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Manifesto per il referendum

10 Giugno 2005 alle 17:15
swampthing

Bel manifesto per il SI al referendum.
Ieri, tra l’altro, mi sono visto finalmente “I diavoli” di Ken Russel, film decisamente anti cattolico.

Pubblicato in Attivismo da swampthing | (Letto 570 volte)

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13 Commenti a “Manifesto per il referendum”

  • 13
    digirick scrive:

    ” i diavoli ” è un capolavoro.

  • 12
    grenouille scrive:

    Guarda che io non ho giudicato la tua scelta di non voto, ho solo detto perché io non mi astengo, se poi il tuo comportamento mi delude è un mio problema, pensavo tu fossi diversa.
    Se per te la democrazia è uno specchietto per le allodole mi preoccupa un po’, secondo te qual è la miglior forma di governo (o almeno la meno peggio)?
    Tu parli di anarchia, rivoluzione e utopia sicura che non sia qualunquismo?
    Che tu faccia volontariato non lo metto in dubbio, neanche te l’ho chiesto, il mio era solo un discorso sull’etica civile.
    Io se faccio volontariato lo faccio per gli altri, per chi ne ha bisogno, non lo faccio per vantarmi e non devo certo rendere conto a te!
    In quanto alle barzellette su bisiacaria ti sei dimenticata anche di citare quelle, sempre da osteria, che prendono in giro i maschi.
    Spero sia solo una tua svista, non vorrei che tu voglia dipingermi peggiore di quello che già sono.

  • 11
    mi scrive:

    carissimo swamp con la frase: “prima ci rendono sterili e poi ci vendono la cura e bla bla..” hai detto tutto. Hai una grande capacità di semplificare i problemi, fin troppa… Ma credo che tu abbia centrato.
    La sinistra più “illuminata” l’ha capito, altro che crisi mistica.. E’ ora di capire che l’astensionismo NON è solo qualunquismo ma una SCELTA consapevole. Del resto io sto ancora aspettando un referendum PROPOSITIVO e nn solo abrogativo, che tanto poi abrogano anke l’abrogato con una leggina ad hoc..
    Hasta siempre :star:

  • 10
    mi scrive:

    Grenouille, tu parli di libertà ma in realtà nn la rispetti in quanto giudichi la mia libertà di scelta di NON-VOTO. Ti voglio confessare una cosa, io nn vado a votare neanche alle elezioni, mi rifiuto, c’ho un naso troppo grande x turarmelo..Tutte le palle sulla democrazia nn m’interessano,sono specchietti x le allodole, sarò anarchica, sarò rivoluzionaria, sarò utopica ma io a qst partiti nn dò un grammo della mia fiducia. Di solito invece ai referendum vado smp, ma a qst no e ho ampiamente spiegato perché, anche se nn ho nulla da giustificare a nessuno perché sono libera di astenermi. Ma vedi, qst mio essere astensionista cosciente e radicale nulla toglie al mio impegno sociale, ho un curriculum di volontariato lungo una vita, sono attivissima su molti fronti, faccio tam-tam di info genuine e denuncio tutto ciò che mi appare contrario al buon senso. Tu vai a votare ma cosa fai di sociale? E’ facile apporre una ics e delegare, io credo nella democrazia diretta, nella partecipazione vera, nn quella di “Elettore ricorda..” Le dittature delle maggioranze parlamentari sono lo sfascio della civiltà. So già il vespaio che mi solleverete addosso ma sono vaccinata, e vi posso già rispondere ke cmq andrei volentieri a votare se i candidati valessero la pena di essere votati. Per il momento il mio dissenso resta l’astensione.
    In quanto a delusioni.. sono andata a leggere i tuoi blog su bislaccaria e devo dirti ke i toni che riservi alle donne nelle tue storielle da osteria mi hanno davvero nauseata. E ricambio abbondantemente la delusione!:no:

  • 9
    swampthing scrive:

    c’è una parte della “sinistra”, quella più “new age”, che si è schierata per l’astensione, perchè contro le biotecnologie e le multinazionali farmaceutiche.
    Tra i soliti noti sembra ci sia anche Giovanni Lindo Ferretti, ex dei CCCP, ora in crisi mistica…
    secondo me è un falso problema… soprattutto per i punti che riguardano la fecondazione assistita ed eterologa. Non si tratta di costringere a farsi fecondare artficialmente in massa. abrogare i punti negativi di questa legge non vuol dire smettere di lottare per una vita più sana e naturale.
    hanno piazzato ad arte questo argomento e istintivamente viene da dargli ragione… le multinazionali, le grosse aziende farmaceutiche, prima ci rendono sterili e poi ci vendono la cura e bla bla .. certo meglio fare sesso per concepire un figlio, chi lo nega.. ma chi non può??
    DEVE POTER SCEGLIERE. come per l’aborto. Aver votato in favore della legge sull’aborto non vuol dire necessariamente ricorrervi. libertà di scelta, che ci vogliono negare.

