La retorica da guerra al terrorismo, anche a sinistra
11 Settembre 2006 alle 21:59
“Tutto il mondo civile, a ogni latitudine e senza incrinature, deve portare avanti senza dubbi una lotta senza quartiere” al terrorismo. Così il presidente del Senato, Marini, nel discorso di commemorazione dell’11 settembre. “La lotta al terrorismo deve porseguire senza sosta e senza incertezza”.
Marini ha ribadito che “la fraterna amicizia” che lega Italia e Usa “è robusta come l’acciaio“; “siamo uniti nella difesa e nella promozione della libertà e della democrazia”. E ha confermato il “forte e costante sentimento degli italiani al fianco degli Stati Uniti. Di fronte a fatti così gravi, ci sentiamo tutti americani“.
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Sinceramente, cominciano a girarmi. ![]()
Spiegatemi le parole di Marini, che io davvero non capisco.
L’unica speranza è che parli così solo per tenere buoni gli alleati americani. Se Pera avesse pronunciato un discorso del genere l’avrei già mandato a quel paese. Con Marini ci manca davvero poco. Anzi, vaffanculo.
Pubblicato in Guerra Globale, Fascismo arretrato da swampthing | (Letto 517 volte)
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Beh dai, un piccolo vantaggio c’è; almeno non siete in giro a fare gli ipocriti per le piazze:wink:

