Terminali metaniferi e rigassificatori
16 Settembre 2006 alle 23:39
IL TERMINAL DÀ POSTI DI LAVORO?
MA QUANTI POSTI ANDREBBERO PERSI A CAUSA DEL TERMINAL?
QUELLO CHE LA SNAM NON VI DICE…
Ci dicono che il Terminal Snam darà POSTI DI LAVORO… È vero: forse una settantina al massimo di locali (così dice la SNAM) ma NESSUNO può garantire che siano monfalconesi (perchè non di Ronchi o di Staranzano o di altre località? Sarebbe anti sindacale e contro le leggi assumere personale in base al luogo di residenza!) QUINDI NON FACCIAMOCI PRENDERE IN GIRO ed esaminiamo un po’ i dettagli:
1. FASE DI COSTRUZIONE DEL TERMINAL
La SNAM evita di dirlo esplicitamente, ma L’ASSEGNAZIONE DEI LAVORI, CIOÈ LA SCELTA DELLE DITTE, AVVERRÀ SU APPALTO PUBBLICO INTERNAZIONALE, CUI POTRANNO PARTECIPARE SOLAMENTE DITTE SPECIALIZZATE, TRA LE QUALI OVVIAMENTE QUELLE ESTERE. LE IMPRESE LOCALI NON HANNO ALCUNA GARANZIA DI RICEVERE IN APPALTO I LAVORI e al massimo otterranno qualche subappalto!
Lo stesso Presidente dell’ENEL Chicco Testa, ha affermato testualmente su “Il Sole 24 Ore” del 18 luglio: “… il rigassificatore non avrebbe comunque risolto i problemi dei lavoratori di Montalto di Castro. I nuovi 500-600 posti avrebbero avuto una durata limitata e poi il problema si sarebbe riproposto…”. QUESTO CONFERMA QUANTO DICEVAMO DA TEMPO!
Come la mettiamo? Quello che NON vale per Montalto dovrebbe invece valere per Monfalcone? La stima della SNAM è di circa 270 persone TOTALI per anno, durante i quattro anni di costruzione. Ciò significa quindi una forte immigrazione di manodopera che peserà sul mercato degli alloggi facendo salire i già elevati affitti… […]
2. OCCUPAZIONE A TERMINAL COMPLETATO
L’area della colmata dove la SNAM vuole costruire il terminal è di circa 600.000 mq, ossia 60 ettari, ed era destinata a zona per opere portuali ed industriali.
La SNAM prevede che il personale addetto al Terminal sia di circa 100 persone di cui una settantina di “locali”. OCCUPARE 100 PERSONE SU 60 ETTARE, CIOÈ MENO DI 2 PERSONE PER ETTARO, IN UN’AREA INDUSTRIALE SIGNIFICA SVENDERE IL PROPRIO TERRITTORIO perchè qualsiasi altra attività commerciale, industriale o turistica, può e deve produrre almeno 10 volte di più occupati per ettaro (la Cartiera non sarà bella come il Partenone ma almeno impiega più di 600 dipendenti!) Le altre promesse della SNAM, tipo industria del freddo e indotti vari, sono solo ipotesi buttate lì per le quali ne la SNAM ne altri possono dare ALCUNA GARANZIA.
3. PESCA, MARICOLTURA, TURISMO E NAUTICA
I lavori per scavi del canale di accesso per le metaniere, lungo quasi 5 km a partire dalla costa antistante Aurisina, dovrebbero durare circa 4 anni, con la rimozione di 12 milioni di metri cubi di materiale! Sono ovvie le conseguenze tragiche che i lavori stessi, assieme all’intorbidimento delle acque, avrebbero su pesca, maricoltura, nautica da diporto, turismo e balneazione: DOVE FAREMO I BAGNI IL PROSSIMO ANNO? Stime di esperti in idrobiologia dell’università di Trieste danno una perdita di un miliardo di lire all’anno. I soli maricoltori e pescatori che vedranno compromesso il loro lavoro, sono più di 100.
CHI VERRÀ NELLE NOSTRE SPIAGGE E NEL NOSTRO MARE, CON LA BELLA VISTA DI UN ENORME E PERICOLOSO TERMINAL METANIFERO E DI NAVI DI 300 METRI DI LUNGHEZZA E 100.000 TONNELLATE DI STAZZA, CHE TRANSITANO A POCHE CENTINAIA DI METRI DALLA COSTA?
Pubblicato in Attivismo da swampthing | (Letto 1650 volte)
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