eXTReMe Tracker

E’ morta Oriana Fallaci

15 Settembre 2006 alle 10:18
swampthing

Era solare, piena di vita, benvoluta da tutti, dal carattere aperto, disponibile, sempre col sorriso. Lascia un vuoto immenso nelle nostre vite occidentali. Amen.

Pubblicato in Vita quotidiana da swampthing | (Letto 384 volte)

tn  tags:

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

40 Commenti a “E’ morta Oriana Fallaci”

Pagine: [2] 1 »

  • 40
    Icaro scrive:

    l’unica cosa comprensibile di lavi franc è un errore grammaticale: “…ke pensava sl ah criticare…”.

    “a” è preposizione semplice e pertanto non necessita dell’acca.

  • 39
    lavi franc scrive:

    lei era 1 razzista ke pensava sl ah criticare i musulmani e poveraccia avrebbe dovuto votare :fi: perke nn sa il significato di essere comunista e poi avete letto i suoi libri ke porkerie :cul: :violent: pietosi ma kmq nn bisogna commentarla kosi perke all’inizio era brava e nn cosi assurdamente skiava della religione cattolica :prete: :allah:
    facciamola riposare in pace poveraccia

  • 38
    utente verificato calogero scrive:

    possiamo distinguere un prima e dopo della Fallaci. Le sua capacita’ giornalistiche e letterarie non si discutono. Leggete qualcosa del prima. Il dopo fa discutere e per me non e’ condivisibile: troppa rabbia e acrimonia in tutto e contro tutti. Bisognerebbe anche chiedersi che ruolo abbia giocato la malattia terminale.
    Il post di grillo e’ molto bello e credo renda l’idea. Del resto pure lui dice di non aver condiviso le sue ultime posizioni. Ma i suoi libri restano e sono molto belli. Almeno per quello che ho letto io.

  • 37
    liljaa scrive:

    quello che più mi lascia sconcertata, è il fatto che “se lo dice beppe grillo” allora la fallaci è una brava giornalista. io non so questa fede verso certi individui da dove nasce. bisogna essere obiettivi sul fatto che era una fanatica religiosa, e molto, molto razzista. il servilismo è una malattia sia della destra che della sinistra, purtroppo.

  • 36
    utente verificato swampthing scrive:

    La Fallaci rispetto non se lo merita. Negli ultimi anni ha soffiato sul fuoco dell’intolleranza e del razzismo, divendo una paldina dell’estrema destra.

    Comunque il rispetto che si deve avere per i morti deve esserci anche qui, quindi mi auspico di non leggere più insulti vari. Grazie.

  • 35
    Scande scrive:

    ma che repliche fate??? certo anche hitler era combattivo nessuno dice di no ma forse non libero, e certo che anche la guzzanti ha avuto il coraggio di esporsi (qualche dubbio su luttazzi ce l’ho) ma non siamo parlando ne di hitler ne della guzzanti e comunque non è mai facile esporsi come lo ha fatto oriana e non è sempre stata “filogovernativa” come dice il compagno ARTHURZANONI lo è stata nell’ultima parte della sua vitaoltre alfatto che di repliche negative al suo lavoro io ne ho viste moltissime, ma cosa leggete voi solo LIBERO???

    cmq non avrei mai creduto di dover difendere un giorno Oriana fallaci ma voi siete senza scrupoli:cccp:

  • 34
    arthurzanoni scrive:

    sì il coraggio di esporsi….anche la guzzanti e luttazzi lo hanno avuto…
    penso che sia proprio facile avere il coraggio di esporre le proprie idee se sono filogovernative. Nessuno dice che godeva come una maiala a non vedersi mai una replica contraria alle sue idee….

    che ipocrisia ragazzi…

  • 33
    red float scrive:

    Beh,anche Hitler è stato combattivo…..:whistling:

  • 32
    Scande scrive:

    :star: Be che dire condividevo davvero poco le idee e le azioni di Oriana Fallaci ma è stata fuor di dubbio una donna di carattere, determinata e combattiva libera e indipendente, anche se dalla parte sbagliata, percio merita rispetto.

  • 31
    Rinaldo Sidoli scrive:

    Non mi turba la morte di una persona che ha fatto del dialogo solo uno strumento di ricatto. Mi dispiace per la famiglia che sia morta ma questo non la santifica. E’ stata un scrittrice mediocre che ha saputo cogliere i momenti giusti per dare sfogo al suo razzismo e alla sua intolleranza contro culture che hanno diversiti modo di vivere. Il dialogo è la forma più nobile per uno scrittore non l’insulto.

  • 30
    utente verificato calogero scrive:

    bel post di Grillo sulla fallaci

    http://www.beppegrillo.it

  • 29
    utente verificato calogero scrive:

    @sharphead

    spero che la tua domenica prosegua meglio!!

