Giustiziati tre (poveri) cristiani
22 Settembre 2006 alle 15:11
Nuovi scontri inter-religiosi in Indonesia sono scoppiati sull’isola di Sulawesi dopo la fucilazione di tre cristiani condannati a morte. Erano accusati di aver fomentato attacchi contro musulmani, provocando centinaia di morti. Amnesty International ha definito il loro processo “non equo”. La folla ha dato alle fiamme auto e posti di polizia in diversi villaggi. Liberati 200 detenuti dopo l’irruzione di dimostranti in un carcere a Timor Ovest. Appello del governo alla calma. Il premier Prodi e l’Ue condannano le fucilazioni e chiedono all’Indonesia di abolire o sospendere la pena di morte.
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Premesso che sono contro la pena di morte, perché tutta questa indignazione? Quando i civilissimi e democratici USA giustiziano i loro condannati tutto tace, a parte uno spauruto gruppo di attivisti. Avete mai sentito Prodi condannare la pena capitale negli Stati Uniti, o chiedere a Bush di abolirla? 
Già, ma qui ci sono in ballo dei cristiani che, però, sono anche dei criminali. Ma non è questo il punto, anche negli USA, i condannati a morte, sono spesso cristiani. No, il punto è che sono stati condannati a morte per le violenze contro i musulmani! Non si può fare! Fomentare la violenza contro i musulmani non è reato! vero?
Pubblicato in Guerra Globale, Politica da swampthing | (Letto 499 volte)
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