Un po’ di pragmatismo compagni. Per favore.
22 Gennaio 2007 alle 11:04
Sappiamo tutti bene quanto possa essere difficile governare un paese guidando una coalizione ideologicamente frammentata o - come si usa dire oggi - con diverse sensibilità. E’ ovvio che in democrazia si discute, si litiga pure a causa di questo essere diversi. Si può litigare su tutto. Ma quando l’oggetto del contendere è la politica estera allora bisogna andare cauti. La politica estera non è un optional su cui sparare opinioni dettate dalla panza al primo giornalista che ti porge il microfono. La politica estera è cosa seria, è come uno stato si rapporta col mondo, con i suoi alleati e con gli “avversari”. E’ l’immagine di cosa uno stato é o perlomeno di come vuole apparire al resto del mondo. E’ ovvio che se una linea si deve tenere sarebbe opportuno concordarla ed evitare strappi ideologici che possono divenire insostenibili. Questo perché un governo incapace di sviluppare e portare avanti una politica estera coerente merita solo una cosa: andare a casa.
In Italia quando un governo cade si aprono diversi scenari. Il Presidente della Repubblica può avviare delle consultazioni tra i leader partitici per verificare se esiste una maggioranza alternativa nel Parlamento, oppure può sciogliere le Camere e rinviare il tutto al giudizio dei cittadini. Se la prima ipotesi che prevede un cambio di maggioranza mi fa schifo, la seconda mi terrorizza. Mi pare logico che se si votasse oggi il centro sinistra verrebbe travolto. Certo non del 15% millanatato dal nano, ma una disfatta mortale di un centrosinistra che avanza in ordine sparso appare certa e non probabile. E questa volta non saranno cinque anni di catto-fascistume-interessiaziendali al governo ma forse dieci o quindici: un era geologica in politica persino per l’Italia. Qualcuno ne ha voglia? Qualcuno pensa che sia di sinistra sgambettare il governo in politica estera? La lezione di Bertinotti che accoltella il Prodi I non ha insegnato nulla? Accomodatevi comunisti radical dai sanissimi principi, il vostro ego starà benissimo dopo la crisi di governo, il popolo della sinistra, le classi deboli, gli emarginati e l’ambiente un po’ meno.
Pubblicato in pessimismo, Politica da calogero | (Letto 2827 volte)
Articoli più o meno correlati:
- La capanna di Zio Casini, lo schiavo ribelle
- Gasparri: contrario ad atti di clemenza (se non sono a favore di Previti)
- Gasparri col cazzo in tiro
- Torna Iaquinta: umiliata la Lazio
- Gne gne gne gne
- Il governo tiene alla grande, rifinanziate le missioni militari all’estero, berlusconi sull’orlo di una crisi di nervi
- Video ragazzo down, individuata scuola
- Ragazze: mai foto porno con il vostro fidanzato / marito
- Amarcord… rosso
- Malignani Udine: «Se ti spogli ti votiamo»
- Cogne: Taormina tira il culo indietro
- Free Burma!
tags: 











all’estero te lo consiglio lo stesso.Libera dallo stress che hai dentro, ti fa riconsiderare la vita e forse la prossima volta le tue energie le indirizzi contro chi te la ficca nel culo utti i giorni.