  • 28
    utente verificato calogero scrive:

    io della fallaci ho letto due libri dieci anni fa, “Insiallah” e “niente e cosi’ sia”. E devo dire che era davvero una grandissima scrittrice. Poi tempo fa lessi anche “la rabbia e l’orgoglio” (prestato da una vicina di casa). Mi deluse tantissimo, e non perche’ avesse perso le capacita’ di scrivere, ma anzi mi deluse per aver messo queste sue straordinarie capacita’ a servizio di una causa che non e’ una causa. Il libro era ed ‘e intriso di odio xenofobo. Una porcheria, roba da legaioli della piu’ bassa specie, certo scritto con il consueto stile graffiante, non si esprimeva certo come un calderoli qualunque, ma i concetti espressi erano e restano errati e fuorvianti. Pax!

  • 27
    Sharphead scrive:

    P.S. è domencia mattina, mi son svegliato male e presto per traslocare mobili e non son riuscito perchè mia nonna sta morendo e mio padre ha strippato, sono nervoso, stanco, quindi ho scritto parecchio e in maniera sgrammaticata (causa probabile anche il fatto che ormai lavoro a tempo pieno con kosovari e marocchini ). Chiedo scusa se si capisce poco e se sono stato incompleto e non ho citato fonti, ma se davvero credi in quel che dici ti darai anche lo sbatti di informarti da solo.

    :cry:

  • 26
    Sharphead scrive:

    Chi ci ha insegnato i numeri? Cristo è rispettato anche dagli islamici ed era con ogni probabilità uno di loro più che uno di noi. Sul passato abbiamo sputato per parecchio tempo, giustamente, perchè parlare di radici culturali quando la cultura non esiste più è vuoto accademico. Personalmente sento le mie radici culturali tanto quanto mi sento cittadino italiano, ovvero poco. Dico e ripeto, alla fin fine questa donna semplicemente forte delle proprie convinzioni culturali ha passato gli ultimi anni della sua vita a trattare gli altri come merda, magari giustamente nell’ottica della sua superiorità culturale o presunta tale, ma dimentica che mettere su due piani le diverse culture NON DEVE MAI ESSERE mettere su due piani due gruppi etnici o religiosi o quant’altro. Ci sono molti islamici estremamente più acculturati del più degli italiani o occidentali o quel che ti pare. Inoltre, chi sei (rivolto a Oriana) per dire che qualcosa è superiore a qualcos’altro? Sei dio? Anche gli islamici hanno avuto la scienza (numerologia, astronomia ecc.) e la cultura. Sì, anche l’architettura è cultura. Sotto determinati sultani si ebbe anche la musica. Il signor Federico II aveva una quantità incredibile di scienziati e artisti islamici al suo servizio, e islamici mediorientali, non kosovari.

    Ci diamo una letta ai libri di storia ognittanto?

    :bla:

  • 25
    Icaro scrive:

    Amata e disprezzata. Chi di voi non l’ha nemmeno letta e ne parla con incapacità argomentativa, cioè con l’insulto. Chi di voi l’ha letta solo dopo i suoi 72 anni. Chi non sa cos’era esattamente la dittatura dei collonnelli in Grecia. Chi parla di aborto prima che voi aveste la fortuna di essere messi al mondo. Chi ha la forza di togliersi il velo di fronte ad un maschilista pazzo scatenato. Chi ha scoperto la forza e l’unicità dell’Amore e vi resterà fedele per sempre. Chi invece, vedendo solo lo spessore dei libri che ha scritto, fa un passo indietro rifugiandosi nello spessore consolatorio della cartina. Chi stappa birre Corona per festeggiare la sua fine dimostrando fin dove il proprio neurone-papillo-gustativo ha il coraggio, la forza e l’ardore di spingersi. Chi sa leggere ascoltando ciò che il testo ha da dire, senza coprirlo con la propria voce interiore e scopre che sta pensando autonomamente al di là dei pourparler. Chi sta cambiando opinione e chi l’ha cambiata col coraggio di guardarsi differente allo specchio. Chi sputa sempre nel piatto dove mangia e non sa cogliere della propria Cultura la libertà che ci ha regalato. Chi rispetta la Cultura altrui finchè la deve combattere e respingere perchè vuole imporsi unilaterale in casa propria. Chi come me rende onore alla scrittrice e giornalista che cinque anni orsono mi mostrò un orizzonte di colore diverso dando ai miei dubbi, le esatte parole per colmarli.

