Standing ovation per Emma Bonino
18 Febbraio 2007 alle 01:21
Sui grandi temi di coscienza come i Dico o il diritto di morire dignitosamente, uno dei problemi in Italia è quello della presenza di una chiesa cattolica “crudele ed arroccata, diversa da quella del Concilio” e di una “classe politica genuflessa“. Lo ha detto, a “Che tempo che fa”, il ministro Emma Bonino. Chiesa e politica, ha spiegato, pretendono di imporre “a chi non crede, o crede diversamente, come si deve vivere e morire”. “La mia posizione - ha aggiunto - è che la politica deve recuperare la sua laicità”.
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Una volta tanto riesco ad essere completamente d’accordo con un Radicale. Non succedeva da almeno vent’anni. 
Poi non è che la Bonino abbia detto nulla di nuovo, sono cose che noi sappiamo bene e per cui ci battiamo da tempo. Il fatto che nessun altro, nella scena politica italiana, abbia il coraggio di fare certe affermazioni, conferma la “genuflessione” dei nostri politici, comunisti compresi.
Me lo vedo Ratzinger ordinare ad una persona, che sta morendo tra atroci sofferenze, di vivere il più a lungo possibile. Prolungare l’agonia, questo è quello che vuole la chiesa cattolica oggi. Nella loro mente bacata la vita è un dono di dio. Ma, come ho sentito dire alla radio, non ricordo chi era l’intervistato, se la vita è un dono di dio, perché non ne possiamo disporre a piacimento? Se è dio il proprietario della nostra vita, allora non è un dono.
Pubblicato in Attivismo, L'ora di religione da swampthing | (Letto 621 volte)
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