La differenza tra la destra svedese ed italiana: se in Svezia rubi, ti cacciano a pedate, in Italia ti fanno ministro o governatore.
16 Ottobre 2006 alle 23:31
Non è proprio un bel momento per il premier svedese, il conservatore Frederik Reinfeldt. Due ministri del suo governo si sono dimessi uno dopo l’altro, giornali e tv parlano di scandali, e il tutto mentre il parlamento comincia la discussione sulla nuova legge finanziaria, che taglia le tasse ma anche le prestazioni del welfare state.
Ultima in ordine di tempo a lasciare l’incarico, il ministro della cultura, Cecilia Stego Chilo, dimessasi dopo che era finita sui giornali la notizia che da sedici anni non pagava il canone della televisione, e retribuiva in nero la tata dei suoi figli, quando questi erano piccoli.
Solo 48 ore prima era toccato alla responsabile del commercio, Maria Borelius, rinunciare all’incarico. A lei si rimprovera di aver eluso le imposte, intestando la sua casa delle vacanze a una immobiliare con sede nel paradiso fiscale britannico dell’isola di Jersey.
Per il governo di centrodestra, che ha messo fine a 12 anni di egemonia socialdemocratica, si tratta comunque di un record: l’esecutivo di Reinfeldt si è insediato appena dieci giorni fa.
[euronews]
Questa notizia mi fa incazzare. Perché siamo un paese di sottosviluppati. La destra ruba, è noto, è internazionale. Un problema di chi fa politica per il proprio tornaconto e per quello delle lobby collegate. E’ il fottuto capitalismo. Bene. Detto ciò, nei paesi civili chi è sorpreso a rubare e fa il politico, si dimette o viene cacciato. Quindi si dimette. Così accade nella Svezia che ha voltato le spalle al socialismo. Legalità innanzi tutto. E in Italia? terzo mondo. Qui i tangentari si sono riciclati principalmente nella CDL. E l’Italiano idiota li ha pure votati rischiando di mandarli al governo. Qui abbiamo Berlusconi che invita gli imprenditori a non pagare le tasse e che sposta i suoi capitali alle Bahamas. Qui, se si parla di far pagare le tasse a tutti, gli organi d’informazione ti danno addosso. Quanto dovremo aspettare, per vedere la classe politica italiana rinnovarsi? Quanto tempo dovremo aspettare, perché i mafiosi se ne stiano dietro le sbarre di una prigione e non in parlamento o in un consiglio regionale?
Pubblicato in pessimismo, Politica, Povera Italia da swampthing | (Letto 490 volte)
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