    “…Contrasto-fra-le-Due-Culture? Bè, se vuoi proprio saperlo, a me dà fastidio perfino parlare di due culture: metterle sullo stesso piano come se fossero due realtà parallele, di uguale peso e di uguale misura. Perché dietro la nostra civiltà c’ è Omero, c’ è Socrate, c’ è Platone, c’ è Aristotele, c’ è Fidia, perdio. C’è l’ antica Grecia col suo Partenone e la sua scoperta della Democrazia. C’è l’antica Roma con la sua grandezza, le sue leggi, il suo concetto della Legge. Le sue sculture, la sua letteratura, la sua architettura. I suoi palazzi e i suoi anfiteatri, i suoi acquedotti, i suoi ponti, le sue strade. C’ è un rivoluzionario, quel Cristo morto in croce, che ci ha insegnato (e pazienza se non lo abbiamo imparato) il concetto dell’ amore e della giustizia. C’ è anche una Chiesa che mi ha dato l’ Inquisizione, d’ accordo. Che mi ha torturato e bruciato mille volte sul rogo, d’ accordo. Che mi ha oppresso per secoli, che per secoli mi ha costretto a scolpire e dipingere solo Cristi e Madonne, che mi ha quasi ammazzato Galileo Galilei. Me lo ha umiliato, me lo ha zittito. Però ha dato anche un gran contributo alla Storia del Pensiero: sì o no? E poi dietro la nostra civiltà c’ è il Rinascimento. C’ è Leonardo da Vinci, c’ è Michelangelo, c’ è Raffaello, c’ è la musica di Bach e di Mozart e di Beethoven. Su su fino a Rossini e Donizetti e Verdi and Company. Quella musica senza la quale noi non sappiamo vivere e che nella loro cultura o supposta cultura è proibita. Guai se fischi una canzonetta o mugoli il coro del Nabucco.
    E infine c’ è la Scienza, perdio. Una scienza che ha capito parecchie malattie e le cura. Io sono ancora viva, per ora, grazie alla nostra scienza: non quella di Maometto. Una scienza che ha inventato macchine meravigliose. Il treno, l’ automobile, l’ aereo, le astronavi con cui siamo andati sulla Luna e su Marte e presto andremo chissàddove. Una scienza che ha cambiato la faccia di questo pianeta con l’ elettricità, la radio, il telefono, la televisione, e a proposito: è vero che i santoni della sinistra non vogliono dire ciò che ho appena detto?!? Dio, che bischeri! Non cambieranno mai. Ed ora ecco la fatale domanda: dietro all’ altra cultura che c’ è? Boh! Cerca cerca, io non ci trovo che Maometto col suo Corano e Averroè coi suoi meriti di studioso. (I Commentari su Aristotele eccetera), Arafat ci trova anche i numeri e la matematica. Di nuovo berciandomi addosso, di nuovo coprendomi di saliva, nel 1972 mi disse che la sua cultura era superiore alla mia, molto superiore alla mia, perché i suoi nonni avevano inventato i numeri e la matematica. Ma Arafat ha la memoria corta. Per questo cambia idea e si smentisce ogni cinque minuti. I suoi nonni non hanno inventato i numeri e la matematica. Hanno inventato la grafia dei numeri che anche noi infedeli adopriamo, e la matematica è stata concepita quasi contemporaneamente da tutte le antiche civiltà. In Mesopotamia, in Grecia, in India, in Cina, in Egitto, tra i Maya… I suoi nonni, Illustre Signor Arafat, non ci hanno lasciato che qualche bella moschea e un libro col quale da millequattrocento anni mi rompono le scatole più di quanto i cristiani me le rompano con la Bibbia e gli ebrei con la Torah. E ora vediamo quali sono i pregi che distinguono questo Corano. …” (da: La rabbia e l’orgoglio.)

    Buon risveglio compagni.

  • 24
    rob scrive:

    Bisogna leggere quello che lei ha avuto il coraggio di scrivere sul Vietnam. Ci volevano le palle. Era una grande donna, e i grandi fanno anche grande cavolate. Dal piu’ alto si cade piu’ in basso a volte. Gioire della morte di uno o una che non la pensa nella stessa maniera lo trovo da selvaggio- ci si riduce come quelli che si vedono in piazza a festeggiare la morte del “nemico”, che spettacolo triste e barbaro. I suoi ultimi libri erano razzisti e intolleranti, si diventa cosi con la vecchiaia a volte, ma chi non le e’ per niente verso nessun tipo di persona puo scagliare la prima pietra…..

  • 23
    liljaa scrive:

    anke noi abbiamo scritto qualcosina su di lei, e sinceramente, ci siamo andate giù di brutto.una ke istigava all’odio tra le religioni,con parole di disprezzo verso ki gli stava sul cazzo (vi ricordate contro la manifestazione a firenze qlk anno fa?) nn meritava certo una medaglia, ma tant’è.

  • 22
    utente verificato er mahico scrive:

    io credo che dopo aver vissuto il vietnam abbia avuto un crollo nervoso.
    non si vede l’inferno uscendone perfettamente sani.
    forse è da lì che è cambiata e si “abituata” a controbattere gli interlocutori cosi aspramente.
    succede a molti reduci di guerra, in un ambiente diverso dal fronte hanno ancora l’abitudine all’uso della violenza.

  • 21
    Lex scrive:

    ieri ho parlato con persone più grandi di me (ho 21 anni) che dicevano di rispettarla perchè ha il coraggio di esporre le sue idee…
    ossignur… :twisted:

  • Pagine: [2] 1 »

    Scrivi un commento


    Attenzione: i commenti passano per Askimet, un filtro antispam. Se il commento non appare, probabilmente è stato bloccato. Non rispeditelo più volte. Controllo regolarmente la coda dei commenti e lo sblocco io. Se ricevete un avviso che il commento deve essere approvato, vuol dire che avete scritto parolacce o che state scrivendo del signoraggio. Anche in questo caso aspettate che il commento venga approvato. Una veloce lettura al regolamento del blog e alle domande frequenti è auspicabile prima di commentare.