Lavoro nero, 10 arresti per caporalato / Sesso e soldi in cambio di lavoro
4 Novembre 2006 alle 13:06
Una decina di persone, tra cui titolari di sei aziende agricole della Val di Non, in Trentino, sono state arrestate per tratta di esseri umani e caporalato. L’indagine è stata condotta dalla squadra mobile di Trento, coordinata dalla Procura di Rovereto.
L’organizzazione, composta da extracomunitari e italiani, organizzava l’arrivo in Italia di migranti da utilizzare come lavoratori in nero per la raccolta di mele. Le vittime della tratta sarebbero una quarantina di persone.
[televideo]
Assieme a due complici rumene e ad altre cinque persone aveva messo in piedi un vasto traffico di manovalanza clandestina, sfruttando, con lavori massacranti e sottopagati, immigrati provenienti dalla Romania. I quali, per potere avere un posto di lavoro, dovevano pagarlo o, se donne, accettare di avere rapporti sessuali con lui. L’uomo e le sue complici sono però finiti in manette venerdì mattina al termine di un’operazione congiunta della polizia e della Guardia di finanza di Trapani.
[…] Gli investigatori hanno scoperto una fitta rete di soggetti, che sarebbero capeggiati da Giuseppe Favara, il quale, approfittando dello stato di bisogno di numerosi romeni procurava loro un lavoro «in nero» e con retribuzioni al limite della sussistenza che non andavano oltre i 500 euro mensili, per un’attività lavorativa di oltre 14 ore al giorno.
[corriere.it]
Quando leggo queste notizie mi rendo conto di quanto siamo arretrati.
Il lavoro nero e la riduzione in schiavitù sono piaghe che colpiscono l’Italia intera, da nord a sud. Gli immigrati vengono sfruttati in maniera sistematica e criminale, per arricchire imprenditori e malavita. Poi ci si lamenta se gli stessi non si comportano secondo la legge italiana… ma la legge italiana li tutela? cosa costerebbe battere azienda per azienda alla ricerca dei lavoratori irregolari? E soprattutto dare delle pene esemplari a chi sfrutta questo genere di manodopera?
Il lavoro nero si colpisce punendo gli “imprenditori” non i lavoratori. Quelli hanno fame e non hanno scelta.
Pubblicato in Orrore, Povera Italia da swampthing | (Letto 824 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Guardia di Finanza di Udine scopre 46 lavoratori in nero
- Il patto Fazio-Berlusconi
- Bush sta portando gli Stati Uniti alla rovina
- Referendum e colleghi di lavoro
- Senza soldi non si cantano le messe
- Dimissioni di Strassoldo: si, no, forse.
- Botte e catene: ecco come vengono trattati gli extracomunitari in Italia
- Noi non siamo, fortunatamente, americani (I parte)
- Qualcosa di sinistra che piacerà anche a destra. Eliminate le dimissioni in bianco.
- L’italietta dei record: donne e lavoro, ultimi in classifica
- Il lavoro a chi lo do?
- il Sindacato a Palermo esce le palle.
tags: 











!
e Cristiana 



