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Libri che non ho letto e facisti rossi.

17 Ottobre 2006 alle 14:14
calogero

REGGIO EMILIA— È la prima presentazione de «La grande bugia. Le sinistre italiane e il sangue dei vinti», il libro in testa alle classifiche. Giampaolo Pansa ha scelto Reggio Emilia, «città di misteri, terra del triangolo della morte», e ha invitato il cronista del Corriere a intervistarlo. L’autore esordisce rievocando quanto è accaduto un anno fa, in questa stessa sala dell’hotel Astoria, al termine della presentazione del suo penultimo libro, «Sconosciuto 1945». «Si alzò un signore sulla sessantina e disse: “Io non mi sento un cittadino di serie A. Sono solo un cittadino di serie B. Perché da sessant’anni cerco le ossa di mio padre, e non le ho ancora trovate».
In quel momento nella sala entra un giovane dalla testa rasata, scaraventa una copia de «La grande bugia» sul tavolo, si avventa contro Pansa e urla: «Io sono un cittadino di serie A, e lei ha scritto un libro infame per fare soldi sulle spalle della Resistenza! ». Entrano di corsa venti giovani dei centri sociali, alcuni di Reggio, altri venuti da Roma. Lunghi capelli con le treccine, pugni chiusi. Occupano la sala, srotolano striscioni rossi con le scritte «Revisionisti assassini» e «Ora e sempre Resistenza», cantano in coro «Bella Ciao». eccetera eccetera (corriere.it)

Metodi fascisti a sinistra (estrema) per contrastare un libro che non piace a tanti. Mi chiedo pero’ cosa hanno capito questi ragazzi della democrazia se non sono capaci di accettare che qualcuno possa avere idee diverse o cercare una verita’ diversa da quella ufficiale. Se Pansa ha scritto fregnacce che le dica liberamente, se le sue tesi sono ridicole si coprira’ di ridicolo, ma impedire a chiunque di esercitare diritti scarosanti e garantiti dalla nostra costituzione e’ un eccesso inaccettabile. Dei fascisti rossi proprio non si sente il bisogno.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | (Letto 380 volte)

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3 Commenti a “Libri che non ho letto e facisti rossi.”

  • 3
    nihil scrive:

    se pubblichi un libroche fa’ del revisionosmo spudorato buttandon merda sulla resistenza, se fai assemblee pubbliche in cui ne parli devi aspetterti delle critiche ed essere abbastanza democratico da accettarle e non gridare al reato di lesa maesta’ solo perchè finalmente qualcuno gli ha stravolto il programma della serata.
    d’altronde gentaglia come pansa o ferrara ha diritto di parola sempre ogni cagata che fa’ la leggiamo sui giornali ed in televisione, noi possiamo solo intervenire alle loro apparizioni pubbliche e contestarli se non siamo d’accordo…..si chiama democrazia diretta bellezza… e se non capite questo allora vi meritate lo psiconano…
    un saluto nihil

  • 2
    utente verificato calogero scrive:

    nessuno puo’ tappare a bocca a qualcuno.
    Mi da fastidio pure la parola “revisionista”. Prendiamo il lavoro dei ricercatori universitari che investigano su vicende storiche che magari sono considerate per accettate da tutti e vengono a scoprire qualcosa che cambia le carte in tavola. Sono revisionisti?

  • 1
    marchwind scrive:

    La penso come te calogero.
    Interessante vedere come voi due avete commetato la stessa vicenda diversamente. Io sono per la libertà di pensiero e di parola. Certamente se qualcuno provasse a tappare la bocca a swamp si incazzerebbe :D -e come chiamerebbe quei signori?????
    A proposito della RESISTENZA…..okay, perché non pensate al RISORGIMENTO. Lo sapete quanto è stato strumentalizzato e riscritto la storia del risorgimento? Pensate che non sia lo stesso con la resistenza? Provate un pò ad andare su google e vedere cosa c’è scritto in inglese ( resistance fighters, italy, partisans ecc ecc ecc) E sorprendente quanto poco ci sia…. :(

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