  • 8
    grenouille scrive:

    Sei veramente così ingenua, MI, pensi davvero che se cade il referendum la legge verà cambiata? Non è forse più probabile che se la legge viene scardinata dovranno,per forza di cosa, rimetterci le mani e cambiarla in maniera più seria.
    Io non voglio neanche entrare nel merito della questione, faccio un semplice ragionamento di etica civile.
    Per me democrazia significa libertà e partecipazione, se mi rifiuto di partecipare ad un voto di questo spessore morale, automaticamente non partecipo e quindi mi tolgo da solo un po’ di libertà e di democrazia.
    Io questo non lo farò mai, se poi ti senti di fare queste scelte è un modo come un altro di lavarsi le mani e chiamarsi fuori da qualsiasi responsbilità.
    Ti pensavo diversa MI, pensavo veramente che tu fossi più partecipe ai problemi sociali, non politici, scusami sono veramente deluso da questa tua scelta.

  • 7
    swampthing scrive:

    ps. l’eugenetica non c’entra nulla, la legge la vieta già e l’articolo in questione non viene toccato.

  • 6
    swampthing scrive:

    e vabbè ora mi sottovaluti però… l’articolo l’ho letto quasi tutto.. :smile:
    non potevo citarlo punto per punto perchè era notte fonda ed ero appena tornato a casa e cascavo dal sonno.

    così ho analizzato solo le prima righe dell’articolo, un concentrato di luoghi comuni, che la dicono lunga sulle intenzioni di chi l’ha scritto.

    Ti dirò che non sono preparato a discutere ad un livello troppo approfondito delle questioni del referendum e non vorrei scrivere inesattezze. Come tanti, mi informo attraverso internet o la televisione.

    Ricatto sull’aborto? molto peggio. Se l’embrione viene equiparato ad una persona, sarà naturale che la legge sull’aborto venga abrogata… aborto=omicidio a questo punto. non ci sono cazzi.

    Come scegliere? basta informarsi? difficile dirlo… ma quando tutti quelli che pensi siano retrogradi e gretti (non tu!) spingono per l’astensione e quelli che in passato ti sei trovato d’accordo invitano a votare SI, la scelta viene naturale.

    Peccato che il referendum si sia spostato su una scelta ideologica, tra stato laico e stato cattolico. Alla fine, stringi stringi si tratta solo di salvaguardare il diritto alla maternità delle donne e il diritto alla scienza di poter sperimentare. Capisco le tue perplessità verso i “dottor stranamore”, ma non è limitando la ricerca che si giunge a qualcosa di buono, casomai garantendo che i frutti della ricerca siano disponibili per tutti, cosa che ora non avviene, ma il referendum non c’entra niente. :star:

  • 5
    mi scrive:

    ok, facciamo chiarezza, visto ke di quell’articolo hai letto solo il titolo… :???:
    YOU WROTE:
    “1° quesito La legge attualmente vieta ai ricercatori di utilizzare cellule staminali prelevate da embrioni non utilizzati. Le cellule staminali sono cellule che, debitamente orientate, sono capaci di moltiplicarsi, consentendo la cura di una serie di organi vitali.
    La ricerca sulle staminali è fondamentale per combattere malattie come il cancro, la sclerosi, l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete e molte altre ancora.
    Si tratta di problemi che, solo in Italia, investono circa 12 milioni di persone a cui la legge 40 , così com’è, sottrae una speranza fondata di guarigione.”
    I WRITE:
    La diagnosi preimpianto consiste nel prelievo (rischioso) di una cellula dall’embrione per analizzare la presenza di alcune malattie e scartare gli
    embrioni portatori. È una tecnica ancora imprecisa (il margine di errore
    del tre per cento costringe comunque ad una successiva amniocentesi), potrebbe funzionare solo in pochi casi di malattie monogeniche e non tiene conto di una elementare osservazione: molti di noi sono portatori di malattie che non si sviluppano nel corso della nostra vita perché anche i fattori ambientali hanno la loro importanza. Jacques Testart, uno scienziato francese molto progressista che pratica la fecondazione assistita, respinge anche la selezione embrionale sulla base della presenza di un solo gene, perché nulla sappiamo delle sue combinazioni con gli altri geni. E porta un esempio: nelle grandi pestilenze che in passato hanno afflitto l’umanità - e oggi nel caso dell’Aids - c’è una fetta di popolazione che rimane immune dalla malattia proprio perché portatrice di una mutazione genetica che la preserva. Con una diagnosi preimpianto gli embrioni portatori di un gene modificato sarebbero eliminati, impedendo alla natura di creare una riserva di persone resistenti alla malattia.

