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Satiratzingher

16 Novembre 2006 alle 13:57
calogero

papaegeorgok.jpg

Non penso che andrò all’inferno per questo. E’ una polemica che non sta nè in cielo nè in terra”. E ancora, parlando del suo programma radiofonico: “Facciamo tutto con spirito goliardico, scherziamo e ci divertiamo”. [repubblica.it]

Così commenta Rosario Fiorello le polemiche scatenate da Avvenire con l’editoriale di qualche giorno fa contro la satira su paparatzi & c. E invece in Vaticano sono sicuri che la polemica stia in terra me pure in cielo, perché non c’è dubbio per loro che il creatore segua sdegnato le scenette di Crozza e ascolti sempre Fiorello su Radio2. Non è che Dio non abbia di meglio da fare, ma lui può tutto e quindi non si perderà una puntata dei suddetti programmi, mentre osserva i bambini morire d’inedia in Africa e segue un bombardamento israeliano a Beirut.

Più che triste, questa polemica è stupida. La chiesa non sa ridere di se e sicuramente non è tenuta a saperlo fare. Ma il lamentevole editoriale di Avvenire ha attirato l’attenzione, non solo di tanti che questi programmi non li seguono, ma pure dei media stranieri, se è vero che oggi ho tra le mani una copia de El Pais con un bell’articolo sulla satira in questione.
Serio e lugubre papartzi affida il suo sdegno al suo braccio destro Georg Genswein, uno che non ha visto, non ha sentito, ma a detta sua vuole solo dimenticare. Mai come oggi una risata li seppellirà. :mrgreen:

Pubblicato in Ratzinger, L'ora di religione da calogero | (Letto 702 volte)

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75 Commenti a “Satiratzingher”

Pagine: « 4 3 2 [1]

  • 20
    marchwind scrive:

    Mi è rimasto fuori un “non”: i comici NON potevano fare satira ecc……

  • 19
    massimino68 scrive:

    Anche io mi ricordo la storia di LUOTTO, e se io m’incazzo con don double G,figurati se non mi devo incazzare con chi allora minaccio’ Andy Luotto.Se siamo indulgenti con chi fa satira contro una parte,dobbiamo esserlo anche per gli altri, se ci incazziamo con uno,dobbiamo farlo anche con l’altro.

  • 18
    utente verificato calogero scrive:

    @marchwind
    si ma la satira di Crozza non va in mondovisione, e’ destinata al pubblico italiano e quindi il metro da usare e’ quello nazionale. La chiesa cerca di pervadere - e lo fa - la vita di tutti noi anche se non credenti. Quando un’altra religione sara’ potente come la chiesa cattolica, sara’ il loro turno e allora discuteremo se c’e’ autocensura o meno.

  • 17
    marchwind scrive:

    Secondo la logica della risposta # 10, la cultura italiana è provinciale. Non è capace di cogliere un fenomena di portata più grande che non sia a livello nazionale. L’islam non è una minoranza, se guardata nel contesto globale. E certamente, non è priva di potere. Anzi, il potere di mobilitare le masse che hanno i mufti e gli imam il papa se lo sogna! :allah: :sifone:
    A parte questo, c’è stato un programma dedicato proprio a questo tema dove chiedevano ai comici se era lecito fare satira/prendere in giro bonariamente i musulmani: la risposta?
    I comici la potevano fare perchè per fare satira , sia il comico che l’audience devono conoscere bene il soggetto ( stile di vita, modo di pensare,credenze ecc. ) altrimenti ne viene fuori una cosa artificiosa.

  • 16
    massimino68 scrive:

    Comunque il discorso di marcello andrebbe affrontato con piu’ coraggio e meno ipocrisia da parte di tutti.

  • 15
    utente verificato calogero scrive:

    @marcello
    leggi il commento 10, mi sembra abbastanza chiaro.

  • 14
    marcello scrive:

    Giuro che non vi annoierò più, però mi sembra che, certamente per colpa mia non riesco a farmi capire. Ci provo ancora:
    –Come mai i giornalisti o i comici o chi vi pare se la prende (satira) con la chiesa, anche se condivido le perplessità sul comportamento che preti hanno e non con il mondo islamico?………….chiedo e mi chiedo: forse perchè in gioco c’è qualche presunta”ritorsione fisica” che da parte della chiesa non avviene………insomma è molto più facile e meno rischioso prendersela con la chiesa che con l’islam………….se questo è il presupposto per ergersi a democratico e aperto al confronto ecc…..mi sembra un pò puerili e molto pretestuoso!…….

  • 13
    utente verificato calogero scrive:

    :ok: e bravo gil
    comunque il tutto e’ partito da “avvenire” giornaletto dei vescovi se non sbaglio.

  • 12
    gil scrive:

    Ci mancava la polemica sula satira.. I giornalisti non sanno proprio cosa scrivere… Prima di sentire prese di posizione da parte della chiesa sulla satira… vorrei sentire quelle sulla pedofilia che ogni giorno leggiamo. Vorrei vedere gli stessi giornalisti, che hanno scritto le lamentele della chiesa, fargli le domande sulla pedofilia e poi vedere se gli stessi interessati sono cosi propensi a farsi intervistare.

