Il terribile arsenale delle nuove BR
16 Febbraio 2007 alle 00:10
Ci vorrà sempre più ferro per fare fucili che aghi per le bussole (Anonimo)
Grazie al TG abbiamo potuto visionare il terribile arsenale delle nuove BR. Contenuto in un fusto di quelli che si usano per trasportare la mozzarella qui al sud e la robiola lì al nord. Nascosto in un campo che ricorda lo spot del mulino bianco della barilla. Solo che il mulino è diroccato: vuol dire che sarà restaurato per farne meta di pellegrinaggio in un futuro giorno della memoria.
Le armi le hanno fatto vedere anche per come erano impacchettate, con il pluribboll e il nastro adesivo da imballaggio: roba che se uno avesse deciso di usarle, si sarebbe dovuto prima salutare con la famiglia, come si dice a Napoli, per poterle scartocciare. Ebbene, dai cartocci sono usciti:
1) un kalashnikov tipo parà
2) una pistola automatica UZI
3)una pistola automatica Skorpion
4) un revolver, forse 38 special, di quelli che si vendono nelle armerie
5) una semiautomatica, cal. 7.65, di quelle che si vendono nelle armerie
Vista la varietà, sembra più il campionario di un piazzista d’armi male in arnese che un arsenale di spiccata potenza offensiva.Per intenderci non come quelli in mano alla camorra, fatti di casse che arrivano sul litorale domizio con tanto di denominazione di origine controllata.
Oppure i reperti da mostrare agli studenti di un corso di oplologia moderna. E’ molto difficile che una pistola a tamburo possa convivere con una semiautomatica, in un disegno strategico dove l’arma viene scelta “a priori” per tipo e per modello perchè fa la differenza. Mica come il generale Patton che se ne andava in giro con una coppia di Colt Frontier dell’epoca del Far West.
Inoltre, forse in nome dell’Internazionalismo proletario, il campionario rappresenta una sorta di gemellaggio fra i popoli: l’AK47 russo insieme alla CZ Skorpion cecoslovacca (per dimenticare l’obbrobbrio dell’invasione di quarant’anni fa) e tutt’e due con l’UZI, che è israeliano. Come a dire comunismo e sionismo affratellati, sotto lo sguardo benevolo di zio Sam (il revolver) e della Vecchia Europa (la semiautomatica italiana).
Il cronista del servizio si è fatto scappare che esistono le registrazioni filmate, fatte dalla polizia, dei brigatisti che si esercitano al tiro. Come dire che erano tenuti d’occhio da tempo. Perchè li hanno presi proprio adesso?… I cartocci erano ancora integri.
Pubblicato in Cronaca nera da Spartaco | (Letto 668 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Noi l’atomica si, tu no
- Italian graffiti
- “Ah, ah, ah, che spasso”
- Intercettazioni, Prodi colpito dal disprezzo per la donna
- Internet 2007 e Digital Lifestyle Aggregation
- Brani dell’Aguilera per torturare
- Morto Nuvoli. La lunga strada per civilizzare l’Italia.
- Il papa non sa che pesci pigliare: adesso va di moda lo scienziato pazzo
- Siamo gli ultimi
- Meno male che c’è chi dice NO
- Pulizie di primavera
- Aleluya! Aleluya!
tags: 