    A noi sembra che la diagnosi preimpianto rischi di portarci verso un’eugenetica che non si basa più sulla selezione dei tratti somatici (che
    comunque già avviene in paesi in cui è legale, come gli Stati Uniti) ma su
    un presunto criterio di salute ottimale e arbitrariamente deciso sulla base delle attuali conoscenze che domani potrebbero essere smentite proprio dal progresso scientifico. Anche in questo caso invochiamo cautela e vogliamo mettere al bando le illusioni di avere un figlio perfetto. Il rischio è insito nella vita e nel dare la vita, le donne lo sanno. E’ giusto fare prevenzione, ma è una follia far credere che la scienza possa controllare l’incontrollabile e che a questo scopo sia giusto pagare qualunque prezzo.
    Più studiamo questo argomento e più ci rendiamo conto che diagnosi preimpianto è un terreno molto complicato dal punto di vista scientifico
    e etico, che sarebbe opportuno affrontare presa di coscienza dei vantaggi e degli svantaggi.

    YOU WROTE:
    “2° quesito [..]Prima di tutto, non consente il congelamento degli embrioni e obbliga la fecondazione di un numero massimo di tre ovuli alla volta”
    I WRITE:
    Proprio ieri sera in TV hanno chiarito che nn esiste nessun obbligo, su una ventenne impianteranno un ovulo soltanto x evitarle una gravidanza trigemellare, su una 40enne proveranno con tutti e tre ma è libera scelta della donna.
    Le linee guida di applicazione della legge 40 specificano che, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, nessun atto invasivo è
    permesso senza il consenso dell’interessata.
    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/procreazion e_linee_guida/decreto.html)
    YOU WROTE:
    “3° quesito La norma attuale assicura al “concepito” gli stessi diritti della madre e di ogni persona nata”
    I WRITE:
    siamo sotto ricatto, il ricatto dell’aborto.
    La legge che abbiamo voluta - secoli di lotta, l’aborto clandestino, reato, il ferro da calza nell’utero, si moriva, in silenzio, di nascosto- la legge che ci vogliamo tenere e che ci vogliono togliere.
    Una triste legge, sì, abortire, ma l’ultimo baluardo al possesso del nostro corpo, la nostra volontà di maternità, la libertà di decidere, con chi, quando, come e perchè fare figli.
    E’ solo nostra, questa libertà, giù le mani!!
    Andare a votare è legittimare qst ricatto, astenersi è chiedere una moratoria.
    YOU WROTE:
    “4° quesito Si tratta di una tecnica che consente la fecondazione assistita anche utilizzando gameti di donatori esterni alla coppia. La legge attualmente la vieta categoricamente”
    I WRITE:
    Non ci interessa la tutela della famiglia patriarcale né di quella biologica come vorrebbero i cattolici contrari all’eterologa. Ci piacciono tutte le combinazioni familiari, comprese quelle omosex. Ma siamo colpite dal fatto che quando si parla di eterologa la scena è dominata dallo sperma, mentre nessuno o quasi nomina la donazione di ovuli, che pure è la parte più complicata. Per donare gli ovuli bisogna fare apposite stimolazioni e un intervento ad hoc per asportarli. Proprio la maggiore complicazione fisica espone le più povere delle terra a diventare serbatoio di ovuli. Esiste già un fiorente mercato, alimentato non solo dalle coppie sterili ma anche dalla scienza, che ha bisogno di un numero enorme di ovuli per le sperimentazioni.
    Siamo inoltre fermamente contrarie all’anonimato del donatore di materiale biologico e l’esperienza della liberale Inghilterra dovrebbe insegnare
    qualcosa (da aprile, al compimento del 18 anno è possibile conoscere il
    proprio genitore biologico). Anche chi è adottato può non sapere delle sue
    origini ma nessuna legge gli impedisce di andarle a cercare. In Svezia
    l’eterologa è stata vietata di recente per ragioni molto laiche: il numero
    di separazioni tra chi l’aveva fatta erano il doppio che nelle altre coppie.
    Anche gli psicanalisti avvertono: l’ordine simbolico familiare è profondamente modificato e ricomporlo non è una faccenda risolvibile solo nelle relazioni private.

