La saggezza dell’intellettuale.
19 Settembre 2006 alle 10:57
Quando ero piccolo capitava che ci si accapigliasse per le cose piu’ stupide. Con mio fratello, con gli amici, i compagni di scuola. Si giocava tutti insieme ma poi poteva capitare che per un motivo spesso anche banale si facesse baruffa. Mia madre spesso mi ripeteva: se sai che quella cosa gli da fastidio non la fare. E io ribattevo: ma non ho fatto nulla di male, la sua reazione e’ esagerata. E mia madre, con la pazienza che solo una madre col figlio: se tu sei intelligente evita di dire/fare certe cose perche’ il tuo amico e’ permaloso e lo sai. Quindi se baruffate e’ anche colpa tua. Uomo avvisato mezzo salvato.
Per chi non avesse capito io sono il papa, i miei amici permalosi sono alcuni mussulmani e mia madre e’ la saggezza, ovvero quella cosa che manca al papa.
I vari brunivespagiulianiferrara che infestano la tv ci hanno sempre presentato questo papa come un fine intellettuale, uno che sa le cose, che fa dei megaragionamenti che noi poveri mortali nemmeno in dieci anni. Eppure questo genio indiscusso del pensiero e’ riuscito in un discorso di mezzoretta a fare incazzare un miliardo di persone da un lato e a metterne in ansia ulteriore un altro miliardo e mezzo. Certo, per un intellettuale un bel colpo, un gioco da ragazzi. Pochi avrebbero fatto di meglio.
PS per spiegare che violenza e religione non vanno d’accordo, ci sono un mucchio di episodi con la chiesa protagonista cui razzingher poteva fare ricorso. Oppure l’intellettuale ha scelto apposta una citazione con Maometto. Ma questa e’ dietrologia, materia che non mi compete.
Pubblicato in Ratzinger da calogero | (Letto 362 volte)
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