eXTReMe Tracker

L’anomalia italiana

24 Ottobre 2006 alle 19:09
Spartaco

Tutto ciò che è buono sul piano economico lo è anche su quello morale
(Henry Ford)

Perchè da noi i truffatori non vanno in galera? Perchè quelli che gettano sul lastrico centinaia di famiglie, che fanno finire i “piccoli risparmiatori” sulla sedia a rotelle, che fanno buttare dalla finestra gente che ha servito onorevolmente l’azienda per più di trent’anni (ricordate il Banco Ambrosiano?), rimangono a piede libero?

Le spiegazioni possibili sono due:
1) le maglie del sistema giuridico sono larghe per cui ciò che per la gente comune è reato per la legge non lo è.
2) le maglie del sistema giuridico sono giuste, ma manca la volontà di perseguire i colpevoli.

Siccome il nostro,almeno a detta di esperti, è un sistema giuridico corretto, vuol dire che il problema è di volontà. Come a dire la legge c’è, ma non viene applicata.

Orbene, quando la macchina della giustizia si mette in movimento, lo fa per tutelare interessi comuni.

In America e nel resto delle nazioni a capitalismo avanzato gli scandali economici sono una minaccia reale per il sistema. Una volta accettato il principio della libera iniziativa e della legalità dell’arricchimento (o dell’impoverimento) sulla base di criteri puramente economici (vedi didascalia di apertura) si devono rispettare le regole del gioco; a tal punto che la stessa concentrazione di “assets” produttivi omogenei nelle mani di un singolo soggetto o impresa viene vietata, perchè mette in crisi la regola fondamentale della concorrenza. L’antitrust”, che per gli americani è una cosa seria, consiste in questo; abbiamo visto quello che è successo a Bill Gates e alla sua Microsoft. Truccare i bilanci, ricorrere a sistemi alternativi quali leggi compiacenti per avvantaggiarsi sugli altri viene similmente censurato per la sopravvivenza del sistema capitalistico, che diversamente mostrerebbe il suo volto peggiore, quello del latrocinio e della corruzione, aprendo la strada al comunismo.

Se fin qui il ragionamento fila, vuol dire allora che in Italia gli scandali economici e i relativi protagonisti truffatori non costituiscono una minaccia reale per il sistema. Per il fatto che il nostro sistema non è un sistema capitalistico. E’ molto peggio. Il capitalismo ha una connotazione economica. La produzione del valore avviene sulla base di strumenti che sono posseduti da pochi ma comunque il valore viene prodotto. Il marxismo non mette in discussione la produzione del valore ma il modo come i relativi vantaggi si riverberano sulla collettività. Ci sono pagine di Marx relative ai progressi indotti dalla macchina a vapore che sono esemplari per la celebrazione della tecnologia.

Com’è fatto allora il sistema italiano? E’ un’anomalia, una devianza dal capitalismo o un prodotto originale che si è sviluppato sulla base di precise concomitanze?

Lo vedremo in una prossima puntata.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | (Letto 488 volte)

tn  tags: , , ,

Articoli più o meno correlati:

Aggiungi a:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • OkNotizie
  • Segnalo
  • Furl
  • digg
  • Spurl
  • Reddit
  • blogmarks
  • NewsVine
  • YahooMyWeb
  • Smarking

9 Commenti a “L’anomalia italiana”

  • 9
    New Italy Net scrive:

    Ragazzi, a nessuno viene in mente che l’anomalia italiana siamo TUTTI noi e non solo quella parte additata appositamente per auto-scagionarsi da ogni colpa?

  • 8
    Indijah scrive:

    @ Frank

    Difatti quello che intendevo, o meglio sottintendevo, era proprio quello :|

  • 7
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Ecco appunto, abbiamo avuto un Ministro della Giustizia che si scandalizza più per la Baraldini libera che per i veri furfanti che in galera non ci vanno, con la prescrizione o con leggi ad hoc, seguito da un altro Ministro che invece di infuriarsi benedice lo sciagurato indulto.
    Una successione del genere rende qualsiasi buon sistema giudiziario più impotente di un ultracentenario.