    E poi l’esperienza omosessuale di un desiderio di paternità e maternità, spesso citata come argomentazione progressista a favore della
    liberalizzazione delle tecniche di Pma, è molto più complessa e
    interessante di quanto si creda. Molti e molte non si arrendono alla soluzione scientifica che viene loro proposta come unica possibilità, ma cercano altre vie. Conosciamo maschi gay che hanno stipulato in amicizia accordi con femmine gay, e hanno concepito figli a letto o con i kit fai-da-te, in modo che i bambini nascessero per vie naturali e sapendo chi sono i loro genitori. Un amico gay americano che desiderava un figlio ci ha raccontato che, di fronte al medico che gli proponeva di comperare un ovulo da una donna colombiana, fecondarlo con il suo sperma, reimpiantare l’embrione dentro la donatrice pagandola come utero in affitto, ha pensato:
    “Preferisco di gran lunga andare a letto con una mia amica e avere un bambino con lei”, e così ha fatto.

    Caro Swamp si tratta di punti di vista, è facile cadere nei luoghi comuni, ma io di questi dottor Stranamore nn mi fido!!! Bisogna tornare in Parlamento a riscrivere tutto d’accapo altroché quesiti superficiali, raccontiamocela tutta! Perché è vero: L’UTERO E’ MIO E ME LO GESTISCO IO e proprio x qst mi asterrò dal votare qst beffa mascherata da progressismo!

    Consiglio la lettura di:
    Madre provetta: via crucis per la donna, rischio di gravi handicaps per il bambino, mercato assicurato per la medicina del capitale!

    http://donnaproletaria.blog.tiscali.it/an1226686/

  • 4
    swampthing scrive:

    LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE
    da sempre su bovine, maiali, pecore e altri animali da produzione e riproduzione VIENE ESTESA SU DONNE IGNORANTI DA CINICI SPERIMENTATORI CON MIRE ECONOMICHE, DI POTERE E DI CONTROLLO SOCIALE DEI CORPI

    dal sito che proponi…
    ancora cazzate, scusami. controllo sociale dei corpi?? nessuno costringe le donne a farsi fecondare artificialmente. Qualcuno, ovvero preti che di sesso non ne hanno mai visto l’ombra se non di nascosto, vogliono decidere per tutte le donne che non possono farsi fecondare artificialmente….

    una legge più antifemminista di così non l’ho mai sentita… ma “l’utero è mio e me lo gestisco io” non è più di moda?!

  • 3
    swampthing scrive:

    non tutti i quesiti si riferiscono a questo, solo il primo. C’è molto terrorismo sui quesiti del referendum e molta disinformazione voluta dai catto-fascisti. non caschiamoci. Ci prospettano scenari del tipo madri a 60 anni, bambini concepiti secondo le preferenze dei genitori, tipo colore degli occhi, sesso, ecc. cazzate! poi la foto del sito che proponi la dice lunga sulla malafede. Ma sei contro l’aborto? pensi che un embrione sia una persona?

    Facciamo chiarezza! I quesiti:

    1° quesito La legge attualmente vieta ai ricercatori di utilizzare cellule staminali prelevate da embrioni non utilizzati. Le cellule staminali sono cellule che, debitamente orientate, sono capaci di moltiplicarsi, consentendo la cura di una serie di organi vitali.
    La ricerca sulle staminali è fondamentale per combattere malattie come il cancro, la sclerosi, l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete e molte altre ancora.
    Si tratta di problemi che, solo in Italia, investono circa 12 milioni di persone a cui la legge 40 , così com’è, sottrae una speranza fondata di guarigione.

    2° quesito Questo quesito è quello che più investe la salute della donna. La donna che, per mettere al mondo un figlio, è costretta a ricorrere alla fecondazione assistita è chiamata ad affrontare un percorso impegnativo, sul piano fisico e psicologico. Attualmente, la legge 40 lo complica ulteriormente.
    Prima di tutto, non consente il congelamento degli embrioni e obbliga la fecondazione di un numero massimo di tre ovuli alla volta. Questo obbliga la donna, in caso di insuccesso del trattamento, a sottoporsi a più cicli di cura, con possibili danni per la sua salute.
    Inoltre, non permette alle coppie portatrici di malattie genetiche e infettive la cosiddetta “analisi preimpianto”, cioè un esame dell’embrione prima del suo trasferimento nell’utero della donna. Si espone così la donna a un doppio trauma: la possibilità di impiantare un embrione malato e la conseguente probabilità di dover ricorrere a un aborto terapeutico.
    Infine, la legge impedisce alla donna di cambiare idea, poiché impone il trasferimento dell’ovulo fecondato anche in assenza di un suo rinnovato consenso.

