento…Per fortuna quest’anno la mia prima nipotina è nata alle 6.30 del giorno 11 e quindi questa giornata la vorrò ricordare solo per questo!

  • 34
    barrylyndon scrive:

    Il 12 settembre 2001, Alessandro Baricco in un suo articolo, esordiva sulla tragedia proprio con questa considerazione: “tutti ci ricorderemo dove eravamo in quel momento” - url: http://www.digiu.it/guerra/storia.htm


    io ero per strada, stavo andando a vedere un film del festival di Venezia.

  • 33
    barrylyndon scrive:

    Il 12 settembre 2001, Alessandro Baricco in un suo articolo, esordiva sulla tragedia proprio con questa considerazione: “tutti ci ricorderemo dove eravamo in

  • 32
    utente verificato calogero scrive:

    grazie Lameduck :)

  • 31
    lameduck scrive:

    Ho citato il tuo post
    http://www.bloggers.it/lameduck/index.cfm?blogaction=per malink&id=A0C2119D-B0E9-D1DF-937162600F7E7116

    ciao!
    Lameduck

  • 30
    marchwind scrive:

    Ero sugli scogli, al mare, per l’ultimo giorno- ho sentito dei passanti parlare di un aereo caduto e ho pensato a un piccolo aereo, poi ho ricevuto una telefonata concitata di un amico che diceva qualcosa a proposito della terza guerra mondiale … allora di corsa a vedere di che si trattava. Chi non si ricorda quei minuscoli punti che si lanciavano dall’inferno che bruciava verso una morte sicura………..

  • 29
    Napolux scrive:

    Io ero in biblioteca a studiare x un esame, che avrei avuto qualche giorno dopo. Si sentiva RTL 102.5 nel cortile.

    Sono filato a casa e sono rimasto davanti alla TV fino a tarda notte.

    Quella volta quell’esame non l’ho dato.

  • 28
    gero scrive:

    Sul divano della mia ragazza, rimasi tutto il pomeriggio a vedere la tv.

  • 27
    lameduck scrive:

    Ero a Gubbio in vacanza. Tornando ad Assisi accendiamo la radio in macchina e parlano di attentati a New York. All’inizio si capisce poco ma c’è un tono strano, un ché di falso. Il mio primo pensiero è stato a “Guerra dei mondi” di Orson Welles, il secondo “colpo di stato in America”. Non so perchè.
    Nel tempo che siamo arrivati ad Assisi, verso le sette di sera, in radio sapevano già che erano terroristi arabi, che la CIA non sapeva nulla e che si parlava di Osama Bin Laden. Di quella sera mi ricordo Vespa in stato preorgasmico che prefigurava 20.000 morti nelle torri e un filmato (falso) di palestinesi che avrebbero “gioito” alla notizia.
    P.S. Io ho un vaghissimo, ma proprio lontanissimo ricordo dell’assassinio di Kennedy, avevo 3 anni.

  • 26
    Quovadisbaby? scrive:

    Mio padre è un operaio metalmeccanico in pensione. Quel giorno si era appena svegliato dalla pennica pomeridiana ed ero andato a salutarlo. Stava guardando il Tg e non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Quando sono passato da lui per salutarlo, prima di tornare al lavoro, abbiamo visto insieme il secondo aereo schiantarsi sul grattacielo. Da allora mi sono sottoposto allo stillicidio delle dirette tv e radio. Ricordo di Gianni Riso, vecchio deejay ed in quei giorni cronista improvvisato per 105.

    http://ecosperanze.splinder.com
    :cccp:

  • 25
    fydel scrive:

    Ero a casa di un amico. Ero ancora all’università, e mi beavo delle vacanze estive che -al tempo- duravano sino a fine settembre. Per puro caso accendemmo la TV (lui voleva farmi vedere che il suo vecchissimo Amiga funzionava ancora): era stata da poco colpita la prima torre. Pensai da subito all’attentato (tra il primo ed il secondo impatto, ci fu subito un’ipotesi incidente). Però non mi scaldai più di tanto. In fondo, non era la prima volta che il mondo vedeva degli attentati terroristici, e le torri non erano ancora crollate.