  • 6
    utente verificato calogero scrive:

    La magistratura applica le leggi che ha a disposizione. Cercare una responsabilita’ nella magistratura mi sembra fuorviante oltre che berlusconiano.
    Piuttosto le responsabilita’ sono politiche.
    Se lo stato non punisce i crimini economici severamente come fanno giustamente negli USA, come meravigliarsi di Parmalat? I responsabili non rischiano una banana confronto ai danni fatti. Almeno bush dopo lo scandalo Enron ha elevato le pene per i truffatori a 20 o 30 anni. Da noi nel frattempo si discuteva la depenalizzazione dei reati di bilancio. Come se sul bilancio di una societa’ ci si potesse scrivere quello che ti pare.
    Poi un’altra responsabilita’ della politica e’ quella di non concentrarsi sui problemi reali del sistema giudiziario italiano, ovvero IL Problema: la velocita’ dei processi.
    E qui pura a sinistra vedo poca voglia di fare bene. Si discute (da anni) di cose che francamente non capisco come la separazione delle carriere, perdendo tempo prezioso con i tribunali intasati e la giustizia che non funziona. E quesot fa il gioco di berlusconi e dei suoi amichetti. Perche’ con un sistema giudiziario rapido, anche raggiungere la prescrizione diventa piu’ difficlile. o no?

  • 5
    Domiziano Galia scrive:

    E per fortuna che la magistratura sarebbe di sinistra!

  • 4
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    > si plaude ai magistrati che fanno il loro lavoro come se fossero degli alieni.

    E dopo gli applausi il ministro della Giustizia, preoccupato di tanta solerzia e senso del dovere, manda gli ispettori…. :whistling:

    @ Indijah

    le “scappatoie” non sono messe a caso o per dimenticanza/incompetenza, sono piazzate lì apposta come degli appigli dai protagonisti del nostro sistema pseudocapitalistico, proprio per salvare sè stessi ;)

    @ spartaco

    > L’antitrust”, che per gli americani è una cosa seria, consiste in questo; abbiamo visto quello che è successo a Bill Gates e alla sua Microsoft.

    Vero, ma quello che iniziò con Clinton finì con Bush, immediatamente. Se non fosse stato per l’ UE, la Microsoft continuerebbe a credere di essere l’unico gallo nel pollaio.

  • 3
    Indijah scrive:

    Nell’apparato legislativo italiano ci sono troppe scappatoie…:|
    ecco ciò che fa saltare per aria ogni “buona intenzione”. :(

  • 2
    arthurzanoni scrive:

    ormai stanno smettendo di esserlo, pian piano, in maniera flebile, anche nel resto del mondo. L’italia è sempre stato il laboratorio storico per collaudare le truffe e le politiche subdole. Lo ha fatto richelieu, e non ha avuto paura di farlo berlusconi. Quello che si fa in italia è sempre stato di esempio per tutti i delinquenti del mondo, si veda la mafia. Io odio l’italia ma odio anche un’esterofilia congenita che mi vede ammirare una nazione creata da massoni, gestita da mafiosi petrolieri e chissà quanta altra spazzatura. L’america ha fatto male a non mettere in manette anche bush. Fine. Non ha fatto bene a fare quello che andava fatto, perchè allora ecoc dove l’italiano medio sbaglia: ah il giudice ha fatto bene a mettere in galera l’evasore. NO. il giudice non ha fatto bene a mettere in galera l’evasore. ma neanche per la gran ceppa pelosa. Il giudice ha smeplicemente fatto il suo lavoro. Il giudice deve essere rimrpoverato e preso a calci in culo se non fa il suo dovere. Ecco cos’è che non va in italia, si plaude ai magistrati che fanno il loro lavoro come se fossero degli alieni. COminciamo anche noi, da pubblico a comportarci come se esigessimo di più, comportiamoci come giudice giuria e giurati e non come tifo italiota da stadio che plaude al primo gol…per chi non l’avesse notato questa non è una partita.

  • 1
    redpower scrive:

    io sto facendo giurisprudenza ed intendo seguire l’indirizzo industriale/economico proprio per questo motivo.

  • Scrivi un commento


    Attenzione: i commenti passano per Askimet, un filtro antispam. Se il commento non appare, probabilmente è stato bloccato. Non rispeditelo più volte. Controllo regolarmente la coda dei commenti e lo sblocco io. Se ricevete un avviso che il commento deve essere approvato, vuol dire che avete scritto parolacce o che state scrivendo del signoraggio. Anche in questo caso aspettate che il commento venga approvato. Una veloce lettura al regolamento del blog e alle domande frequenti è auspicabile prima di commentare.