Il volo di Icaro
22 Ottobre 2006 alle 23:08
“Lasciarsi prendere dal gusto della scoperta senza salvaguardare i criteri che vengono da una visione più profonda farebbe cadere facilmente nel dramma di cui parlava il mito antico: il giovane Icaro, preso dal gusto del volo verso la libertà assoluta e incurante dei richiami del vecchio padre Dedalo, si avvicina sempre di più al sole, dimenticando che le ali con cui si è alzato verso il cielo sono di cera”
BenedettoXVI- Pontificia Università Lateranense-21/10/2006
La fase dell’attacco ratzingeriano al fondamentalismo islamico è per il momento chiusa. Ha lasciato i suoi morti sul terreno, ma, come disse Bruno Vespa in occasione della Prima guerra del Golfo (quella di Bellini e Cocciolone, ve la ricordate?) bisogna pur pagare la quota di ingresso per essere soci del club. Suora più, suora meno, che importa? Tutto si aggiusterà con un processo di canonizzazione: anche la Chiesa dispensa le sue medaglie alla memoria.
Si passa adesso ad aggredire il nemico storico potenzialmente più pericoloso : la libertà di pensiero. Ovviamente all’esterno della Chiesa. All’interno il problema non si pone; eventuali dissidenti sono fatti fuori immediatamente, anche a rischio dello scisma. Si incomincia con la sospensione “a divinis” e si termina con la “riduzione allo stato laicale”.
Tornando all’aggressione alla libertà di pensiero, questa matura in una congiuntura storica per la Chiesa particolarmente favorevole. Vediamone gli elementi salienti:
1) annientamento del comunismo e della relativa ideologia
2) appropriazione da parte del fondamentalismo religioso della gestione politica di stati potenzialmente bisognevoli di modelli progressisti alternativi
3) incapacità del sistema tecnico-scientifico, asservito alla logica del profitto, di risolvere i problemi che affliggono l’umanità (malattie, inquinamento, cataclismi,carestie ecc.)
L’obiettivo è di ritornare alla posizione di centralità tenuta nel medioevo, con l’instaurazione di un totalitarismo cattolico a dimensione planetaria, in grado di condizionare e determinare tutti gli aspetti dela vita civile, a cominciare dalla cultura per finire alla politica. La Chiesa ritiene di poterlo fare perchè è correttamente strutturata allo scopo, con il suo monolitismo, la gerarchia e i fondamenti dogmatici e fideistici. Deve però annullare alcuni secoli di storia e trovare il raccordo con il suo passato di grandezza. Il periodo da annullare è quello che va dal Concilio di Trento a Giovanni Paolo I. Il primo colpo va dunque inflitto alla scienza, che tale periodo caratterizza. Da qui l’affermazione di Ratzinger per cui la scienza senza Dio è come Icaro: un marchingegno che non porta da nessuna parte, anzi, alla rovina , se pensiamo alla fine di Icaro. Tutto si sta svolgendo secondo copione, attori e comparse hanno fatto o stanno facendo la loro parte: la Fallaci di cui a breve seguirà la beatificazione per il suo livore contro l’islam; Berlusconi che parla di relativismo scientista; Ratzinger che se la prende con la scienza paragonata al volo di Icaro. La prossima mossa? L’attacco alla cultura svincolata da ogni confessionalismo, alla scuola dello stato, al calendario, persino alla lingua, in nome dell’integralismo e del tolitarismo cattolico.
Pubblicato in Ratzinger, L'ora di religione da Spartaco | (Letto 645 volte)
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