L’ultimo libro di Gianpaolo Pansa non l’ho letto
3 Ottobre 2006 alle 01:21
Accadde così, la sera della vigilia dell’Epifania del 1946, ad Anno Manfredi il quale «verso le otto, dopo aver cenato, esce di casa per andare a comprare i cioccolatini da mettere nella calza della Befana per il figlio Giuseppe. […] Anno riprende la sua bici e parte per ritornare a casa. Ma a casa non ci arriverà mai». Il figlio Giuseppe ancor oggi, nonostante sessant’anni di ricerche, non è riuscito a trovarne i resti.
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Pansa ci racconta “La grande bugia” e penso che i resti del povero Anno li abbia sotterrati lui in cantina, per poi poter scrivere un bel libro che gli garantirà una pensione dignitosa e tanti inviti alle trasmissioni Mediaset. Che mal de Pansa.
No, sul serio, la scusa di andare a comprare le sigarette non era meglio? i cioccolattini fanno così libro Cuore, quel povero bambino, senza padre e senza cioccolattini. Non si può. Facciamo una colletta, se dopo sessant’anni non ha trovato il padre, almeno una confezione di Ferrero Rocher se la merita…
Troppo cinico?
Pubblicato in Orrore da swampthing | (Letto 1755 volte)
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