Riusciranno a farci combattere l’Islam?
18 Settembre 2006 alle 17:07
La situazione sta degenerando. Le parole (fuori luogo) di Ratzinger hanno scatenato un putiferio. Nessuno vuole limitare qui la libertà d’espressione del papa, anzi, che continui a delirare finché qualcuno lo segue. Ratzinger ha chiarito il suo pensiero, ha chiesto più o meno scusa, alla fine.
Il Papa, durante l’Angelus, si è detto “vivamente rammaricato” per le reazioni “suscitate dal discorso all’Università di Ratisbona, ritenuto offensivo per la sensibilità dei credenti musulmani”. “Si tratta di una citazione di un testo medioevale che non esprime in alcun modo il mio pensiero personale”, dice Benedetto XVI. [televideo]
Bè poteva citare qualcos’altro, no? E’ un classico dei cattolici pentirsi delle malefatte. Però il caso viene strumentalizzato oltre misura da una parte dell’Islam.
Dall’Iraq Al Qaeda annuncia il lancio della Jihad islamica contro l’Occidente, e chiarisce che la guerra santa si fermerà solo quando gli infedeli saranno del tutto sconfitti. “Diciamo al servo dei crociati: aspettatevi la sconfitta; a infedeli e a tiranni: aspettatevi ciò che vi affligge”, si legge in una nota diffusa su internet. [televideo]
Sai che novità. Non è Al Qaeda a preoccuparmi. Ma il consenso che potrebbe avere un domani.
Pur giudicando “positive” le parole pronunciate ieri da Benedetto XVI, l’Iran ritiene che il Papa “debba parlare in modo più chiaro e trasparente. E deve dire che quello che aveva affermato è sbagliato”. Lo ha affermato il portavoce del governo iraniano, Hossein Elhan. [televideo]
E’ quello che pensiamo anche noi, che viviamo in uno stato cattolico. Meno ambiguità e più trasparenza gioverebbero a tutti.
Eppure c’è poco da stare tranquilli. Motivi per essere incazzati con l’occidente i musulmani ce li hanno già, al di là delle dichiarazioni di questo o quel politico. Questi episodi, come le vignette danesi o le sparate del Calderoli di turno, servono solo a far uscire allo scoperto un odio che ha radici lontane.
E noi siamo occidentali, alla fine. Di sinistra, ma occidentali. Quindi un potenziale bersaglio della Jihad islamica. Fino ad ora l’Italia non è stata colpita dal terrorismo. Ma se un giorno dovessero esserci dei morti qui da noi la penseremmo ancora così?
Visto che tutti sembrano gettare benzina sul fuoco, in una nuova guerra di civiltà da che parte ci schiereremmo?
Ci basterà dire che Bush è un asino e che non siamo mai andati a messa per salvarci? O dovremmo combattere anche noi?
I dubbi mi assillano.
Vi invito a leggere l’articolo del blogger Meslier che affronta, in parte, la stessa tematica:
meslier.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1168857
Pubblicato in Guerra Globale da swampthing | (Letto 727 volte)
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Sieg Heil Domiziano.

:yeah:
solo il comunismo ci può salvare