    3° quesito La norma attuale assicura al “concepito” gli stessi diritti della madre e di ogni persona nata. Per concepito si intende già l’ovulo fecondato, ancor prima che si formi l’embrione. È la prima volta al mondo che questo avviene per legge.
    Stabilire che un ovulo fecondato ha gli stessi dritti di una persona nata è un’ affermazione etica e di parte, che però rischia di avere conseguenze pratiche assai rilevanti. Se questa affermazione fosse valida, ad esempio, si rischierebbe di mettere in discussione radicalmente la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, legge che ha prodotto l’esito positivo della riduzione degli aborti in Italia.

    4° quesito La fecondazione eterologa è una pratica a cui si ricorre solo in casi di grave sterilità.
    Si tratta di una tecnica che consente la fecondazione assistita anche utilizzando gameti di donatori esterni alla coppia. La legge attualmente la vieta categoricamente. Ma impedire a una coppia di ricorrere a un donatore esterno può produrre solo due effetti: vietare per sempre alla donna di quella coppia di partorire o costringerla, se la coppia può permetterselo economicamente, a recarsi in uno dei paesi dove la fecondazione eterologa è consentita.

  • 2
    mi scrive:

    Ho deciso di astenermi dal voto dopo aver letto qst:
    http://hereandnow.blog.tiscali.it/vy2042877/
    Da leggere fino in fondo, ecco alcuni stralci:

    “Abbiamo deciso dalla
    notte dei tempi se farlo crescere o sbarazzarcene, se accoglierlo o respingerlo, se amarlo o detestarlo, e ci siamo comportate con saggezza, altrimenti nessuno di noi sarebbe qui a discuterne. Della nascita della vita noi, le donne, sappiamo più di chiunque. Come mai oggi, improvvisamente, non ci interessa la sorte degli embrioni? Siamo così ferme nel non volerli lasciare in custodia ai preti, ma ci sentiamo davvero tranquille nel permettere agli scienziati di scassinarli? I preti vogliono salvare le anime, gli scienziati ci raccontano di agire per il bene dell’umanità, ma sul bene dell’umanità lasceremo il monopolio a chi già fa crescere orecchie umane sui topi da laboratorio?”

    “Non riusciamo a capire per quale ragione essere contrari alla manipolazione genetica del mais o dei pomodori e non a quella degli esseri umani.”

    “Cautele, dunque, e limiti, e una libera, ampia discussione, e pieno accesso alle informazioni, questo è quello che vogliamo. Vogliamo sapere quali conseguenze devono aspettarsi le donne sottoposte a pesanti stimolazioni ormonali, e che cosa succede alle coppie che affrontano questo percorso con successo o meno. Siamo preoccupate della salute fisica e psicologica dei bambini nati in provetta, rispetto alla quale non ci bastano le generiche assicurazioni di benessere che vengono dai medici che praticano la Pma, ma sono smentite da altri”

    “Se avessimo il potere di farlo, imporremmo una moratoria. E la nostra astensione chiede questo, non ci interessa con chi ci accompagniamo”

    “Va inoltre detto che alcuni operatori delle Pma lavorano ormai anche sulla crioconservazione degli ovuli e non degli embrioni, tecnica che ha dato risultati incoraggianti. Ma - e qui sta il punto che ci turba - i ginecologi impegnati sul fronte abolizionista sono tutti favorevoli al congelamento degli embrioni, mentre i pionieri (e sono soprattutto pioniere, in verità) del congelamento degli ovuli sono dall’altra parte insieme ad altri genetisti e scienziati che lavorano sulla Pma ma in un’altra ottica. Perché chiedere ai cittadini di pronunciarsi sulla bontà o meno di una singola tecnica come se fosse un problema giuridico o morale, mentre in realtà la guerra in corso è fra lobbies scientifiche e economiche contrastanti?”
    AEDfemminismo
    Associazione Educazione Demografica
    aedfemminismo@antipredazione.org

    Consiglio la lettura integrale, ciao ai sì e ai no

  • 1
    Daniele scrive:

    Ce ne sono a iosa, di manifesti: alcuni veramente originali.
    Speriamo basti perchè vincano i sì!
    :lol:

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