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O miracolo!

2 Novembre 2006 alle 10:39
Spartaco

lo Stato s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità
(F. De Andrè )

Eppure anche quest’anno era andata bene. Nelle mani del cardinale Sepe il sangue di San Gennaro si era regolarmente squagliato. Il che costituisce un presagio favorevole. Alla cerimonia, nel Duomo di Napoli, c’erano tutti. I gonfaloni del Comune e della Regione, le rappresentanze laiche e cattoliche, di sinistra e di destra, le autorità civili e militari, i ricchi e i poveri, i lazzaroni e i camorristi.

Tutti presenti per pretendere dalla divinità ciò che è legittimamente dovuto: il segno celeste che le cose vanno bene, o meglio, che peggio di così non possono e non debbono andare. Oltretutto si tratta anche di una consacrazione politica: il sangue si squagliò anche quando a Napoli c’erano i Giacobini sicchè i Borboni,appena fecero ritorno ricchi e incazzati come il conte di Montecristo, pensarono di destituire San Gennaro da patrono della città. Un po’ come i Savoia, che restaurati sul trono dopo il Congresso di Vienna ordinarono di abbattere un solidissimo ponte costruito dai Francesi perchè “sapeva di giacobino”.

E i morti ammazzati? Come si conciliano con il miracolo? E’ vero che la Chiesa ufficialmente lo considera “dubbio “. Come a dire non si può dire che non è vero, ma nemmeno che è vero. Sì, dico io, però la teca con la sacra mistura la teneva in mano il cardinale Sepe, che mica è un prevosto di campagna. E’ uno che a Ratzinger ci parla nell’orecchio! Per questo non vuole l’esercito a Napoli; non perchè è in disaccordo con Fini, ma perchè non vuole fare una figura di niente dopo il miracolo.

A meno che le cose non debbano interpretarsi diversamente: la camorra imperversa, le fabbriche chiudono, la gente si impoverisce sempre di più e loro stanno al loro posto, l’una figlia di un grande notabile della Democrazia cristiana, l’altro , una specie di Masaniello dei tempi nostri che tutti chiamano ormai il Governatore e poi c’è Crescenzio, a manipolare opportunamente la teca affinchè il miracolo si rinnovi, almeno finquando loro vanno d’accordo.

Pubblicato in L'ora di religione, Povera Italia da Spartaco | (Letto 604 volte)

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6 Commenti a “O miracolo!”

  • 6
    spartaco scrive:

    Quando ero un po’ più giovane qualche decennio fa vissi con una certa amarezza la vicenda del compromesso storico: dopo aver bollato i democristiani come ladri e truffatori, quali in effetti erano, era veramente difficile accettare di poter stare dalla stessa parte. Per cui decisi di sfogarmi con il segretario della mia sezione di partito. Lui mi fece parlare e poi con calma serafica mi disse: “Caro compagno, guarda che noi non siamo mica il partito dei pezzenti”. Il problema forse è tutto qui: non di collocazione geografica o di particolare vicenda storica, ma di realtà politica e sociale. Se esiste ancora il proletariato, ci vuole il partito del proletariato.
    Quanti di noi sono ancora disponibili ad ammettere che i proletari esistono: sono gli sfruttati, gli emarginati, quelli che senza folclore ingaggiano la battaglia quotidiana della sopravvivenza. Non è la suburra, non è la plebe senza coscienza che si lascia manipolare dal primo venuto. Su questo terreno io non sono disponibile a fare sconti a nessuno: tantomeno a quelli che in nome di certe idee sono arrivati dove sono arrivati.

  • 5
    utente verificato swampthing scrive:

    visto che Calogero ha scritto l’articolo “Il rutto di Calderoli” mi sembra che non ci siano dubbi.

    in ogni caso che sia l’ultima volta che si insultano altri autori/utenti in questo modo. Capito? :twisted:

  • 4
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    credo ( spero ) che Calogero fosse ironico ;)

    Per il resto son d’accordo, la DC è stata un disastro per tutto il sud, la sinistra in Campania accumula fallimenti su fallimenti.
    E la mentalità di chi attende l’intervento divino così come l’opera salvifica dello “Stato centrale” non ci porta da nessuna parte, ma purtroppo è il retaggio di secoli di storia… io sono meridionale, e mi è bastato andare qualche volta al nord per capire la differenza tra ‘noi’ e ‘loro’: noi si cerca di sfuggire in ogni modo il lavoro e la fatica, se possibile.
    Non amiamo le sfide difficili, e se bisogna affrontarle, speriamo che qualcuno arrivi a soccorrerci.
    Non per niente, per dirne una, la Resistenza antifascista è nata al Nord, mentre al sud eravamo tutti fascistissimi fino ad un certo punto poi tutti ad aspettare gli “Ammerigani” con la cioccolata e il chewing gum :(

  • 3
    hicks scrive:

    non ti credere. lo stato centrare? il problema è la classe politica di sinistra, che qui governa da 20 anni e che non ha alibi, ha fallito. la cosa triste e che “classe politica di sinistra” è un mero eufemismo, gente che dovrebbe essere di rifondazione comunista a portici fà sgombrare ragazzi dei centri sociali che cercano di occupare fabriche abbandonate da 20 anni, giusto x prendere fondi UE x riqualifiche che mai si fanno, e per mangiarsi i soldi della compravendta di terreni x megasvicoli che non servono a un cazzo.
    e mica poi i soldi vanno nelle casse del comune… no.. vengono imedatamente reinvestiti in campo edile, nella mia zona in appena 2 anni hanno trasformato il lungomare per quasi 3 chilometri.. tanto x ricordare che l’industria edile è in mano alla camorra…

    la soluzione? boh, io ci vedrei tanto impegno civile contro una classe politica del cazzo, sia a destra, che a sinistra.

    P.S. calogeno, la ricetta di calderoli infilatela su per il buco del culo e la prossima volta evita di sparare cazzate, altrimenti arrivo li e ti fotto come meriterebbero tutte le zoccole come te.

  • 2
    utente verificato calogero scrive:

    la ricetta ce l’ha calderoli: chiamare una ditta di derattizzazione!

  • 1
    Vale scrive:

    ok. ma qual è la tua ricetta? Sostituire nuovamente Sant’Antonio a San Gennaro? perche’ prendersela in maniera così tranchant con le ultime giunte che cmq con tutti i limiti possibili, ma almeno hanno allentato quella morsa mortifera tra amministrazione e camorra degli anni 80 e primi anni 90 ? Il problema ancora una volta è dello Stato centrale, che puntualmente si dimentica di Napoli, che pure era Capitale…

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