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E tu, dov’eri?

11 Settembre 2006 alle 13:57
calogero

Si dice che negli Stati Uniti tutti si ricordano dov’erano e cosa facevano quando venne ucciso Kennedy. L’assassinio di quel presidente venne vissuto con una tale drammaticità ed ebbe un tale impatto sugli americani da rendere indelebili i ricordi del momento in cui ricevevano la notizia.

Allo stesso modo una cosa identica è successa a me e a moltissime persone a cui ho chiesto dove fossero l’11 settembre. Più o meno tutti si ricordano con precisione cosa stavano facendo, con chi erano e dove. Tutti ricordano le sensazioni provate e il mondo paralizzato e sgomento a seguire le fasi successive agli attacchi. Tutti. Ma proprio tutti.

Pubblicato in Guerra Globale da calogero | (Letto 915 volte)

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35 Commenti a “E tu, dov’eri?”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    arthurzanoni scrive:

    a letto con l’influenza qualche giorno prima che finissero le scuole incavolato come un lupo che si è seduto su un cactus e avevo appena appena finito “shadow of memories” per ps2, almeno una delle tante fini di quel gioco…
    cambio canale, faccio zapping e vedo “hai hai hai se faccio un figlio hai hai hai lo chiamo emilio” che si pavoneggiava di “qualcosa” dicendo di essere stato il primo ad aver dato la notizia, era tutto agitato, sembrava fosse morto qualcuno…in effetti…mica solo qualcuno…poi però non ricordo…ma le immagini dela gente che cadeva le hanno date subito o le hanno fatte vedere la sera? per certo ricordo di averle visto subito subito dopo in foto su excite…

  • 19
    Massimo scrive:

    Io ero ad Essen in Germania alla vigilia di una importantissima fiera.
    Ricordo di aver ricevuto la telefonata di un collega che mi avvisava dell’accaduto, mentre stavamo terminando di allestire lo stand.
    Malgrado la notizia non mi ero reso conto della gravità della situazione, fino a che, la sera, arrivato in albergo non ho acceso la televisione.
    La sensazione più brutta è stata quella di pensare alla mia famiglia a 1.000 Km di distanza.

  • 18
    Andrea scrive:

    Io ero in un momento di euforia, stavamo a casa di un mio amico a Roma…davanti la televione aspettando le ore 17 che aprissero i cancelli per andare allo stadio a vedere la partita Roma - Real Madrid…lì per lì non sapevamo se andare o no…poi siamo andati, e nonostante il blocco del traffico aereo ogni tanto qualche aereo passava, ed era un incubo.
    Quel giorno allo stadio eravamo circa 70.000 persone, e tutte pensavano la stessa cosa: se voglio fare un altro attentato siamo un bersaglio molto facile.
    Per fortuna a noi non è successo niente (a parte la ROma che ha perso…per sdrammatizzare!) ma a New York è stata una carneficina.

  • 17
    merlotello scrive:

    su un lettino di prontosoccorso di un piccolo ospedale di provincia con un ago infilato nel braccio. vi ero andato per un forte dolore al petto. i medici e gli infermieri uscivano ed entravano continuamente dalla sala. nella saletta accanto ci doveva essere un televisore. ho percepito che qualcosa di grave stava succedendo, ma ero già abbastanza preoccupato per me stesso per poterci pensare seriamente. quella notte l’ho trascorsa nel centro di terapia intensiva attaccato alle macchine ed ho riflettuto tutta la notte a quanto sia fragile e fugace la vita umana. a cinque anni di distanza mi dispiace dover constatare che neppure quella tragedia è servita al mondo per avviarsi su un percorso virtuoso di giustizia sociale e di convivenza pacifica.

  • 16
    patty scrive:

    ero in ufficio e felice… mentalmente stavo programmando il mio matrimonio le mille cose da organizzare… e poi quella notizia! me l’ha comunicato mia madre, chiamandomi al cellulare. la prima cosa che mi ha detto è stata “disdici il viaggio di nozze in Thailandia, non volare, rimani a casa” era disperata… li per li non ho compreso pienamente, poi mi sono collegata in rete e ho capito. quanto dolore, quanta angoscia. sono credente ma in quel momento la mia fede ha vacillato.

  • 15
    miketrevis scrive:

    Ero in viaggio con mio fratello e i miei zii a Salisburgo.
    Mio zio si ferma con la macchina davanti ad un bar per chiedere informazioni per andare ad un passo in montagna. Esce sbigottito dicendo che hanno fatto un attentato a New York …”roba grossa” dice.

    Torniamo di corsa in albergo e io e mio fratello ci mettiamo a guardare sbigottiti la CNN.

  • 14
    luca (alias kamau) scrive:

    io ero in treno per forlì. il tabaccaio della stazione aveva la radio accesa. chiedo cosa fosse successo e lui mi fa boh, un aereo è caduto sul pentagono. a casa il mio coinquilino sta guardando la tv. e mi spiega tutto.

  • 13
    elisa scrive:

    Io ero a casa e guardavo, sdraiata sul letto, la tv ad un certo punto…strane immagini…faccio un po di zapping e tutte le reti mostravano la stessa cosa, era l’edizione speciale ke tutti i tg nello stesso momento mandavano in onda…un video amatoriale riportava la “caduta” della prima torrea meta del filmato e partita in diretta la “caduta” della seconda torre…ecc(insomma piu o meno sapete come e andata).

    Ora vi pongo uun quesito:
    E tutto vero?
    Secondo me no!!

  • 12
    Nicola scrive:

    :offtopic: Ero sull’isola della Maddalena in un villaggio in luna di miele!!!

