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Referendum sulla raccolta differenziata a Monfalcone: io voto SI

14 Gennaio 2007 alle 16:34
calogero

Domenica 21 gennaio la cittadinanza monfalconese sarà chiamata ad esprimersi su un quesito di civiltà. Ovvero siete d’accordo sull’attuazione del piano di raccolta differenziata denominato “Porta a Porta”? La questione è semplice da spiegare. Tutti noi produciamo delle immondizie. Di questo pattume si possono fare essenzialmente tre cose. Primo. Si brucia, producendo inquinamento con inceneritori che nessuno vuole dietro casa (not in my backyard cazzo). Secondo. Si buttano dentro un grande buco che poi si riempie e bisogna farne un altro. Anche in questo secondo caso vale il detto precedente. Le discariche sono schifose e puzzolenti e io nel mio cortile non le voglio. Terzo, si ricicla il più possibile. Si mette il vetro in un sacchetto, poi carta, cartoni, oggetti metallici in un altro. Il cosidetto umido in un terzo. Poi la mattina (dovrebbero essere due per settimana) si lascia il tutto fuori dalla porta. Passa un omino col camion e porta via. Fine. Difficile? Mia nonna a Gorizia lo fa da più di un anno e non l’ho mai sentita protestare. Quindi ai miei concittadini dico: facciamoci carico di questa cosa, basta un po’ di buona volontà+senso civico. Poi tutti i sistemi sono perfettibili, ma per saperlo bisogna cominciare. Io voto SI e spero che saremo in tanti.

Referendum consultivo sulla raccolta differenziata

Si vota domenica 21 gennaio dalle ore 8:00 alle ore 20:00

Pubblicato in Cronaca locale da calogero | (Letto 828 volte)

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13 Commenti a “Referendum sulla raccolta differenziata a Monfalcone: io voto SI”

  • 13
    antonio p scrive:

    Il porta a porta(con a seguito riciclaggio serio) oggi rappresenta la soluzione. Il problema è un altro. Gli interessi economici che ci sono dietro mondo della “monnezza” sono enormi e quindi i malfattori sono sempre in pole position quando si tratta di prendere decisioni di cambiamento. Addiruttura fare un referendum per decidere se fare o meno la raccolta porta a porta mi sembra una presa per i fondelli. Forse non ci si rende conto che si sta decidendo sulla pelle delle prossime generazioni. Se la raccolta porta a porta è oggi una soluzione al problema “monnezza” non deve essere posta come una scelta ma deve essere una “imposizione” se si vuole salvaguardare la salute pubblica.

  • 12
    utente verificato calogero scrive:

    intanto hanno chiuso oggi il termovalorizzatore/inceneritore di Trieste perche’ superava i limiti di legge di emissione di diossina: valore limite 0,1 nanogrammi, valore emesso 0,97. Giusto dieci volte tanto.
    Allora cari monfalconesi contrari al porta a porta, siete pronti a piazzarvi in provincia un bell’inceneritore? oppss termovalorizzatore.

  • 11
    utente verificato calogero scrive:

    Risultati: NO 91% SI 9%

    Quorum 47% referendum nullo!

    Si va avanti con il PORTA a PORTA. Pero’ che brutto nome… mi ricorda qualcosa di molto simile all’immondizia :P

  • 10
    utente verificato swampthing scrive:

    secondo me antis è un ambientalista della scuola Altero Matteoli… :nonazi:

  • 9
    utente verificato calogero scrive:

    in sostanza non dubito che tante persone siano in buona fede e farebbero la differenziata correttamente anche con i cassonetti differenziati. MA e’ indubitabile che tanti maleducati/menefreghisti butterebbero nel cassonetto anche quello che non si deve. E con loro come la mettiamo?

  • 8
    utente verificato calogero scrive:

    @antis
    grazie per i complimenti.
    Tu che sai, sei andata alla riunione di forza italia a monfalcone dove si diceva quanto e’ bello e come fa bene all’ambiente il termovalorizzatore? L’eventuale discarica la vuoi nel tuo giardino?
    Sei conscia che il porta a porta e’ l’unico metodo per responsabilizzare i cittadini e fargli fare un semplice gesto che altrimenti non farebbe? Pensi che con i cassonetti differenziati i monfalconesi getterebbero solo cose giuste nel cassonetto giusto?
    sai che mia nonna a gorizia fa la differenziata senza problemi?
    sai che che i miei vicini di casa non sono ancora in grado di fare 50 metri a piedi per gettare carta e cartoni nel posto giusto e lo lasciano fuorii dal cassonetto del “tal qual”? Ma soprattutto: hai letto/sentito che il pianeta sta morendo?

    PS Anche se scrivo qua non sono comunista.

  • 7
    antis scrive:

    Certo che sono per la differenziata come lo è anche chi ha voluto il referendum. E per gli ignoranti come te bisogna ripetere mille volte che la differenza voluta sarebbe stata quella di mettere i sacchi nei cassonetti e non per strada una volta ogni due settimane dovendo tenere roba che puzza dentro casa. Ma gli ignoranti ignorano le ragioni degli uni o degli altri.

  • 6
    utente verificato swampthing scrive:

    @antis

    perché a tempo determinato? la raccolta porta a porta ha un termine?
    sei per la raccolta differenziata, mi par di capire…
    a posto del porta a porta, cosa proponi per raccogliere i rifiuti biologici?

    magari a posto della raccolta differenziata si potrebbe fare una bella discarica, dai facciamola vicino a casa tua!

  • 5
    antis scrive:

    Libertà di espressione: prerogativa delle sinistre vero?
    Vedremo se il mio messaggio precedente verrà pubblicato nel presente sito che si fregia dei simboli delle brigate rosse e della lotta armata.

  • 4
    antis scrive:

    Per chi conosce le motivazioni del si o del no è evidente che il sig. calogero è ignorante come chi, qui, gli da ragione.
    Calogero, sei ignorante perchè la questione posta dal referendum non tocca la volontà e la giustezza della raccolta differenziata bensì il metodo con il quale viene effettuata. Calogero inoltre non sa, e per questo è ignorante, che tuttora, nei comuni in cui si effettua la differenziata, buona parte dell’immondizia che dovrebbe essere “lavorata” o riciclata viene invece rimescolata per essere incenerita rendendo così inutile la differenziazione. Calogero invece saprà bene, da bravo comunista, che la differenziata fatta con il metodo porta a porta comporta l’assunzione di numerosi lavoratori a contratto determinato (quello odiato dai comunisti) che fanno parte di cooperative rosse, guarda a caso.

  • 3
    utente verificato swampthing scrive:

    si, ho visto il blog di AN su splinder…
    380 visite in 5 mesi, tanto per capire quanto i fascisti abbiano peso a Monfalcone… :mrgreen: :cccp:

  • 2
    utente verificato calogero scrive:

    la questione e’ stata cavalcata ovviamente dalla destra locale con argomenti che si possono solo definire “disinformazione”. Le critiche e le osservazioni sono benvenute, ma fare un referendum che vuole azzerare il progetto e’ roba da asilo infantile. :no:
    Il fatto e’ che Monfalcone e’ amministrata bene dal centro sinistra e a destra non sanno che pesci pigliare.

  • 1
    utente verificato swampthing scrive:

    ma perché? c’è qualcuno contrario?
    fammi indovinare… quei pelandroni di destra?

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