Terminali metaniferi e rigassificatori
16 Settembre 2006 alle 23:39
LA SICUREZZA DELL’IMPIANTO SNAM.
PERCHÈ LA SNAM CI RACCONTA SOLO UNA PARTE DELLA STORIA? NOI VI RACCONTIAMO L’ALTRA PARTE.
Il Terminal GNL è un industria ad ALTO RISCHIO in base al DPR 175 del 17/5/l988 relativo ad incidenti gravi connessi con la detenzione di sostanze chimiche pericolose.
L’articolo 4 del citato DPR riguarda le aziende PIÙ PERICOLOSE tra cui quelle che trattano il gas naturale liquefatto (GNL).
La normativa internazionale considera ad ALTO RISCHIO (major hazard installations) i depositi di gas infiammabili superiori alle 200 tonnellate. Nei quattro cilindri del terminal le tonnellate saranno 150.000.
Uno dei rischi più seri è quello di una fuga di gas dai serbatoi o da altre parti, con il metano liquido che gassifica producendo una nuvola infiammabile. Se cio’ avviene (come riportato in ” Major Hazard Control, a Practical Manual, International Labour Office, Ginevra, ed in “Energie Alternative” di B.Commoner, Editori Riuniti)) si forma una cosidetta “palla di fuoco” (fireball) ad altissima temperatura capace di provocare ustioni ed incendi a distanza di parecchie centinaia di metri dal deposito. Una cisterna di gas liquido, solo 60 tonnellate, puo’ produrre ustioni gravi alla distanza di 200 metri. PERCHÈ LA SNAM NON CI HA MAI DETTO CHIARAMENTE QUALE È L’ “ENERGIA” o “QUANTITÀ DI CALORE” TOTALE IMMAGAZZINATA NEI SERBATOI DEL TERMINAL?
I calcoli sono molto semplici e richiedono pochi dati: 1 grammo di metano bruciando produce circa 13.000 calorie (entalpia di combustione = 891 KJoule per mole, per i chimici), quindi visto che in 320.000 metri cubi di serbatoi ci sono circa 150.000 tonnellate (peso specifi co 0.45) otteniamo circa 2 milioni di miliardi di calorie. Una unità pratica utilizzata per esprimere quantità di energia molto grandi è il kiloton che corrisponde all’energia messa in gioco da 1000 ton di TNT pari a mille miliardi di calorie.
Ne consegue che LA QUANTITA’ TOTALE DI ENERGIA POTENZIALE CONTENUTA NEI DEPOSITI DEL TERMINAL AMMONTEREBBE A DUEMILA KILOTONI. Per dare un’idea ricordiamo che l’energia prodotta dall’esplosione di una “bomba atomica” tipo Hiroshima era di circa 20 kilotoni (cui si aggiungevano pero’ gli effetti delle radiazioni nucleari). In altre parole l’energia “potenziale” che sarebbe racchiusa nei serba- toi ammonterebbe a quella equivalente a circa 100 BOMBE TIPO HIROSHIMA.
QUESTI SONO I DATI DI BASE DAI QUALI PARTIRE PER POI INCOMINCIARE A PARLARE DELLA SICUREZZA E DI OGNI ALTRO ASPETTO CONNESSO ALL’IMPIANTO, MA NON DEVONO ESSERE TENUTI NASCOSTI SOTTO IL TAPPETO.
LA SNAM INVECE, IN BARBA ALLA TANTO STROMBAZZATA TRASPARENZA si è ben guardata da informarne la cittadinanza e gli amministratori. PERCHÈ???
È credibile nelle sue affermazioni se non fornisce prima queste informazioni basilari?
Perchè il Rapporto sulla Sicurezza (RDS) non è stato fornito al Sindaco che secondo l’ Articolo 11 del DPR 175 è tenuto ad informare la popolazione sui rischi dell’impianto?
La SNAM ha affermato di non doverlo fare perchè la Legge non lo prevede! ..è un altro bell’esempio del cosidetto “Metodo Partecipativo” della SNAM.
Va anche detto che, nello Studio affidato dalla Regione al Politecnico di Torino sull’impianto SNAM, nella parte relativa alla sicurezza, si afferma che “non sono possibili analisi dettagliate per la MANCANZA DI INFORMAZIONI ADEGUATE SUI RISCHI CONSEGUENTI AD INCIDENTI RILEVANTI”.
Di fatto LA SNAM HA SEGRETATO IL RAPPORTO SULLA SICUREZZA ANCHE AGLI UFFICI DELLA REGIONE! PERCHÈ???
Tratto dal volantino del Comitato NO Terminal realizzato grazie al contributo volontario dei cittadini monfalconesi.
Pubblicato in Attivismo da swampthing | (Letto 1504 volte)
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