  • 11
    VANESSA scrive:

    Ricordo benissimo quel giorno, ero a lavoro in pausa pranzo quando abbiamo ricevuto la notizia della tragedia….e come potrei scordare quel momento.
    Sembrava quasi che quell’aereo avesse colpito una parte di me e della nostra Italia.
    Vedere quelle immagini mi faveva piangere e se solo pensavo alle persone rimaste lì dentro o peggio vederle gettarsi dalle finistre mi creava un vuoto dentro.
    Non credo sia possibile dimenticare e neanche giusto.
    ERANO PERSONE INNOCENTI COME OGNI PERSONA CHE MUORE PER MANO DEI TERRORISTI.

  • 10
    Oxexo scrive:

    Ero in una delle riunioni di lavoro, un po assonnate, un po noiose. Un collega riceve la telefonata da sua moglie e diventa bianco. “ragazzi” dice “hanno fatto crollare le Torri Gemelle!!” la prima impressione fu di uno dei tanti scherzi, continuammo la riunione e alla fine mi colelgai su internet e lessi le notizie strabiliato. C’erano anche nostri colleghi degli states che lavoravano la ma furono tutti salvi.

  • 9
    supramonte scrive:

    io studiavo e poi mi son messo davanti alla televisione: facendo zapping sono capitato per caso su un canale tedesco e ho visto la torre dopo il primo impatto. Sull’istante ho pensato: ma che sfigati questi tedeschi, capitano tutte a loro. Poi ho cambiato canale e ho visto la stessa scena… tv spagnola, BBC, CNN… allora ho realizzato che erano le torri gemelle… (per la cronaca, sulla RAI non avevano ancora interrotto le trasmissioni)
    quel pomeriggio avevo gli allenamenti della mia squadra di calcio.

  • 8
    skill90 scrive:

    Io mi ricordo che ero in giro in bicicletta… Mi ricordo che ho visto un bel po di gente incollate alla tv… troppe x quante c’è ne erano…

    Mi fermai.. e vidi del fumo che usciva dalle torri… Le parole di Mentana.. ..mi sono ancora rimaste dentro…
    Avevo solo 11 anni, eppure quegli attimi e quelle immagini e i miei pensieri, mi sono rimasti incollati per tanto tempo.. ancora oggi….

  • 7
    STEO scrive:

    Io avevo appena finito il mio primo colloquio di lavoro.
    Ero spensierato.
    Stavo rientrando a casa con mia sorella quando ci siamo fermati in un bar per prendere un gelato ed i proprietari e due clienti stavano guardando attoniti la tv.
    Mentre iniziavo a gustarmi il gelato mi voltai anche io a fissare il monitor e mi dissi, proprio durante il 2° impatto alle Torri Gemelle.:
    “Wow! Che bel film! Sembra reale!” … -_-

    Non ci misi molto ad accorgermi della mia errata visione …
    Rimasi alquanto sbalordito e mi stavano sorgendo i primi dubbi…
    mia sorella mi guardò un pò stravolta e impaurita … ci recammo subito a casa dove anche mio padre ci stava aspettando.
    Ci siamo incollati alla tv.

  • 6
    utente verificato Nemesis scrive:

    Ero a casa di una mia ex-fidanzata africana, a Bologna. Stava cucinando un piatto tipico delle sue parti di preparazione infinita ed io guardavo annoiato il televideo. “Aereo di linea si schianta contro il world trade center” apparve scritto ed io “lol, che sbadati”. Dopo 5 minuti cominciò il più grande momento di teledrama della storia finora, e temetti che avrebbero soppresso i treni per tornare a casa, mentre mi arrivavano telefonate da tutte le parti.

    Io guardavo lo schermo ipnotizzato, con l’espressione sconvolta. La mia ex sorrideva e ghignava.
    “….cazzo ridi? c’è gente che muore lì!!!”
    “amico” mi disse lei “dove sono nata io ogni mattina che ti svegli e non ti hanno ammazzato ringrazi iddio. Mi dispiace per la gente, ma è ora che anche gli americani provino un pò che cos’è la paura VERA”.

    All’epoca non seppi cosa rispondere. Ora come ora non sono contento che siano un popolo armato e terrorizzato da ogni sussurro di foglia.

  • 5
    utente verificato calogero scrive:

    Durante gli attacchi ero sul carso triestino in Mountain bike con un collega. Quando rientrammo al lavoro (eravamo partiti da li), le torri erano gia’ crollate. Andammo nella sala TV era pieno di gente, per lo piu’ stranieri. C’era silenzio, nessuno parlava.

  • 4
    Domiziano Galia scrive:

    Io stavo facendo il CAR a Trieste…

  • 3
    utente verificato swampthing scrive:

    io ero al lavoro quando abbiamo ricevuto una telefonata che diceva che un aereo si era schiantato sul Wtc. Siamo andati al piano di sotto, dove abita la famiglia del mio datore di stipendio e abbiamo visto in diretta lo schianto del secondo aereo.
    Ovviamente nessuno è tornato a lavorare…

  • 2
    Moha scrive:

    Cile, 5 settembre 1970: per soli 39.175 preferenze, alle elezioni presidenziali si afferma il cartello delle sinistre di Unidad Popular, che ottiene la maggioranza relativa.
    Il socialista Salvador Allende diventa il nuovo presidente della repubblica. Il sogno di un Cile democratico finì l’11 settembre 1973 con il sanguinario golpe di Augusto Pinochet e l’uccisione da parte di militari traditori del presidente democraticamente eletto. Fu l’inizio dell’orrore per il Cile, fu l’inizio dell’applicazione dell’”Operazione Condor” nel centro e sudamerica.

  • 1
    redpower scrive:

    io ero a casa di un mio amico a giocare a pallone

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