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La politica ai tempi della piazza.

22 Febbraio 2007 alle 08:51
calogero

Diciamoci la verità. Se a due giorni dalla discussione sulla politica estera vedi una bella fetta del governo sfilare contro se stesso a Vicenza, un brivido nella schiena ti corre. Se il presidente della Camera dei deputati dice che avrebbe voluto esserci pure lui ma non ci va per rispetto del ruolo che ricopre, anche questo deve preoccupare.

C’era una volta il muro di Berlino, una politica italiana eternamente bloccata tra DC al governo e comunisti all’opposizione. Erano i tempi in cui tutto sembrava immutabile e in piazza ci si andava in maniera irresponsabile, nel senso che tanto qualsiasi cosa detta non avrebbe avuto ripercussioni pratiche nella vita del paese.

Se qualcuno pensava che una manifestazione popolare, anche consistente, potesse far cambiare rotta al governo su due questioni di politica estera come la base militare di Vicenza e la missione sotto ombrello ONU in Afganistan, allora bisognava ricordargli che il muro di Berlino non c’è più. Bisognava far presente che una cosa è la piazza e una cosa è il governo del paese. Una cosa è gridare slogan immersi nel corteo festoso, chiassoso e colorato e una cosa è votare a palazzo Madama la fiducia a un governo di sinistra che di cose di sinistra ne stava facendo e che ne avrebbe fatte molte altre. Una cosa sono i ricordi adolescenziali degli scioperi al liceo, ben altro tenere il timone del Paese.

Ed è forse qui che nasce il corto circuito nella testa di Fernando Rossi e Franco Turigliatto due poveri senatori comunisti duri e puri costretti a votare cosacce immonde come il mantenimento del contingente militare in Afghanistan e l’allargamento di una base militare americana a Vicenza. E’ qui che nasce il tragico equivoco tra chi crede di essere ancora nell’adolescenza politica dei tempi del muro di Berlino e invece porta sulle proprie spalle la responsabilità di governo. E se poi questo stesso governo ha ritirato i militari dall’Iraq e se gli americani smantellano una base nucleare in Sardegna chi se ne frega. Loro, poverini avevano il voltastomaco a votare quelle porcherie e da oggi gli è passato. In compenso è venuto a me e a qualche milione di italiani che in questo governo credevano e speravano.

Pubblicato in Politica, Povera Italia da calogero | (Letto 300 volte)

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19 Commenti a “La politica ai tempi della piazza.”

  • 19
    utente verificato Spartaco scrive:

    @ calogero
    Proviamo a ragionare a mente fredda. Ammettiamo pure che la colpa sia di due idioti. Ma le cose che veramente funzionano devono essere a prova di idiota. Se io lascio l’apertura e la chiusura di un passaggio a livello in mano a un idiota, che fa parte del genere umano, può succedere prima o poi che le sbarre restano aperte quando dovrebbero essere chiuse, con le conseguenze immaginabili.
    Evidentemente questo governo non era a prova di idiota. Ed è caduto, per l’idiota, dici tu, per un intrinseco del sistema, dico io. Si dice a Napoli che “ogni capa è nu tribbunale”, che tradotto significa “vai a capire come gira la testa delle persone”.
    La politica non fa eccezione: è fatta di uomini, nella infinita varietà della loro fattispecie mentale. Quelli di sinistra ne rappresentano il paradosso. Sono “i liberi pensatori”. A me francamente mi sarebbe piaciuto di più se la crisi fosse stata determinata da una questione del tipo come mettere in galera i manigoldi che chiudono le fabbriche, come promuovere l’occupazione, come intervenire sulla previdenza (scalone sì, scalone no, ecc.). Invece è stata la politica estera: a pensarci bene, forse la cosa che a noi, che siamo fatti così, ci è più cara.

