I più grandi cantanti italiani contro il Governo Prodi
28 Novembre 2006 alle 12:51
Vasco Rossi, la Pausini, Lucio Dalla, Ligabue e tanti altri cantanti sono pronti ad andare all’estero, a causa delle nuove tasse introdotte dal Governo Prodi… Ligabue testimonial dell’opposizione? Almeno così è secondo Studio Aperto. Parte il servizio, sullo sfondo spezzoni di concerti di queste rockstars, il giornalista spiega come i cantanti siano contro la Finanziaria…
Sinceramente non me lo vedo Vasco Rossi, con il suo cappellino alla Fidel Castro, schierarsi con i fascisti.. ma tant’è…
dal tgcom:
Un’interpretazione del decreto “tagliaspese” pretenderebbe infatti di prelevare 20 milioni dalle casse dell’ente. Una cifra che secondo il presidente Assumma, metterebbe in ginocchio la società, costringendola a chiudere i battenti. E così per protestare contro le misure adottate da Padoa-Schioppa la Siae annuncia un giorno di black out per cinema, lirica, teatri e musica. […]
“Una gran parte di autorevoli autori ed editori italiani - ha detto Assumma - mi hanno comunicato di voler lasciare la SIAE per affidare a società straniere la gestione dei loro diritti economici e quindi la cura dei loro risparmi”. Tra gli autori figurano i nomi di: Mogol, Mario Lavezzi, Ennio Morricone, Gianni Bella, Gigi D’Alessio, Gino Paoli, Lucio Dalla, Luis Bacalov, Fabio Concato. Tra gli editori, Ricordi, Emi Music Publishing, Edizioni Curci e Case Associate, Warner, Sony Music, Universal, Sugar Music.
Certo che, quando si parla di tagli, tutti sono a favore, basta che siano per gli altri. Mi chiedo se queste rockstars strapagate, vogliano godere di privilegi, che il normale cittadino non ha. Sulla SIAE e su come ridistribuisca i proventi dei diritti, ci sarebbe molto da dire… vuoi vedere che se chiude, la maggior parte dei musicisti faranno una festa?
Pubblicato in Televisione, Politica da swampthing | (Letto 1588 volte)
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