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Zeffirelli: «Da piccolo fui molestato da un frate». Allora si spiegano molte cose…

20 Novembre 2006 alle 22:54
swampthing

Mentre va in onda la fiction televisiva, su Rai1, che mette in scena il matrimonio tra due donne lesbiche, leggo sul Corriere questo importante articolo su Zeffirelli, di cui riporto uno stralcio:

All’oratorio, un frate lo sbaciucchia e lo molesta, come nella Mala educación di Almodovar: «Si rilassò, dopo aver soddisfatto il suo desiderio inconfessato con il semplice contatto del mio corpo… Poi però corse al suo inginocchiatoio piangendo calde lacrime di pentimento». Il primo orgasmo ha una data, «il giorno della morte di Pirandello, nel 1936». Il primo amore è un compagno di liceo. Gli altri ragazzi vedono, capiscono e sbeffeggiano. «Sono stato sempre discreto sulla mia sessualità. Solo una decina d’anni fa, a San Francisco, ammisi di aver avuto esperienze con uomini». Omosessuale sì, ma non gay. «Una parola che odio, offensiva e oscena ».

Pessimo regista (ricordiamo di lui capolavori strappalacrime come: Il Campione, Amore senza fine, Gesù di Nazareth), pessimo politico (ex DC, poi Forza Italia), ora si spiega la sua vita, traviata dal solito prete sporcaccione, e il perché abbia potuto girare film con una trama tipo questa:

La vicenda inizia a Chicago e si conclude a New York. Due giovani, David e Jade, si amano intensamente, moltiplicano gli incontri notturni nella villetta della ragazza solo quindicenne, mentre David ha 17 anni, finché il padre della ragazza, Hugh, proibisce a David di mettere piede in casa sua per un mese, finché la figlia non abbia terminato la scuola. David non si rassegna, sospetta che Jade lo tradisca con un compagno di scuola e, spinto dalle vanterie di un piromane, appicca il fuoco alla casa di Jade nella speranza di spegnerlo. Invece, la villetta si riduce in cenere. David è arrestato, confessa ed è condannato a cinque anni di libertà vigilata in un manicomio. Dopo due anni è liberato per buona condotta, e contro la legge del soggiorno obbligato parte per New York alla ricerca di Jade. Incontra la madre di Jade, Ann, divorziata. Il padre di Jade lo riconosce per strada, e rincorrendolo, finisce contro una macchina e muore. David trova alla fine Jade; risorgono gli antichi palpiti d’amore: ma una lite furibonda col fratello di Jade che accusa David di aver causato la morte di suo padre, fa intervenire la polizia e il giovane innamorato finisce in carcere, mentre l’innamorata Jade attenderà, come richiede il titolo del film: “Amore senza fine”.

Pubblicato in Amore e sesso, L'ora di religione da swampthing | (Letto 549 volte)

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3 Commenti a “Zeffirelli: «Da piccolo fui molestato da un frate». Allora si spiegano molte cose…”

  • 3
    Ophelia83 scrive:

    A me “Callas Forever” è piaciuto…come quasi tutti i film di Zeffirelli, che considero un grande artista.
    By the way, l’ho conosciuto ed ho potuto constatare che, nonostante le apparenze, è una persona deliziosa!!

  • 2
    utente verificato calogero scrive:

    Azz, io li ho visti tutti e tre, devo preoccuparmi??? :roll: :oops:

  • 1
    Quovadisbaby? scrive:

    Mi sbaglio o Zeffirelli aveva sparato a zero pure sul gay pride? Giusto per ricordare un altro capolavoro del regista, qualcuno di voi è riuscito a vedere Callas forever? Sapete, ho perso il finale…e pure l’inizio. Insomma…non l’ho visto.
    :bla:

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