  • 18
    Maurizio scrive:

    @ swamp
    Lo sai che questo dubbio ce l’ho avuto anch’io? Da subito. Un po’ come dire…non avete capito che se rompete troppo i BIP il Governo cade? Ok allora ve lo dimostro!
    E’ vero…la corda tira tira si spezza. Eh! Il fatto è che gli interessati hanno detto che non cambiano opinione, perciò, anche se fosse stato fatto apposta, le cose non credo possano cambiare. TEMO.
    @chiara
    Feltri ed i suoi…questa è la dimostrazione lampante che a certa gente degli interessi del Paese non frega proprio nulla. Cosa brindano? E’ forse una cosa buona per il Paese questa interruzione? E cosa pensano di avere, una maggioranza forte loro? Questi sono i frutti della legge elettorale del BIP che hanno partorito loro (lo stesso Calderoli la definì una porcheria). Riguardo agli scellerati che hanno votato contro…si capiscono 2 cose: 1) frega nulla dell’Italia 2) irresponsabilità. Hanno avuto il coraggio di dire: sono senatore da qualche mese…se casca il Governo non importa…torno a fare quello che facevo prima. Allora ti dovevi rifiutare di andare al Governo!!! Scellerato! Ma che ci sei andato a fare? Sport? Passatempo? Riguardo a senatori a vita et similia… ma un Pininfarina…ok va bene a disegnare le automobili, ma cosa diavolo c’entra con la politica? Che ne sa di Vicenza? Che ne sa di basi NATO? Ma si può fare un Governo di sinistra con gente come Mastella? Ma che c’entra Mastella con la sinistra? Neanche era iniziato il Governo che già minacciava appoggio all’opposizione. Che tristezza…a tutti quelli che brindano perché auspicano un ritorno del Berlusca in pompa magna, io dico una cosa: si sta troppo bene. Di solito un paese arriva alla rivoluzione quando è ridotto alla fame. Ma la fame vera, quella che diceva Marx, che devi lottare con il sangue per contenderti un pezzo di pane. Solo allora la gente capisce quanti danni fanno certi signori. Il problema è che a quel punto è troppo tardi. Anche oggi ho discusso con gente che nega l’evidenza. Anche se gli snoccioli tutte le leggi ad personam del Berlusca insistono a dire che è un benefattore. Perché stanno troppo bene. Troppi SUV che girano. Troppa gente che non paga le tasse. La fame ci vuole. Quella si che ’stura’ il cervello e consente la lucidità di pensiero. Qualche annetto come l’Argentina e poi vedi sei il Berlusca è ancora un benefattore.
    Ma la fame per tutti, anche per dentisti avvocati e commercianti.
    Purtroppo gli italiani si accorgono della truffa e di quanto sono stati ridotti al lastrico solo DOPO che Vanna Marchi è passata e ha fatto razzia. Che tristezza. Speriamo bene (scusate lo sfogo).

  • 17
    utente verificato massimino68 scrive:

    E comunque chi ha voluto fare il fighetto astenendosi,ora si sta cagando le mutande.

  • 16
    su610 scrive:

    Regalando l’Italia a………. Silvio..e ai :prete: :vomit2:

    Tristezza…………………..

  • 15
    utente verificato calogero scrive:

    @spartaco
    il governo e’ caduto, qualsiasi cosa succeda mi pare che ho ragione. Io l’avevo detto un mese fa su questo blog che non bisognava tirare la corda. Mica volevo fare l’uccello del malaugurio e manco credo di essere un genio a capire certe cose.
    Solo che ogni corda ha il suo carico di rottura e se si esagera si rompe.
    Comunque nell’ipotesi uno sono super cazzi per l’Italia finiamo come l’Argentina, nella seconda un po’ meno ma e’ da vomito lo stesso. E tutto gazie a quei due fessi.