  • 11
    utente verificato calogero scrive:

    gia’, inoltre io la satira su altre religioni manco la capirei. Sull’islam, per esempio ammetto la mia ignoranza.
    Questo ovviamente non esclude che qualcuno si auto censuri per qualche timore. Ricordo tanti, ma tanti anni fa che un comico, Andy Luotto, faceva la caricatura agli sceicchi durante il programma di Arbore “l’altra domenica”. Ando’ in giro con la scorta per un bel po’.

  • 10
    utente verificato swampthing scrive:

    per lo stesso motivo, penso, per cui la satira colpisce soprattutto i potenti.
    la satira non se la prende con le minoranze, che siano politiche o religiose.

  • 9
    marcello scrive:

    Va bene tutto quello che avete scritto e accetto anche le correzoni proposte al mio ragionamento…………ma vi chiedo perchè verso l’altra religione, non si può fare satira ecc? motivi di opportunismo televisivo, per cui crozza o fiorello che giornalisti come dite voi a ragione non sono, ne avrebbero avute e ne avrebbero………sarebbe meglio se me lo spiegate, perchè io, da ignorante, non lo capisco!……grazie

  • 8
    utente verificato calogero scrive:

    Vale sempre la pena ricordare che la satira e’ una conquista di liberta’ che non ci e’ stata concessa per bonta’ di chi viene preso di mira ma fa parte delle conquiste democratiche una volta impensabili: ovvero la liberta’ d’espressione. Chiaro che la chiesa - che non puo’ certo dirsi avezza alla pratica democratica - si risenta un pochino. Non e’ che la chiesa permetta la satira per bonta’ sua, semplicemente la subisce perche’ e’ ormai inquadrata in un sistema democratico che le impedisce di menar le mani come faceva una volta e, ci scommetto, vorrebbe fare oggi.

  • 7
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    A Marcè, renditi conto di quello che scrivi:

    Fiorello: presentatore radiofonico e televisivo.
    Crozza: comico

    Calderoli: Ministro della Repubblica Italiana ( all’epoca dei fatti ).

    Ci provi oggi un ministro a fare battute sul Papa, vediamo se non succede una polemica che non finisce più :roll:

  • 6
    marcello scrive:

    Quando il senatore Calderoli usò la maglietta per fare satira, come dite voi, su Maometto, voi intellettuali e giornalisti vi siete risentiti verso il senatore rimproverandolo che non si prende in giro………..l’islam…….però la massima espressione della chiesa cattolica può essere vilipeso e preso in giro e per questo, sempre voi intellettuali e giornalisti vi risentite verso Crozza e Fiorello?=.nooooooo verso il santo padre che deve accettare la satira……….Siete permissivi forse perchè non esistono cellule dormienti nella chiesa cattolica ma solo dormienti…………………vergognatevi!

  • 5
    massimino68 scrive:

    Io sono cristiano non praticante,ma la penso uguale

  • 4
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Gli uomini di Chiesa, e i religiosi in generale, dovrebbero capire che agli occhi dei non-religiosi essi sono soltanto uomini, come tutti. Non messaggeri di alcuni Dio, non unti dal Signore, non mandati sulla Terra per qualche disegno divino da compiere. Uomini. Il signor Ratzinger e il signor Gerswein sono “passibili di satira” come chiunque altro, come il Patriarca ortodosso di Mosca, come qualunque gran Muftì, come qualunque rabbino, per come la vede un ateo come me.

  • 3
    massimino68 scrive:

    Come gia’ ho detto la cosa che piu’ mi fa incazzare,sono state alcune parole di don double G, “la satira contro il papa deve CESSARE” alla faccia della tolleranza,e poi “va bene la satira,ma qui si offendono uomini di chiesa”… Ma porca… di quella…di una…(nuvoletta di cico amico di zagor quando e’ incazzato).Ma perche un laico cosa e’?Non stanno aprendo ai laici con tanto di belle serafiche?Perche’ razi e don double G non accusano apertamente,col supporto di prima pagina di “avvenire” la gravissima piaga della pedofilia all’interno di tutto il clero mondiale,perche non si schierano contro tutte le schifezze che hanno,e,commettono?Invece fanno schierare la cdl,come e’ successo ieri alla camera,che si sono incazzati perche loro vogliono difendere il DIRITTO del vaticano,di non pagare l’ici per le alcune strutture se non sbaglio ad uso commerciale,religiose.Roba da matti.Che razi e don double G pensino a cose serie non a cercare di far tacere le persone.:evil:

  • 2
    Quovadisbaby? scrive:

    Certi toni gratuiti, certe offese, sorprendono ancora di più se arrivano da un prete palestrato total black. Georg avrebbe dovuto guardare e, probabilmente ci avrebbe riso su anche lui. La differenza fra la democrazia ed il totalitarismo è tutta nella capacità critica e di satira. Cosa che, dal muftì al parroco, in pochi dimostrano davvero di avere…

    ecosperanze.splinder.com

  • 1
    spad scrive:

    c’ha poco da ridere il clero e la chiesa :antix: :antix:
    http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/
    pedofilia/parroco-arrestato/parroco-arrestato.html tanto per fare un esempio
    tra tanti. :nono: :blasting: :prete:

  • Pagine: « 4 3 2 [1]

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