Corte suprema israeliana: i processi non servono, si possono giustiziare i palestinesi in qualsiasi momento
14 Dicembre 2006 alle 14:00
La Corte suprema israeliana ha stabilito che le operazioni di “esecuzioni mirate” condotte dall’esercito israeliano contro militanti palestinesi sono ammissibili caso per caso. Non si può stabilire a priori che qualsiasi esecuzione mirata sia contraria al diritto internazionale. Ugualmente non è possibile che tutte le ‘liquidazioni’ siano conformi al diritto internazionale. […] Secondo un’altra organizzazione israeliana, B’tselem, 339 palestinesi sono stati uccisi nel corso di queste operazioni negli ultimi 6 anni. Di questi, 210 erano i bersagli voluti, il resto delle vittime collaterali.
[la7]
A me questa sentenza sembra aberrante. Non riesco a capire come si pretenda di combattere il terrorismo con il terrorismo.
Pubblicato in Guerra Globale da swampthing | (Letto 467 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Brutte notizie per la destra omofoba
- 7 anni a Previti
- Strage a Gaza, malgrado Israele “faccia di tutto per non coinvolgere le popolazioni civili”
- Come prima, più di prima, peggio di prima
- Previti, berlusconi e la Consulta
- Padre Fedele è pericoloso e può tornare a colpire
- Prete pedofilo in fuga.
- Nuovo processo per Berlusconi
- «Sporco negro»: non è razzismo
- Berlusconi dice sempre la verità
- Apelle figlio di Apollo…
- Haaretz: Israele ha lanciato un milione di bombe a grappolo
tags: 