  • 14
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Feltri intende fare il Vernacoliere di destra ( e magari fosse a quei livelli… ) o cosa ? No, perchè quella copertina proprio non si addice ad un quotidiano… :vomit:

  • 13
    utente verificato Spartaco scrive:

    @ calogero
    Ci sono due possibili scenari:
    1) Per colpa di due coglioni vengono buttati alle ortiche gli sforzi fatti per vincere le elezioni. Torna Berlusconi ricco e incazzato come il conte di montecristo e ci fa a polpette, alla faccia dei fessi che chissà cosa credevano di fare. In questo caso hai ragione tu e si riabilita a consuntivo il centralismo democratico, corrispondente del mussoliniano “Taci, il nemico ti ascolta”.
    E allora tu c’hai proprio ragione.
    2) Prodi o chi per lui dà vita a un governo basato su una maggioranza più forte. E qui le formule, tutte italiane, si possono sprecare: con l’appoggio interno, con quello esterno, semi-balneare, tecnico ecc, però con una costante: la liquidazione dell’ala “massimalista” o “radicale”. Casini, da quel marpione che è, ha già detto “no al trasformismo” che significa, secondo il costume italico per cui di una affermazione vale sempre il suo contrario, “eccomi qua”.
    Nel qual caso tu c’hai torto.

  • 12
    chiara scrive:

    FELTRI……..MI CHIEDO COME SI POSSA PROPORRE UNA PRIMA PAGINA DI UN QUOTIDIANO IN QUESTO MODO……INDECENTE
    http://www.libero-news.it/libero/index.jsp
    :vomit:

  • 11
    chiara scrive:

    TRISTEZZA………IO CI CREDEVO IN QUESTO GOVERNO, O ALMENO PENSAVO CHE AVREBBERO TROVATO TRA LORO UN COMPROMESSO PER EVITARE CIO’ CHE E’ SUCCESSO…..QUANDO ARRIVERA’ IL CAMBIAMENTO, QUELLO VERO PERO’!
    HO PAURA CHE QUESTO MOMENTO SIA ANCORA LONTANO FINCHE’ AVREMO POLITICI CHE SI ABBASSERANNO A LOGICHE DI POTERE A CUI ROSSI E TURIGLIATTO NN HANNO VOLUTO CEDERE……
    SARO’ IDEALISTA….MA IO ASPETTO….
    PURTROPPO CREDO CHE QUESTO SCIVOLONE CI PORTI NELLA MODERAZIONEANCORA PIU’ DI PRIMA (ARRIVERA’ PROBABILMENTE UNA COALIZIONE CENTRISTA) E ADDIO I VECCHI SOGNI SU PACS E LIBERTA’…..:prete:

  • 10
    Davide scrive:

    30 anni fa gli americani mandavano gli aerei a bombardare il palazzo presidenziale cileno, oggi basta che chiedere l’allargamento di una base e, con una reazione a catena incontrollabile, Pininfarina viene al senato per astenersi.

  • 9
    Carlo scrive:

    :cccp: :bigballs: :cccp: Bravi manco sono capaci di rispettare un cazzo di programma che avevano tutti sottoscritto.ma cche vadano tutti quanti a cagare.Ora che facciamo diamo il paese al nano:berluska: ?NOn li abbiamo scelti ni sti stronzi si sono fatti la legge per escludere gli elettori e non sanno nemmeno conservarsi il posto.Andreotti ha obbedito al:vescul: Ruini mafioso di merda.

  • 8
    utente verificato swampthing scrive:

    .. e non dimentichiamo quel pezzo di M di De Gregorio…

  • 7
    marco scrive:

    personalmente ritengo che nessuna base a vicenza meriti la caduta del governo ed il rientro di berlusconi dalla porta principale.
    Mi chiedo se a questo il turigliatto ed il rossi hanno pensato.
    Non si rendono conto che se torna il nano di basi ce ne fanno 3, torniamo in iraq, ci fanno bombardare l’iran e perchè no…ci fanno pure uscire dall’europa.
    Questo lo sapevano? Penso proprio di si.
    E allora questo essere duri e puri del caz a che serve! A che serve mi chiedo aveva ragione di liberto l’altra sera quando ha detto che se il governo fosse caduto per colpa dei dissidenti avrebbero fatto meglio a scappare altrimenti sarebbero stati lapidati a furor di popolo! (E infatti turigliatto s’è dato! è partito per l’estero.) :blasting: :no:

  • 6
    utente verificato er mahico scrive:

    Dò pienamente ragione a Calogero.
    Anche se tutta l’operazione mi sembra una decimazione di eventuali voci di dissenso all’interno della nostra Unione.