    Avendo vissuto un anno a New York, devo dire che il ricordo è vivissimo in tutta la città. Tutti hanno una voglia matta di raccontarti dove fossero e cosa facessero quella mattina. Molti dicono che all’inizio pensavano fosse uno scherzo, ma poi nelle scuole, sui posti di lavoro, nei ristoranti, si iniziarono ad accendere radio e TV, e la notizia si diffuse. Coloro che risiedevano fuori Manhattan furono fatti uscire dall’isola (per quanto possibile), poichè poche ore dopo l’attentato furono chiusi tutti i ponti, i tunnel ed i porti che davano accesso all’isola. Molte persone che ho conosciuto hanno dovuto dormire fuori per più notti, poiché non sono riuscite ad entrare od uscire da Manhattan. Tutti ricordano pure il gran polverone che offuscò l’isola per settimane.

    Nei luoghi più impensati: bagni pubblici, ristoranti, nelle case, o semplicemente lungo la strada, si trovano numerosi adesivi e scritte del tipo “9-11 non dimenticheremo”, ed omaggi alle vittime di varia natura sono mostrati nelle strade. In molti hanno in casa le foto delle torri.

    A New York, se qualcuno ti fa un sorriso o un favore per strada, poi (a volte) ti dice: “dopo l’11 settembre, se non ci aiutiamo un po’ tra di noi…” (noi chi? me lo sono chiesto pure io). Dopo quella data, NY è morta per due anni, e si è risvegliata solo nel 2004. Si è risvegliata meno radicale e democratica di prima, anche se ugualmente ricca. Insieme a tanti manifestanti anti-Bush ed anti-guerra, ci sono pure tanti “patrioti all’americana”; e quando ci ho provato a parlare di Iraq o Medio Oriente, la risposta era fissa “Tu non c’eri il 9/11″.

    Da un recente sondaggio, pare che 1/3 dei cittadini USA non ricordi l’anno del 9/11. A NY di certo lo ricordano tutti. Un impatto tremendo sulla vita dei newyorkesi (che per un paio di anni è stata letteralmente stravolta). A me questa storia ha fatto sempre pensare: se questo è ciò che provoca la caduta di due edifici (ok, belli grossi e pieni di persone), cosa hanno potuto rappresentare per gli italiani le due guerre mondiali che hanno massacrato il nostro paese, e che hanno cancellato i risultati di secoli di lavoro dell’uomo? E cosa rappresentano le guerre che, ancora oggi, distruggono intere città, radono al suolo interi quartieri, e lasciano milioni di persone senza abitazioni e senza aiuti, milioni di bambini in balia dei loro incubi, e migliaia di madri senza i loro figli?:star:

  • 24
    utente verificato er mahico scrive:

    ero in fabbrica (la mia ex fabbrica) me l’ha detto un’amico e collega che conosceva anche mio padre in corridoio.
    alla macchinetta del caffè si cercava di capire chi fosse stato poichè la tele non c’era. solo quando sono rientrato a casa ho visto le torri crollare in diretta.
    mi ricordava molto il film Pearl Harbour (uscito un’anno prima). col mio migliore amico al telefono scherzavamo dicendo: “è iniziata la terza guerra mondiale, ci chiameranno? io voglio il carro armato! e io l’F16! ”
    :star:
    incredibile come le torri crollarono esattamente mentre accendevo la televisione.

  • 23
    bhikkhu scrive:

    Stavo sorvolando Arcore… :blasting: :berluska:

    No in realtà stavo staccando delle pere e pensavo: “i neocon hanno un piano, e hanno detto che ci metteranno anni ed anni ad attuarlo, a meno che non sopraggiunga un avvenimento catastrofico che acceleri il cambiamento… cosa intendevano dire?”
    Poi l’ho capito… :whistling:

  • 22
    Salvatore scrive:

    Io ero al lavoro, mi chiamò mia sorella allarmata dicendomi che gli Stati Uniti avevano subito un attacco aereo.
    Dovetti tornare a casa per rendermi conto che in realtà si trattava di aerei civili.

  • 21
    GIULIA scrive:

    L’undici settembre alle ore 15.00 circa, in Italia, stavo spensieratamente accendendo la televisione per distrarmi un pò dallo studio…ed ecco cosa vedo…ero sola in casa, avevo 15 anni, penso sia uno scherzo, ma mi accorgo che è la realtà ed anche se non ero grande, però lo ero abbastanza per rendermi conto di quello che stava accadendo, disperata ed inpaurita spalanco la finestra ed inizio a chiamare a squarcia gola mia madre ed a dire ed intanto siamo impauriti anche xchè avevamo là amici, e poi riflettiamo e pensiamo incollati al televisore a quelle che succederà in futuro increduli di ciò che ci stava davanti e di chi riusciva imperterrito a fare finta di niente o a non rendersi conto che prima o poi potrebbe accadere anche a noi ed il disastro potrebbe essere anche peggiore….

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