  • 5
    utente verificato calogero scrive:

    @spartaco
    non fraintendermi. La gente che va in piazza a manifestare ha tutto il scarosanto diritto di farlo. Ci mancherebbe altro.
    Ma se questo manifestare porta alla caduta di un governo e a delle conseguenze che possono essere peggiori dei supposti danni che si volevano evitare, converrai con me che scendere in piazza diventa controproducente.
    In questo si fonda la differenza tra l’infantile irresponsabilita’ di sue senatori senza cervello che credevano che Prodi volesse far uscire l’Italia dalla Nato e che quando hanno capito che la politica filo atlantica e’ confermata si sono messi a fare i capricci e la responsabilita’ di governo.
    Parlano di guerra i due indefessi, puri e durissimi. Beh allora potevano occuparsi di quella guerra che c’e’ in Italia e che fa centinaia di vittima all’anno sui posti di lavoro. Quella si che sarebbe stata una bella lotta, altroche’.

  • 4
    utente verificato massimino68 scrive:

    Si pero’ se è stato fatto apposta,allora si è creduto (chi ha organizzato) ancora una volta nell’irresponsabilità di alcuni esponenti di questo governo.

  • 3
    utente verificato Spartaco scrive:

    La parola “piazza” è una brutta parola. Sicuramente estranea al vocabolario della sinistra : dà l’idea della folla manzoniana all’assalto dei forni, dell’assembramento spontaneo e non autorizzato, della canaglia che si è adunata per linciare.
    Richiama o comunque si accoppia ad un’altra espressione, assai cara alla destra, che è “il mandato degli elettori”: in nome del quale Berlusconi pensava di potersi comportare come un monarca assoluto. Fortunatamente non siamo più ai tempi di “Dio me l’ha data, guai chi me la tocca”, la corona, che non esiste più. Mica quelli che governano sono una società in accomandita. Se governano bene c’è consenso, se governano male c’è dissenso. Tant’è vero che chi ha vinto le elezioni poi le perde. O bisogna necessariamente aspettare le elezioni per esprimere il proprio dissenso?
    Quando si va in piazza non si va in modo irresponsabile. Lo Statuto dei Lavoratori è nato dalle lotte operaie del ‘69 che prevedevano anche manifestazioni di piazza. Il reazionario e sciovinista De Gaulle è caduto sull’urto delle manifestazioni di piazza del maggio francese. Lo ricordate, quello degli studenti al motto :”Ce n’est qu’un debout, continuons le combat. La guerra del Vietnam gli americani l’hanno persa nelle piazze della loro nazione piuttosto che nelle risaie del Tonchino. Mi fermo qui, sennò mi viene un post e mi farei prendere la mano.

  • 2
    utente verificato calogero scrive:

    Un governo si deve reggere sulle sue gambe. Certo che pure io mi sono chiesto perche’ Cossiga e Andreotti non abbiano votato una mozione che era molto piu’ vicina alle posizioni dell Dc di una volta che al governo Berlusconi. E mi sono chiesto cosa cazzoci facesse Pininfamerda al senato dopo mesi che non si faceva vedere. Comunque non erano loro tre che dovevano fedelta’ e lealta’ al governo.

  • 1
    utente verificato swampthing scrive:

    Si, comunque sono stati determinanti anche Cossiga, Andreotti e Pininfarina..
    segnati questi nomi. hanno deciso di far cadere il governo Prodi.

    E’ stata una leggerezza di D’Alema, o l’ha fatto apposta?
    Si, il governo è caduto, però se si rialza, si rialza per dare carta bianca a Prodi…
    che sia stato fatto apposta?

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